2026divano0307

IL DIVANO DEI GIUSTI/1 – CHE VEDIAMO STASERA IN STREAMING? SU AMAZON SONO INCAPPATO IN “DIVINA CREATURA”. IL GRANDE, LUNGHISSIMO, NUDO FRONTALE DI LAURA ANTONELLI STESA SUL CANAPÉ CHE FUMA E TERENCE STAMP LA GUARDA, LE RUBA LA SIGARETTA, L’ACCAREZZA, VALE GRAN PARTE DEL CINEMA ITALIANO DI ALLORA E DI OGGI - VI SEGNALO ANCHE IL MAGNIFICO “THE HIT” IL CULTISSIMO PRISON MOVIE “BLACK MAMA, WHITE MAMA” - DA VEDERE AVETE ANCHE LO STRACULTISSIMO “BOLERO. L’IDEA È CHE BO DEREK È RIMASTA VERGINE PUNTANDO ALL’ESTASI CON L’UOMO DELLA SUA VITA, UN TORERO, CHE DOPO UNA CORNATA RIMANE UN PO’ IMPOTENTE. MA SI RIPRENDERÀ… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

capri serie tv

E stasera che vediamo? Alla fine complice il caldo, mi sto riguardando il pomeriggio su Rai Uno, ma credo di non averle mai viste, le prime puntate di “Capri”, serie di vent’anni fa, diretta da Andrea Barzini, Giorgio Molteni, persino Enrico Oldoini, ideata da Carlo Rossella, prodotta da Angelo Rizzoli, con una deliziosa Gabriella Pession (ma che fine ha fatto?), un’esplosiva Bianca Guaccero, una grandissima Isa Danieli come Reginella, vero cuore della storia, e Carlo Croccolo.

 

 I giovani maschi, Sergio Assisi e Kaspar Capparoni fanno un po’ di tenerezza, anche perché ho visto la foto di Kaspar Capparoni oggi che si rivede in tv e sembra che siano passati 50 anni. Pura fiction Rai di un tempo, riempita a dismisura di pubblicità per vecchi malconci, contro il colon infiammato, la diarrea, il reflusso, che ci sembra migliore di adesso, ma che non era certo il meglio di quel che si produceva. Popolare però, anzi popolarissima. Francamente, andrebbe rifatta di sana pianta. E avrebbe ancora il suo pubblico.

 

divina creatura 2

Su Amazon Prime sono incappato in “Divina creatura” girato nel 1975 da Giuseppe Patroni Griffi con una bellissima Laura Antonelli, che di lì a poco girerà con Luchino Visconti “L’innocente”, un Terence Stamp elegantissimo doppiato da Giancarlo Giannini, Marcello Mastroianni un po’ fuori parte, Michele Placido esagitato, una meravigliosa Tina Aumont bisex, e perfino due colonne del cinema dei telefono bianchi, Carlo Tamberlani come il cameriere Pasqualino e Doris Duranti nella sua ultima interpretazione nel ruolo della maitresse Fernanda Fones.

divina creatura 1

 

Non mi piace, come non mi piaceva allora, un tono un po’ scherzoso nella narrazione, cosa che Visconti non ha, ma lo trovo meno asfittico e mortifero de “L’innocente”, Stamp è decisamente più bello e riempie di più la scena di Giannini, bravissimo come doppiatore ma eccessivo nella direzione di Visconti, mentre Laura Antonelli passa da un film all’altro più o meno nello stesso ruolo, martirizzata dagli sguardi maschile adoranti pronti a sbranarla.

divina creatura 3

Quando facciamo una bella fiction su Laura Antonelli? Ennio Morricone, curiosamente, riprende le canzoni e i motivi di C.A. Bixio e diventa quasi sperimentale, ma guardate quanto è bravo Duilio Del Prete che suona il piano e canta le canzoni del tempo, perfino una versione languida di “Giovinezza” che chiude il film. La fotografia di Giuseppe Rotunno la ritroviamo identica nell’”Innocente”.

