AMANDA, È NATA UNA STELLA! - LA KNOX SBARCA A SEATTLE IN UN BAGNO DI FOLLA, GIORNALISTI E APPLAUSI, FLASH E TELECAMERE, E SUBITO CAPITALIZZA LA SUA CELEBRITA’ - LA FAMIGLIA HA GIÀ ASSUNTO UNA SOCIETÀ DI PR PER GESTIRE I RAPPORTI CON I MEDIA, PER LA PRIMA INTERVISTA SI PARLA DI VARI MILIONI DI DOLLARI - CON LA VOCE ROTTA DAL PIANTO, HA AFFERMATO DI FARE FATICA A "RICORDARE L'INGLESE. NON SONO PIÙ ABITUATA"…

AMANDA KNOX PARLA DAL PODIO DOPO L'ARRIVO A SEATTLE
CNN - http://edition.cnn.com/2011/10/05/us/knox-seattle/index.html?eref=edition


1 - MEREDITH: TRA APPLAUSI E LACRIME, AMANDA TORNA A CASA...

Stefano de Paolis per l'ANSA - Un'accoglienza da grande star. Decine e decine di giornalisti di tutti i media americani, nazionali e locali, oltre alle grandi agenzie internazionali. Hanno atteso accalcati l'uno sull'altro per per ore all'aeroporto di Seattle il ritorno di Amanda Knox: e lei ha mostrato di non reggere a tanta pressione. Con la voce rotta dal pianto, ha ringraziato "tutti coloro che mi hanno dato sostegno, a me e alla mia famiglia" e, quasi scusandosi, ha affermato di fare fatica a "ricordare l'inglese. Non sono più abituata".

Un 'punto stampa' breve, allestito in un parcheggio dell' aeroporto. Un podio, con il microfono, e i giornalisti tenuti a distanza da robuste transenne. Prende la parola per primo uno dei legali della famiglia, l'avvocato Theodore Simon, per affermare che "il caso non stava in piedi", per esprime apprezzamento per "il coraggio" i giudici che hanno esaminato di nuovo tutta il caso in appello, e anche per ricordare che "Amanda e Meredith erano amiche".

Poi è il turno del padre, Curt, che a sua volta ringrazia la città di Seattle e chiunque abbia creduto in Amanda, e soprattutto, il team di avvocati italiani, che hanno fatto "un lavoro magnifico". Quindi è il momento di Amanda. Sale sul podio esitante, accolta da un grande applauso, da molti dei giornalisti e da qualche 'supporter' riuscito ad infiltrarsi. Fatica molto a riuscire a parlare. Facendo un respiro profondo, gesticolando nervosa, afferma che "guardando la mia città dall'aereo... non mi sembrava vero".

Una pausa e, ancora quasi scusandosi, aggiunge che "ora la cosa più importante è la mia famiglia. Voglio stare con loro". Un altro applauso segna la sua uscita di scena. Mistero sulla sua destinazione. Al club degli 'amici di Amanda' non sanno dire, o non vogliono. Di certo non hanno organizzato "nessun evento fino a quando non ci dirà lei, non ci darà la sua disponibilità. Alcuni di loro però oggi erano all'aeroporto.

Emozionati, quasi fino alle lacrime. Come una studentessa di criminologia, Stephanie Torreplance, che ha seguito il processo "sin dal primo giorno" e che afferma che "delle giustizia italiana non voglio parlare per non offendere gli italiani". O come una signora sulla cinquantina, Susan Rosales, che indossava una maglietta con scritto in italiano "Amanda e Raffaele Liberi" e che teorizzava che la loro vicenda "é un caso esemplare, che riguarda tutti, perché è un caso sull' innocenza". E poi, con un gran sorriso aggiungeva di aver apprezzato molto "quando Amanda ha detto che ama ancora molto l'Italia".


2 - MEREDITH/ STAMPA EUROPEA: AMANDA VERSO NUOVA VITA DA MILIARDARIA...
(TMNews)
- Amanda Knox torna a casa a Seattle per cominciare una nuova vita da miliardaria. Per la stampa europea la giovane americana, diventata ormai una star, sfrutterà la sua enorme popolarità per firmare contratti milionari con tv e case editrici. La "Knox va a capitalizzare la sua celebrità", scrive così il quotidiano francese Le Figaro. "Knox muove i primi passi verso la ricchezza", titola il tedesco Bild, mentre il britannico Telegraph afferma: "Amanda Knox vola a casa per una nuova vita da celebrità miliardaria".

