alessandro perugini pera toons

"L'UNICA COSA CHE ALLA LUNGA NON PAGA NEL SUCCESSO E' LA STUPIDITA'..." - ALESSANDRO PERUGINI, IN ARTE "PERA TOONS", RACCONTA LA SUA PARABOLA, DA GRAFICO PUBBLICITARIO A FUMETTISTA CON MILIONI DI FOLLOWER SU INSTAGRAM E MIGLIAIA DI COPIE DEI SUOI LIBRI VENDUTE: “GLI HATER? PIÙ CRESCE LA TUA COMMUNITY E PIÙ È ALTA LA PROBABILITÀ DI INCONTRARNE. C'È L'HATER CHE TI INSULTA A PRESCINDERE. È UNA QUANTITÀ MODICA CHE NON MI DÀ FASTIDIO E ANZI MI FA CAPIRE CHE LE COSE VANNO MOLTO BENE"

Antonio Gnoli per www.repubblica.it

 

alessandro perugini 4

Non so come cominciare a parlarvi di questo mio incontro con Pera Toons, al secolo Alessandro Perugini. Il fatto è che un suo libro edito dalla casa editrice di fumetti Tunué è stato per alcune settimane nella top ten dei libri più venduti. Fin qui niente di strano. Come non è strano che Alessandro sia una star dei social, al punto che ogni suo libro mobilita migliaia di fans e vende tra le ottanta e le centomila copie.

 

 Quello che Pera Toons ha messo in piedi è una vasta comunità del sorriso e della leggerezza, fondata sulla bizzarria. I suoi libri - ne ho sei sul mio tavolo - sdoganano la lingua dell'infanzia liberandola dai balbettii e innalzandola alla logica elementare del gioco linguistico. Più che Wittgenstein qui funzionerebbe Toti Scialoja. I dialoghi sono frasi semplici, ovvie ma riverniciate con un tocco di surrealtà. L'ovvietà, oltretutto, è usata in funzione dell'immagine.

pera toons 10

 

Si vedono ad esempio un pinguino e un orso su una lastra di ghiaccio. Il pinguino dice all'orso: "Perché non mi parli?" e l'orso risponde: "Non volevo rompere il ghiaccio". La battuta in un contesto diverso potrebbe essere atroce. Perfino il disegno verrebbe da dire non è un granché. Eppure l'insieme funziona. È come il bestiario medievale: assembli cose che non possono stare insieme ma in realtà il risultato è fantastico.

pera toons 2

 

 Capite quello che voglio dire e che a me provoca sconcerto e curiosità? Perché un corpo sfidando le leggi della gravità comincia a volare nonostante tutto? Giustamente Alessandro non si pone problemi del genere. Dice che quello che fa gli viene naturale. Come bere, mangiare o raccontarsi davanti ai suoi fan.

 

Il tuo ultimo libro "Ridi a creepypelle" è stato settimane nelle parti alte della classifica.

"Spero di non montarmi la testa".

 

C'è il rischio?

pera toons 4

"Non vorrei darti l'impressione di uno arrogante. L'unica cosa che alla lunga non paga nel successo è la stupidità".

 

Come definiresti quello che fai?

"Mi muovo nel mondo della comunicazione e delle arti visive. Detto più semplicemente faccio il fumettista. E ho fatto il "content creator"".

 

Sarebbe a dire?

"Un tempo si chiamava grafico pubblicitario. In realtà è un creatore di contenuti visivi ed emozionali. È un lavoro che ho svolto per alcune aziende e marchi, devo dire anche con un certo successo".

pera toons 3

 

Sei nato in provincia e vivi in provincia. Dove esattamente?

"Vivo a Terontola, con mia moglie in casa dei suoi genitori. Sono nato ad Arezzo. Non so se riuscirei a staccarmi dalla provincia. Ho vissuto un periodo a Milano dove ho studiato grafica. In realtà sono un ingegnere mancato".

pera toons 12

 

Quanto mancato?

"Una decina di esami, poi la noia ha avuto il sopravvento. Ho sempre avuto il pallino per la matematica, ma ero un giocherellone. Ho scelto allora la facoltà di grafica a Milano e ho cominciato a prendere dei 30 agli esami. Ho capito che le cose devono piacerti per farle bene.

 

Dopo la laurea ho lavorato per sei anni nel campo dei gioielli e del food. Mi sono innamorato della persona che poi ho sposato, ho lasciato Milano per aprire un mio studio a Perugia. I miei genitori hanno un'azienda di terriccio e mi hanno appoggiato nelle mie scelte, in particolare mio padre".

