2026divano0804

IL DIVANO DEI GIUSTI - CHE VEDIAMO IN CHIARO STASERA? INCURANTI DELLE PROMESSE DI TRUMP CI VEDIAMO TUTTI “PRETTY WOMAN” O PREFERITE LA COMMEDIA FRANCO SPAGNOLA “TUTTI LO SANNO”? - MAGARI IL FILM DA VEDERE STASERA È “CHE BELLA GIORNATA” DI GENNARO NUNZIANTE CON CHECCO ZALONE – IN SECONDA SERATA PASSA “L’ULTIMO RE DI SCOZIA”, BIOPIC DEDICATO AL FOLLE DITTATORE IDI AMIN BEN DADA – NELLA NOTTE AVETE ANCHE UN TARDO NOIR DI UN MAESTRO COME BRIAN DE PALMA, “BLACK DAHLIA”. ALLORA JOSH HATNETT E SCARLETT JOHANSSON ERANO FIDANZATISSIMI. MA LUI LA TRADÌ QUASI SOTTO IL SUO NASO A VENEZIA QUANDO VENNERO PER LANCIARE IL FILM… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

pretty woman julia roberts richard gere

Che vediamo in chiaro stasera? Incuranti delle promesse di Trump ci vediamo tutti “Pretty Woman” di Garry Marshall con Richard Gere, Julia Roberts, Hector Elizondo, Philip Stuckley, Ralph Bellamy su Rai Uno alle 21, 30? O preferite la commedia franco spagnola dell’iraniano Asghar Farhadi “Tutti lo sanno” con le due star spagnole Javier Bardem, Penelope Cruz accompagnate dall’argentino Ricardo Darin, da Bárbara Lennie, Inma Cuest, Rai Movie alle 21, 10.

 

Se “Pretty Woman” è un film, tutto sommato, perfetto, anche se forse non per la serata, “Tutti lo sanno” era un bel po’ confuso anche quando aprì Cannes qualche anno fa. E non venne accolto benissimo.

penelope cruz javier bardem tutti lo sanno

 

Magari le sceneggiature di Farhadi, macchine perfette di ingegneria per far esplodere conflitti fra i personaggi oltre a conflitti sociali, si adattano meglio al mondo iraniano, pensiamo a Una separazione, Il cliente, anche a Il passato, che pure è ambientato in Francia ma ha personaggi in parte iraniani, piuttosto che nella Spagna di oggi, anche se è una storia che potrebbe essere ambientata ovunque.

 

tutti lo sanno

Ma è proprio il meccanismo della sceneggiatura, la sua apertura al giallo prima, che serve a Farhadi per fare esplodere i conflitti latenti e mai risolti di un’intera famiglia, e al mélo dopo, con le rivelazioni che vengono risolte nel “tutti lo sanno” del titolo, che sembra stranamente non perfetto e funzionante come al solito.

 

Peccato perché il film apre benissimo, con due bellissime scene in una torre campanaria con tanto di grosso orologio e una lezione di Javier Bardem sul tempo, che trasforma il mosto in vino e dovrebbero essere la metafora di tutto quello che vediamo sulla scena, cioè il lavoro che fa il tempo su meccanismi interni dei nostri personaggi e trasforma anche le loro azioni e il loro valore. Sappiamo così che la bella Laura, Penelope Cruz, e il bel Paco, Javier Bardem, si sono amati da sempre. Ma si sono poi divisi. Ognuno per la loro strada.

penelope cruz javier bardem tutti lo sanno

 

Laura in Argentina, dove ha sposato Alejandro, Ricardo Darin, e ha avuto con lui due figli, e Paco nel paese dove è nato, dove si è fatto una posizione e dove si è messo con la bella Bea, Barbara Lennie. Quando Laura torna nel paese per il matrimonio della sorella Ana, Inma Cuesta, rivede Paco con tranquillità, e la festa che segue sembra assolutamente allegra e senza problemi. Non sarà così.

che bella giornata

 Magari il film da vedere stasera, Cine 34 alle 21, è “Che bella giornata” di Gennaro Nunziante con Checco Zalone, Rocco Papaleo, Tullio Solenghi, Nabiha Akkari, Luigi Luciano alias Herbert Ballerina. Uscì all’inizio del 2011, l’anno che ci regalò la fine del governo Berlusconi. Vediamo cosa ne scrissi sulle pagine de “Il Manifesto”…

 

