youns el boussetaoui massimo adriatici voghera

“ASPETTIAMO PRIMA DI CONDANNARE: SI FA STRADA L’IPOTESI DELLA LEGITTIMA DIFESA” - MATTEO SALVINI DIFENDE MASSIMO ADRIATICI, L’ASSESSORE LEGHISTA CHE HA SPARATO E UCCISO UN UOMO A VOGHERA. ALCUNE PERSONE HANNO VISTO LA VITTIMA LANCIARE UNA BOTTIGLIA CONTRO ADRIATICI, CHE DOPO L’ARRESTO SI È AUTOSOSPESO DALLA GIUNTA - EX POLIZIOTTO, AVVOCATO E DOCENTE, ADRIATICI È INDAGATO PER ECCESSO DI LEGITTIMA DIFESA. IN UN’INTERVISTA DEL 2018 DICEVA: “L’USO DI UN’ARMA NON SIGNIFICA FARSI GIUSTIZIA DA SOLI…”

 

 

1 - UCCISO IN PIAZZA:TESTE, BOTTIGLIA VITTIMA CONTRO ASSESSORE

massimo adriatici 2

(ANSA) - VOGHERA (PAVIA), 21 LUG - Stando ai racconti di alcuni clienti che frequentano il bar, davanti al quale ieri sera è morto Youns El Boussetaoui, una persona che era presente avrebbe visto il marocchino 39enne lanciare una bottiglia contro l'assessore alla Sicurezza di Voghera Massimo Adriatici. Un particolare che, se dovesse trovare conferma, potrebbe rivelarsi utile per le indagini nelle quali al momento è contestato l'eccesso colposo di legittima difesa. (ANSA).

 

2 - UCCISO IN PIAZZA A VOGHERA, SALVINI: "IPOTESI LEGITTIMA DIFESA" | M5S: "FAR WEST INACCETTABILE"

Da www.tgcom24.mediaset.it

youns el boussetaoui

 

 

"Si fa strada l'ipotesi della legittima difesa". Così il leader della Lega, Matteo Salvini, ha commentato quanto avvenuto a Voghera, in provincia di Pavia, dove un assessore leghista ha sparato e ucciso un uomo in piazza dopo una lite. "Aspettiamo la ricostruzione dei fatti, non ci sono cittadini che con il legittimo possesso delle armi vanno in giro a sparare", ha aggiunto. Il Movimento 5 stelle invece attacca: "Far west inaccettabile".

 

"Aspettiamo prima di condannare" - "Prima di condannare una persona per bene che si è vista aggredita e avrebbe reagito, ho sentito che addirittura da sinistra e dal Pd si chiedono prese di distanza, aspettiamo", ha detto Salvini. "E' partito un colpo che purtroppo ha ucciso un cittadino straniero che, secondo quanto trapela, è già noto purtroppo in città e alle forze dell'ordine per violenze, aggressioni, addirittura atti osceni in luogo pubblico", ha aggiunto.

 

sparatoria a voghera

"Non è stato un regolamento di conti" - Salvini ha poi parlato di Massimo Adriatici, l'assessore comunale, come di "un docente di diritto penale, ex funzionario di Polizia, avvocato penalista noto e stimato in questa bella città in provincia di Pavia, che vittima di una aggressione ha risposto accidentalmente.

 

E se fosse vero che il soggetto che purtroppo è morto, perché la morte non è mai una bella notizia, era già noto e arci noto alle forze dell'ordine, a commercianti e cittadini di Voghera, evidentemente non si è trattato di un regolamento di conti", ha concluso il leader della Lega.

 

matteo salvini difende massimo adriatici

M5s: "Far west inaccettabile" - "Quanto avvenuto a Voghera è un fatto drammatico e grave che andrà chiarito dalle autorità inquirenti. Invitiamo la Lega a stare al suo posto. La ricostruzione dell'accaduto non è questione di competenza del Carroccio". E' quanto riferiscono fonti del Movimento 5 Stelle. Quanto accaduto, ha aggiunto, la deputata del Movimento 5 Stelle Valentina Barzotti, "desta sgomento e rabbia. E' inaccettabile che un uomo disarmato possa perdere la vita per un colpo d'arma da fuoco partito in pubblica piazza, come se fossimo nel far West".

 

Rifondazione: "Non esclusa l'aggravante della matrice razzista" - "Che nelle fila della Lega venissero eletti individui di dubbia moralità lo sapevamo da tempo ma quanto accaduto a Voghera è realmente troppo".

 

MASSIMO ADRIATICI

Così Fabrizio Baggi, segretario regionale della Lombardia di Rifondazione Comunista, e Piero Rusconi, segretario provinciale di Pavia. "Non ci sono parole per esprimere la gravità di un gesto criminale come quello compiuto dall'avvocato/assessore Massimo Adriatici che, non escludiamo, abbia tra le altre cose l'aggravante della matrice razzista. Chiediamo, con forza, che la Lega renda conto dell'accaduto", hanno aggiunto.

