umberto bossi

È MORTO ALL'ETÀ DI 84 ANNI UMBERTO BOSSI, FONDATORE DELLA LEGA NORD: ERA STATO RICOVERATO IERI IN OSPEDALE, A VARESE, IN TERAPIA INTENSIVA E IN CONDIZIONI CRITICHE- EX MINISTRO NEI GOVERNI BERLUSCONI, ERA STATO RIELETTO DEPUTATO NEL 2022 - È STATO ISCRITTO AL PCI, SI È SPACCIATO PER ANNI PER MEDICO, HA FATTO IL CANTAUTORE A CASTROCARO CON IL NOME D'ARTE DI "DONATO" – BERSELLI: “L’UMBERTO È POLIEDRICO, ECLETTICO, INFINITAMENTE VERSATILE: NESSUNO PUÒ DIRE CHI È VERAMENTE, QUAL È LA SUA IDENTITÀ SEGRETA E DEFINITIVA” – L’AUTONOMIA DELLA PADANIA E QUELL'INCREDIBILE FRULLATO DI AMPOLLE DEL DIO PO, SIMBOLI CELTICI E “VA PENSIERO” - I RAPPORTI CON BERLUSCONI (“PRIMA DI SCENDERE IN POLITICA AVEVA MOLTI SOLDI. ADESSO NON HA UN CAZZO. "MI VOLEVA CONVINCERE A TINGERMI I CAPELLI") – LO SCONTRO CON SALVINI E L’ULTIMO VOTO A FORZA ITALIA - LA STORIA DELLA NOTTE CON LUISA CORNA QUANDO EBBE L’ICTUS SMENTITA DALLA SHOWGIRL: “NESSUNO HA MAI PORTATO UNA PROVA, IO IN QUEL PERIODO ERO AL CAPEZZALE DI MIO PADRE MORENTE" - IL GESTO DELL'OMBRELLO, LE PERNACCHIE E IL DITO MEDIO ALL'INNO DI MAMELI: VIDEO

 

 

umberto bossi 1

LEGA: E' MORTO UMBERTO BOSSI

(Adnkronos) - E' morto Umberto Bossi. Il fondatore e storico leader della Lega si è spento a Varese, aveva 84 anni.

 

BOSSI ERA STATO RICOVERATO IERI A VARESE IN TERAPIA INTENSIVA

(ANSA) - Da quanto si apprende, Umberto Bossi era stato ricoverato ieri in ospedale, a Varese, in terapia intensiva e in condizioni apparse subito critiche. La situazione è precipitata oggi e il decesso è avvenuto alle 20.30 di questa sera.

 

umberto bossi

DAGOSPIA DEL 18 SETTEMBRE 2023 - UMBERTO BOSSI È STATO ISCRITTO AL PCI, SI È SPACCIATO PER ANNI PER MEDICO, HA FATTO IL CANTAUTORE A CASTROCARO CON IL NOME D'ARTE DI "DONATO" - LA VECCHIA LEGA LO CELEBRA CON UNA FESTA A PONTIDA E LO RIMPIANGE, MA LA LEGA "UFFICIALE" E’ FREDDINA: RACCONTANO CHE SALVINI HA MANDATO DEGLI AUGURI SCRITTI - CHISSA’ SE LA CELEBRAZIONE DEL SENATÙR NON SIA LA CHIAMATA A RACCOLTA DEI LEGHISTI ANTISALVINIANI ANCORA CONVINTI CHE LA “QUESTIONE SETTENTRIONALE” SIA L’UNICO CORE BUSINESS DEL PARTITO…

https://m.dagospia.com/gli-80-anni-avventurosi-di-umberto-bossi-e-stato-iscritto-al-pci-si-e-spacciato-per-anni-per-283168

 

umberto bossi e matteo salvini

DAGOSPIA DEL 31 OTTOBRE 2012 - IL VENTICELLO DELLA CORNA - “È RIEMERSA LA STORIA DELLA NOTTE CON BOSSI QUANDO EBBE L’ICTUS. ORMAI DEVO PORTARE IN TRIBUNALE CHI LA RIPETE - NESSUNO HA MAI PORTATO UNA PROVA, IO IN QUEL PERIODO ERO AL CAPEZZALE DI MIO PADRE MORENTE” - “SENZA QUESTA FALSITÀ LA MIA VITA SAREBBE ANDATA DIVERSAMENTE. ERO ALL’APICE DELLA MIA CARRIERA, NE HO FATTO UNA MALATTIA. SOLO PER AVER CANTATO A MISS PADANIA NEL 2003”…

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/venticello-corna-riemersa-storia-notte-46145.htm

 

 

Umberto Bossi al cortile d’onore della Camera

BIOGRAFIA DI UMBERTO BOSSI

Da www.cinquantamila.it – la storia raccontata da Giorgio Dell’Arti

 

Umberto Bossi, nato a Cassano Magnago (Varese) il 19 settembre 1941 (83 anni). Politico. Già ministro per le Riforme per il federalismo (2008-2011) e ministro per le Riforme istituzionali e la Devoluzione (2001-2004).

