direttori

3 GIORNALI, 10 DIRETTORI, 20 ANNI - SU ''BLITZ'' L'IMPLACABILE TABELLA DELLE VENDITE DI TRE QUOTIDIANI ''SENTINELLA'' DEL MERCATO E DELLO SPIRITO DEL TEMPO: ''CORRIERE'', ''REPUBBLICA'' E ''FATTO QUOTIDIANO''. LE COPIE SONO DIVISE IN BASE AGLI ANNI E AI DIRETTORI (RELATIVAMENTE POCHI) CHE SI SONO SUCCEDUTI

 

 

Sergio Carli per www.blitzquotidiano.it

 

quotazione del fatto quotidiano marco lillo antonio padellaro peter gomez cinzia monteverdi marco travaglio

Tre giornali, Corriere della Sera, Repubblica e Fatto Quotidiano, e 11 direttori a confronto nell’arco di 20 anni. In mezzo è successo di tutto. Chi è stato più bravo? Chi ha sbagliato di più? Lo potete dedurre agevolmente guardando la tabella qua sotto. Sono stati anni da pazzi, in Italia e nel mondo, per chi lavora nei giornali.

Per tutti è evidente la rivoluzione di internet, che ha allontanato o diradato milioni di lettori. Oggi si vende un quarto delle copie vendute 20 anni fa.

 

Poi voglio ricordare a tutti gli effetti devastanti della sempre sottovalutata ma per molti versi mortale azione di soffocamento della tv sul mercato pubblicitario, in cui si è inserito di prepotenza, a metà del ventennio in esame, Sky. Sempre meno denaro disponibile dalla pubblicità, ricorso all’aumento del prezzo con effetti molto negativi sulle vendite.

EZIO MAURO MARIO CALABRESI

 

Poi ci sono i problemi particolari delle singole testate. La linea politica, si sarebbe detto una volta. Ci sono stati, nell’ultimo quarto di secolo, crolli di tiratura legati alla linea politica che meritano di essere ricordati: caso emblematico è quando nel 1993 Scalfari spostò Repubblica, da sempre all’opposizione, sulla linea filo governativa per sostenere l’azione di Amato e Ciampi. Furono perse 100 mila copie in pochi mesi. (C’era stato un precedente ai tempi dell’amore per De Mita. Per fortuna di Repubblica durò poco e grazie a Craxi e Andreotti sfiorò le 800 mila copie vendute in un giorno. Oggi sono 145 mila).

eugenio scalfari ezio mauro

 

Il caso più recente è quello del Fatto. L’abbraccio al Movimento 5 stelle di governo è costato a Marco Travaglio una progressione di tassi negativi di decrescita tutt’altro che felice. Ancora una volta il più bravo di tutti si conferma essere Paolo Flores D’Arcais. Tiene il suo Micromega sulla cresta dell’onda da 30 anni. Certo è una rivista bi o trimestrale ma provateci voi a farlo, con quel prezzo di copertina, senza aiuti dall’editore, solo sulla forza delle vostre idee, giuste o sbagliate che siano, e del vostro fiuto editoriale. Anche Flores si era innamorato di Beppe Grillo e di Stefano Rodotà. Rodotà è fra i santi e non può fare più danni, il grillismo è scivolato nella nebbia. Micromega sostiene il reddito di cittadinanza, certo, ma non quello di Di Maio.

 

paolo mieli marco travaglio

Prima di lasciarvi addentrare nei numeri della tabella, uno schema di orientamento. Qui sotto trovate i direttori che si sono succeduti, nel ventennio, alla guida dei tre quotidiani. Accanto le copie vendute in edicola all’inizio o alla fine del mandato. SI tenga conto che il Fatto è uscito nel 2009 ma i primi dati di vendita certificati sono del 2011. Nel sito di Ads, l’istituto che certifica le diffusioni, i dati più antichi disponibili sono quelli del 1999.

 

Corriere della Sera.

-Ferruccio de Bortoli, 8 maggio 1997 – 14 giugno 2003. Vendite gennaio 1999: 619.086, maggio 2003: 646.101;

-Stefano Folli, 15 giugno 2003 – 22 dicembre 2004: 506.561

-Paolo Mieli, 23 dicembre 2004 – 9 aprile 2009 (marzo) 387.691

-Ferruccio de Bortoli (2ª volta), 10 aprile 2009 – 30 aprile 2015 (aprile) 225.064

-Luciano Fontana, 1º maggio 2015 -(maggio) 181.351 in carica

PIERGAETANO MARCHETTI LUCIANO FONTANA FERRUCCIO DE BORTOLI

 

Repubblica.

-14 gennaio 1976 – 6 maggio 1996: Eugenio Scalfari

-7 maggio 1996 – 14 gennaio 2016: Ezio Mauro  gennaio ’99: 569.542 ; gennaio 2003: 596.171; 

-15 gennaio 2016 – 18 febbraio 2019: Mario Calabresi   dicembre 2015: 228.541; febbraio 2019: 151.270

-dal 19 febbraio 2019: Carlo Verdelli maggio 2019  (maggio)145.004

Il Fatto Quotidiano.

* 23 settembre 2009 – 3 febbraio 2015 Antonio Padellaro: febbraio 2011: 71.685, febbraio 2015 38.599

– dal 3 febbraio 2015 da Padellaro a Travaglio: maggio 2019: 27.282

Per ulteriori confronti si tenga presente che nel febbraio 2015 il Corriere della Sera vendeva 232.800 copie e Repubblica 238.476. Il Fatto è uscito Mercoledì 23 settembre 2009: la prima rilevazione è del 2011, gennaio, con 68.325. Il Corriere vendeva 353.505 copie, Repubblica 368.061.

da 2017 a 2019

Corriere della Sera

Repubblica

Il Fatto quotidiano

maggio 2019

181.351

145.004

27.802

aprile 2019

181.444

137.577

26.796

marzo 2019

182.642

144.179

28.061

febbraio 2019

180.952

142.166

27.950

gennaio 2019

180.454

140.007

28.118

dicembre 2018

184.464

144.022

29.040

novembre 2018

181.588

143.548

29.777

ottobre 2018

185.136

144.300

31.056

settembre 2018

195.120

148.894

32.974

agosto 2018

211.065

162.873

36.342

luglio 2018

204.937

154.306

34.932

giugno 2018

204.081

156.631

37.336

maggio 2018

190.751

149.252

36.102

aprile 2018

190.536

148.596

33.337

marzo 2018

194.023

156.700

36.365

febbraio 2018

189.032

149.346

32.907

gennaio 2018

187.943

148.112

32.700

dicembre 2017

189.396

156.205

31.862

novembre 2017

189.589

161.402

31.649

ottobre 2017

190.895

159.730

32.038

settembre 2017

198.185

169.144

32.315

agosto 2017

214.422

182.144

34.259

luglio 2017

210.622

179.249

36.205

giugno 2017

202.985

179.709

35.373

maggio 2017

195.990

170.406

34.943

aprile 2017

200.430

173.534

34.303

marzo 2017

198.149

177.973

35.172

febbraio 2017

199.120

187.945

35.606

gennaio 2017

198.095

185.285

35.063

 

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