divano dei giusti

IL DIVANO DEI GIUSTI/2 – E IN CHIARO CHE VEDIAMO? IN PRIMA SERATA PASSA “AIR. LA STORIA DEL GRANDE SALTO” DI E CON BEN AFFLECK, STORIA DI COME LA NIKE CONVINSE MICHAEL JORDAN A DARE IL VIA ALLA CAMPAGNA DELLE SCARPE AIR JORDAN – SU TV2000 C’È “NOTORIOUS” DI ALFRED HITCHCOCK .VI RICORDO LA CELEBRE SCENA DEL BACIO TRA CARY GRANT E INGRID BERGMAN CHE RIUSCÌ A PASSARE LA CENSURA: UN BACIO NON POTEVA ANDARE OLTRE I TRE SECONDI MA MONTANDOLO, HITCHCOCK RIUSCÌ A FARLO DURARE DUE MINUTI E MEZZO – IN SECONDA SERATA ITALIA 2 PROPONE L’HORROR DI HIDEO NAKATA “THE RING”. E NELLA NOTTE I FAN DI GLORIA GUIDA IMPAZZIRANNO PER IL CLAMOROSO “IL SOLCO DI PESCA”… – VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

nicolas cage world trade center

E in chiaro che vediamo?  In prima serata qualcosa di interessante c’è. Magari non avete visto “Air – La storia del grande salto” di e con Ben Affleck e con Matt Damon, Jason Bateman, Viola Davis, Gustaf Skarsgård, Chris Tucker, Rai Movie alle 21,10, la storia, più o meno romanzata, di come la Nike convinse un giovane talento del basket, Michael Jordan, e soprattutto sua madre, a dare il via alla campagna miliardaria delle scarpe Air Jordan che rivoluzionò il mercato.

 

Forse non avete nemmeno visto il cupo, ma esplosivo “World Trade Center”, filmone di Oliver Stone con Nicolas Cage, Michael Peña, Maria Bello, Maggie Gyllenhaal, Jay Hernandez, Jon Bernthal, dove due poliziotti, dopo essere intervenuti nel disastro dell’11 settembre salvando vite e risolvendo soluzioni complesse, finiscono intrappolati loro stessi in un buco. Qualcuno li salvera?

 

 

il miglio verde

Iris alle 21, propone il favoloso “Il miglio verde”, diretto da Frank Darabont e, ovviamente, tratto dal celebre romanzo carcerario di Stephen King con Tom Hanks, Michael Clarke Duncan, James Cromwell, David Morse, Doug Hutchison. Darabont è più sceneggiatore che regista, ma con questo film ha colto quel qualcosa di magico che c’è nel libro. E il cast, se avete letto il libro, è perfetto. Occhio che dura 188’.

 

Su Rai4 alle 21,20 trovate il thriller-action di Ringo Lam “In Hell – Nell’inferno” con Jean-Claude Van Damme, Michael Bailey Smith, Marnie Alton. Canale 5 alle 21,20 se la cava con un melodramma turco scelto dalla mamma di Pier Silvio, “Annem” di Mustafa Kotan con Özge Gürel, Sumru Yavrucuk, Sercan Badur, Tuna Orhan, Itir Esen, Fatma Toptas.

 

TV8 alle 21,30 ripropone una buona versione interraziale di Robin Hood, cioè “Robin Hood Principe dei ladri”, diretto da Kevin Reynolds con Kevin Costner, Morgan Freeman, Sean Connery, Alan Rickman. Già avere assieme Sean Connery e Morgan Freeman mi basta. Funziona, anche se Kevin Costner non è il massimo come Robin Hood, ma in coppia con Morgan Freeman sono piaciuti a tutti.

 

 

Molte delle battute più divertenti del perfido Sceriffo di Nottingham interpretato da Alan Rickman erano scritte dai suoi amici comici Ruby Wax e Peter Barnes. Rickman trovava il copione molto debole. Mary Elizabeth Mastrantonio entrò nel film quattro giorni prima dell’inizio delle riprese dovendo sostituire Robin Wright, incinta. Alternative? Beh.