 

Deputato (dal 13 ottobre 2022; già dal 1992 al 2004 e dal 2008 al 2018); ex senatore (1987-1992; 2018-2022); ex europarlamentare (1994-2001; 2004-2008). Presidente federale a vita (dal 5 aprile 2012) della Lega Nord.

 

Già segretario federale della Lega Nord (1989-2012) e segretario nazionale della Lega lombarda (1984-1993). «Una vita avventurosa, in cui Bossi è stato iscritto al Pci, si è spacciato per anni per medico, ha fatto il cantautore a Castrocaro con il nome d’arte di Donato e, anche questo è certo, ha rivoluzionato la politica italiana» (Alberto Mattioli). «Ho sempre dato battaglia nella mia vita: continuo a farlo»

 

ROCCO BUTTIGLIONE - UMBERTO BOSSI - SILVIO BERLUSCONI - GIANFRANCO FINI - RAFFAELE FITTO - PIERFERDINANDO CASINI

• «Ambrogio Bossi, il capofamiglia, lavorava come operaio in un’azienda tessile di Gallarate, l’Alceste Pasta, la mamma Ida era portinaia; poi c’erano i tre figli: Umberto il primogenito, classe 1941, Franco, che è del ’47, e Angela, la più piccola» (Stefano Zurlo).

 

«Nato e cresciuto tra la pianura brianzola e le colline del varesotto, una specie di Far West negli anni degli sconvolgimenti sociali, della campagna che si fa industria. L’infanzia e l’adolescenza a sgranocchiare pannocchie, “el formentóne”. […] Cassano Magnago come la via Gluck, i capannoni al posto delle coltivazioni. È lì, forse, la frattura da cui nasce la Lega.

 

Lui piccolo teppista, gli scherzi, le cattiverie: una volta con la sua banda “pisciammo dentro il serbatoio” di un motorino, e poi gli danno fuoco. Correva forte. A 14 anni, dalle parti di Gallarate, incontra il velocista Ottolina e lo sfida: “Ero emozionato, scattai come una molla. Fino a 60 metri gli tenni testa, poi mi lasciò indietro. Mi diede cinque metri, non di più”. Chissà se è vero. E le balere, la musica, le ragazze, le donne. Tante» (Filippo Ceccarelli).

 

BOSSI ALESSANDRA GUERRA BERLUSCONI

«Fino a 38 anni, il Bossi […] era rimasto “scioperato e inconcludente”: diploma di liceo scientifico da privatista, Scuola Radio Elettra, studi di Medicina interrotti, lavoretti nel laboratorio di chimica dell’Università di Pavia» (Cesare Cavalleri).

 

 «Bossi aveva fatto di tutto: il muratore, l’addetto in una lavanderia, il cantante (ha pure inciso un 45 giri), il dipendente dell’Aci, lo scaricatore di frutta e verdura, l’assistente alla camera operatoria in un ospedale, lo studente di Medicina all’Università di Pavia senza mai finirla, eterno fuoricorso (“Oh, stiamo parlando di uno che ha organizzato tre feste di laurea senza mai essersi laureato”, dirà di lui il cognato Pierangelo Brivio).

roberto maroni umberto bossi 2

Politicamente era stato di sinistra, ma in modo confuso (dal gruppo comunista del Manifesto al Pdup ai Verdi), finché non ha l’intuizione che gli cambia la vita: fondare un partito che abbia come programma “la trasformazione dello Stato italiano in un confederazione di regioni autonome”, come si legge nel programma della primissima Lega lombarda» (Paolo Bracalini).

 

«Rimane folgorato da un tazebao dell’Union Valdôtaine appeso nella facoltà di Medicina. Lo studente capisce che l’autonomismo va sdoganato, rielaborato e propugnato.

