linee di nazca peru incidente aereo

IL VOLO MALEDETTO – L’INCIDENTE AEREO IN PERÙ IN CUI SONO MORTI SETTE ITALIANI È SOLO L’ULTIMO TRAGICO EPISODIO CHE RIGUARDA SORVOLI SOPRA LA LINEA DI NAZCA, DOVE SI TROVANO DISEGNI TRACCIATI SUL TERRENO TRA IL 300 A.C. E IL 500 D.C. DAL SIGNIFICATO E DALL'ORIGINE MISTERIOSI – DAL 2010 ALMENO TRE GRAVI SCIAGURE HANNO TRASFORMATO UNO DEI TOUR PIÙ CELEBRI DEL PERÙ IN UNA ROTTA SEGNATA DA TRAGEDIE – SI RIACCENDE L’ATTENZIONE SULLA SCARSA SICUREZZA DEI PICCOLI VELIVOLI TURISTICI – LE VITTIME ITALIANE SONO MEMBRI DI DUE FAMIGLIE DELLA BRIANZA – IL VIDEO DOPO LO SCHIANTO

 

PERÙ, LA MALEDIZIONE DEI VOLI SU NAZCA

Estratto dell’articolo di Giampiero Maggio per www.lastampa.it

 

aereo da turismo si schianta a nazca in peru

L'incidente aereo di oggi nel sud del Perù, nel quale sono morti sette turisti italiani, non è il primo che coinvolge i piccoli velivoli che sorvolano le linee di Nazca, geoglifi tracciati sul terreno tra il 300 a.C. e il 500 d.C. dal significato e dall'origine misteriosa. Nel 2022, in un altro incidente erano morte sette persone, tra cui due cileni e tre olandesi, mentre nell'ottobre del 2010 erano morti quattro turisti britannici e due membri di equipaggio.

 

Le Linee di Nazca sono uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi del pianeta. Ma da anni, accanto all'enigma dei giganteschi geoglifi tracciati nel deserto peruviano oltre duemila anni fa, esiste un'altra storia molto meno nota: quella dei ripetuti incidenti aerei che coinvolgono i piccoli velivoli turistici impegnati nei sorvoli del sito archeologico.

 

LINEE DI NAZCA IN PERU

L'ultima tragedia è quella di oggi. Un aereo turistico decollato per il tradizionale volo panoramico sulle Linee di Nazca si è schiantato nel sud del Perù, provocando la morte di tutte le persone a bordo.

 

Tra le vittime ci sono sette turisti italiani, oltre ad altri passeggeri stranieri e ai membri dell'equipaggio. Le autorità peruviane hanno aperto un'inchiesta per accertare le cause dell'incidente, mentre i primi accertamenti dovranno stabilire se abbiano avuto un ruolo le condizioni meteorologiche o eventuali problemi tecnici.

 

aereo da turismo si schianta a nazca in peru

Il 4 febbraio 2022 un altro piccolo aereo turistico precipitò durante un volo sulle Linee di Nazca. L'incidente avvenne quando il velivolo stava completando il percorso panoramico e si preparava a rientrare all'aeroporto María Reiche.

 

Morirono sette persone: i due membri dell'equipaggio peruviano e cinque turisti stranieri, tra cui tre cittadini olandesi e due cileni. Anche in quel caso il velivolo si schiantò a poca distanza dall'aeroporto, senza lasciare superstiti. […]

 

LINEE DI NAZCA IN PERU

Ancora prima, il 2 ottobre 2010, un'altra tragedia aveva colpito la stessa area. Un piccolo aereo precipitò al termine del sorvolo delle Linee di Nazca. Il bilancio fu di sei morti: quattro turisti britannici e due membri dell'equipaggio peruviano. Anche quell'incidente coinvolse un velivolo utilizzato esclusivamente per i voli panoramici […]

 

Le Linee di Nazca possono essere apprezzate davvero soltanto dall'alto. I geoglifi, realizzati tra il 300 a.C. e il 500 d.C. dalla civiltà Nazca, coprono centinaia di chilometri quadrati e raffigurano animali, figure umane e forme geometriche gigantesche.

 

aereo da turismo si schianta a nazca in peru

Per consentire ai passeggeri di osservare ogni disegno, i piloti effettuano una serie di virate molto accentuate a bassa quota, inclinando alternativamente l'aereo a destra e a sinistra. Il volo dura generalmente tra i 30 e i 40 minuti ed è effettuato con piccoli monomotori o bimotori da poche decine di posti.