 

kevin costner robin hood il principe dei ladri

Torna “Interceptor” ossia “Mad Max”, il primo film della serie, diretto, come tutti gli altri da George Miller con Mel Gibson, Joanne Samuel, Roger Ward, Tim Burns, Hugh Keays-Byrne, Steve Bisley, Canale 28 alle 21,15. “Notorious” di Alfred Hitchcock con Ingrid Bergman, Cary Grant, Claude Rains, Louis Calhern, Tv2000 alle 21,10, che avrete visto cento volte.

 

Leggo che Hitchcock e il suo sceneggiatore, Ben Hecht, andarono a parlare con un premio Nobel, il dottor Robert Millikan sulla composizione della bomba atomica. Lui non rispose, si era ancora in guerra, ma alla domanda se l’uranio, il principale componente, potesse stare in una bottiglia di vino rispose di sì.

 

 

notorious 4

Vi ricordo la celebre scena del bacio tra Cary Grant e Ingrid Bergman che riuscì a passare la censura del codice Hays. Un bacio non poteva durare più di tre secondi. Ma montandolo, Hitchcock riuscì a farlo durare due minuti e mezzo.

 

Per poter produrre il costoso “Duello al sole”, David O’Selznick si vendette i diritti di “Notorious” alla RKO. Leggo che Hitchcock era pazzo di Ingrid Bergman, tanto che la volle come consulente in molte scene. E la cosa non piaceva affatto a sua moglie, Alma Reville.

 

La5 alle 21,10 propone “Il padre della sposa” commedia di tre anni fa diretta da Gary Alazraki con la bellissima Adria Arjona, Isabela Merced, Andy Garcia, Laura Harring, Enrique Murciano. Ha pure ottime critiche. Vi ricordo anche “Un povero ricco” di Pasquale Festa Campanile con Renato Pozzetto, Ornella Muti, ma anche due veri milanesi come Nanni Svampa e Piero Mazzarella, La7D alle 21,20.

 

notorious 2

Passiamo alla seconda serata con “Il processo Percy”, legal drama canadese diretto da Clark Johnson con Christina Ricci, Christopher Walken, Roberta Maxwell, Zach Braff, Luke Kirby, Adam Beach, Tv2000 alle 23, dove il vecchio contadino Percy Schmeiser, Christopher Walken, si oppone alla prepotenza di una multinazionale sulla vendita dell’olio di colza geneticamente modificato.

 

Rai Movie alle 23 passa invece la commedia “Se scappi, ti sposo” di Garry Marshall con Julia Roberts, Richard Gere, Joan Cusack, Hector Elizondo. Avrà sicuramente il suo pubblico. Rai4 alle 23 propone l’horror-fantasy-thriller “Venus” del bravo regista spagnolo Jaume Balagueró con Ester Expósito, Ángela Cremonte, Fernando Valdivielso, Federico Aguado, Magüi Mira. Da vedere.

 

 

notorious 4

Su La7D alle 23,05 trovate un’altra commedia, “Un marito di troppo” diretto da Griffin Dunne con Uma Thurman, Colin Firth, Jeffrey Dean Morgan, Sam Shepard, Lindsay Sloane. Su Rai Premium alle 23,10 passa il dramma storico “Cefalonia” diretto da Riccardo Milani con Luca Zingaretti, Luisa Ranieri, Roberto De Francesco, Jasmine Trinca, Corrado Fortuna, ricostruzione di una battaglia che vide i soldati italiani opporsi ai soldati tedeschi, che fucilarono 180 ufficiali italiani.

 

se scappi, ti sposo

Su Mediaset Italia 2 alle 23,10 passa l’horror di Hideo Nakata “The Ring” con Nanako Matsushima, Hiroyuki Sanada, Miki Nakatani, Hitomi Sato, che allora piacque moltissimo. Su Cine 34 passa invece la commedia “7 ore per farti innamorare” diretta e interpretata da Giampaolo Morelli con Serena Rossi, Diana Del Bufalo, Massimiliano Gallo, Fabio Balsamo.

 

Magari potrebbe piacervi il drammatico “Rimetti a noi i nostri debiti” di Antonio Morabito con Claudio Santamaria, Marco Giallini, Agnieszka Zulewska, Peppino Mazzotta, Rai Due alle 23,20, dove il tema sono i debiti, come riscuoterli e come farsi pagare anche da chi non vorrebbe pagarli. Giallini insegna a Santamaria, diventato esattore dei cravattari, come muoversi nel mondo dei debitori.