Non era facile mettere in piedi un film comico di successo parlando di bombe, terrorismo, terroni che vanno in guerra per pagarsi il mutuo, carabinieri ottusi. Erano temi che nell’Italia democristiana di Franco e Ciccio, ai tempi insomma di “Come rubammo la bomba atomica”, potevano passare. Ma l’Italia di oggi è piena di Ignazio La Russa, di Sandro Bondi, di gente che finge di credere alle missioni eroiche.

che bella giornata 3

 

Come è piena di moralisti che troveranno un bel po’ di qualunquismo nelle battute di Rocco Papaleo (“Io non combatto, cucino!”) o nel politicamente scorretto di Zalone. O di professori che troveranno in questo film niente di nuovo rispetto ai grandi classici di Alberto Sordi, da “Un americano a Roma” a “Il vigile”, che già univano la satira sociale alla commedia all’italiana. Ma dove sono questi temi nei nostri film da festival o nelle nostre commedie maggiori?

 

che bella giornata 4

Nunziante e Zalone si sforzano di trattare argomenti, anche ingombranti, dentro una macchina comica che ha il pregio di funzionare e soprattutto di riuscire a comunicare con un pubblico molto giovane e in sintonia. Il film ha una struttura più solida di quella di “Cado dalle nubi”, notevoli battute che spesso vengono come lasciate in aria con indifferenza e una grande sequenza in Puglia dove viene coinvolto anche il povero Caparezza per cantare cult del passato come “Sarà perché ti amo” dei Ricchi e Poveri o “Non amarmi” di Aleandro Baldi (…).

 

robin hood

 Tolta al montaggio, purtroppo, “Piccolo fiore” dei Teppisti dei sogni… Ma sono divertenti anche Tullio Solenghi come vescovo di Milano (e voce di papa Ratzinger) e Ivano Marescotti come colonnello dei carabinieri. Unico vero neo, purtroppo, questa accusa alle cozze tarantine che mandano dritti in bagno i due terroristi arabi e salvano però dall’esplosione il Big Ben di Londra. Fa molto Franco e Ciccio, vero, ma non sappiamo come la prenderanno a Taranto.

 

Mediaset Italia 2 alle 21 propone il catastrofico “Hurricane – Allerta uragano” di Rob Cohen con Toby Kebbell, Maggie Grace, Ryan Kwanten, Ralph Ineson, Melissa Bolona, Ben Cross. Canale 20 alle 21, 10 passa ancora una volta il “Robin Hood” di Ridley Scott con Russell Crowe, Cate Blanchett, Mark Strong, Matthew Macfadyen, Kevin Durand.

robert de niro indiziato di reato

La7 Cinema alle 21, 15 presenta il legal thriller “Indiziato di reato” diretto da Irwin Winkler con Robert De Niro, Annette Bening, George Wendt, Martin Scorsese, Patricia Wettig. Il film era stato scritto e doveva essere diretto da Abraham Polonsky, vero perseguitato dal maccartismo, ma quando scopri' che il suo personaggio protagonista, un regista comunista, doveva essere descritto come un generico liberale, tolse il nome dal progetto e lascio' la regia al produttore.

 

Scorsese interpreta Joseph Losey, americano che dovette emigrare in Inghilterra, mentre Sam Wanamaler è uno dei veri perseguitati di Hollywood. La5 alle 21, 15 propone “C’è post@ per te”, rivisitazione di “Scrivimi fermo posta” di Lubitsch, capolavoro della commedia lubitschiana, diretto qui e riammodernato da Nora Ephron con Meg Ryan libraia e Tom Hanks perfido capitalista, Parker Posey, Greg Kinnear, Jean Stapleton. Non è certo Lubitsch, però si vedicchia.

 

l'ira di becky

Su Rai4 alle 21, 20 l’horror “Becky” di Jonathan Milott, Cary Murnion con Lulu Wilson, Kevin James, Joel McHale, Amanda Brugel, Robert Maillet. Piuttosto buono. Così così “Vendetta finale”, revenge movie di Isaac Florentine con Antonio Banderas, Karl Urban, Paz Vega, Cristina Serafini, Atanas Srebrev.

