elon musk figli

ELON MUSK, UNO “SPERMINATOR” PSICOLABILE– ASHLEY ST. CLAIR, MADRE DELL’ULTIMO FIGLIO DEL MILIARDARIO KETAMINICO, RIVELA CHE LE SONO STATI OFFERTI 40 MILIONI DI DOLLARI PER NON PARLARE DI “MR. TESLA” NEL DOCUMENTARIO “MUSK” DI ALEX GIBNEY, PRESENTATO ALLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA – PER LA 28ENNE, MA ANCHE ALTRE EX COMPAGNE DI MUSK, L’EX “DOGE” DI TRUMP STA COSTRUENDO UNA “LEGIONE” DI FIGLI (NE HA 14) CON DIVERSE MADRI IN VISTA DI UNA “FUTURA GUERRA CIVILE” (ALTRO CHE IL GENERALE CUSTER!): “È COME UNA MITRAGLIATRICE GATLING DI SPERMA” – LA PRIMA MOGLIE DI MUSK, JUSTINE WILSON: “PER LUI NOI DONNE SIAMO PRATICAMENTE INTERCAMBIABILI. HO SENTITO DIRE CHE CI CHIAMA ‘LE FATTRICI’”  … - VIDEO

 

1 - ASHLEY ST. CLAIRE: "MI HANNO OFFERTO 40 MILIONI DI DOLLARI PER FARMI TACERE"

Estratto dell’articolo di Chiara Maffioletti per il “Corriere della Sera”

 

ashley st. clair a venezia - foto lapresse

«Mi hanno offerto 40 milioni di dollari per farmi tacere. Ma in questo modo mi sono resa conto del potere che aveva quello che avevo da dire». […] Ashley St. Clair, influencer americana individuata e scelta da Elon Musk […] attraverso il suo social, X, come degna madre di uno dei suoi tanti figli, ha pronunciato queste parole alla Mostra, al fianco di Alex Gibney, regista di Musk .

 

Il monumentale documentario — dura quattro ore — presentato Fuori concorso a Venezia, vede anche lei tra i pochi volti intrepidi che hanno scelto di parlare alle telecamere di una figura tanto potente quanto inquietante come Elon Musk.

 

Perché abbia scelto di farlo, lei che non troppi anni fa pareva aver aderito al folle pensiero del magnate, non solo facendoci un figlio ma anche promuovendo idee politiche ultra conservatrici, lo ha spiegato con la stessa franchezza: «Volevo dare un esempio ai miei figli: mostrare che non bisogna mai sentirsi a disagio quando si dice verità».

 

elon musk

Una conversione che ha spinto St. Clair a rivedere anche le sue posizioni Maga, considerando fino a che punto si è spinto il padre di suo figlio nel sostenere i governi di destra o ultra destra, da Trump al resto del mondo: «Provo una sorta di rimorso e rimpianto — ha commentato —. Anch’io ho avuto un ruolo in quel genere di politica, in quel filone. Non ne ero a conoscenza, ma non è una scusa. Spero che in questo documentario possa un po’ redimermi».

 

[…] «Lavorando a questo progetto ho scoperto che è molto difficile trovare persone disposte a parlare di lui. Sia che lo ammirino sia che lo critichino, in pochi hanno accettato di farsi intervistare e per una ragione: per paura», ha chiarito Gibney.

 

zoe schiffer, alex gibney e ashley st. clair a venezia - foto lapresse

Nel doc tutto parte da una domanda: come è possibile che Musk sia diventato l’uomo più ricco del pianeta e come è possibile che ognuno di noi lo abbia permesso. «Il mio era un tentativo di mettere in guardia il pubblico rispetto al potere che lasciamo a questi oligarchi del tech», ha proseguito il regista e produttore premio Oscar. Gibney traccia il ritratto di una figura problematica, a tratti grottesca, da qualsiasi prospettiva la si guardi.