 

Dopo il disastro del 2022, la Farnesina aveva ricordato che i sorvoli delle Linee di Nazca presentano uno storico di gravi incidenti e invitava i viaggiatori a informarsi attentamente prima di prenotare l'escursione.

 

linee di nazca 5

Anche le autorità peruviane hanno progressivamente rafforzato controlli tecnici e procedure operative, ma la successione delle tragedie continua ad alimentare interrogativi sulla sicurezza di un'attività che rappresenta una delle principali attrazioni turistiche del Paese.

 

L'incidente di oggi, con le 13 vittime di cui 7 italiani, riporta dunque al centro una domanda che accompagna da anni i voli sopra uno dei luoghi più enigmatici del mondo: come sia possibile che una rotta turistica relativamente breve continui a essere teatro di incidenti così gravi. […]

 

LE VITTIME ITALIANE IN PERÙ

Estratto dell’articolo da www.lastampa.it

 

aereo da turismo si schianta a nazca in peru

Una vacanza da sogno, organizzata insieme dopo settimane di preparativi, si è trasformata in una tragedia che ha sconvolto l'Italia. Tra le tredici vittime dello schianto del piccolo aereo turistico precipitato nel sud del Perù ci sono sette italiani: appartenevano a due famiglie della Brianza, unite da una lunga amicizia e partite insieme per visitare uno dei luoghi più affascinanti del pianeta, le misteriose Linee di Nazca.

 

Le vittime italiane sono Elena Sala, 58 anni, e Massimo Angelucci, 58, con il giovane 24enne Lorenzo Angelucci; e poi Cristina Maria Bianco, 57 anni, e Paolo Gianturco, 59 anni, residente a Monza con la famiglia ma originario di Avigliano (Potenza), con i ragazzi Matteo Gianturco di 24 anni e Pietro Gianturco di 18 anni. […]

 

La famiglia Gianturco

Paolo Gianturco

Da oltre trent'anni Paolo Gianturco era una figura di riferimento nel settore bancario e finanziario. Senior partner di Deloitte, società angloamericana di consulenza e revisione contabile, aveva lavorato con i principali gruppi bancari italiani occupandosi di innovazione tecnologica, gestione del rischio e progetti fintech.  Cristina Maria Bianco era invece direttrice di Andersen Consulting e si occupava di direzione del personale. […]

 

 Gianturco è stato un professionista con circa trent'anni di esperienza consolidata nel settore della consulenza direzionale e strategica per le istituzioni finanziarie. Tra i ruoli ricoperti quello di Financial services industry & Fs tech leader di Deloitte Central Mediterranean. […]

 

La famiglia Angelucci

massimo angelucci

Gli Angelucci invece lavoravano entrambi nella ditta di famiglia Imatecno, al confine tra Seregno e Lissone. Il figlio Lorenzo si era appena laureato al Politecnico di Milano in ingegneria.

 

«Massimo era un imprenditore conosciuto e stimato, che con il suo lavoro ha contribuito alla crescita del tessuto produttivo della nostra città – ha detto la sindaca di Lissone, Laura Borella – Lorenzo, che aveva da poco concluso il suo percorso universitario, era un giovane pieno di vita e progetti per il futuro a nome dell'amministrazione comunale e di tutta la comunità di Lissone esprimo il più sincero cordoglio e la nostra vicinanza ai familiari e a tutte le persone che stanno vivendo questo immenso dolore».

 

lorenzo angelucci

Le altre vittime sono i tedeschi Andreas Hofmann, 78 anni, e Gertrud Maria Hofmann, 77, gli spagnoli Alfredo Aviles Muñoyerro, 52 anni, e Ana Isabel Sánchez Muñoz, coetanea, oltre ai due membri dell'equipaggio peruviani: Americo Alejandro Salazar Cuellar e la copilota Irenka Del Carpio Guanilo.

 

AEREO TURISTICO PRECIPITATO NELLA ZONA DELLE LINEE DI NAZCA IN PERUAEREO TURISTICO PRECIPITATO NELLA ZONA DELLE LINEE DI NAZCA IN PERUAEREO TURISTICO PRECIPITATO NELLA ZONA DELLE LINEE DI NAZCA IN PERUlinee di nazca 4linee di nazca 3linee di nazca 2linee di nazca 1AEREO TURISTICO PRECIPITATO NELLA ZONA DELLE LINEE DI NAZCA IN PERU

 