 

Passiamo alla seconda serata con la nuova versione di “Le quattro piume” diretto da Shekhar Kapur con Heath Ledger, Wes Bentley, Kate Hudson, Djimon Hounsou, Tv2000 alle 22, Non è certo bella come quella antica… Rai4 alle 22, 50 passa la dark comedy matrimoniale “Finché morte non ci separi” di Matt Bettinelli-Olpin, Tyler Gillett con Samara Weaving, Andie MacDowell, Henry Czerny, Mark O'Brien, Adam Brody, che esce mentre sta per uscire in sala il sequel, che arriva sette anni dopo.

l’ultimo re di scozia 1

 

La7 Cinema alle 23, 15 propone “A 1 km da Wall Street” di Ben Younger con Giovanni Ribisi, Vin Diesel, Ben Affleck, Nia Long, Nicky Katt, commedia dura sui ragazzi di Wall Street. La7 alle 23, 30 passa “L’ultimo re di Scozia” di Kevin Macdonald con Forest Whitaker, James McAvoy, Kerry Washington, Gillian Anderson, Simon McBurney, biopic dedicato al folle dittatore Idi Amin Ben Dada visto attraverso gli occhi di un medico scozzese. Tratto dal libro omonimo di Giles Foden del 1998.

black dahlia

Rai Movie alle 23, 55 passa un tardo noir di un maestro come Brian De Palma, “Black Dahlia” con Josh Hartnett, Scarlett Johansson, Hilary Swank, Aaron Eckhart. Allora Josh Hatnett e Scarlett Johansson erano fidanzatissimi. Ma lui la tradì quasi sotto il suo naso a Venezia quando vennero per lan ciare il film. Non è male il film.

 

La7 Cinema all’1, 25 propone la curiosa commedia inglese “The Lady in the Van” di Nicholas Hytner con Maggie Smith, Alex Jennings, Dominic Cooper, James Corden, Jim Broadbent, storia di una donna, non più giovane, che parcheggia il suo furgone a Londra nel vialetto dove abita lo scrittore Alan Bennett e ci passa 15 anni.

 

morbosita 3

 Cielo all’1, 25 passa “In nome di mia figlia” di Vincent Garenq, Julien Rappeneau con Daniel Auteuil, Sebastian Koch, Marie-Joseé Croze, Christelle Cornil, con Auteuil che cerca di capire chi ha ucciso sua figlia e perché. Iris alle 2, 25 propone “Fatale – Doppio inganno” di Deon Taylor con Hilary Swank, Michael Ealy, Mike Colter, Kali Hawk, Geoffrey Owens.

 

Torna il cinema erotico con “Morbosità” di Luigi Russo con Eva Czemerys, Gianni Macchia, Paul Muller, Jenny Tamburi. Rete 4 alle 3 passa il peplum un po’ anticotto “Nerone e Messalina” di Primo Zeglio con Gino Cervi, Yvonne Sanson, Paola Barbara, Lamberto Picasso. Primo Zeglio lo illustra per bene, con tanto di sua moglie Paola Barbara che fa Agrippina e della giovanissima e statuaria Yvonne Sanson come Messalina.

 

nerone e messalina. 2

Il bianco e nero non lo aiutò e neppure dei problemi di lavorazione cui allude nel suo intervento critico su “Intermezzo” Umberto Tani: “Probabilmente, se non avesse incontrato le note vicissitudini che ne interruppero la realizzazione, questo film avrebbe potuto aspirare ad un posto non del tutto indegno nella nuova produzione italiana. Le sue qualità artistiche e spettacolari non fanno forse entusiasmare, ma siamo sicuri che l’esito commerciale non sarà del tutto sconfortante”.

divorzio alla siciliana

Cielo alle 3, 20 propone la commedia femminile “50 primavere” di Blandine Lenoir con Agnès Jaoui, Thibault de Montalembert, Pascale Arbillot, Sarah Suco, Lou Roy-Lecollinet. Rai Movie alle 3, 30 risponde con un vecchio film di Woody Allen, “Una commedia sexy in una notte di mezza estate” con Woody Allen, Mia Farrow, Mary Steenburgen, José Ferrer, Julie Hagerty, Tony Roberts.

 

Cine 34 alle 4, 05 passa “Divorzio alla siciliana” di Enzo Di Gianni con Tiberio Murgia, Nino Terzo, Moira Orfei, Gina Rovere, Paolo Carlini, Johnny Dorelli. Piuttosto raro. Da vedere. Chiudo con lo sfortunato “Pazze di me” di Fausto Brizzi che avrebbe dovuto lanciare la stella di Francesco Mandelli da solista, cioè senza il socio di allora, Fabrizio Biggio.