 

GARRY MARSHALL SE SCAPPI TI SPOSO

Italia 1 alle 0,20 propone “Ted 2” di Seth MacFarlane con Mark Wahlberg, Amanda Seyfried, Morgan Freeman, Jessica Barth, Giovanni Ribisi. Carino, ma meno fortunato del primo Ted. Su Cine 34 all’1 avrà sempre il suo pubblico il divertente “Il presidente del Borgorosso Football Club” di Luigi Filippo D'Amico con Alberto Sordi, Margarita Lozano, Tina Lattanzi, Omar Sivori e Carlo Taranto nel ruolo dell’allenatore sudamericano detto “Lo stregone” che dovrebbe far vincere il Borgorosso. All’epoca piacque a tutti.

 

Rai Movie all’1 ci propone “Speriamo che sia femmina”, il film della svolta femminista (insomma…) di Mario Monicelli con Liv Ullmann, Philippe Noiret, Bernard Blier, Catherine Deneuve, Stefania Sandrelli, Paolo Hendel.

 

rimetti a noi i nostri debiti claudio santamaria marco giallini 5

Mi rivedrei ma non all’1,25 su Iris, troppo tardi, “Il grande Gatsby” di Baz Luhrmann con Leonardo DiCaprio, Carey Mulligan, Tobey Maguire, Isla Fisher, Joel Edgerton, che è molto simile a quello diretto da Jack Clayton con Robert Redford.

 

I fan di Gloria Guida impazziranno per il clamoroso “Il solco di pesca”, commedia erotico autoriale del giornalista Maurizio Liverani con Gloria Guida, Martine Brochard, Alberto Terracina, Emilio Cigoli, Cielo alle 2,10. Tutto il film è dedicato al culo femminile, definito “solco di pesca” addirittura dal poeta inglese Robert Browning, e, in particolare, a quelli di Gloria Guida e Martine Brochard.

 

rimetti a noi i nostri debiti claudio santamaria marco giallini 2

Secondo e ultimo film di Maurizio Liverani dopo Sai cosa faceva Stalin alle donne? «Un film in Gloria del fondoschiena della Guida», sostiene Liverani a Stracult, «il più bel fondoschiena del cinema italiano e la più brava delle nostre attrici sexy. Le commedie sexy di solito sono volgari, pornografiche, io volevo rivoltare il cinema sexy con la sofisticazione, con le schermaglie amorose tipo dei libertini. Gloria Guida era completamente disinibita, molto spiritosa, molto intelligente, ed è stato un peccato che abbia lasciato il cinema e che il cinema italiano l’abbia mal utilizzata. Gloria tendeva ad essere amata dai registi e un giorno si mise a piangere e disse: ‘Non mi sento amata!’. Al che ci fu un’esplosione da parte di tutta la troupe: ‘Ma noi ti amiamo!’».

 

il solco di pesca

Il protagonista Alberto Terracina diventerà poi ‘Tom Scott’ per Ming, ragazzi! e Whiskey e fantasmi. Uno degli ultimi film dove compare Emilio Cigoli, grandissimo doppiatore italiano. Fu Liverani a volerlo dentro come attore e non solo come doppiatore e Cigoli aiutò moltissimo gli attori sul set.

 

Dentro c’è pure un brano di uno spettacolo teatrale di Quartucci e Camilleri, abbastanza assurdo, ma perfetto come spettacolo erotico di quei tempi. Dice oggi Liverani che non era amico di Camilleri, e non gli piacciono nemmeno tanto i suoi libri; ma scelse quella commedia perché c’erano dei nudi stravaganti.

 

Per Martine Brochard, in Cine 70: «Maurizio era strano, una persona molto colta e molto ironica; io però, quando me lo propose, non ero molto convinta, non avevo voglia di farlo… Poi ho visto Sai cosa faceva Stalin alle donne? e l’ho trovato molto divertente, per cui mi sono detta: Beh, se è così, perché no? Proviamo!... Io avrei voluto però una cosa molto più ironica di quella che è venuta fuori. Mi ricordo che in questo film c’era un attore che faceva teatro d’avanguardia e Maurizio mi raccontò di lui che una volta, durante uno spettacolo, si buttò giù dal palco e battè la testa».