 

Che cosa hai imparato dalla grafica?

"Che la forma è altrettanto rilevante del contenuto. Ho capito che il packaging è l'esperienza più bella che un grafico può vivere. Mi dava soddisfazione scoprire che un oggetto veniva commercializzato anche in virtù del suo involucro.

 

Poi, una volta a Perugia, ho cominciato a esplorare il mondo dei fumetti. Era un'attività parallela, senza la certezza che mi avrebbe portato da qualche parte. Mi piaceva raccontare delle piccole storie, al tempo stesso mi chiedevo se sarei stato capace di trasformarla in un lavoro vero. Ho cominciato con Instagram nel 2017 e nel 2020 è avvenuto il grande salto".

pera toons 11

 

Spiega il tuo esordio.

"Era il luglio del 2017, provai a pubblicare su Instagram un enigma".

 

In che senso un enigma?

"Un indovinello che misi in rete alle nove del mattino. Alle 11 era virale. Da 200 like ero giunto a 50mila. Poi la curva scese, provai con un altro enigma e di nuovo nel giro di poco la curva si impennò nuovamente. Mi resi conto che le mie piccole invenzioni piacevano. È nato così il primo libro Chi ha ucciso Kenny?, che uscì nel 2019, alla vigilia del Covid".

 

Che cosa racconti nel libro?

"Kenny è il protagonista delle mie storie. È un appassionato di enigmi e, un po' come uno Sherlock Holmes, viene coinvolto in una serie di delitti. Vorrebbe risolverli, ma poi si trova talmente invischiato nei casi di omicidio che alla fine è lui che muore. La cosa particolare è che Kenny rinasce ad ogni nuova storia e toccherà al lettore svelare o risolvere il mistero della sua morte".

alessandro perugini 3

 

La tua prima storia, "Il trono di Kenny" fa il verso al "Trono di spade".

"C'è un'allusione alla serie televisiva di successo, ma anche richiami a Harry Potter o alle vicende dell'antica Roma. Le ambientazioni possono essere diverse. Come pure gli avversari di Kenny. Spesso deve vedersela con dei mostri, degli alieni o personaggi altrettanto bizzari".

 

L'altra particolarità è che i tuoi libri interagiscono con i lettori.

"È il principio della rete che ho ricondotto al libro. Ciascun lettore può affrontare l'enigma, per esempio come è stato ucciso Kenny, e provare a risolverlo. Spesso la soluzione torna in Rete, attraverso un dialogo con me".

 

Chi sono i tuoi lettori?

pera toons 6

"Bambini di dieci anni, l'oscillazione è tra i sette e i quattordici. Ma sono libri che curiosamente piacciono anche ai grandi".

 

Perché secondo te?

"Sposano insieme la fantasia con la logica, l'enigmistica con la bizzarria".

 

Durante il Covid che succede?

"Poco prima metto in rete un video che realizza dieci milioni di visualizzazioni. È la strada giusta mi dico. Poi arriva la pandemia, gli ospedali intasati, i morti, le città deserte, la paura. Nessuno aveva più voglia di ridere. Provare a fare battute su quello che stava accadendo era impensabile e soprattutto di cattivo gusto".

 

pera toons 5

A quel punto?

"I primi video durante la pandemia erano in linea con l'angoscia generale. Ma il pubblico non mi seguiva. Mi sono detto: forse devo riuscire a fare arrivare un messaggio positivo. Ho tolto le mascherine ai miei personaggi. Non era un invito ai miei lettori di fare lo stesso. Volevo che capissero com'era bella la vita prima del Covid e che solo grazie a un po' di ottimismo avremmo recuperato quello che ci sembrava perso. C'è stato un boom incredibile di consensi. Non è che entrassi nel merito delle cose che stavano accadendo. Non volevo assolutamente fare della pedagogia a buon mercato. Desideravo solo che ai miei follower arrivassero le storie che raccontavo".

 

Il linguaggio delle tue storie è basico, diretto, senza costruzione.

alessandro perugini 2

"Dì pure elementare. Uno degli apprezzamenti che mi vengono rivolti è che sulle mie storie molti bambini hanno imparato a leggere. Quello che sul piano del linguaggio io invento sono freddure. Ti faccio un esempio: due foche si guardano una dice all'altra: "smettila di fissarmi", "non ti sto fissando, ti sto focalizzando".