 

Il padre di Musk, ad esempio, racconta di quando l’imprenditore era solo un bambino e avrebbe assistito alla morte di un amico di famiglia, avvenuta proprio al suo fianco, senza che lui però nemmeno alzasse gli occhi dal fumetto che stava leggendo. La prima moglie, Justine Wilson, descrive invece un uomo freddo, narcisista e manipolatore.

 

ashley st. clair 4

 

[…] Tra le tante teorie di Musk, c’è quella che ci vedrebbe sull’orlo di una guerra civile, motivo per cui con diverse madri sta costruendo la sua «legione» di figli. La domanda che viene fatta a St. Clair è: ci crede davvero? «Il suo è un piano concreto. Mi aveva spiegato che voleva avere una legione di bambini prima dello scoppio della guerra civile».

 

In questo senso, ha aggiunto il regista, «quello che sta facendo sulla sua piattaforma non deve essere ignorato: sta creando una situazione molto complessa, delle divisioni che possono avere effetti catastrofici se non giocherà il proprio ruolo ognuno di noi». […] La sintesi, dopo anni di studio, per Gibney è una: «Musk è un personaggio estremamente pericoloso».

 

2 - IL DOCUMENTARIO "MUSK"

Traduzione di un estratto dell’articolo di Alison Boshoff per www.dailymail.co.uk

TUTTI I FIGLI DI ELON MUSK

 

Elon Musk è l’uomo più ricco del mondo e, probabilmente, anche uno dei più potenti. […] Ma, secondo la madre di uno dei suoi figli, sarebbe anche una «mitragliatrice Gatling di sperma», determinata a creare una legione di piccoli Musk in vista di una futura «guerra civile», arrivando a proporsi come padre dei figli di giovani donne sufficientemente di destra.

 

La prima moglie, Justine Wilson, dalla quale ha avuto sei figli, afferma: «Ho la sensazione che per lui noi donne siamo praticamente intercambiabili. Ho sentito dire che ci chiama “le fattrici”».

 

L’ex compagna Ashley St Clair, con la quale ha avuto il figlio Romulus nel settembre 2024, racconta: «Mi disse che voleva creare una legione di figli prima della guerra civile. Aveva messaggi privati di ragazze alle quali si era offerto come padre dei loro figli. È come una mitragliatrice Gatling di sperma nei suoi messaggi privati».

 

L’idea di un possibile Armageddon occuperebbe un posto importante nella mente del 55enne magnate di Tesla e SpaceX. Eppure Musk sembrerebbe non temere particolarmente la fine del mondo, anche perché sarebbe convinto che la realtà sia soltanto una simulazione e che le macchine abbiano conservato noi esseri umani come loro «animali domestici»: una convinzione che avrebbe espresso a Geoffrey Hinton, scienziato informatico britannico-canadese e premio Nobel.

 

E queste sono soltanto alcune delle affermazioni contenute in Musk, documentario di quasi quattro ore presentato alla Mostra del Cinema di Venezia.

 

elon musk 2

Il film accusa il miliardario di aver raccontato enormi falsità sulle proprie aziende per aumentarne il valore. Una delle accuse riguarda le automobili Tesla e le promesse sulla «guida autonoma»: secondo il documentario, Musk avrebbe lasciato intendere che le vetture fossero capaci di guidare senza la supervisione del conducente, una rappresentazione che, sostiene il film, sarebbe collegata a circa 60 morti e a numerose cause legali negli Stati Uniti.

 

Un’altra promessa contestata riguarda la colonizzazione di Marte, presentata come «imminente» ormai da circa un decennio.

 

C’è poi quella che nel documentario viene descritta come una «classica truffa»: nel 2013 Musk sostenne che i proprietari di Tesla avrebbero potuto sostituire una batteria scarica con una completamente carica nel giro di pochi minuti, «più velocemente di quanto ci voglia per riempire un serbatoio di benzina».