 

killer per caso 4

Non funzionò, malgrado le tante presenze eccellenti che presentava, Loretta Goggi, Chiara Francini, Claudia Zanella, allora sposata con Brizzi, Marina Rocco. E richiudo con il demenziale “Killer per caso” di Ezio Greggio con Ezio Greggio, Jessica Lundy, Rudy De Luca, Dom DeLuise, Cine 34 alle 5, 15.

pretty womanpretty woman 7pretty woman 3killer per caso 1killer per caso 2killer per caso 3una commedia sexy in una notte di mezza estatetom hanks meg ryan in c e posta per te 1nerone e messalina. 1moira orfei divorzio alla siciliana 1moira orfei divorzio alla siciliana50 primavere pretty woman 450 primavere le quattro piumefatale. doppio ingannofatale. doppio ingannomorbosita 2heath ledger le quattro piumele quattro piume in nome di mia figlia the lady in the van the lady in the vanl'ira di becky robin hood 1 km da wall street 11 km da wall street 2l’ultimo re di scoziapretty womanfinche morte non ci separi finche morte non ci separi robin hoodindiziato di reatopretty woman 2Tutti lo sannorobin hood hurricane allerta uraganoche bella giornata 1Tutti lo sannopretty woman julia roberts richard gere

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni istat sergio mattarella ursula von der leyen

DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA CERTIFICAZIONE DEL DEFICIT AL 3,1%? LA DUCETTA È CONVINTA CHE IL DEEP STATE ABBIA DECISO DI “ZAVORRARE” IL GOVERNO IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, IMPEDENDO L’USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE – PER FRATELLINI D’ITALIA, IN TEMPI DI “FINANZA CREATIVA, UN DECIMALE O DUE PER FAR TORNARE I CONTI SI POTEVA TROVARE – L'INSOFFERENZA PER L’ESTABLISHMENT SI CONDENSA NELL’ATTACCO SCOMPOSTO DELLA PREMIER A MATTARELLA SULLA SCUOLA  – L’ALTRO FRONTE DI GUERRA PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA È QUELLO EUROPEO, CON LA COMMISSIONE INFASTIDITA PER LA SCELTA DI FINANZIARE LA MANCETTA ELETTORALE DELLO STOP AL BOLLO AUTO CON I “RISPARMI” DEL PNRR – CON L’ONDA NERA CHE AVANZA, VON DER LEYEN NON CONCEDERA’ UN CENTESIMO IN PIÙ DEL DOVUTO ALLA MELONI E ALLE DESTRE…

cirielli tajani barelli bergamini marina berlusconi schifani mule falcone

DAGOREPORT – I GUAI NEL CENTRODESTRA NON FINISCONO MAI: IN CAMPANIA IL FRATELLO D’ITALIA CIRIELLI E’ STATO MESSO DA PARTE PER LE SUE SPARATE PRO-VANNACCI E PRO-FICO (E VIENE SCALZATO DA SANGIULIANO A CUI LANCIA STILETTATE SUI SOCIAL) – MARINA BERLUSCONI SI TIENE A DISTANZA DA FORZA ITALIA E IL DUO TAJANI-BARELLI SPADRONEGGIA: I DISSIDENTI FINISCONO AI MARGINI E PURE GIANNI LETTA E DEBORAH BERGAMINI, VICINI A MARINA, HANNO CAPITO CHE E’ MEGLIO INABISSARSI – IN SICILIA IL GOVERNATORE SCHIFANI HA IL FOGLIO DI VIA E CERCA UNA EXIT STRATEGY (SOGNA IL CSM) – L’ISOLA VA AL VOTO NEL 2027 E SCALPITANO GIORGIO MULE’ E MARCO FALCONE PER FORZA ITALIA MA IGNAZIO LA RUSSA VUOLE GIOCARE LA CARTA GALVAGNO – IL RUOLO DEL “CAVALLO PAZZO” CATENO DE LUCA E DELL’EX IENA LA VARDERA…

corsini piervincenzi di pasquale malara monteleone ranucci

FLASH! - MAI DIRE RAI! FERMENTO NELLA REDAZIONE DI “REPORT”: CORSA A BLINDARE TUTTI I CONTRATTI DELLA SQUADRA, A PARTIRE DAI CONDUTTORI (DANIELE PIERVINCENZI E CLAUDIA DI PASQUALE): NEL CASO IN CUI VINCESSE IL RICORSO PER IL REINTEGRO, SIGFRIDO RANUCCI SI RITROVEREBBE A DOVER ACCETTARE IL FATTO COMPIUTO (ANCHE SE NON E’ DETTO CHE LA RAI, IN CASO DI CONDANNA, OTTEMPERI AL RICOLLOCAMENTO DI SIGFRIDO A “REPORT”) - INTANTO VOLANO GLI STRACCI INTORNO A “FILOROSSO”: IL RESPONSABILE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE DOPO L’ENNESIMO FLOP D’ASCOLTI - SULLA GRATICOLA FINISCE ANCHE ANTONINO MONTELEONE PER LA SCELTA DI AFFIDARE IL MONOLOGO ALL’EX “RAGAZZO DELLA TERZA C”, FABIO FERRARI…