 

Oppure: "E tu chi saresti?", "sono un virus", "che lavoro fai?", "faccio l'influencer". La freddura è stringata, veloce, non porta via tempo. Perfetta per il mondo dei social. Però un'altra cosa che ho capito è che un'immagine vale più di cento parole. E quindi è fondamentale trovare l'equilibrio giusto tra ciò che fai vedere e ciò che scrivi".

pera toons 8

 

Da quanti anni sei in questo mondo?

"Dal 2017, prima ero a-social, diffidavo del tipo di comunicazione che veniva praticata. Dell'arbitrio con cui talvolta il mezzo viene usato".

 

Hai mai avuto problemi?

"Che intendi?"

 

Gente che ti insulta, che se la prende con te, che ti critica.

"Più cresce la tua community e più è alta la probabilità di incappare in forme di dissenso. Anche verbalmente violento".

 

Come reagisci?

pera toons 7

"Di solito non reagisco. Però tendo a non bloccare nessuno, tranne i Bot. Cioè i robot digitali che fanno credere all'utente di essere davanti a una persona vera. In realtà sono programmi che diffondono fake, truffano o abbindolano la gente oppure servono a barare sulle le statistiche. In ogni caso sono pratiche immorali. Poi c'è una fascia di persone reali che magari ti critica perché sei stato incoerente: hai promesso una certa cosa e non l'hai mantenuta. E lì di solito rispondo e spiego. Infine c'è l'hater, l'odiatore di professione, che ti insulta a prescindere. È una quantità modica che non mi dà fastidio e anzi mi fa capire che le cose vanno molto bene".

alessandro perugini 1

 

Hai calcolato di quanta gente si compone la tua community?

"Per vantarmi dico intorno ai 4 milioni. Ma in realtà è una cifra che somma tutti i social e spesso la stessa persona tende a ripetersi. Un calcolo attendibile del numero dei miei follower si aggira intorno a un milione e mezzo".

 

Ti sei mai chiesto chi c'è dietro un follower?

"Di solito sono persone stupende. Me ne accorgo quando in una libreria o a una fiera c'è il momento del firma copie. Entri nel mondo reale, ma non è brutale o deludente. Avverti affetto e perfino ammirazione e senti come non mai che tu esisti perché esistono loro, con la bellezza dei loro pensieri semplici, con i desideri di vivere in un mondo decisamente migliore".

pera toons 9

 

Non sei un po' troppo edificante?

"Il mio è un pubblico di bambini e adolescenti e solo indirettamente di adulti. Quello che cerco di trasmettere è che il mondo vero ha bisogno di regole, di qualche trasgressione e di molta curiosità. Apprendere tutto questo con il sorriso mi sembra un ottimo risultato".

 

Non hai l'impressione a volte di vivere dentro una bolla?

"Un po' come Alice nel paese delle meraviglie, riconosco che la mia rischia di essere una doppia vita: digitale e reale. E noto sempre più spesso che quella digitale racchiude un terzo e forse perfino la metà della vita reale. Io stesso esisto come avatar digitale, con il ciuffo, la maglietta rossa e l'aria un po' stralunata. E poi c'è Kenny, che sono sempre io, a dialogare con i miei piccoli amici. A volte mi propongo come youtuber perché chi mi vede capisca chi c'è realmente dietro le battute. Mi capita anche di dire: ragazzi, con le mie freddure vi racconto la mia vita".

pera toons

 

Dicevi di essere nato ad Arezzo.

"Sì, mio padre è di Terontola, vicino Cortona. Vi ho fatto le elementari e oggi sono un vip per quei quattro gatti che ci abitano. Alle medie e alle superiori, fatte ad Arezzo, ho capito che avrei potuto fare il fumettista. Mi piacevano Lupo Alberto, i Peanuts, Mafalda e Sturmtruppen. Oltre a saper disegnare bene ho anche imparato a nuotare bene. Mi è servito? Sì, anche il nuoto ha avuto la sua importanza. Ho vinto gare regionali e ho capito che raggiungere dei traguardi è fondamentale. Come un traguardo è stato il matrimonio. La mia compagna è maestra in una scuola materna. Mi ha insegnato il rispetto per i bambini. Mi ha fatto capire che sono creature perfettamente autonome. A loro devo tutto".

 

Ti senti l'alternativa a Zerocalcare?

"Abitiamo due mondi diversi. Ammiro il suo genio per l'impegno".

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…