volodymyr zelensky magnati ucraina

ZELENSKY ERA CHIACCHIERATO MA LE BOMBE RUSSE LO HANNO RIVITALIZZATO - IL PRESIDENTE UCRAINO DEVE LA SUA RITROVATA ACCLAMAZIONE POPOLARE ALLA RISPOSTA DA PATRIOTA ALLE BOMBE DI PUTIN. MA LE PROMESSE FATTE DURANTE LA RAPIDA ASCESA, DA COMICO A PRESIDENTE, SONO RIMASTE SULLA CARTA, DALLA LOTTA ALLA CORRUZIONE A QUELLA CONTRO GLI OLIGARCHI. PROPRIO CON I MAGNATI CHE DICEVA DI VOLER COMBATTERE AVEVA DEI LEGAMI PARTICOLARI CHE PORTANO A UNA VILLA A FORTE DEI MARMI E A UNA SOCIETÀ CIPRIOTA CHE HA…

Stefano Piazza per “la Verità”

 

zelensky

Che fare il presidente dell'Ucraina fosse un mestiere difficile lo si sapeva, ma di certo quel 21 aprile 2019, giorno nel quale sconfisse il presidente in carica, Petro Poroshenko, con quasi il 73% dei suffragi contro il 25%, Volodymyr Zelensky, 44 anni, non si aspettava che le cose fossero così complicate. Attore, sceneggiatore e comico nato e cresciuto a Kryvyj Rih (Ucraina) in una famiglia d'origine ebraica e di madrelingua russa, si è laureato nel 2000 in giurisprudenza all'università economica nazionale di Kiev, ma non ha mai esercitato la professione perché, già nel 1997, lavorava come attore e sceneggiatore nello studio Kvartal 95 Club.

 

zelensky in mimetica a kiev 4

La vita di Zelensky cambia radicalmente nel 2015, quando interpreta il ruolo del presidente ucraino nella serie televisiva Sluha Narodu (Servitore del popolo) dove incarna la parte di Vasyl Holoborodk, insegnante di storia che diventa quasi per caso (un po' come accadrà a lui) un capo di Stato onesto e illuminato.

VOLODYMIR ZELENSKY DOPO IL RICONOSCIMENTO RUSSO DI DONETSK E LUGANSK

 

Il successo è clamoroso, la serie tv vincerà il World fest remi award (Usa, 2016), arriverà tra i primi quattro finalisti nella categoria dei film comici al Seoul international drama awards (Corea del Sud) e riceverà il premio Intermedia globe silver nella categoria serie tv di intrattenimento al World media film festival di Amburgo. A quel punto Zelensky decide di capitalizzare il successo di Sluha Narodu tanto che nel marzo 2018 presenta un suo partito personale chiamato proprio Servitore del popolo.

zelensky putin

 

Poi, a sei mesi dalle elezioni presidenziali del 2019, Zelensky annuncia la sua candidatura, subito confortato dai favori del pubblico e dai sondaggi, nei quali vola. Così, nonostante non abbia alcuna esperienza in politica e non abbia amministrato nulla se non la sua piccola casa di produzione, grazie a una campagna elettorale nella quale il tema di fondo è lotta alla corruzione e al potere degli oligarchi, già al primo turno prende oltre 5,5 milioni di voti, nonostante i suoi avversari parlino di lui come di «un uomo totalmente inesperto» e di un «burattino filorusso».

 

volodymyr zelensky igor kolomoisky

Altri lo dipingono come un burattino di quegli oligarchi che lui diceva di voler combattere, uno su tutti quel Dimitri Gerasimenko, arrivato in Italia e in particolare a Cantù per ridare lustro alla squadra di basket locale. Ma che c'entrava l'ex attore diventato presidente con il magnate dell'acciaio che a Cantù farà solo disastri, tanto che lascerà la società nei guai nel 2019? A Cantù aveva sede l'immobiliare San Tommaso srl che dal 2015 era detenuta da una società cipriota, la Aldorante Limited, che aveva in dote come capitale sociale una lussuosa villa di 15 vani a Forte dei Marmi.

 

ivan bakanov

E chi era l'amministratore unico dell'immobiliare che «aveva in pancia» la villa? Secondo un pool di giornalisti d'inchiesta denominato Slidstvo, altri non era che l'ucraino Ivan Bakanov, amico, socio e coordinatore della campagna elettorale di Zelensky.E di chi era la società cipriota? Di Zelensky stesso, anche se dietro ai nomi e alle schermature societarie ci sono pochi dubbi che ci fosse il miliardario Igor Kolomoisky, già governatore di Dnipropetrovsk Oblast, che in tasca ha oltre a 1,36 miliardi di dollari di patrimonio (secondo Forbes) anche tre passaporti: ucraino, cipriota e israeliano. Il magnate, forte della sua enorme ricchezza, almeno dal 2015 si muoveva a tutto campo sullo scacchiere politico, tantoché ha mantenuto con la Russia di Putin rapporti intensi e a dir poco ambigui.

 

dimitry gerasimenko

Sulla solidità del rapporto con il presidente ucraino ci sono pochi dubbi visto che Kolomoisky è anche proprietario della tv che trasmetteva la serie Sluha Narodu con la quale Zelensky è diventato una star prima e presidente poi. Sempre a proposito di ville da sogno, anche il presidente ucraino ne ha una, non a caso a Forte dei Marmi, zona amatissima dai miliardari russi, che ha acquistato nel 2019 e che è composta da 15 stanze, tra le quali sei camere da letto, piscina e giardino e che sarebbe stata pagata 4 milioni di euro, un fatto che ha fatto infuriare i suoi detrattori.

igor kolomoisky

 

Per tornare al politico il bilancio fino a qualche giorno fa non era brillantissimo e le sue doti di showman sono servite solo a nascondere in parte le molte pecche. All'inizio partì molto bene con l'apertura dei mercati agricoli, l'ampliamento dei servizi digitali nel Paese e la costruzione di nuove strade -una vera fissa di Zelensky, che ha più volte dichiarato di voler essere ricordato «come il presidente che ha finalmente ne ha costruite di buone».

 

volodymyr zelenskyj

A parte questo, a tre anni dall'elezione si è visto poco di quanto aveva promesso; la sua campagna «deoligarchia» con la quale voleva porre fine allo strapotere dei milionari è rimasta solo su carta e lo stesso vale per la lotta alla corruzione, tanto che, secondo Transparency International, l'Ucraina resta il terzo Paese più corrotto d'Europa, preceduto da Russia e Azerbaigian. Tutte cose che hanno ammaccato la sua figura, tanto che il 62% degli ucraini fino a qualche giorno fa non voleva che si ricandidasse. Poi però sono arrivate le bombe di Vladimir Putin.

volodymyr zelensky e jens stoltenberg 6zelenskyvolodymyr zelensky e vladimir putin 1volodymyr zelensky mangia con i soldativolodymyr zelensky e vladimir putin 2volodymyr zelensky e vladimir putin 3Volodymyr Zelensky

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