giorgia meloni roberto vannacci friedrich merz antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – CAMERATI, LA PAROLA D'ORDINE E': ASPETTIAMO E VEDIAMO! - A GIORGIA MELONI, IN FORMATO "PREMIER DURACELL", CONVIENE PROVARE A PORTARE A TERMINE LA LEGISLATURA FINO A SCADENZA NATURALE, A OTTOBRE 2027, QUANDO SARA' PIU' CHIARO L'ASSETTO DELLE FORZE IN CAMPO NELL'UNIONE EUROPEA - SPIRA UN VENTO DI DESTRA NELL'UE E SE MARINE LE PEN VINCESSE LE PRESIDENZIALI IN FRANCIA, I NEO-FRANCHISTI DI VOX ANDASSERO AL GOVERNO IN SPAGNA E LA CDU, SFANCULATO MERZ, CERCASSE UN ACCORDO CON LE SVASTICHELLE DI AFD, ALLORA ANCHE LA DUCETTA POTREBBE PIU' FACILMENTE "SVOLTARE A DESTRA" E CERCARE UN'ALLEANZA ELETTORALE CON VANNACCI - QUEL CHE OGGI APPARE COME UNA FOLLIA, DOMANI, CON UN'EUROPA "IN NERO" DIVENTEREBBE UNA MOSSA QUASI NATURALE. A QUEL PUNTO, FORZA ITALIA E LEGA NON POTRANNO CHE FARE PIPPA E INGOIARE L'AMARO BOCCONE...

tommaso calderone vannacci schifani tajani

DAGOREPORT - COME MAI IL FORZISTA TOMMASO CALDERONE TRASLOCA DA VANNACCI E DIVENTA IL NONO DEPUTATO DI FUTURO NAZIONALE? - AVVOCATO SICILIANO CAMPIONE DI PREFERENZE (NE HA RACCOLTE 11.200  NELL'ISOLA ALLE POLITICHE DEL 2022) E' ENTRATO IN CONFLITTO SIA CON IL GOVERNATORE RENATO SCHIFANI, SIA CON ANTONIO TAJANI, CHE NON GLI AVREBBERO GARANTITO IL POSTO DA CAPOLISTA ALLE PROSSIME ELEZIONI - SI TRATTA DEL TERZO SCIPPO DELL’EX GENERALE AI DANNI DI FORZA ITALIA DOPO GLI “ACQUISTI” DI ATTILIO PIERRO E DAVIDE BERGAMINI (ENTRAMBI PASSATI PURE DALLA LEGA) - PROTAGONISTA DI MOLTE BATTAGLIE CONTRO I MAGISTRATI, CALDERONE E’ VICEPRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA (UN SALTO DI QUALITA' PER VANNACCI E LA SUA “SPORCA DOZZINA”)

repubblica gedi mirja cartia d’asero kyriakou

DAGOREPORT – CHE ARIA TIRA ALLA “REPUBBLICA” DI ATENE? NELL’INCONTRO TRA IL CDR DEL QUOTIDIANO E L’AD DI GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO, È STATO CHIARITO IL METODO DEL NUOVO EDITORE GRECO, THODORIS KYRYAKOU: PIÙ PARTECIPAZIONE DEI GIORNALISTI, PERCHÉ IL RILANCIO NON PUÒ ESSERE CALATO DALL’ALTO, E SOPRATTUTTO ATTENZIONE AI CONTI – IL VERO INNESTO È SULL’INNOVAZIONE, CON L’INGRESSO DI VERONICA DIQUATTRO, MANAGER CON UN PASSATO IN SPOTIFY E GOOGLE, PER IL RILANCIO DEL DIGITALE – IL PIANO INDUSTRIALE 2027-2030: IL PAREGGIO DI BILANCIO IN TRE ANNI, SENZA LICENZIAMENTI E SENZA UN PREPENSIONAMENTO IN PIÙ RISPETTO A QUELLI GIÀ PREVISTI – IL PRIMO BANCO DI PROVA DEL NUOVO CORSO SARÀ IL LANCIO DI “REPUBBLICA EUROPE”...