 

Grande Cigoli che guarda il sedere della Brochard e commenta: «Ecco, lo sapevo, mutandine risucchiate nel solco di pesca. Vergogna. Solo il demonio poteva inventare certi indumenti».

 

gloria guida il solco di pesca 1

Mi fermerei qui ma vedo che su Cine 34 alle 4,40 passa “Quando l’amore è sensualità” di Vittorio De Sisti con Agostina Belli, Gianni Macchia macellaio scopatore, Ewa Aulin, Françoise Prévost, Femi Benussi. E’ un notevole erotico-con-idee che riprende la coppia alla Di Leo formata da Gianni Macchia e Françoise Prevost e aggiunge la superstar sexy Agostina Belli.

 

Come scriveva Giovanni Buttafava, è soprattutto un «successo di assonanza Belli-Antonelli (900 milioni)». La Belli si trova in breve tempo in cima alle richieste del tempo. «È stato un film molto nuovo e diverso per me…», dice la Belli a Cine70, «soprattutto difficile da interpretare perché toccava l’argomento della violenza sessuale tra le mura domestiche e dovendo girare delle scene di nudo molto provocanti vivevo il set con una grande angoscia.

 

gloria guida il solco di pesca

Questo mi ha creato molti problemi a livello psicologico. Oltre tutto c’era anche un Gianni Macchia molto bravo che faceva questo ruolo di marito padrone e brutale con molto impeto e virilità. Devo ammettere che è il film che mi ha imbarazzato di più…».

 

Personalmente, allora, preferivo Monica Monet che ha nel film un piccolo ruolo di tossica. Ma per i maschi c’erano anche Ewa Aulin e l’immancabile Femi Benussi, nudissima, a completare l’harem di Gianni Macchia il macellaio.

 

Il gioco è sempre la provincia, qui quella di Piacenza, la Chiesa, e il sesso. Ma in questo caso ci sono anche echi samperiani e bertolucciani. Bellissima la musica di Morricone.

Ultimi Dagoreport

andrea giambruno giorgia meloni renato de angelis

SE GIORGIA MELONI VOLESSE IMBASTIRE UNA VERA OPERAZIONE SIMPATIA, DOVREBBE SCRIVERE UN’AUTOBIOGRAFIA SENTIMENTALE – BARBARA COSTA: “MI SONO SORBITA LA NUOVA EDIZIONE DI ‘IO SONO GIORGIA’ E…CHE DELUSIONE! ZERO RIFERIMENTI ALLO ‘SCANDALO THREESOME’, E ZERO VITA SENTIMENTALE. COME SE A GIAMBRUNO SI FOSSE ARRIVATI INTATTI, SENZA EX, PASSIONI E GELOSIE, MA ANDIAMO, SIGNORA PRESIDENTE! COME È POSSIBILE? E INFATTI NON È VERO. MELONI HA AVUTO I SUOI AMORI, AI QUALI NEL SUO LIBRO NON DESTINA MEZZA RIGA” – CHI È ALESSANDRO GIOMBINI DETTO MANOLO, GIÀ MILITANTE DI CASA POUND? PERCHÉ NON RICORDARE LA RELAZIONE CON RENATO DE ANGELIS, CON AMOREGGIAMENTI IN GOMMONE A PONZA? – L’INCONTRO CON GIAMBRUNO, “BELLO COME IL SOLE”: “È STATA LEI A RIMEDIARE IL NUMERO E A..."