La 24enne di Seattle, assolta insieme all'ex fidanzato pugliese Raffaele Sollecito (completamente ignorato dai media internazionali) per il delitto della studentessa britannica Meredith Kercher, potrà guadagnare decine di milioni di dollari con film e apparizioni in tv, scrive il Telegraph.

Tuttavia i suoi amici hanno detto che lei non ha alcuna fretta e non prenderà decisioni affrettate riguardo alla sua futura carriera da star, e infatti non ha ancora firmato alcun contratto con i grandi network americani per il rilascio della sua prima intervista dopo la scarcerazione. La famiglia Knox ha comunque assunto una società di pubbliche relazioni di Seattle,la Gogerty Marriott, per gestire i rapporti di Amanda con i media, e per la sua prima intervista televisiva potrà guadagnare fino a 10 milioni di dollari.

3 - A SEATTLE UNO SBARCO DA EROINA...
Angelo Aquaro per "la Repubblica"

Quanta gente c´è da ringraziare? Per tirare fuori l´angioletto dal buco in cui era cascato - cinquemila miglia più in là - nonna Knox ha bruciato l´eredità e anche più: sganciando la bellezza di 250mila dollari. La mamma Edda Melas ha potuta starle così vicino solo perché ha volato per anni sempre British Airways: uno degli Amici procurava biglietti scontati. Il padre Curt Knox è stato ripescato dalla Seattle Opera dopo essere stato licenziato dai grandi magazzini Macy´s.

La sorella Deanne ha lasciato la Western Washington University per mettersi a lavorare.
Tutta la famiglia si è indebitata fino al collo. Il papà e la mamma divorziati - e risposati entrambi - hanno vissuto la tregua forzata solo sperando in questo giorno. Ma se non ci fosse stato Tom Wright non si sarebbe mai formata questa mobilitazione dal Pacifico all´Atlantico che ha portato ad assoldare un´equipe indipendente per smontare le prove del Dna: e un processo che adesso fa gridare l´America allo scandalo.

Tom Wright è un produttore e scrittore per il cinema. La sua opera più famosa si chiama "Battle in Seattle" ma non è sul caso Knox: racconta quel 2001 che trasformò la città di Microsoft e Starbucks nella prima trincea dei no global. Adesso dice naturalmente «che la gioia è soprattutto per questa famiglia che per quattro anni ha dovuto sopportare di tutto». Compresi quei racconti apparecchiati con "crazy language": il liguaggio da pazzi di cui ha parlato il premio Pulitzer Timothy Egan - sempre di Seattle - sul New York Times. Amanda la Strega. Amanda l´Angelo del Male. Basta: la città «è pronta ad accogliere a braccia aperte questa giovane donna straordinaria». Ma come si ricomincia una vita interrotta?

«Rispettate la nostra privacy» dice la sorella Dianne. Ma l´avvocatone David Whole spiega alla tv Fox che i milioni in arrivo per la prima intervista dovrebbero aiutare. «Da 1 a 5 milioni di dollari»: questo il valore del racconto esclusivo su cui è cominciata la corsa dei network più grandi (Abc, Cbs e Nbc). Per non parlare di quello che presto potrebbe offrire Hollywood.

Ma è presto per fare i conti. È il momento della festa. Il quartier generale dei Friends è il Fairmont Olympic Hotel a due passi dal Waterfront Park dove l´altra sera il solito Wright ha riunito i sostenitori in attesa del verdetto. Susan Rosales indossava quella magliette dove la speranza zoppicava solo in italiano: "Libero Amanda Raffaele". Margareth Ralph è scoppiata a piangere come tutti alla lettura della sentenza tradotta dalla Cnn.

Ma la portata della vittoria l´ha riassunta la stellina degli avvocati di qui. Anne Bremner è bella e bionda come un´attrice e anche la battuta è da film: la difesa è riuscita «a rovesciare un tir di cattiva informazione trapelata da un procedimento che doveva essere blindato». Ecco. Ora blindata è solo la gioia di questa ragazza interrotta: come la ricerca per la verità di una storia di sangue e sesso ancora senza colpevole.

 

I GIORNALISTI ALL ARRIVO DI AMANDA KNOX I FAN DI AMANDA KNOX AMANDA KNOX PARLA AL SUO ARRIVO A SEATTLE AMANDA KNOX PARLA AL SUO ARRIVO A SEATTLE AMANDA KNOX PARLA AL SUO ARRIVO A SEATTLE AMANDA KNOX PARLA AL SUO ARRIVO A SEATTLE AMANDA KNOX PARLA AL SUO ARRIVO A SEATTLE AMANDA KNOX PARLA AL SUO ARRIVO A SEATTLE AMANDA KNOX ARRIVA A SEATTLE

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