 

[…] Bruno Salvadori, l’ideologo valdostano teorico dell’autodeterminazione dei popoli che morirà l’anno dopo, lo inizia all’indipendentismo.

 

ALBUM 40 ANNI DI LEGA BOSSI E SALVINI

[…] Sempre in quel fatidico 1979 conosce Roberto Maroni, figlio di una salumiera della provincia di Varese, militante di una formazione marxista-leninista e studente di Giurisprudenza. Insieme, con la Cinquecento scassata di Bobo, incollano nottetempo i manifesti del loro piccolo movimento, l’Unolpa, l’Unione nord-occidentale lombarda per l’autonomia.

 

Nel 1983 debutto in Lombardia: 157 voti. Bossi sa che è il prezzo da pagare all’inesperienza. Un anno dopo, il 1984, davanti a un notaio di Varese, l’autonomista di Cassano Magnago e la sua nuova compagna, Manuela Marrone, depositano l’atto di fondazione della Lega lombarda. Alle Amministrative del 1985 vengono eletti i primi consiglieri comunali a Varese e Gallarate, nel 1987 la promozione a senatore della Repubblica, che gli varrà il titolo imperituro di Senatùr.

 

umberto bossi da giovane

Il 4 dicembre dell’89, in un’Europa liberata dall’angoscia della Guerra fredda e dal Muro di Berlino, nasce la Lega Nord. Bossi è nominato segretario al raduno di Pontida, il pratone della provincia di Bergamo che diventerà parte integrante dei beni patrimoniali del partito. Tre anni dopo si frantumano i partiti della Prima Repubblica.

 

Bossi cavalca Tangentopoli e si propone come l’uomo-guida del Nord. Luca Leoni, deputato leghista, sventola a Montecitorio il cappio al quale si impiccherà il Caf (Craxi, Andreotti e Forlani).

 

Una posizione radicale che si ritorcerà contro lo stesso líder máximo della Lega, condannato nel ’94 per aver incassato una tangente di 200 milioni versata dall’Enimont. Bossi non se ne cura neanche, preso com’è dalle trattative con Silvio Berlusconi e il suo neonato partito politico» (Mariano Maugeri).

 

roberto maroni umberto bossi

 «Berlusconi, Bossi e il Msi di Fini vincono le elezioni politiche di quell’anno. La canottiera di un Bossi che villeggia a Porto Cervo entra nella casa di milioni di italiani. Sembra un idillio infinito, quello col Berlusca, malgrado gli costi la rottura con il professor Miglio, che lo lascia con un anatema: “Per Bossi il federalismo è strumentale alla conquista e al mantenimento del potere”.

 

Neppure sei mesi dopo, tutto precipita: avviso di garanzia al G7 di Napoli per il premier. Bossi ritira il suo partito dalla maggioranza e marchia Berlusconi come mafioso. Dirà qualche anno dopo l’Umberto che il Cavaliere stava sfilandogli uno dopo l’altro i suoi deputati.

 

SILVIO BERLUSCONI UMBERTO BOSSI

[…] Nel ’96 Bossi corre da solo: nella Pedemontania veneta e lombarda viaggia ormai sopra il 30 per cento. […]

 

Nel ’97 debutta il rituale leghista del dio Po: dal Monviso a Riva degli Schiavoni, a Venezia. L’apparato simbolico e semantico è ridondante: dalle ampolle allo spadone di Alberto da Giussano, dalla secessione a Roma ladrona. Simboli ma anche denari. Nel 2000 la voglia incontenibile di grandezza partorisce la banca Credieuronord, travolta quattro anni dopo dagli scandali.

 

Nel 2001 nuova giravolta: sommerso dalle querele e dai debiti, Bossi si ricongiunge a Berlusconi. L’11 marzo del 2004 lo choc: il capo della Lega è colpito da un ictus. Bossi non molla il partito, ma per sopravvivere si circonda di un cerchio magico che otto anni più tardi diventerà tragico.

 

umberto bossi funerali silvio berlusconi

Mogli, badanti, amici e deputati lucreranno in tutti i modi sull’oro di Bossi, epurando o inducendo a lasciare il partito decine di militanti della prima ora, spesso leali e appassionati. Una purga in piena regola.

 

La seconda alleanza con Berlusconi (2008-2011) eroderà il consenso conquistato negli anni. Il partito si romanizza e il federalismo è sempre di là da venire. La base rumoreggia. Maroni, ministro degli Interni con Berlusconi, capisce che è giunto il momento della successione» (Maugeri).

