POCHE SETTIMANE PRIMA DI MORIRE GIORGIO BOCCA SI E’ SPOSATO IN CHIESA - LA MOGLIE SILVIA GIACOMONI RACCONTA IL RAPPORTO TRAVAGLIATO CON LA FEDE DEL MARITO: “A SUO MODO È SEMPRE STATO CATTOLICO. DI EDUCAZIONE, S’INTENDE. QUANDO L’HO CONOSCIUTO, ACCOMPAGNAVA SUA FIGLIA A SCUOLA DALLE SUORE. NON È MAI STATO UN MANGIAPRETI” - TRA LE CONTROVERSE CONVERSIONI IN PUNTO DI MORTE ANCHE QUELLE DI VISCONTI, PIRANDELLO E FORSE PERSINO DI GRAMSCI…

1 - LE NOZZE (SEGRETE) DI BOCCA ALLA FINE SI SPOSÃ’ IN CHIESA

Maurizio Caverzan per "il Giornale"

Silvia Giacomoni, moglie di Giorgio Bocca, è titubante. Ha due paure e non vorrebbe parlare. Teme la titolazione del Giornale . E teme di essere irrispettosa nei confronti «del Bocca», mettendosi a chiacchierare «della nostra vita privata» a pochi giorni dalla sua morte. Però ormai è al telefono e qualcosa concede. Devo verificare una notizia, dico io. «Quale sarebbe questa notizia?». Che, poche settimane fa, lei e Bocca vi sareste sposati in chiesa. Silvia Giacomoni è stata per molti anni la compagna del Provinciale.

Una compagnia discreta e rispettosa, con dieci anni di differenza e una certa gelosia ognuno dei propri spazi e delle proprie abitudini. Quando nacque Repubblica fu lui a convincerla al giornalismo. Ora, al telefono, lei non smentisce l'informazione. Anzi, la avvalora. E il fatto sorprende ancor più perché nelle commemorazioni che il suo giornale ha dedicato alla sua grande firma non se n'è trovata traccia. Certo, Giacomoni non dà particolari, non dice quando e dove.

Se a Milano o a La Salle, in Val d'Aosta. E prova a ritrarsi:«Mi sento un po' confusa. Ho difficoltà a parlare di un argomento tanto delicato con un giornale che non lo è. Bocca mi ha insegnato che ai colleghi si risponde sempre. Ma non mi metto a raccontare che l'ho accompagnato all'altare. Però se tu fossi stato ai funerali avresti ascoltato un'omelia con dei contenuti precisi. Più che parlare con me bisognerebbe parlare con il sacerdote. Quella cerimonia voleva dire qualcosa».

Immagino ci sia stato un percorso... «Figuriamoci se avrei potuto far celebrare il funerale in forma privata di mia iniziativa...». Nelle ultime interviste Bocca manifestava, sempre nel suo modo brusco e contraddittorio, un avvicinamento a un certo senso religioso. A Gabriella Colarusso di Lettera 43 che nell'aprile scorso lo interpellava sull'importanza della Costituzione rispose: «Della Costituzione italiana me ne frego. A me importa della costituzione morale. Credo di più al Vangelo che non alla Carta. Mi sembra più convincente, perché nel Vangelo c'è qualcosa di divino che nelle costituzioni liberali non c'è».

Crede in Dio?, lo incalzò la collega. «No perché non l'ho mai incontrato. Possibile che questo Dio così potente non abbia mai trovato il tempo di manifestarsi?». E allora che cos'è questo divino a cui si riferisce? «Quello che vorrei che ci fosse. Ma sono ancora alla ricerca». Nella stessa conversazione si definiva così: «Dal punto di vista morale sono un po' vigliacco, sono molto cattolico: la penitenza, la confessione». Insomma, un rapporto travagliato con il cristianesimo. Fattosi forse più essenziale negli ultimi anni.

Nel crepuscolo dell'esistenza terrena le faccende dell'anima si fanno stringenti anche per gli intellettuali, per i temperamenti indòmiti, per coloro che in vita, sostenuti dai doni della natura, hanno sempre inalberato un certo orgoglio e una certa alterigia. È successo anche a persone apparentemente molto lontane come Antonio Gramsci o Leonardo Sciascia, come lo stesso Montanelli o Giorgio Caproni, di accostarsi a una dimensione religiosa se non proprio alla fede.

