donna giornali quotidiani

CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI – YOUSSEF HASSAN HOLGADO SU “DOMANI” PARLA DELL’“UNICA EXIT STRATEGY A DISPOSIZIONE DI TRUMP PER USCIRE DAL PANTANO”. VEDIAMO DIFFICILE UNA EXIT STRATEGY PER ENTRARE NEL PANTANO – FABIO TONACCI, INVIATO DELLA “REPUBBLICA” AD ASHDOD, IN ISRAELE: “SI È VISTA ANCHE MIRI REGEV, LA MINISTRA DEI TRASPORTI MEMBRA DEL LIKUD, IL PARTITO DI NETANYAHU”. IL SOSTANTIVO MEMBRO IN ITALIANO È PRIVO DEL FEMMINILE SINGOLARE, QUINDI, CON TUTTO IL RISPETTO PER LE QUOTE ROSA, REGEV È UN MEMBRO DEL LIKUD…

Dalla rubrica “Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto, pubblicata da “Il Foglio” – Estratto

 

tchouev conversazioni con molotov

Onomastica. «E sarebbe anche giovevole tener conto di ciò che rievoca sull’incontro con Hitler a Berlino (novembre ’40) lo stesso Molotov – ormai mero testimone nelle tardive (1991) memorie-intervista con il giornalista Felix Tchouev (con prefazione di Hélène Carrière D’encausse, Éditions Albin Michel, Paris, 1995) per orientarsi vieppiù di fronte a quelle vicende», sdottoreggia l’esimio professor Luciano Canfora nelle pagine culturali del Corriere della Sera.

 

E in tal modo consegue un ragguardevole primato: sbaglia tre volte un solo nome. La defunta storica e politica francese, figlia di un georgiano e di una russo-tedesca, si chiamava «Carrère», non «Carrière», con la particella nobiliare minuscola e la «e» maiuscola: Hélène Carrère d’Encausse. Quanto a Tchouev, sulla «e» di «Felix» andava l’accento acuto (Félix), come peraltro riportato sulla quarta di copertina e sul frontespizio del libro citato da Canfora. Il quale si aggiudica di diritto il premio Onomastica 2026. [11 giugno 2026]

 

lidia ravera

Strega. Dall’Ansa: «“Profonda tristezza” per la vicenda e un certo sgomento per le parole che avrebbe usato lo scrittore Michele Mari per descrivere la scrittrice Michela Murgia. Parole “gravi”, anche se fossero relegate ad una “chiacchera da bar”.

 

Lidia Ravera, a sua volta scrittrice e in varie forme protagonista del premio Strega come autrice, con romanzi finalisti e vincitori, e nel suo ruolo di propositrice (quest’anno ha promosso Isabella Delle Monache) non nasconde la delusione per il caso Strega che sta provocando imbarazzo nel mondo letterario italiano».

 

Non ci risulta che Ravera abbia mai vinto il premio Strega. Fu solo finalista, nel 2008, con Le seduzioni dell’inverno. [21 giugno 2026]

 

la grande abbuffata 2

Bouffe. Titolo dal sito del Fatto Quotidiano: «Asparagi turgidi, trote Ue: “Grande buffe” da Camera». Se proprio si voleva indulgere al francese (a patto di conoscerlo), la forma corretta era «bouffe», non «buffe». Ma il richiamo al film di Marco Ferreri è fuori luogo: «la grande bouffe» evoca una mangiata eccezionale e autodistruttiva, non le ordinarie spese della Camera per i pasti dei deputati. Per i lettori italiani «abbuffata» poteva bastare. [21 giugno 2026]

 

maurizio belpietro

Adige. In un editoriale di prima pagina, nel quale descrive con sarcasmo quali potrebbero essere i componenti di un futuro governo di centrosinistra, Maurizio Belpietro, direttore della Verità, immagina che alle Grandi opere e all’Ambiente venga destinato Angelo Bonelli: «Quello che a una delle prime uscite di Giorgia Meloni si presentò in Parlamento armato di pietre. Non per scagliarle contro la premier, ma per denunciare il prosciugamento dell’Adige, che per fortuna continua a scorrere lieto fra Trento e Verona».