 

«Data di inizio di tutta la vicenda: il 23 gennaio 2012. Quel giorno un militante della Lega si presenta in Procura a Milano con un esposto contenente una serie di articoli di stampa in cui si parla di investimenti anomali fatti dal Carroccio in diamanti in Tanzania e conti offshore a Cipro.

 

umberto bossi da giovane 2

È lo scandalo che travolge Bossi (il quale il 5 aprile di quello stesso anno deve dimettersi dalla guida del partito da lui fondato) e la sua famiglia: soldi pubblici entrati nelle casse del partito come rimborsi elettorali e usciti senza giustificativi in quanto usati in spese personali per “the family” (come recitava la scritta sulla cartelletta sequestrata dalla guardia di finanza negli uffici della Camera).

 

Parte l’inchiesta giudiziaria. […] A Milano, il fondatore del Carroccio, insieme al figlio Renzo (ex consigliere regionale della Lombardia) e all’ex tesoriere del partito Belsito (già vicepresidente di Fincantieri e sottosegretario all’Interno), va a processo con l’accusa di appropriazione indebita.

 

Per l’accusa, tra il 2009 e il 2011 Bossi avrebbe speso oltre 208 mila euro con i fondi del partito, il “Trota” più di 145 mila euro. […]

 

UMBERTO BOSSI E GIANCARLO GIORGETTI

Nello stesso periodo, invece, l’ex tesoriere si sarebbe appropriato di circa mezzo milione di euro. La sentenza arriva il 10 luglio del 2017: due anni e tre mesi a Bossi, un anno e mezzo al figlio Renzo e due anni e sei mesi a Belsito. […] Nel frattempo, però, il primogenito del Senatùr, Riccardo, anche lui imputato a Milano per una serie di spese con i fondi del partito per un totale di circa 158 mila euro, aveva scelto il rito abbreviato. […] La sentenza di questa seconda tranche arriva il 14 marzo 2016: condanna a un anno e 8 mesi per appropriazione indebita aggravata (superiore alla richiesta dei pm, che era di un anno). […]

 

La terza e più importante tranche del procedimento, quella incentrata sulla truffa sui rimborsi elettorali tra il 2008 e il 2010 da quasi 50 milioni di euro ai danni dello Stato, […] viene trasferita a ottobre del 2014 da Milano al Tribunale di Genova per competenza territoriale.

 

umberto bossi

[…] A essere imputati sono Bossi, Belsito e tre ex componenti del comitato di controllo di secondo livello della Lega (Stefano Aldovisi, Diego Sanavio e Antonio Turci).

 

Camera e Senato si costituiscono parte civile. La sentenza di primo grado arriva il 24 luglio del 2017: condanna a 2 anni e sei mesi per l’ex leader della Lega e a 4 anni e dieci mesi per Belsito (il pm aveva chiesto la condanna a quattro anni per Bossi e a quattro anni e mezzo per l’ex tesoriere) per truffa e appropriazione indebita dei rimborsi di Camera e Senato. […]

 

Il Tribunale che ha condannato Bossi e Belsito dispone, su richiesta della Procura, di procedere al sequestro “a tappeto” su conti correnti e depositi riferibili al partito nel frattempo guidato da Matteo Salvini fino a raggiungere i 49 milioni di euro, provento della truffa allo Stato» (Riccardo Ferrazza).

 

giancarlo pagliarini umberto bossi

In seguito, nell’agosto 2019, la Corte di cassazione dichiarò estinto per intervenuta prescrizione il reato di truffa ai danni dello Stato contestato a Bossi e a Belsito, confermando però la confisca di 49 milioni di euro del partito, nel frattempo tuttavia dilazionata nell’arco di 76 anni evitando anche il blocco dei conti leghisti (con la creazione della Lega per Salvini premier, giuridicamente distinta dalla vecchia Lega Nord, cui è ascritto il debito);

 

il mese successivo giunse all’ultimo grado di giudizio anche il processo per appropriazione indebita dei fondi del partito, concluso con la dichiarazione di «non luogo a procedere» nei confronti di Umberto e Renzo Bossi, in quanto, in seguito all’entrata in vigore della riforma Orlando (governo Gentiloni), sarebbe stato necessario che i due fossero stati querelati dalla parte offesa (appunto la Lega), mentre Matteo Salvini aveva querelato il solo Belsito (definitivamente condannato a un anno e otto mesi di reclusione, con sospensione della pena).

