1. AIUTO! TERZI DI SANTA QUALCOSA COME UN KAMIKAZE CONTRO IL MINISTRO DELLA DIFESA DI PAOLA: “IO HO FATTO SOLO DA PARAFULMINE, TROPPE COSE AVVENUTE ALLE MIE SPALLE. LA DIFESA AUTORIZZÒ LA NAVE CON I DUE MILITARI A RIENTRARE NEL PORTO DI KOCHI. LA FARNESINA FU INFORMATA SOLO DOPO. DE MISTURA, NOMINATO MEDIATORE DA MONTI A MIA INSAPUTA, HA VALUTATO LE ASSICURAZIONI DI DELHI CONVINCENTI” 2. LA MINACCIA FINALE: “FARÒ DI TUTTO PER RIPORTARE A CASA I DUE MARÒ”. ECCO, VISTO COM’È ANDATA FINORA, FORSE È MEGLIO CHE IL MARCHESE-AMBASCIATORE SI OCCUPI D’ALTRO

a cura di colin ward e critical mess (Speciale guest: Pippo il Patriota)

1 - CULATELLO RELOADED?
Culatello Bersani prova a tornare in vita e apre la gara del Colle, convinto, alla fine, di avere i numeri per forzare la mano e imporre Mortadellone Prodi. Prima però apre al Banana: dialogo sul prossimo presidente della Repubblica e in cambio via libera a un governo Bersani.

Un progetto parecchio avventuroso, ma lui ci crede: "Voto anticipato per il Quirinale. Bersani: non voglio essere un ostacolo, pronto a vedere Berlusconi. Camere riunite dal 18 aprile. Il segretario pd: ‘Poi si riparte dalla mia proposta. Mai governissimi" (Repubblica, pp. 1-3).

Per il Corriere, "No al governissimo, sul Colle intesa ampia". Il segretario Pd vuole andare in Aula. Ma i renziani spingono per le urne" (pp. 5-6). La risposta del Pdl è in un'intervista di Schifano Schifani al Corriere: "Spetta a noi fare tre nomi" (p. 9). Sulla Stampa, "Bersani pronto a incontrare Berlusconi. Il bivio del segretario. Il Colle come prova di forza. Il centrosinistra ha i numeri per eleggere un presidente ‘di parte'" (p. 4). C'è ancora gente che crede al presidente "super partes", ma non è fantastico?

2 - UN, DUE, TRE, GRILLINO!
Sempre grandi lezioni di democrazia dal partito di Grillomao. "L'M5S si spacca e chiude al dialogo. ‘Per il governo non faremo nomi'. Grillo sconfessa Crimi: Bersani non è meglio di Monti. La prospettiva del ritorno alle urne agita i grillini, assemblea tesa e molti dissensi" (Repubblica, p. 8).

"E Marie Le Pen loda il leader: insieme contro l'Ue" (Corriere, p. 10). Intanto, grandi onori americani per i cinque stellati: "Crimi e Lombardi, la prima volta all'ambasciata Usa. David Thorne ha incontrato una delegazione M5S", per la Stampa: "Washington non vuole interferire, ma teme un prolungarsi dell'incertezza" (p. 8).

Mai visto un'ambasciata riferire e una cancelleria interferire. Siamo alla mera convivialità? Oppure non sarà che si cerca di rafforzare l'anima "governista" dei grillini? Solo una scissione futura potrà dare risposta a questo interrogativo. Di sicuro, gli ambasciatori Usa non sono abituati a perdere tempo a parlare di decrescita felice.

3 - L'ISOLA DEI QUIRINALISTI
Torna la grande, accorata, pregnante prosa di chi segue per professione Re Giorgio. "La rincorsa di polemiche (sui Saggi, ndr), sospetti, esasperati esercizi di dietrologia più o meno bipartisan piovutigli addosso nelle scorse 48 ore per questa scelta, hanno amareggiato Giorgio Napolitano (...). Il quale si è sentito costretto a precisare l'orizzonte temporale, molto breve, della missione affidata (...)".

Basteranno queste precisazioni? "Il presidente lo spera. E non tanto per il proprio orgoglio personale (certo, alcune critiche e alcuni fuorvianti distinguo lo hanno ferito, ma soprattutto gli sarebbe piaciuto completare il settennato lasciando le cose in ordine e in clima di maggiore concordia ispirato...)..." Marzio Breda sul Corriere di oggi (p. 11). Chi trovasse un "fuorviante distinguo" è pregato di portarlo in discarica.

4 - SILENZIO, PARLA COSA NOSTRA
Il Cetriolo Quotidiano legge l'anonimo arrivato in Procura a Palermo e lo spara così in prima pagina: "La mafia avvia le consultazioni: ‘Niente comici e froci al governo'. Nella lettera giunta alla Procura di Palermo, precisi riferimenti all'attualità politica e al ‘rischio' di un governo M5S-sinistra sul modello siciliano. I procuratori Messineo e Lari: "Analogie con la strategia del 1992-1993. Nel mirino dell'anonimo, oltre a Di Matteo, anche Ciancimino e un pm di Caltanissetta". In sostanza c'è chi prevede una nuova stagione di stragi mafiose, considerato il vuoto di potere della politica. Ci manca solo la mitica "Falange Armata".

5 - CAINANI AMARI
Inseguito dai processi e ora anche dagli uomini del Fisco. Non c'è tregua per il Sultanino di Hardcore in questa ingrata Italia. "Evasione, il fisco chiede 344 milioni a Mediolanum. Nel mirino dell'Agenzia delle Entrate la controllata in Irlanda. Il patron Doris si difende: calcoli errati, serve un arbitrato europeo. L'imponibile sottratto tra il 2005 e il 2007 ammonterebbe a circa mezzo miliardo".

"Già dieci banche nella rete di Befera. Il cerchio si stringe, altri blitz in arrivo. Da Mps a Intesa, gli istituti collaborano. Recuperati dall'erario 1,2 miliardi di euro" (Messaggero, p. 8). Fininvest è storico azionista di Mediolanum, la "banca costruita intorno a te". Tutto vero, come nella pubblicità. Solo che il cerchio magico disegnato da Doris poi arrivava fino in Irlanda.

6 - NON FA SOSTA LA SUPPOSTA
Via all'operazione pagamenti degli arretrati alle imprese creditrici della Pubblica amministrazione. "Più tagli e Bot salva-imprese per pagare gli arretrati. Spunta l'addizionale regionale, poi smentita. Subito 5 miliardi dai Comuni e 5 dalle Regioni. L'operazione finanziata con titoli di Stato" (Corriere, p. 3). Per la Stampa, invece, la restituzione verrebbe finanziata da un anticipo dell'aumento dell'Irpef regionale (p. 2). Intanto, "L'Europa tiene Roma ancora sotto tiro. ‘Nessuna proroga sul taglio del deficit'. La Ue: prevista solo per Fancia, Spagna e Portogallo" (Repubblica, p. 13).

7 - AVVISI AI NAVIGATI
Un ambasciatore-spione per Finmeccanica, l'azienda delle armi di Stato al centro di troppe inchieste. Il Corriere oggi rilancia "L'ipotesi Massolo per Finmeccanica. Verso la conferma per i vertici di Cdp e per Moretti (Fs). Proroga all'Enac. A metà aprile l'assemblea della holding industriale, poi la Cassa Depositi, Ferrovie a maggio" (p. 26).

8 - PASTICCIO INDIANO
E da un ambasciatore all'altro, riecco Terzi di Santa Qualcosa, intervistato dal Messaggero sui due Marò. L'ex ministro degli Esteri si lamenta e accusa l'ex collega Di Paola: "Io ho fatto solo da parafulmine, troppe cose avvenute alle mie spalle. La Difesa autorizzò la nave con i due militari a rientrare nel porto di Kochi. La Farnesina fu informata solo dopo. De Mistura, nominato mediatore da Monti a mia insaputa, ha valutato le assicurazioni di Delhi convincenti". Poi, la minaccia finale: "Farò di tutto per riportare a casa i due Marò". Ecco, visto com'è andata finora, forse è meglio che si occupi d'altro. (p. 15).

9 - MAXXI-FLOP
Caccia ai petrodollari per il Maxxi di Roma, sempre a corto di soldi. Sul Cetriolo Quotidiano, Malcom Pagani racconta l'ultima scommessa: "Maxxi al minimo. Melandri s'aggrappa all'Azerbaijan. Grande ricevimento con la first lady Aliyeva per 150 mila sudatissimi euro. I tre milioni del Mibac servono solo per gestire la struttura del museo. L'ex ministro, atterrata in un posto complicato (e senza stipendio) vorrebbe aprire anche di notte. L'ultima volta: 25 custodi e 7 biglietti" (CQ, p. 9).

10 - ULTIME DA UN POST-PAESE
"Ustica, l'inchiesta ora punta sul missile dal mare. Dopo le rivelazioni del supertestimone. La Francia risponde alla rogatoria, ma non sulla portaerei. ‘E' un racconto attendibile che si integra con quanto già accertato" (Repubblica, p. 18). Era la pista di Francesco Cossiga, tanti tanti anni fa.

 

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