 

L’azienda avrebbe incassato 11 miliardi di dollari in crediti di carbonio in California, nonostante non sia mai stata realizzata su larga scala la capacità di sostituire le batterie nel modo presentato al pubblico. […]

 

elon musk con il figlio e donald trump al capodanno a mar a lago

Il documentario affronta anche il potere accumulato da Musk attraverso Starlink. I suoi circa 11.000 satelliti in orbita gli garantiscono un’enorme influenza sull’accesso a Internet in diverse parti del mondo. Nel film viene inoltre avanzata l’accusa secondo cui Musk potrebbe aver raccolto dati sui cittadini americani durante la sua esperienza al DOGE e potrebbe volerli «utilizzare per manipolare le prossime elezioni di metà mandato».

 

[…] Il miliardario aveva promesso di tagliare 2.000 miliardi di dollari dal bilancio federale, obiettivo che non venne raggiunto. Il DOGE riuscì a ridurre il personale e gli aiuti all’estero, ma non produsse effetti significativi sul deficit nazionale. Musk se ne andò dopo quattro mesi, sostenendo che il governo fosse «impossibile da aggiustare». […]

 

ashley st clair 3

Il film ripercorre inoltre l’acquisizione di Twitter, oggi X, da parte di Musk nel 2022, dopo la quale la società avrebbe perso rapidamente circa l’80 per cento del proprio valore.

 

Secondo quanto riportato, Musk sarebbe andato «nel panico» per l’uscita del documentario. Durante la conferenza stampa a Venezia, Ashley St, Clair ha sostenuto che il miliardario le avrebbe offerto 40 milioni di dollari per non partecipare al film. […] Dopo l’uscita ha reagito su X con un semplice «LMFAO», acronimo di Laughing My Fucking Ass Off, traducibile come «sto ridendo da morire».

 

Musk potrà anche sostenere di trovare esilarante tutta questa attenzione, ma diverse persone intervistate nel documentario, tra cui la prima moglie, alcuni ex amici e un suo ex collega alla NASA, arrivano a considerarlo potenzialmente l’uomo più pericoloso del mondo, oltre che il più ricco.

 

POST DI VIVIAN JENNA WILSON, FIGLIA DI ELON MUSK, CONTRO IL SALUTO ROMANO DEL PADRE

Una delle prime persone a sperimentare il suo atteggiamento brutale nei rapporti personali, secondo il film, sarebbe stata Justine Wilson, sposata da Musk nel 2000. «Mentre ballavamo al nostro matrimonio, Elon mi disse: “Sono io l’Alfa in questa relazione”. Mi ricordava continuamente le mie mancanze. Mi disse: “Se fossi una mia dipendente, ti licenzierei”».

 

Due anni dopo il matrimonio, il loro primogenito Nevada Alexander morì a sole dieci settimane per la sindrome della morte improvvisa del lattante. Musk ha raccontato in passato di averlo tenuto tra le braccia mentre moriva e di averne sentito l’ultimo battito cardiaco. Nel documentario, però, Justine sostiene di essere stata lei a tenere Nevada tra le braccia in ospedale in quel momento.

 

La coppia ebbe successivamente due gemelli attraverso la fecondazione in vitro e poi tre gemelli. Ma la famiglia felice immaginata da Justine non si concretizzò mai. […]

 

Dopo la fine del matrimonio, Musk iniziò una relazione con l’attrice britannica Talulah Riley, che aveva 25 anni mentre lui ne aveva 41. I due si sposarono, divorziarono, si risposarono e divorziarono nuovamente. Non ebbero figli.

 

Successivamente Musk iniziò una relazione con la cantante canadese Grimes, vero nome Claire Boucher. La storia nacque attraverso scambi civettuoli e pseudo-intellettuali su Twitter e la coppia fece il proprio debutto pubblico al Met Gala di New York nel maggio 2018. Il loro primo figlio, X, nacque nel 2020. […]

elon musk shivon e figli

 

Nello stesso periodo, però, iniziarono a emergere profonde divergenze. Musk dichiarò che «i pronomi fanno schifo» e definì la parola «cis» un «insulto». Grimes reagì pubblicamente: «Non posso sostenere l’odio. Per favore, smettila. So che questo non viene dal tuo cuore».