 

Il testo originale di Luciano Zuccoli (1921) non sarà D’Annunzio, ma il grande, lunghissimo, nudo frontale di Laura Antonelli stesa sul canapé che fuma e Terence Stamp la guarda, le ruba la sigaretta, l’accarezza, vale gran parte del cinema italiano di allora e di oggi. Ricordo che ebbi la stessa sensazione quando vidi il film al cinema la prima volta. Sono film che vanno visti, con tutte le loro qualità e i limiti spesso evidenti, penso a “Metti una sera a cena”, sicuramente più folle e sbagliato, per capire il livello del nostro cinema. Quello che abbiamo perso.

alle soglie della vita

 

Su Amazon Prime vedo che sono apparsi due dei primi film di Ingmar Bergman, girati negli anni’50, il rarissimo “Una vampata d’amore” con Harriet Andersson e Ake Gronberg, che non ho visto, e “Alle soglie della vita” con Bibi Andersson, Ingrid Thulin, e Eva Dahlberg, che ho visto in tv in qualche rassegna Bergman negli anni ’60. Si apra quindi la stagione del cineclub.

 

Vi segnalo un altro magnifico film con Terence Stamp, “The Hit”, diretto da Stephen Frears con John Hurt, Tim Roth, Laura Del Sol. L’ho rivisto da poco. Due killer devono acchiappare e portare a Parigi un gangster infame che ha tradito l’organizzazione, Terence Stamp. Quello che segue è il viaggio dei killer con il vecchio gangster. Che potrebbe anche liberarsi…

 

the hit

Tim Roth fa la sua apparizione al cinema, prendendo il posto di Joe Strummer, che venne bloccato dai Clash e fece il nome di Tim Roth. Occhio a quando Terence Stamp recita a John Hurt la poesia di John Donne “Death Be Not Proud»…

black mama, white mama

Sempre su Amazon trovate ben due grandi film di Abel Ferrara, “Il cattivo tenente”, scritto con Zoe Lund, con Harvey Keitel e il meno visto “Fratelli”(“Funeral”), scritto con Nicholas St. John, con Christopher Walken, Chris Penn, Annabella Sciorra, Isabella Rossellini, Vincent Gallo e Benicio Del Toro. Andrebbe visto anche il cultissimo prison movie “Black Mama, White Mama” diretto da Eddie Romero, scritto da Jonathan Demme, prodotto da Roger Corman, con Pam Grier, Margaret Markov, Sid Haig.

 

Sui suoi nudi Pam Grier ha dichiarato fieramente che per lei erano «La 'Brown Nipple Revolution.  Non eravamo il massimo dell'attrazione sessuale per il pubblico maschile, nei film, nelle riviste, niente. Ci hanno detto che i nostri capezzoli marroni non erano attraenti. Cercavo di rompere quella linea che segnava ciò che era accettabile nella società del tempo».

 

bo derek in bolero 1

 Da vedere avete anche lo stracultissimo “Bolero” diretto da John Derek con Bo Derek e Andrea Occhipinti, che prese il posto di Fabio Testi, che non riusciva a dimagrire e aveva un brutto herpes, come venne scritto su “Variety”. L’idea è che Bo Derek è rimasta vergine puntando all’estasi con l’uomo della sua vita, un torero, che dopo una cornata rimane un po’ impotente. Ma si riprenderà. Sembra che Bo avesse sempre pronti dei cubetti di ghiacci per far star su i seni che si ammosciavano…

 

Chiudo con un capolavoro da rivedere per puro piacere, “La Ronde” diretto da Max Ophuls, tratto dalla commedia di Arthur Schnitzler, con il meraviglioso Anton Walbrook, Gerard Philippe, Simone Signoret, Serge Reggiani, Jean-Louis Barrault, Iosa Miranda. Il personaggio, geniale, del narratore, che ci porta nella Vienna meravigliosa di prima della guerra, è l’unico che non troviamo nel testo di Schnitzler. Se lo inventarono Ophuls e il suo sceneggiatore, Jacques Natanson. Certo, quando vedrete “La Ronde” troverete tutto il resto terribilmente inutile.

the hitharvey keitel il cattivo tenentefratelli film di abel ferraraharvey keitel il cattivo tenentebo derek in bolero 3la rondela ronde 2la ronde 3la ronde 1bo derek in bolero 2black mama, white mamauna vampata d’amore una vampata d’amore

 

Ultimi Dagoreport

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?