 

Scritta così, pare che l’Adige, secondo fiume italiano per lunghezza dopo il Po, scorra solo per i 98 chilometri che separano le due città. In realtà, dalla sorgente del Passo di Resia (Bolzano) alla foce nell’Adriatico, a Rosolina Mare (Rovigo), il suo percorso misura quattro volte tanto: 415 chilometri. [14 giugno 2026]

 

libero no era

Vate. Titolo da Libero: «Il Vate fascista? No era nostro contemporaneo». Sì, buana! [6 giugno 2026]

 

Patrimoni. Titolo dal sito del Corriere della Sera: «Modena, muore senza eredi e il patrimonio immobiliare finisce allo Stato: “Un tesoro che in Italia vale 8 miliardi di euro”». Ellapeppa! A una simile cifra non arrivano nemmeno le sostanze del famoso regista Steven Spielberg (si fermano a poco più di 6). Un’eredità da 8 miliardi corrisponde quasi a un terzo della manovra finanziaria 2026. Peccato che quello sia l’ammontare di tutti i patrimoni lasciati da defunti privi di eredi, destinati a valere 20,8 miliardi nel 2030 e addirittura 88,1 miliardi nel 2040. [9 giugno 2026]

 

corriere della sera tesoro da 8 miliardi di euro

Uscire. Youssef Hassan Holgado su Domani parla dell’«unica exit strategy a disposizione di Trump per uscire dal pantano». Vediamo difficile una exit strategy per entrare nel pantano. [11 giugno 2026]

 

Concerti. Frase fra virgolette attribuita a Samuel Romano, cantante dei Subsonica, in un titolo del Corriere della Sera: «“Il mio Festival alle Eolie, dove si vedono i concerti in barca”». Romano dev’essere la controfigura di Gene Wilder, protagonista del film Non guardarmi: non ti sento. Si presume che sia più importante sentire i concerti che vederli. [8 giugno 2026]

 

fabio tonacci

Membra. Fabio Tonacci, inviato della Repubblica ad Ashdod, in Israele: «Si è vista anche Miri Regev, la ministra dei Trasporti membra del Likud, il partito di Netanyahu». Il sostantivo membro in italiano è privo del femminile singolare, quindi, con tutto il rispetto per le quote rosa, Regev è un membro del Likud. Membra si usa al femminile plurale solo per gli arti e il corpo («Chiare, fresche et dolci acque, ove le belle membra pose colei che sola a me par donna», Francesco Petrarca, Canzoniere). [21 maggio 2026]

 

Word. Incipit di Stefano Silvestri sul Messaggero, sotto l’impegnativo occhiello «L’analisi»: «Il giorno prima Vladimir Putin aveva annunciato ai partecipanti del Word Economic Forum di San Pietroburgo che non aveva alcun senso incontrarsi con Volodymyr Zelensky». Il presidente russo dev’essersi stufato delle parole. Infatti, word in inglese significa «parola». Quello di San Pietroburgo è il World – «mondo» – economic forum. [7 giugno 2026]

 

stefano silvestri

Schiodarsi. Titolo dalla Verità: «Spagna, perquisita la sede del Partito socialista / Ma Sánchez non schioda e si incolla alla poltrona». Quindi il premier spagnolo non priva dei chiodi un mobile o non apre qualcosa togliendo i chiodi? Sono questi i due significati del verbo transitivo schiodare per Lo Zingarelli 2026.

 

Il verbo intransitivo pronominale (figurato e colloquiale) è invece schiodarsi, che sta per «alzarsi, muoversi» oppure «staccarsi, spostarsi», ed era questo che andava usato nel titolo: «Sánchez non si schioda». Ma ciò avrebbe reso ancora più pleonastico il seguito: se non si schioda, è implicito che resti incollato alla poltrona. [28 maggio 2026]

 

massimo gaggi

Solomon. Sul Corriere della Sera, in una paginata dedicata alla visita di Donald Trump in Cina, Massimo Gaggi cita alcuni big, fra cui «David Salomon di Goldman Sachs», ma il presidente della banca d’affari si chiama Solomon. Comunque, è già tanto che non sia diventato Salamon, come Marina, l’imprenditrice italiana. [14 maggio 2026]

luciano canforasamuel romano

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