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UOMINI, ANDATE DAL DOTTORE – COME MAI I MASCHI, A PARTIRE DALLA GIOVANE ETÀ, NON SI FANNO DARE UNA CONTROLLATINA DALL’UROLOGO? 8 SU 10 NON CI SONO MAI ANDATI E IL 40% PENSA CHE ANDARE DAL MEDICO SIA INUTILE - EPPURE PER MOLTE PATOLOGIE CHE INFLUENZANO LA VITA SESSUALE BASTEREBBE UN PO’ DI PREVENZIONE – DALLA PROSTATA AL TUMORE AL TESTICOLO, È SEMPRE MEGLIO FARSI VEDERE GIÀ DA RAGAZZI…

Tina Simoniello per “Salute - la Repubblica”

 

UROLOGO PROSTATA CONTROLLO ANDROLOGO

Timore, pudore o mancanza di informazioni. Fatto sta che mentre le ragazze fanno diligentemente la loro prima visita dal ginecologo, i ragazzi dal medico non ci vanno. E considerato che non esiste più quel momento fatidico della visita di leva, che a 18 anni era in grado di individuare le patologie maschili che potevano mettere a rischio la salute sessuale e riproduttiva dei maschi, oggi si può dire che i giovani maschi non facciano prevenzione. Per questo motivo l' iniziativa della regione Lazio è particolarmente importante, perché porterà i ragazzi a farsi controllare nello studio del medico.

visita dall'urologo

 

I numeri fotografano bene il problema: 8 maschi su 10 non sono mai andati dall' urologo e 4 su 10 ritengono che, a meno di non sentire dolori o disturbi, andare dal medico sia inutile. Eppure anche loro, come le donne, soffrono di patologie tipiche del loro sesso. Dal tumore del testicolo, che colpisce soprattutto tra i 20 e i 40 anni, a quello della prostata, il più frequente tra i maschi, con 35mila nuovi casi l' anno in Italia.

 

uomini e prostata 2

Dall' ipertrofia prostatica benigna, che riguarda oltre la metà degli uomini sopra i 60, al varicocele, nel 20- 40% dei giovani infertili. E poi l' impotenza, che tocca fino al 50% degli ultracinquantenni almeno una volta nella vita, e le prostatiti, che colpiscono soprattutto tra i 20 e i 40 anni. Malattie che impattano sensibilmente sulla vita personale e relazionale di chi ne soffre. E che in tanti casi si possono prevenire o diagnosticare per tempo.

 

tumore testicolo 1 Francesco Montorsi

«A 20 anni e anche prima i ragazzi devono eseguire periodicamente l' autopalpazione dei testicoli per identificare eventuali noduli anomali - spiega Francesco Montorsi, primario dell' Unità di Urologia all' Irccs ospedale San Raffaele di Milano - che potrebbero indicare la presenza del tumore del testicolo, una malattia relativamente rara ma con un' incidenza massima tra i 20 e 40 anni » . Un autoesame semplice che si esegue passando pollice e indice sulla superfice dei testicoli. « I ragazzi non devono aver paura - dice l' esperto - perché se la diagnosi è tempestiva si guarisce nel 99% dei casi».

 

test del psa

Dopo i 40 anni, sarebbe opportuno sottoporsi al test del Psa, l' antigene prostatico specifico, una proteina prodotta dalle cellule della prostata. Un valore elevato potrebbe indicare un tumore ma anche condizioni benigne e comuni, come la prostata ingrossata. Se il Psa è normale si ripete ogni 3 anni, se è alto bisogna approfondire. In questo caso le più recenti linee guida della Eau, la società europea di urologia, raccomandano la risonanza magnetica multiparametrica o RMmp.

 

tumore testicolo

«Un esame affidabile e non invasivo - dice Montorsi - che intercetta eventuali zone sospette all' interno della ghiandola. Solo in pochi fanno il dosaggio del Psa prima dei 60 anni: utte le società scientifiche lo raccomandano, soprattutto quando c' è familiarità per il tumore della prostata, ma nessun paese recepisce le raccomandazioni. E dire che si tratta di un prelievo del sangue, poco costoso e facilmente interpretabile anche da un non specialista».

 

Si stima che fino al 50% degli ultracinquantenni abbia avuto un episodio di disfunzione erettile. Un problema per il quale esistono soluzioni anche farmacologiche efficaci, e che si può prevenire con corretti stili di vita. « Una regolare attività fisica fin da giovani si associa a una migliore attività sessuale, così come mantenere il peso forma e giusti valori di trigliceridi e colesterolo » , dice l' esperto.

 

tumore testicolo 2

Dalle informazioni raccolte dalla campagna # Controllati2018, promossa dalla Siu, la Società italiana di urologia, su oltre 2800 maschi, età media 55 anni, risulta che chi svolge un' attività fisica moderata- intensa da giovane ha un rischio di impotenza ridotto del 20% rispetto ai sedentari. « D' altronde - spiega Montorsi - movimento e alimentazione agiscono sulla pressione del sangue, che ha che vedere con l' erezione. Come il fumo che, oltre a essere un fattore di rischio per i tumori di prostata e vescica, impatta negativamente sulla circolazione e quindi sulla possibilità di avere erezioni soddisfacenti».

ghiandola prostatica

 

L' alimentazione aiuta a prevenire le prostatiti, infiammazioni frequenti tra i 30 e i 50 anni. «L' indicazione è bere più di 2 litri al giorno di acqua. Cosa che protegge anche dall' ipertrofia prostatica benigna, frequente dalla mezza età. Inoltre una buona attività sessuale ha un ruolo protettivo», conclude l' esperto.

prostatatest psa per la prostataospedaletumore testicolo 3ipertrofia prostaticaUROLOGO

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