Ultimi Dagoreport

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO

craxi di pietro napolitano

VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO RICETRASMITTENTI, OGGI CI SONO I "MAGA" E I "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN - LE PAROLE VERE, TRAGICHE E ATTUALISSIME PRONUNCIATE DA BETTINO CRAXI NELL’INTERROGATORIO DEL 19 DICEMBRE 1993 DAVANTI A DI PIETRO, AL PROCESSO CUSANI: "I PARTITI ERANO TENUTI A PRESENTARE I BILANCI IN PARLAMENTO E I BILANCI ERANO SISTEMATICAMENTE FALSI” – “C’ERA UN REFLUSSO CHE PROVENIVA DALL’UNIONE SOVIETICA CHE COSTITUIVA UNA DELLE VOCI PRINCIPALI DEL FINANZIAMENTO DEL PARTITO COMUNISTA - NON È CREDIBILE CHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, GIORGIO NAPOLITANO, CHE È STATO PER MOLTI ANNI MINISTRO DEGLI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA E AVEVA RAPPORTI CON TUTTE LE NOMENCLATURE COMUNISTE DALL'ESTERO, A PARTIRE DA QUELLA SOVIETICA, NON SI SIA MAI ACCORTO DEL GRANDE TRAFFICO CHE AVVENIVA SOTTO DI LUI, TRA I VARI RAPPRESENTANTI E AMMINISTRATORI DEL PARTITO COMUNISTA E I PAESI DELL'ESTERO…”

giorgia meloni roberto vannacci antonio tajani

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI PASSERÀ IL FERRAGOSTO CON UNA MARGHERITINA IN MANO: AL POSTO DEL "M'AMA/NON M'AMA" CHE LA FACEVA SOSPIRARE DA ADOLESCENTE, IL DILEMMA SARÀ: "VANNACCI SÌ - VANNACCI NO?" - A FACILITARLE LA DECISIONE CI PENSA IL GENERALE, SEMPRE PIÙ CONVINTO DI NON FARSI IMBARCARE IN MAGGIORANZA: MEGLIO RESTARE ALL’OPPOSIZIONE, SPARARLA SEMPRE PIÙ GROSSA E INGROSSARE LA SUA "SPORCA DOZZINA" – IN ATTESA DI SCIOGLIERE IL DILEMMA, LA DUCETTA HA MESSO IN MOTO LA CONTROFFENSIVA: SE L’EX GENERALE DELLA FOLGORE, DOPO AVER PROSCIUGATO LA LEGA, ORA STA DRENANDO VOTI ANCHE A FRATELLI D’ITALIA (E NEL SUD PURE AI 5STELLE), PERCHE' NON RIACCIUFARE I CONSENSI AL CENTRO? DETTO, FATTO: MESSI IN STAND-BY I SUOI COLONNELLI COL FEZ, HA RILANCIATO SULLA SCENA IL SUO EX MAGGIORDOMO DI FORZA ITALIA. COSÌ SI SPIEGA LA PRESENZA A SANT’ANNA DI STAZZEMA DI ANTONIO TAJANI, E L’IMPROVVISA ACCELERAZIONE ANTIFASCISTA DELL'EX MONARCHICO CIOCIARO... - VIDEO

theodore kyriakou enrico mentana cnn

FLASH – A CHE PUNTO E' LA “CNN ITALIANA” BY KYRIAKOU-MENTANA, IL CUI DECOLLO E' PREVISTO PER IL PROSSIMO GENNAIO? - SFUMATE LE TRATTATIVE SUL CANALE “NOVE” E “TV8”, IL MAGNATE GRECO SI SAREBBE RASSEGNATO A PRENDERE IN “AFFITTO” DA DISCOVERY IL CANALE 52, VICINO ALLE ALTRE ALL NEWS, DOVE ORA C’È “DMAX” – IL PROBLEMA È IL COSTO DELL’OPERAZIONE: TRA RETE, TECNICI, GIORNALISTI E IL CONTRATTONE DI CHICCO, VERREBBE A COSTARE SUI 25 MILIONI DI EURO ALL’ANNO, MENTRE I RICAVI PUBBLICITARI STIMATI SI FERMEREBBERO A 6. UN DEFICIT SOSTENIBILE? - KYRIAKOU CONFIDA NEL “BRAND” CNN, MA I BILANCI DELLE ALL NEWS ITALIANE NON È RASSICURANTE. SKYTG24 E TGCOM RESISTONO (CON PERDITE), RAINEWS DRENA MILIONI ALLA TV PUBBLICA PER COLPA DELLE MANCATE SINERGIE: OGNI TG HA I SUOI INVIATI E REDATTORI, CREANDO DOPPIONI INUTILI…