 

Secondo un ex amico, la pandemia di Covid e la «dipendenza» di Musk dalla propria popolarità su X contribuirono a trasformarlo. […] La giornalista tecnologica Kara Swisher aggiunge: «Pensa semplicemente di essere un essere superiore».

 

[…] Musk cominciò inoltre a parlare del «virus mentale woke», indicandolo come responsabile della decisione di uno dei figli avuti con Justine di intraprendere una transizione di genere.

 

Justine racconta nel documentario: «È stato doloroso vederla soffrire. Lui non ha mai cercato di ricucire il rapporto: non è nella sua natura. Se una relazione si rompe, è rotta. Lei ha dovuto davvero lottare per seguire la propria strada. Un giorno Elon mi disse: “Assicurati che Jenna sappia quanto la amo”. Il giorno dopo le tolse l’assicurazione sanitaria».

 

elon musk con justine wilson

Nel frattempo, la vita familiare di Musk diventava sempre più complessa. Shivon Zilis, dirigente di Neuralink, ebbe con lui due gemelli nel novembre 2021. Un mese più tardi nacque, tramite maternità surrogata, anche una figlia avuta da Musk con Grimes, Exa Dark Siderael. […]

 

La relazione con Grimes era ormai finita, anche se il loro rapporto rimaneva «fluido». Dopo la nascita del terzo figlio, Techno Mechanicus, detto Tau, tra i due scoppiò una dura battaglia legale per l’affidamento dei bambini. Grimes arrivò anche a chiedere pubblicamente di poter vedere X dopo aver visto una fotografia di Musk insieme a Shivon Zilis e ai loro figli. Secondo quanto riportato, avrebbe scoperto dell’esistenza dei gemelli di Zilis soltanto leggendo un articolo di Business Insider.

 

grimes elon musk e il figlio

[…] Anche il rapporto tra Musk e St Clair sarebbe cambiato radicalmente dopo la nascita di Romulus. «Era molto gentile, ma dal momento in cui ho avuto nostro figlio è sparito tutto», racconta lei.

 

Jared Birchall, uomo di fiducia e braccio destro di Musk, fu incaricato di negoziare con St Clair un accordo per il mantenimento del figlio che prevedeva anche clausole di riservatezza su Musk. Secondo il documentario, l’offerta consisteva in un pagamento iniziale di 15 milioni di dollari e in 100.000 dollari al mese.

 

In una registrazione audio inserita nel film, St Clair domanda a Birchall: «Le altre madri ne hanno firmato uno?». Dopo aver ricevuto una risposta affermativa, osserva: «Non sembrano felici».

elon musk

 

[…]  Il documentario si chiude su una questione più ampia: che cosa accade quando un singolo individuo accumula una ricchezza e un potere tali da poter influenzare politica, economia e geopolitica?

 

Sam Harris, ex amico di Musk, afferma: «Viviamo in un mondo in cui la psicopatologia e la disregolazione neuropsicologica di una singola persona si traducono in conseguenze enormi sulla nostra politica, sulla nostra economia e sulla nostra geopolitica. È completamente folle che ci sia una persona così caotica, che non è stata eletta da nessuno, e che possiede un simile potere». […]

justine muskashley st clair 3jana con il figlio elliott la madre heide e la sorella asha muskelon musk con il figlio x ae a 12elon musk con il figlio e donald trump al capodanno a mar a lagoelon musk con la seconda moglie talulah riley e i figli xavier e griffin elon musk figli elon musk con il figlio x e donald trump 3elon musk con il figlio x e donald trump 5elon musk con il figlio x e donald trump 4elon musk con il figlio x e donald trump 7ashley st clair 2donald trump elon muskashley st clair 4ashley st. clair 3elon musk

 

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