 

Eurodeputato Ciocca (Lega): "L'assessore ha difeso una ragazza" -  "Quanto accaduto a Voghera, in un locale non lontano dal centro, è un chiaro episodio di legittima difesa. Se non fosse stato per un uomo li' presente, assessore leghista, già appartenente alle forze dell'ordine in passato, pronto ad intervenire a difesa di una ragazza molestata da un marocchino, probabilmente ora staremmo parlando di una violenza su una ragazza innocente".

 

Lo afferma, in una nota, l'eurodeputato leghista Angelo Ciocca, originario di Pavia. "Certo - prosegue - la morte di una persona è sempre da scongiurare, ma la dinamica è senza dubbio di legittima difesa e l'augurio è che ancora una volta non si strumentalizzi politicamente quanto accaduto. Potersi difendere è sempre un diritto legittimo".

 

3 - MASSIMO ADRIATICI, EX POLIZIOTTO, AVVOCATO E DOCENTE: CHI È L’ASSESSORE CHE HA UCCISO UN 39ENNE A VOGHERA

Eleonora Lanzetti per www.corriere.it

 

massimo adriatici

Originario di Voghera, militante della Lega, era stato candidato nell’ottobre 2020 e nominato assessore alla Sicurezza della giunta di centro destra guidata dal sindaco Paola Garlaschelli. Massimo Adriatici, è titolare di uno studio di avvocatura molto noto in città e risulta anche «docente di diritto penale e procedura penale presso Scuola allievi agenti Polizia di Stato Alessandria» ed «ex docente dell’Università del Piemonte Orientale».

 

L’assessore vogherese aveva indossato anche la divisa da poliziotto per alcuni anni presso il Commissariato di Voghera. Lui, persona stimata che dell’ordine pubblico e della regole anti mala movida era stato fermo promotore, firmando ordinanze anti alcol e anti bivacco nel centro cittadino, si era già espresso sulla questione della legittima difesa.

 

massimo adriatici 1

Per contrastare la preoccupante escalation di episodi di violenza e risse in centro, con feriti gravi, proprio qualche ora prima dell’accaduto, ieri sera l’assessore aveva firmato un’ordinanza che vietava la vendita di alcol, in particolare birra, in contenitori di vetro.

 

Adriatici nei mesi scorsi, durante il lockdown, aveva disposto il monitoraggio di alcune zone critiche della città, spesso punti di ritrovo di malintenzionati e luoghi di spaccio cittadino, passati al setaccio: «Stiamo controllando tutti i luoghi sensibili e caldi della città come piazza San Bovo, piazza della Stazione, il parcheggio dell’Esselunga e piazza Meardi. Una daspo ordinaria doverosa per la tutela dei cittadini che segnalano casi critici».

MASSIMO ADRIATICI

 

In un’intervista alla Provincia Pavese del 29 marzo 2018 affermava che «l’uso di un’arma deve essere giustificato da un pericolo reale, per la persona che la usa, per le sue proprietà o quelle altrui.

 

Ma questo non significa farsi giustizia da soli. Ovvero, la legittima difesa si configura se sparo per evitare che qualcuno spari a me, o non ci sono altro mezzi per metterlo in fuga ed evitare che rubi. Sparare deve essere l’extrema ratio, l’ultima possibilità da mettere in atto se non ne esistono altre».

 

La scorsa notte, da quanto ricostruito sino ad ora, Adriatici si trovava nelle vicinanze del bar teatro dell’aggressione, e sarebbe intervenuto per allontanare la vittima, Youns El Bossettaoui, un marocchino di 39 anni pluripregiudicato che, a suo dire, stava dando fastidio ai clienti del locale.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giovanbattista fazzolari sergio mattarella

DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER MATTARELLA? LE LODI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA PER IL DISCORSO DI FINE ANNO VENGONO INFIOCCHETTATE (“UN GRANDE CHE CI UNIFICA”) DAL “GENIO” DI PALAZZO CHIGI – DAL PREMIERATO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, NON SI CONTANO I MOTIVI DI ASPRO ATTRITO TRA L'ARMATA BRANCA-MELONI E IL COLLE. MA, ALLA FINE, MELONI E FAZZOLARI SI SONO RESI CONTO CHE LA POPOLARITÀ CHE INCONTRA SERGIONE È TALE CHE È MASOCHISTICO SCHIERARSI CONTRO – ESSI’: LA GIORGIA E IL GIOVANBATTISTA SONO SCALTRI NELLA GESTIONE DEL POTERE. QUANDO SI TROVANO DAVANTI A UN OSTACOLO DURO DA SUPERARE, RICORRONO AL SAGGIO DEMOCRISTIANESIMO ANDREOTTIANO: IL NEMICO NON SI COMBATTE MA SI COMPRA O SI SEDUCE...

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…