 

umberto riccardo bossi

Nel dicembre 2019 Bossi beneficiò invece di un decreto presidenziale di grazia da parte di Sergio Mattarella in relazione alla condanna definitiva a un anno e quindici giorni di reclusione (pena immediatamente sospesa in considerazione delle sue condizioni di salute) ottenuta nel settembre 2018 per vilipendio al capo dello Stato, relativa alla volta in cui, nel corso di un comizio ad Albino (Bergamo) nel dicembre 2011, aveva definito «terrone» l’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

 

In quanto al suo ruolo politico, Bossi, dopo le dimissioni da segretario federale e la contestuale elezione a presidente federale a vita della Lega Nord (5 aprile 2012), criticò a lungo la successiva segreteria di Roberto Maroni (2012-2013), per poi candidarsi alle elezioni primarie del 7 dicembre 2013 contro Matteo Salvini, ottenendo però solo il 18,34% dei consensi.

 

UMBERTO BOSSI E BELSITO

Sempre più isolato per le sue reiterate esternazioni contro la svolta meridionalista ed estremistica della Lega salviniana, fu tuttavia ricandidato (anche grazie all’intercessione di Silvio Berlusconi) tanto nel 2018, al Senato, quanto nel 2022, alla Camera, venendo eletto entrambe le volte, sebbene le sue apparizioni in Parlamento siano ormai da anni sporadiche.

 

Ciononostante, in seguito al modesto risultato ottenuto dalla Lega alle elezioni politiche del 25 settembre 2022, Bossi iniziò a rendere ancora più esplicite e frequenti le sue critiche alla linea ufficiale del partito, dapprima promovendo la formazione di una nuova corrente settentrionalista, denominata Comitato Nord («Avete sofferto quando avete visto cancellare l’identità della Lega.

 

grillo bossi

 Ma ora serve un nuovo sogno, perché senza identità si muore»), poi cogliendo l’occasione del quarantesimo anniversario della fondazione del partito per bocciare con la massima chiarezza l’operato di Salvini («Alla Lega serve un nuovo leader, […] che vada nella direzione dell’autonomia, che rimetta al centro la questione settentrionale»), infine addirittura, in occasione delle elezioni europee dell’8 e 9 giugno 2024, rendendo noto – a urne già aperte – il proprio voto in favore di Marco Reguzzoni, ex capogruppo leghista della Camera candidatosi tra le file di Forza Italia.

 

siilvio berlusconi umberto bossi

Particolarmente clamorosa, quest’ultima presa di posizione lo portò sulla soglia dell’espulsione dal partito, che gli fu infine risparmiata. «La scelta di Matteo Salvini è […] chiara: non toccare il fondatore, anche per la contrarietà diffusa nel partito a ogni provvedimento verso il Senatùr, il quale rimane ancora oggi un’istituzione simbolica per il Carroccio» (Matteo Pucciarelli).

 

Da ultimo, il 7 settembre, Salvini si è recato in visita in casa di Bossi, pochi giorni dopo che ne era stata erroneamente annunciata la morte. «Una visita personale, certo, per sincerarsi dello stato di salute del Senatùr.

 

Ma anche un segnale politico di ritrovata armonia nel partito alla vigilia di Pontida e un asse strategico per arginare l’incontenibile generale Vannacci in vista del prossimo congresso federale. […]

GIGLIOLA GUIDALI PRIMA MOGLIE DI UMBERTO BOSSI

 

“L’ho trovato in splendida forma”, ha detto il vicepremier. Il quale ha aggiunto: “Questa non è la pace di Gemonio perché tra me e Umberto Bossi non c’è mai stata nessuna guerra”. […] “Contento lui e contento io”, ha detto» (Federica Venni)

 

• Quattro figli: Riccardo (1979) dalla prima moglie Gigliola Guidali, Renzo (1988), Roberto Libertà (1990) ed Eridano Sirio (1995) dalla seconda e attuale consorte Manuela Marrone

 

• «Una notte, tanti anni fa, mi trovavo, verso le 3, in una pizzeria affianco di Bossi. Si parlava non solo di politica, ma anche di donne, amori, motori, che sono i discorsi dei ragazzi, […] quando gli feci improvvisamente una domanda a tradimento: “Umberto, tu sei più di destra o di sinistra?”.

 

“Di sinistra, ma se lo scrivi ti faccio un culo così”. Va da sé che lo scrissi, anche se molti anni dopo» (Massimo Fini).

