peter marino

“ALLA CREATIVITÀ SERVE IL CONTATTO NON UN PC” - IL GRANDE ARCHITETTO, PETER MARINO: “L'ARTE È SEMPRE STATA UN VALORE E SARÀ PIÙ IMPORTANTE CHE MAI, PERCHÉ NEL MONDO OCCIDENTALE E IN CINA ASSICURA UNA CERTA SPIRITUALITÀ CHE IN PASSATO ERA FORNITA SOLO DALLA RELIGIONE - IL LUSSO? È UN BISOGNO UMANO AVERE QUALCOSA DI BELLO E DI BEN FATTO, FIN DAGLI EGIZI - C'È CHI DICE CHE FAREMO PIÙ LAVORO A CASA. LA MIA RISPOSTA È: NO! HAI BISOGNO DI UN AMBIENTE IN CUI ESSERE PRODUTTIVO”

Alain Elkann per “la Stampa” - Traduzione di Carla Reschia

peter marino

 

Peter Marino (Fellow of the American Institute of Architects) ha fondato nel 1978 a New York lo studio Peter Marino Architect, che ha 160 collaboratori. I numerosi progetti per alcuni dei marchi più noti della moda e dell' arte ne hanno fatto una realtà di rilievo internazionale. Il suo lavoro include progetti residenziali, commerciali, culturali e di ospitalità in tutto il mondo.

 

Marino, dove si trova ora?

«Io e la mia famiglia abbiamo lasciato New York, che sembra completamente infettata dal coronavirus, per Southampton, dove ho due case. Lavoro ogni mattina per due ore nel mio giardino, che è tutto in fiore. Poi vado a piedi, sono sette isolati, in paese, dove ho un ufficio. Molto tristemente, passo davanti all' edificio in cui stiamo costruendo la mia Fondazione, ma tutto si è fermato e non abbiamo idea di quando riprenderanno i lavori. In ufficio uso Zoom con i miei architetti e i miei clienti: otto ore al giorno davanti al computer».

peter marino 7

 

Non ha sempre detto che non avrebbe mai usato un pc?

«Volevo essere l' ultimo uomo a scendere nella tomba senza aver mai usato un computer.

Sfortunatamente, nelle ultime sei settimane ho dovuto imparare a diventare un esperto. Trovo che sia una macchina insufficiente, lenta ed estremamente limitata in ciò che puoi fare rispetto al disegno e al pensiero liberi. Sono scosso dalla scoperta di quanto siano goffi i computer».

 

Viaggiava sempre. E adesso?

«Mi sento in paradiso a non dover prendere aeroplani».

 

Non si sente solo?

peter marino 5

«Adoro stare da solo. Poi torno a casa e ceno con la mia famiglia, e guardiamo su Netflix una serie tv tipo Babylon Berlin, The Crown o I Medici; e poi ho tempo per leggere. E di scrivere. Sto lavorando alla prefazione di un libro d' arte e al mio secondo libro sulla ceramica francese, su Pierre-Adrien Dalpayrat».

 

Altri progetti?

«Di due tipi. Quelli in fase di ideazione - come delle case private e un hotel a Los Angeles - e quelli in fase di pianificazione. Poi l' edificio Christian Dior in Avenue Montaigne e il progetto Bulgari di 2000 metri quadrati in Place Vendôme a Parigi, e un progetto Chanel a Los Angeles realizzato a metà. Ma tutti i nuovi progetti sono in ritardo di un anno».

peter marino 11

 

Ha lavorato in Cina, Corea, Giappone, Hong Kong, Singapore, Taiwan. Cosa sta succedendo lì?

«Due settimane fa a Hong Kong i lavori sono ripresi. Abbiamo un edificio in costruzione per Louis Vuitton a Tokyo e crediamo partirà a settembre».

 

Cosa sta succedendo in America?

«L'America è chiusa al 100%. Hanno detto che se ne riparla il 15 maggio. Non riesco a immaginare che si faccia così presto».

peter marino 6

 

Pensa che il Paese fosse impreparato?