Forse la ricerca di cui Bocca stesso parlava negli ultimi tempi l'aveva portato a un avvicinamento. «A suo modo, cattolico lo è sempre stato», riflette Giacomoni. «Di educazione, s'intende. Un cattolicesimo pre-Concilio Vaticano II. Quando l'ho conosciuto, accompagnava sua figlia a scuola dalle suore. Non è mai stato un mangiapreti, semmai lo ero io. Non si può parlare di conversione. Non c'è nessuno scandalo. Scrivi quello che vuoi... Però adesso basta, è la nostra vita privata». Inutile insistere. La richiesta di un incontro non è accolta: «È troppo presto...».

2 - CONVERTITI CELEBRI IN EXTREMIS
Da "il Giornale"

L'elenco è affollato e i dubbi tanti. A lungo si sono trascinate le polemiche sulla (presunta?) conversione alla fede cristiana prima di morire del fondatore del Partito Comunista Antonio Gramsci. Quelle di Giovanni Papini e Pitigrilli provocarono una specie di terremoto delle coscienze. E molta sorpresa destarono i funerali religiosi chiesti da Luchino Visconti e dal filosofo Ugo Spirito. Pirandello, Saba e Silone si dice furono «vicini» a ricongiungersi a Cristo, senza però raggiungere il traguardo, neppure in extremis.

E c'è la controversia su Malaparte, tirato da una parte e dell'altra, sul letto di morte, da un sacerdote e un esponente del Pci. E ha fatto epoca la conversione del pittore Renato Guttuso, che spiazzò l'intellighenzia italiana. Enigmatica invece la «fine» di Leonardo Sciascia il quale, a giudicare dalla epigrafe scelta per la tomba, sembra aver abiurato gli illuministi per schierarsi all'ultima ora dalla parte di Pascal. Recentissima infine la rivelazione del figlio di Giorgio Caproni: «Vorrei sfatare una volta per tutte la presunta irreligiosità di mio padre. Non era ateo. Nella seconda stagione della vita iniziò un colloquio con Dio».

 

Bocca Giorgio Bocca la bara di Giorgio Bocca La moglie di GIorgio Bocca Silvia Giacomoni Il feretro di Giorgio Bocca bocca article Bocca Giorgio Bocca bocca

Ultimi Dagoreport

vladimir putin donald trump ue europa

DAGOREPORT - TRUMP E’ COSI’ INCAZZATO CON I PAESI EUROPEI PER IL MANCATO APPOGGIO ALLA GUERRA IN IRAN CHE MEDITA LA SUA VENDETTA - POTREBBE DISERTARE IL PROSSIMO VERTICE DEL G7 A EVIAN, IN FRANCIA, DAL 15 AL 17 GIUGNO - UN PRIMO, CHIARO, SEGNALE DI SMARCAMENTO: SE VOI NON CI SIETE PER ME, IO NON CI SARÒ PER VOI - POTREBBE FARE IL BIS AL VERTICE NATO PREVISTO AD ANKARA, IN TURCHIA, IL 7 E L’8 LUGLIO 2026 (E IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH SPINGE PER RENDERE I VERTICI NATO A CADENZA BIENNALE E NON ANNUALE: UN ULTERIORE SGANCIAMENTO) - IL CEFFONE FINALE AI PAESI EUROPEI TRUMP CONTA DI DARLO AL G20 PREVISTO A MIAMI IL 14 E 15 DICEMBRE 2026: AL VERTICE VUOLE INVITARE PUTIN. UNA PRESENZA CHE CLAMOROSA E DEFLAGRANTE PER L’ASSE EURO-ATLANTICO: RITROVARSI AL TAVOLO PUTIN, SU CUI PENDE UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE PER CRIMINI DI GUERRA IN UCRAINA, A UN CONSESSO NEGLI STATI UNITI (NON IN SUDAFRICA O IN BRASILE), E IN PRESENZA DI TUTTI GLI ALTRI LEADER EUROPEI, SAREBBE LO SPUTO NELL’OCCHIO DEFINITIVO…

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...