coronavirus roma

COROMAVIRUS – L’INCUBO CONTAGIO ATTANAGLIA LA CAPITALE, SUPERATA QUOTA CENTO POSITIVI, È GUERRA CONTRO I FOCOLAI - “IL PEGGIO SI PUÒ EVITARE” - I TIMORI DI UN PICCO TRA SETTE GIORNI (PAGHEREMO L'EFFETTO DI CERTE CONDOTTE DISINVOLTE) – L’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA’: "ROMA RISCHIA COME MILANO? HO PAURA DI SÌ. BISOGNA AGIRE PRONTAMENTE". ECCO COME

Mauro Evangelisti per “il Messaggero”

emergenza coronavirus roma

 

Altri 20: Roma e resto del Lazio hanno superato quota cento positivi. Nelle prime linee di pronto soccorso si sentono come quei soldati che aspettano da un momento all'altro l'attacco del nemico, «ci sono colleghi che ormai dormono isolati perché temono di contagiare i familiari», racconta un primario. Al Policlinico Umberto I sono risultati positivi tre medici e quattro specializzandi, per evitare che il contagio divenga incontrollabile è stato sanificato il reparto, ma bisogna sperare che l'intervento sia stato sufficientemente rapido.

emergenza coronavirus turista a piazza di spagna a roma

 

C'è il timore che la Capitale sia investita da un'ondata di contagiati simile a quella di Milano e della Lombardia. Gianni Rezza, del Dipartimento malattie infettive dell'Istituto superiore della sanità: «Roma rischia come Milano? Ho paura di sì. Milano ha comunque focolai limitati.

 

IRRESPONSABILE MOVIDA A ROMA NONOSTANTE IL CORONAVIRUS

A Roma iniziano casi di Covid-19. Bisogna agire prontamente. Il virus sta già cominciando a circolare, anche se le catene di trasmissione sono per ora piccole. Ne dobbiamo prendere atto perché altrimenti si fa il patatrac come a Lodi di nuovo. Solo che stavolta eravamo avvertiti». Alessio D'Amato, assessore regionale alla Salute: «Ripetiamolo una volta per tutte: i cittadini devono restare in casa, uscire il meno possibile, evitare assembramenti».

 

ALLARMI

Nelle ultime settimane gli allarmi non sono mancati. A Fiumicino una famiglia (madre, padre e figlio) era risultata positiva, ma per fortuna le verifiche successive hanno consentito di evitare la diffusione di Covid-19. Tra Pomezia e Torvaianica un poliziotto che lavora a Spinaceto è finito in ospedale a Tor Vergata e poi al Gemelli, prima che si capisse che la grave polmonite che aveva era causata dal coronavirus.

 

coronavirus roma

In totale 11 i contagiati da quel cluster, chiuse scuole e svolte verifiche in 400 persone. Ma per gli esperti della task force della Regione Lazio, che devono indagare su tutti i contatti dei 100 e passa positivi di Roma e della altre province, è un corsa continua, come se in un tubo si creassero sempre nuove perdite d'acqua che vanno fermate prima che diventino allagamenti.

 

C'è stato il caso della caserma-scuola dei vigili del fuoco a Capannelle, la sconsiderata idea di organizzare una festa in provincia di Latina che ha moltiplicato il contagio. La diga delle verifiche ha tenuto, ma potrebbe non funzionare per sempre, anche alla luce delle migliaia di persone che domenica (ma pure nei giorni precedenti) sono scese dal nord a Roma. «Siamo in guerra», ripete Alessio D'Amato, che il nemico - il coronavirus - se l'è trovato in casa, visto che Nicola Zingaretti è risultato positivo. Il governatore incontrava ogni giorno decine di persone, per fortuna qualche linea di febbre lo ha convinto a sottoporsi al tampone. Ma cosa sarebbe successo se avesse sottovalutato quel segnale?

emergenza coronavirus piazza san pietro a roma

 

Il coronavirus sta attaccando dall'interno gli ospedali: una donna è morta al San Giovanni per gravi patologie precedenti, però è risultata infettata; al Pertini positivo il primario di un reparto. E poi ci sono i 7 medici dell'Umberto I, «4 medici e 3 specializzandi in isolamento domiciliare perché positivi al Covid19». Aggiungono dal Policlinico: «Per garantire la continuità dell'assistenza oncologica a delocalizzare in altra sede parte dell'assistenza». In sintesi: ogni giorno si apre un fronte diverso. Dice un esperto: «Ci possono salvare l'esperienza maturata in Lombardia e le contromisure messe in campo».

locali pieni a roma nonostante il coronavirus 3locali pieni a roma nonostante il coronavirus 2emergenza coronavirus roma deserta

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