frocinema carocci rocca gualtieri

DAGOREPORT - MASSÌ, NEL PAESE CHE SI È INVENTATO IL “COMPROMESSO STORICO” E LE “CONVERGENZE PARALLELE” E IL “GOVERNO DELLA NON SFIDUCIA”, PRIMA O POI, DOVEVA CAPITARE DI TROVARSI DAVANTI A NUOVA MACHIAVELLICA DIAVOLERIA: BENVENUTI AL CINEMA “FASCIO E MARTELLO” - IL COMUNE DI ROMA GUIDATO DA ROBERTO GUALTIERI (PD) E LA REGIONE LAZIO CAPITANATA DA FRANCESCO ROCCA (FDI) SI SONO INASPETTATAMENTE ALLACCIATI IN UN TANGO CHE LI HA TRASCINATI ALL’ORGASMO DI STANZIARE UN DOVIZIOSO FINANZIAMENTO DI 250.000 EURO (IL CAMPIDOGLIO) E 300.000 EURO (LA REGIONE), AMBEDUE EROGATI SENZA UNO STRACCIO DI GARA E DESTINATI – FIATE ALLE TROMBETTE! RULLO DI TAMBURI! - AL PROGETTO ‘’FROCINEMA” DELLA ‘’FONDAZIONE PICCOLO AMERICA’’, CAPITANATA DAL MITOLOGICO ‘’PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, VALERIO CAROCCI – E' SUCCESSO CHE QUANDO IL COMUNE E LA REGIONE HANNO APPROVATO LA RICONVERSIONE DEL METROPOLITAN, L'EX CINEMA DI VIA DEL CORSO CHIUSO DAL 2010, IN UN MEGA-STORE, IL DIABOLICO CAROCCI HA CAPITO CHE CON UNA FAVA POTEVA PRENDERE DUE PICCIONI: OLTRE AL COMUNE DE SINISTRA ANCHE LA REGIONE DE DESTRA CHE, UNA VOLTA IN MANO A FDI AVEVA CHIUSO IL RUBINETTO DEI FINANZIAMENTI - AL GRIDO: “SALVARE IL METROPOLITAN! FERMARE QUESTO NUOVO SACCO DI ROMA!’’ IL COCCO DI ZINGARETTI HA MONTATO UN PANDEMONIO MEDIATICO, ACCOMPAGNATO DA UNA BATTAGLIA LEGALE, FINO A QUANDO ROCCA HA SMOLLATO ED ORA I CAMERATI D’ITALIA POTRANNO GODERSI “FROCINEMA”…

maurizio maddaloni pd campania maurizio de giovanni luigi riello

“TRA NANI, BALLERINE, FROCETTI E LESBICHINE, DE GIOVANNI SARÀ A SUO AGIO” – COSÌ PARLÒ SU FACEBOOK MAURIZIO MADDALONI, DAL 2023 PRESIDENZA DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO A CASERTA (SCELTO DALL’EX MINISTRO SANGIULIANO). IL RIFERIMENTO È ALLA NOMINA DELLO SCRITTORE MAURIZIO DE GIOVANNI NELLA SEGRETERIA REGIONALE DEL PD DELLA CAMPANIA. ALTRETTANTO PESANTI LE PAROLE DI MADDALONI SULL’EX PROCURATORE GENERALE DI NAPOLI, LUIGI RIELLO, ANCHE LUI ENTRATO NELLA SEGRETERIA DEM: “RIELLO DA QUANDO È UN PENSIONATO DA DI MATTO: BEVE, DISTURBA GLI ALTRI COMMENSALI CON INDEGNI SPETTACOLINI” – IL SEGRETARIO REGIONE DEL PD, PIERO DE LUCA, SI DICE INDIGNATO (“LA DESTRA HA UN PROBLEMA CON LA CULTURA E CON LA LEGALITÀ”) E DENUNCIA LA DISASTROSA GESTIONE DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO: “QUESTO ODIO VIENE DA CHI HA PORTATO AL DEFAULT LA FONDAZIONE” – MINISTRO GIULI, NON SARÀ CHE IN CAMPANIA ABBIAMO UN PROBLEMINO?

