sangiuliano mattarella meloni salvini macron

“GENNY” RADDOPPIA: CORRISPONDENTE PAGATO DAI CONTRIBUENTI E AGITATORE MELONIAN-SALVINIANO – SANGIULIANO, RICOMPENSATO DOPO LE DIMISSIONI PER IL BOCCIA-GATE CON UNA POLTRONA D’ORO DA CORRISPONDENTE RAI A PARIGI, FIRMA SUL “GIORNALE” DI ANGELUCCI UN EDITORIALE ANTI-MACRON, CHE DÀ MANFORTE ALLA PROPAGANDA SALVINIANA. IN RAI NON FANNO UN PLISSÉ: TUTTO IN REGOLA, AUTORIZZATO DALL’AD – “LA STAMPA” INFILZA: “L’ARTICOLO NON È SFUGGITO AI COLLEGHI RAI E AL MONDO DELLA POLITICA E, DA QUANTO CI RISULTA, ANCHE AL QUIRINALE. PERCHÉ SANGIULIANO NON È UN DIPENDENTE QUALUNQUE DI VIALE MAZZINI” – IL PRECEDENTE DEL 2019 QUANDO, DA DIRETTORE DEL TG2, SANGIULIANO FACEVA CONFEZIONARE SERVIZI INFARCITI DI LUOGHI COMUNI CONTRO PARIGI (ERANO I MESI DELLA VISITA DI LUIGINO DI MAIO AI GILET GIALLI E DEGLI SCONTRI QUOTIDIANI TRA SALVINI E MACRON SUI MIGRANTI)

1. DOPPIO SANGIULIANO: A PARIGI PER LA RAI, AGITPROP PER SALVINI

Estratto dell’articolo di Lisa Di Giuseppe per www.editorialedomani.it

 

GENNARO SANGIULIANO CORRISPONDENTE RAI DA PARIGI

Propaganda politica a spese dei cittadini. Gennaro Sangiuliano, capo della sede Rai di Parigi dopo le sue dimissioni dal governo in seguito al caso Boccia, fa ancora parlare di sé.

 

Perché nonostante il suo stipendio pagato dalla tv pubblica […] dalla Francia ha anche vergato un editoriale sul caso diplomatico Salvini-Macron sul Giornale. Per quanto riguarda la collaborazione, in Rai non fanno un plissé: tutto in regola, autorizzato dall’amministratore delegato Giampaolo Rossi, a cui tutti i direttori devono chiedere il via libera prima di aprire collaborazioni.

 

macron meloni

A domanda rispondono rimandando al precedente dell’ex direttrice Monica Maggioni, che aveva una collaborazione con la Stampa. Unico vincolo: Sangiuliano non può occuparsi nei suoi articoli dell’azienda per cui lavora. Mentre se scrive di argomenti che copre anche per la Rai non c’è problema. Tradotto: il Giornale può contare su un inviato in Francia stipendiato dal servizio pubblico.

 

Al di là della questione di opportunità, resta il tema del tenore dell’editoriale, ben diverso dal tono usato dal corrispondente nei suoi collegamenti. Dove, infatti, si limita a paragonare le due convocazioni dell’ambasciatrice italiana causate dalle irrequietezze di Salvini, raccontando che la conversazione di aprile tra il direttore generale del Quai d’Orsay e la rappresentante del governo aveva avuto «toni più soft». Tutt’altro l’approccio dell’editoriale, quasi ci si trovasse di fronte a un "dottor Gennaro & Mr. Sangiuliano”.

 

L EDITORIALE DI GENNARO SANGIULIANO CONTRO MACRON - IL GIORNALE

[…] «Sono mesi che Macron si è immerso in un iperattivismo sulla scena internazionale, secondo alcuni spesso velleitario, secondo altri per coprire le gravi difficoltà interne» scrive il corrispondente al quadrato, definendo l’atteggiamento del presidente francese «ondivago», rievocando il presunto schiaffo che avrebbe rimediato da sua moglie e paragonandolo al generale De Gaulle (con un risultato ovviamente negativo per l’attuale inquilino dell’Eliseo). Non esattamente un quadro lusinghiero.

 

sangiuliano meloni

Sangiuliano cita poi un articolo elogiativo di Giorgia Meloni comparso su Le Monde e racconta i sondaggi poco favorevoli.

 

Esattamente gli stessi che aveva tirato in ballo Salvini: «Il presidente raccoglie il 19 per cento dei consensi» scrive. Per poi planare su una chiusa durissima: «È stridente il contrasto tra un nobile passato e le incertezze del presente».

 

boccia e sangiuliano

Quasi che Sangiuliano fosse tornato al 2018, quando in pieno governo gialloverde il suo Tg2 era diventato un fortino della Lega, denunciato a più riprese dall’opposizione in commissione di Vigilanza Rai dell’epoca.

 

[…] Sangiuliano aveva steso una parte del programma di FdI e andava in onda ancor prima come opinionista pro-Salvini. Il direttore si era infatti con il tempo convertito sulla via del melonismo, continuando a frequentare palchi politici e ottenendo alla fine il ministero della Cultura in quota FdI.

 

Anche il rientro che lo ha visto cadere decisamente in piedi, nonostante la mancanza di conoscenza del francese, è stato agevolato dalla governance meloniana. Ora, però, Sangiuliano sembra essere tornato fedele al partito che lo aveva convinto all’inizio, e che soprattutto scalda il cuore dell’editore del Giornale per cui scrive: Antonio Angelucci, senatore della Lega.

lo schiaffo di brigitte macron a emmanuel 1

 

Il consigliere d’amministrazione Roberto Natale cita polemicamente l’intervista proprio al Giornale in cui lo scorso aprile Sangiuliano prometteva di riprendere «con rigore, imparzialità e fedele ai canoni del servizio pubblico» il suo mestiere e anticipa che proporrà la questione alla prossima riunione del cda: «Sembra che l’ex ministro non abbia ancora dismesso i panni dell’esponente politico».

 

Avs intanto ha annunciato un’interrogazione in commissione Vigilanza […]. […]

 

Lungi da Sangiuliano, difeso anche da FdI, lasciar cadere le accuse nel vuoto: «Le mie corrispondenze Rai sono asettiche e ineccepibili secondo i canoni del servizio pubblico» ha detto, annunciando di valutare un’azione presso la Cedu. Il Pd denuncia «un modo singolare di intendere la professione giornalistica all'interno del servizio pubblico». Il dubbio su quanto possa essere indipendente un ex ministro del governo in carica ed editorialista di un giornale di proprietà di un parlamentare della maggioranza, però, resta.

 

MATTEO SALVINOV - MEME

2. ANCHE SANGIULIANO VA ALL’ATTACCO DI MACRON. LA RAI: “È AUTORIZZATO”

Estratto dell’articolo di Ilario Lombardo per “La Stampa”

 

È tante cose insieme Gennaro Sangiuliano, che messe in fila tratteggiano il profilo di una personalità a cui, dopo l’esperienza da ministro, pare andare un po’ stretto il giornalismo, sua professione di origine e che attualmente esercita da Parigi come corrispondente Rai.

 

Ieri è apparso sulla prima pagina de Il Giornale questo articolo a sua firma: “Francia spaesata, l’Eliseo ondivago simbolo del declino”.

 

EMMANUEL MACRON PRESO A SCHIAFFI DA BRIGITTE - 2

[…] L’articolo del Giornale non è sfuggito ai colleghi Rai e al mondo della politica e, da quanto ci risulta, anche al Quirinale. Perché Sangiuliano non è un dipendente qualunque di Viale Mazzini e le sue tante vite raccontano molto dell’intreccio incestuoso tra governo, tv pubblica, conflitti di interesse editoriali: ex direttore del Tg2 in quota Lega-FdI, poi finito al governo come ministro della Cultura in quota Meloni, dimissionario per un brutto melodramma degno di un musicarello napoletano, tornato al giornalismo e ricompensato con la prestigiosa sede Rai di Parigi, scrive contro Macron, nel pieno della bufera esplosa tra l’esecutivo di cui faceva parte e l’Eliseo, sul quotidiano edito dal deputato Antonio Angelucci, eletto nel partito di Salvini, principale protagonista dello scontro diplomatico.

 

ASSANGIULIANO - MEME BY EMILIANO CARLI

Di questo cortocircuito a destra, va detto, si era accorta sul nascere l’ambasciata di Francia in Italia. Come riferito a La Stampa da fonti Rai, nei giorni della nomina di Sangiuliano aveva informalmente posto la questione sull’«opportunità» della sua scelta per Parigi.

 

Lo stupore aveva un motivo semplice, che visto oggi sembra dare pienamente ragione a quei timori: nel 2019, quando era direttore del Tg2, Sangiuliano fece confezionare diversi servizi che causarono le proteste dei francesi.

 

 Anche in quei mesi era in corso una – molto più pesante – crisi tra l’Eliseo e il governo Lega- M5S, con Macron che arrivò addirittura a richiamare in patria l’ambasciatore. Il Pd accusò Sangiuliano di inzeppare il Tg dei peggiori luoghi comuni sui francesi e in un caso addirittura di ridicolizzare Fabio Fazio, dipendente della stessa azienda e autore di un’intervista al presidente.

 

SANGIULIANO MELONI

Alla luce di tutto questo, mentre si decideva la nuova destinazione dell’ex ministro, i francesi avevano fatto arrivare le proprie lamentele ai massimi vertici di Viale Mazzini. Ma non c’è stato nulla da fare. Subito dopo l’addio al governo, il dipendente Rai Sangiuliano è stato spostato a Parigi.

 

Non solo: gli è stata pure concessa la libertà di collaborare con Il Giornale, dove può dare maggiore sfogo ai suoi appunti contro Macron. Quello di ieri, infatti, non è il primo articolo del genere, ma è quello che è saltato immediatamente agli occhi di molti.

 

GENNARO SANGIULIANO IN DIRETTA DA PARIGI - DIRETTA DEL TG1 SULLA MORTE DI PAPA FRANCESCO

I primi ad accorgersene sono stati i parlamentari di Alleanza Verdi e Sinistra che depositeranno un’interrogazione in Commissione di Vigilanza Rai. Sangiuliano si è difeso annunciando azioni legali, anche «alla Corte europea dei diritti dell’uomo» e difendendosi in forza delle sue «corrispondenze asettiche e ineccepibili».

 

Partita la batteria di FdI in sua difesa, il Pd ha rilanciato le accuse: «È la grancassa del governo». Anche Maria Elena Boschi, di Italia Viva, presenterà un’interrogazione in Vigilanza. «Una delle principali sedi Rai è stata utilizzata come buonuscita per un ministro incapace che ora scambia l’informazione con la propaganda e la tifoseria, invece di garantire l’imparzialità del servizio pubblico – attacca Enrico Borghi, capogruppo del partito di Matteo Renzi –. Il prossimo passaggio sarà fare editoriali pro-Putin, visto che Sangiuliano è autore di una bella biografia su di lui?».

genniful il video meme del grande flagello sul caso boccia sangiuliano 2

 

Non ravvisa invece alcun problema di opportunità la Rai, a cui La Stampa ha chiesto un commento ufficiale: «Non entriamo nel merito dell’articolo in questione. Sangiuliano ha ricevuto l’autorizzazione a collaborare. Come altri dipendenti, per esempio Monica Maggioni e Nathania Zevi che collaborano con la vostra testata». Nessuna delle due, però, è un ex ministro, di quello stesso governo che oggi affronta una crisi diplomatica con il Paese che è oggetto del loro lavoro giornalistico. Di fatto, quella della Rai suona come una legittimazione.

DIRETTA DEL TG1 SULLA MORTE DI PAPA FRANCESCO - GENNARO SANGIULIANO DA PARIGIGENNARO SANGIULIANO PADRE - MEME BY EMAN RUS PER MOWMAGMARIA ROSARIA BOCCIA E GENNARO SANGIULIANO - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA LE CARTE SEGRETE - MEME BY USBERGOgennaro sangiulianogennaro sangiuliano in versione kim jong-un - memeVIGNETTA DI STEFANO ROLLI SU MATTEO SALVINI CONTRO ANTONIO TAJANITG2 FRANCE2 LEONARDO DA VINCI gennaro sangiuliano (2)

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