«Penso che lo fosse il mondo intero. Nella nostra storia, le pandemie non sono state così scioccanti, in passato ne abbiamo avuto molte. Al giorno d' oggi, con milioni di persone che viaggiano in aereo, non sono sorpreso dalla diffusione che ha avuto il virus ma dal tempo impiegato dai leader per reagire nonostante le informazioni disponibili».

 

Pensa che a causa della pandemia gli architetti dovranno adottare nuove misure di sicurezza?

«Per un po' sarà richiesto il distanziamento, e i governi adotteranno sistemi per praticarlo».

 

peter marino 12

Che tipo di mondo immagina?

«Penso che ci sarà una reazione al fatto che abbiamo avuto due o tre mesi di realtà virtuale. Le persone torneranno allo sport, allo shopping e ai musei. Siamo animali sociali. Se non siamo costretti a farlo per legge, non manteniamo le distanze. Sono fiducioso nel vaccino».

 

Quale pensa sarà l'atteggiamento delle persone nei confronti del lusso?

«Le definizioni di lusso sono sempre fluide. Per alcuni, è un lusso essere soli in un monastero. Per me, non dover viaggiare in aereo e vivere in campagna».

 

peter marino 10

E i marchi di moda di lusso?

«È un bisogno umano avere qualcosa di bello e di ben fatto, fin dagli Egizi».

 

E l'arte?

«L'arte è sempre stata un valore e sarà più importante che mai, perché nel mondo occidentale e in Cina assicura una certa spiritualità che in passato era fornita solo dalla religione organizzata».

 

È stato l' architetto di Andy Warhol, nonché suo amico. Cosa pensa che avrebbe detto di questo periodo?

peter marino 13

«Avrebbe scattato fotografie delle cellule del virus e le avrebbe colorate con colori pop, e penso che i quadri sarebbero stati venduti come il pane. Avrebbe realizzato dei dipinti con immagini disastrose di ciò che è accaduto negli ospedali, e dei morti, e avrebbe mostrato scene di orrore. Era un grande artista e i suoi dipinti riflettevano i valori e gli eventi che vivevamo. I suoi dipinti definivano gli Anni 60 e 70 e se fosse vivo oggi definirebbe il 2020».

 

Ci sono artisti viventi come lui oggi?

«Mi viene in mente Richard Prince. I suoi dipinti definiscono la società americana odierna. Sto collezionando accanitamente Georg Baselitz. Dipinge ritratti di uomini che cadono davvero densi di significato. Mi ha chiesto di progettare la sua mostra alla Biennale di Venezia nel maggio 2021 a Palazzo Grimani».

 

peter marino 16

Lei adora la moto. Riesce ad andarci in questo periodo?

«Tra due settimane, credo. Ora fa troppo freddo. Ricomincerò non appena sarà abbastanza caldo, con la mia KTM e la mia Triumph».

 

Il suo modo di lavorare cambierà dopo la pandemia?

«No. C' è chi dice che faremo più lavoro a casa. La mia risposta è: no! Non penso che lavorare a casa sia il massimo. Hai bisogno di un ambiente in cui essere produttivo, ecco perché non credo nello stare a casa. Non per l' architettura e il design, la creatività. Non intendo, una volta terminata questa quarantena, continuare a lavorare al computer. Voglio disegnare con il mio Pentel nero e vedere e toccare i materiali. Con Zoom puoi mostrare i piani, ma i computer non trasmettono il senso di materialità. Tutto è piatto su un computer. I computer non hanno sensualità. L' effetto è l' appiattimento. Cercano di rendere tutti uguali, e questo rende triste e difficile lavorare».

 

peter marino 14

In futuro non lavorerà per Apple o Microsoft?

«Non sono il mio genere di clienti».

peter marino 9peter marino peter marino con il nipote di picasso peter marinopeter marino e kim kardashianpeter marino4peter marino e marc jacobspeter marino 8peter marino 15

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…