giorgia meloni antonio tajani marina berlusconi roberto vannacci matteo salvini

DAGOREPORT - SIAMO COSI' OCCUPATI A VEDERE IL NAUFRAGIO DELLA LEGA, SORPASSATA DA VANNACCI, DA NON ACCORGERCI CHE STA IMPLODENDO ANCHE L'ALTRO ALLEATO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI: FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE INTORNO AL 7-8% CON TANTI ESPONENTI ATTRATTI DAL GENERALISSIMO – UNA SITUAZIONE GRAVE CHE HA SPINTO MARINA BERLUSCONI NEI GIORNI SCORSI A CONVOCARE IN GRAN SEGRETO ANTONIO TAJANI A MILANO, CHIEDENDOGLI GENTILMENTE DI TOGLIERE IL DISTURBO - IL CIOCIARO HA FATTO ORECCHIE DA MERCANTE: “SOLO I CONGRESSI POSSONO SFIDUCIARMI" - E LA CAVALIERA DI ARCORE ORA SI TROVA DAVANTI A UN BIVIO: PUO', MA NON LO FARA' MAI, TOGLIERE IL SANTINO DI BERLUSCONI DAL SIMBOLO DEL PARTITO, OPPURE NON LE RESTA ALTRO CHE SCENDERE IN CAMPO - MA SE SI VOTA AD APRILE, ANZICHE' AD OTTOBRE 2027, NON C'È TEMPO PER FAR FUORI TAJANI, VIA CONGRESSI – OLTRE AD AVERE LA LEGA MORIBONDA E FORZA ITALIA ALLO SBANDO, E VANNACCI IN ASCESA, LA DUCETTA SI RITROVA FRATELLI D’ITALIA SPACCATO DA UNA LOTTA DI POTERE TRA LE CORRENTI: LA RUSSA VS MELONI SISTER, LOLLOBRIGIDA-CROSETTO VS MANTOVANO- FAZZOLARI, RAMPELLI VS DONZELLI...

bonelli conte fratoianni schlein travaglio renzi

DAGOREPORT - SU, NON C'E' BISOGNO DI CORRERE: LA GATTA FRETTOLOSA FECE I GATTINI CIECHI - L’ESCLUSIONE DI RENZI DAL “PATTO DEI CARCIOFI” TRA SCHLEIN, CONTE, BONELLI&FRATOIANNI ERA STATA ANNUNCIATA E DISCUSSA DA MATTEONZO CON ELLY E GOFFREDO BETTINI – LA GAMBA CENTRISTA DEL "CAMPO LARGO" SI FARA' ECCOME MA NON PRIMA DI SETTEMBRE: C'E' DA FARE METABOLIZZARE L'INGRESSO DELL'INDIGESTO RENZI A TUTTI, SOPRATTUTTO A CONTE CHE DEVE GESTIRE UNA BASE M5S VOLATILE SENZA IDEOLOGIE, IDEALI NÉ IDEE, ANCORATA AL "VAFFA CONTRO TUTTI" - CONTE SA BENE CHE BASTA UNA MOSSA SBAGLIATA SUL CRINALE RENZI PER RITROVARSI CONTRO TRAVAGLIO O PEGGIO: FINIRE TRAVOLTO DA UN DI BATTISTA IN MODALITA' “VANNACCI A 5 STELLE” - L'UNICA VIA CHE HA RENZI DI ENTRARE IN COALIZIONE (E IN PARLAMENTO CON I SUOI CARI BONIFAZI E BOSCHI) È: DISINNESCARE IL SUO TURBO-PROTAGONISMO, TENERE UN PROFILO BASSO ALLA SUA CAPACITA' MANOVRIERA E NON DISTURBARE CHIUNQUE SIA CHIAMATO A FARE IL CONDUCENTE, METTENDOSI AL SERVIZIO DELL'OBIETTIVO PRIMARIO: MANDARE A CASA MELONI PER NON RITROVARSI POI NEL 2029 UN MAL-DESTRO AL QUIRINALE AL POSTO DI SERGIO MATTARELLA...

claudio e leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - CON L’AFFOLLATISSIMA FAMIGLIA DEL VECCHIO, NON SI STA MAI TRANQUILLI. SEI FIGLI DA TRE MADRI DIVERSE, PIÙ LA VEDOVA NICOLETTA ZAMPILLO CHE SI È PORTATA APPRESSO IL FIGLIO ROCCO, NATO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO - ALLE ROGNE DI LEONARDINO CON IL FRATELLASTRO ROCCO, ORA SI AGGIUNGONO – FIATO ALLE TROMBE! – LE PATURNIE DEL PRIMOGENITO DEL FONDATORE DI LUXOTTICA, IL 69ENNE CLAUDIO - UNO DEGLI EREDI DELLA PIÙ GRANDE FORTUNA D’ITALIA HA INVIATO AL CDA DELLA HOLDING DELFIN, CASSAFORTE DI FAMIGLIA, UNA LETTERA IN CUI CHIEDE AI MEMBRI DEL CDA DI RICOPRIRE D’ORO I MANAGER CON UN BONUS STRAORDINARIO UNA TANTUM – QUAL È LA SUA STRATEGIA? AH, SAPERLO….