 

umberto bossi silvio berlusconi pierferdinando casini gianfranco fini

«Ancora oggi Bossi racconta spesso con orgoglio la storia di sua nonna Celesta, socialista e torturata dai fascisti perché custodiva in casa una foto di Giacomo Matteotti: fu portata in uno scantinato di Busto Arsizio, legata su una specie di cyclette e costretta a pedalare a tutta velocità fino a quando non si ruppe le rotule. Anche per questo il Senatùr non nasconde il ribrezzo per il fatto che la sua creatura vada in Europa a braccetto con quella che lui, quando era già un affermato leader nazionale, chiamava “canaglia fascista”» (Stefano Cappellini)

 

• «Fumavo due pacchetti di sigarette al giorno. Adesso fumo il toscano. Alcol no, sono astemio, ho sempre bevuto solo Coca-Cola: zucchero e caffeina ti danno energia»

 

luca zaia umberto bossi

• «L’avevo detestato quando minacciava la secessione. […] Ma nel totale disaccordo sentivo come tutti che Bossi è stato uno degli ultimi rivoluzionari con un’idea: voleva una patria che confederasse la Padania con le altre regioni che producono ricchezza in Europa, mandando all’inferno l’Italia rappresentata dalla sventurata città di Roma. […]

 

Quello di Bossi era un disegno […] con radici nel pensiero di Cattaneo e di federalisti non solo italiani» (Paolo Guzzanti).

 

«Considero Umberto Bossi l’unico, vero uomo politico comparso sulla scena negli ultimi vent’anni [articolo del 2012 – ndr], il solo animato da un’autentica, disinteressata passione, che ha finito per pagare con la salute» (Fini)

 

umberto bossi 3

• «Bossi è così: immerso in fantasie “salgariane e adolescenziali”, secondo quanto disse di lui Beniamino Andreatta, oppure capace di prospettare cospirazioni della massoneria mondiale, insieme con la finanza plutocratica, i servizi deviati, la Cia e il Kgb, come ridacchiava Gianfranco Miglio, suo ripudiato maestro di politica e antropologia. D’altra parte, l’Umberto è poliedrico, eclettico, infinitamente versatile: nessuno può dire chi è veramente il Senatùr, qual è la sua identità segreta e definitiva» (Edmondo Berselli).

 

 «È impossibile togliersi di mente quel vocione, quei vestiti stazzonati, improbabili, quei travestimenti di scena, giacche, cravatte, camicie verdi, t-shirt con scritte d’inusitato leghismo. […]

 

RENZO E UMBERTO BOSSI

Quella voce roca, quei gesti ferini, quell’energia così teatrale, drammaturgica. […] Mille palchi e sullo sfondo guerrieri, leoni, seguaci in adorazione. Scenari incredibili. Il rito dell’ampolla, sul Monviso, l’acqua del Po raccolta con una specie di preghiera druidica. Il catamarano. I gazebo “della libertà”.

 

Il muro intorno alla villetta di Gemonio, forse abusivo, forse no. Le nottate negli hotel di Ponte di Legno. […] Quanti ricordi buffi, anche, e grotteschi.

 

Le sparate insurrezionali bergamasche; le falloforie contro la povera Boniver (“Ah, bonassa!”); la proposta di macellare sul posto la mucca Ercolina, per farne bistecche. […] Verrebbe da dire che è un mondo assurdo, quello di Bossi, quando invece è solo politica. La sua» (Ceccarelli)

umberto bossi 2

 

• «Questa è casa mia, l’ho costruita io, l’ho fatta io, ho dato la vita per un sogno. Ho il diritto di esprimere le mie idee, di fare delle valutazioni politiche, nel rispetto di tutti.

 

Sono l’unico che dice quello che pensa: altri per convenienza preferiscono restare in silenzio. […] Io sto con la Lega, non con Salvini. I segretari vanno e vengono».

 

 

 

 

 

 

renzo umberto bossiumberto e renzo bossi

 

 

 

 

 

 

 

 

RICCARDO BOSSI

 

 

messaggi in difesa di umberto bossi che circola tra i militanti della lega

 

GIGLIOLA GUIDALI PRIMA MOGLIE DI UMBERTO BOSSI

SIAMO UOMINI O CAPORALI - MEME BY MACONDO

UMBERTO BOSSI - IL DOCUMENTO SULLA FONDAZIONE DELLA LEGA

renzo umberto bossi

UMBERTO BOSSI

luca zaia umberto bossi

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO