alba parietti

PARIETTI E SIPARIETTI: “FACCIO MOLTA FATICA AD ESSERE ACCETTATA PER QUELLA CHE SONO. L’APPARENZA MI UCCIDE. HO SCOPERTO CHE DELLE PERSONE CHE STIMAVO TANTISSIMO, SI SONO RIVELATE MESCHINE NEI MIEI CONFRONTI. HANNO USATO LE MIE DEBOLEZZE PER DISTRUGGERMI, MA NON CI SONO RIUSCITI...”

Alessio Poeta per www.gay.it

 

valeria marini alba parietti    sanremo2016 valeria marini alba parietti sanremo2016

Alba Parietti è tante cose. Donna, mamma, conduttrice, speaker, attrice, opinionista e persino cantante. E’ stata, per un lungo periodo, anche attivista di un certo movimento politico, ma ora, come anche per molti italiani, la sua identità politica sta cambiando.

 

“Io non appartengo a nessun partito. E’ troppo facile salire sul carro del vincitore, come stanno facendo altre persone. Io, invece, preferisco salire sul carro degli ultimi, delle minoranze e di tutte quelle persone che hanno bisogno, in qualche modo, di me” inizia così la mia conversazione telefonica con l’icona gay per eccellenza che, tra l’altro, sabato scorso è stata Regina indiscussa del decimo Pride torinese che ha visto più di centoventimila presenze.

alba parietti e christopher lambert  3alba parietti e christopher lambert 3

 

Tra una domanda e l’altra, la conduttrice più contesa dell’etere mi parla di un periodo fatto di momenti down, di Renzi, del male che sta facendo alla Sinistra, delle sue posizioni sull’avanzamento dei Cinque Stelle e mi ricorda, ancora una volta, che una Donna capace di dire la sua età, è una donna capace di tutto. E, al grido di: “Io sono una trans” la neo cittadina onoraria di Moasaca si racconta come (forse) non ha fatto mai, ma guai a chiederle del Grande Fratello Vip!

 

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Che esperienza è stata quella di sabato scorso al Gay Pride di Torino?

Chiamarla esperienza potrebbe essere riduttivo. Mi è sembrato di tornare indietro nel tempo, di almeno trent’anni, e le dirò di più: mi sono meravigliata di me stessa. Sono stata sul carro dalle cinque di pomeriggio, fino alle dieci di sera, quando poi sono salita sul palco. Nonostante un sole cocente ed un caldo asfissiante, mi sono sentita benissimo.

 

Ho ricevuto così tanto amore, che mi sono sentita quasi in debito nei confronti di tutte le persone che c’erano. Ho capito, negli anni, che quello che mi da la comunità gay, non me l’ha mai dato nessuno. C’è un forte senso di appartenenza tra di noi ed è visibile a tutti. I gay, come me, lottano da una vita contro i pregiudizi, e al Pride mi sono sentita me stessa.

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Mi scusi: lei lotta ancora contro qualcuno?

Scherza? Certamente. Ancora oggi faccio molta fatica ad essere accettata, in certi ambienti, per quella che sono realmente. L’apparenza mi uccide. Vengo da un momento non facilissimo. Ho scoperto che delle persone che stimavo tantissimo e che consideravo amiche, si sono rivelate meschine e piene di pregiudizi nei miei confronti. Hanno usato le mie debolezze per distruggermi, ma non ci sono riusciti. Io, quando scherzo e non mi prendo troppo sul serio, dico sempre di essere la strega della Disney, Malefica.

 

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Lei ha più volte detto di sentirsi una trans. Mi perdoni: ma perché?

Me lo diceva sempre il grande Don Andrea Gallo. Sosteneva che ero la persona che più in assoluto gli ricordava il mondo trans. Mi diceva continuamente che il mio problema era il giudizio ossessivo dovuto alla mia immagine. Un’immagine forte, poco rassicurante, da donna indipendente che non rinuncia ad essere se stessa. Mi diceva che avevo tutte quelle caratteristiche, ma allo stesso tempo paure, che aveva riscontrato solo nelle trans che aveva conosciuto nel suo magico cammino.

 

Pensa che sia ancora utile marciare sulle note di I will survive?

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I diritti non si discutono il giorno del Pride. Il Pride è una manifestazione di riscatto verso una società che si ostina a voler girarsi dall’altra parte. Il pride ha un significato ben più importante di quello che i media vogliono far vedere. E’ una manifestazione di condivisione, di solidarietà, di amore, di apertura, dove nessuno, ma veramente nessuno, viene escluso. La mia presenza non so quanto sia stata importante, ma il fatto che una donna di cinquantacinque anni, come me, abbia preso parte ad una manifestazione di libertà e uguaglianza, potrà sensibilizzare anche qualche cuore più arido.

 

ALBA PARIETTI A PORTA A PORTAALBA PARIETTI A PORTA A PORTA

Quando Marina Ripa di Meana sostiene che il Pride sia una carnevalata al limite del pornografico, cosa pensa?

Voglio molto bene a Marina, ma sarebbe l’ora che iniziasse a pensare a quello che diceva Freud in merito al Transfert..

 

Lei si sente un’icona gay?

Io non mi sento un’icona, io sono un’icona gay! E’ il mio cavallo di battaglia e ne vado fiera. Quando il pubblico gay stabilisce che tu sei una loro icona, tu non hai più tempo. Non hai più età e diventi una sorta di divinità. I gay vanno al di là della bellezza e del curriculum, ma prendono in considerazione solo il carattere, il pensiero, la forza, le debolezze e la determinazione. Sa cosa mi disse una volta un mio amico?

 

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No..

“Sei una stupida: prestami il tuo corpo per qualche giorno, e vedrai come te lo riconsegno”. Lo presi come un complimento.

 

La legge sui Diritti Civili, le piace?

Posso esser sincera?

 

Deve..

Mi sembra una scarpa e una ciabatta, come al solito. Una legge che dice tutto e non dice niente. Le unioni civili, per me, saranno accettabili quando ci sarà la possibilità di sposarsi e di adottare. Ho solo qualche dubbio sull’utero in affitto, ma è una cosa che in questa situazione non c’entra nulla.

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Perché è così contraria all’utero in affitto?

Perché non lo vedo come un gesto d’amore, come in molti mi vogliono far credere. Trovo molto più grande, come gesto d’amore, l’adozione.

 

Lei non ha mai fatto mistero della sua fede politica, come anche l’attrice Sabrina Ferilli. Quest’ultima però, qualche settimana fa, ha ammesso di aver votato, alle Comunali, Virginia Raggi. Lei a che punto sta?

Guardi: io mi dichiaro totalmente anarchica. Non apro a nessun movimento, così nessuno penserà che salgo sul carro del vincitore. Io non salgo su nessun carro, se non quello delle minoranze, degli ultimi e di quelli che in qualche modo hanno bisogno di me. Il Movimento di Grillo ha dato un forte scossone al sistema politico italiano, quello si, ma allo stesso tempo mi spaventa. E’ come dare un aereo in mano ad uno che non è un pilota.

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Lei si fiderebbe? Io, no. Mentre sono rimasta molto stupita dalla vincita della Sindaca Appendino, contro Fassino. Piero è una persona meravigliosa e serissima. A Torino ha fatto delle cose meravigliose, ma evidentemente, anche lui, era circondato dalle persone sbagliate, anzi: direi mal rappresentato. Renzi deve capire che la Sinistra e tutto il suo elettorato, non si sentono rappresentati da lui ed è questo il problema principale. Quando perde uno come Fassino, bisogna iniziare a farsi delle domande. A Roma, rispetto a Torino, c’era già una gran confusione e non mi ha sorpreso affatto la vincita della Raggi.

 

Pensa che il voto dato ai Cinque Stelle sia un voto di protesta?

Sì. Poi c’è chi lo chiama un voto di protesta, di rivolta, di richiesta e chi addirittura di cambiamento. La verità è che gli italiani sono stufi e sin troppo sfiduciati dalla classe dirigente di questo Paese. Qui l’errore è della Sinistra e non dei Cinque Stelle che hanno fatto quello che dovevano fare.

 

ALBA PARIETTI SI DOCCIAALBA PARIETTI SI DOCCIA

La Raggi e l’Appendino, in quanto donne, le piacciono?

A me non piacciono le donne, in quanto donne. A me piacciono le persone. Non ho nulla contro di loro e le dirò: sono anche contenta che abbiano vinto. Mi è sembrato, per la mia esperienza personale, che le donne fossero meno corruttibili. Io voglio dare un consiglio ad entrambe: circondatevi di persone competenti. Prendete con voi persone che sanno come muoversi e che vogliono davvero il bene di questo Paese.

 

Ma questa storia del Grande Fratello Vip, è vera?

Senta: confido nella sua intelligenza.

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