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RETROSCENA DA VIALE MAZZINI - LA ANDREATTA SI È SFILATA DA RAI1: TROPPE ROGNE, MEGLIO I 300 MILIONI DI BUDGET A RAIFICTION - ANDREA SALERNO PUNITO PER AVER SBANDIERATO LA NOMINA CON SETTIMANE DI ANTICIPO - BIGNARDI, L'OK DI FRECCERO E LA GODURIA DI CASCHETTO - ROMAGNOLI OTTIMO GIORNALISTA MA CON UN CARATTERINO DIFFICILE DA CONCILIARE CON LE PRIMEDONNE DELLO SPORT - L'USIGRAI SPARA: ''ALTRI ESTERNI? SFIDUCIA NELL'AZIENDA''

Gubitosi Andreatta foto Olycom Gubitosi Andreatta foto Olycom ANDREA FABIANO ANDREA FABIANO

DAGO-RETROSCENA

 

Nomine Rai: come si è arrivati a questi nomi, così diversi – a parte Ilaria Dallatana – da quelli che circolavano negli ultimi giorni? Quello che è certo è che Tinny Andreatta si è sfilata all'ultimo momento: intanto, per la figlia del mitico Beniamino, la sua struttura gode del budget più alto (300 milioni): secondo: meglio restare alla comoda direzione di RaiFiction che finire sotto tiro continuo al vertice di Rai1, dove avrebbe preso il posto di Giancarlo Leone, figlio del mitico Giovanni. Così ecco la promozione dell'unico interno tra le tre reti maggiori, lo sconosciuto Fabiano, molto apprezzato da Gubitosi che lo nominò vice di Leone. Di lui, tutti ne parlano bene, unico difetto: un carattere non proprio d’acciaio.

 

Rai Andrea Vianello Luigi Gubitosi Angelo Teodoli Giancarlo Leone Rai Andrea Vianello Luigi Gubitosi Angelo Teodoli Giancarlo Leone

Sull'apparente demansionamento di Teodoli, che dopo l’ottimo lavoro a Rai2 passa a Rai4, bisogna ricordare che la direzione comprende anche RaiMovie e RaiPremium, che vedono gli ascolti in continuo aumento, e che la stessa Rai4, da quando viene trasmessa in alta definizione sul canale 104 di Sky, ha accresciuto notevolmente i risultati Auditel. Sotto lo stesso ombrello andranno a breve anche altre ''piccole'' del digitale terrestre, dando a Teodoli un potere e un'autonomia decisionale anche maggiore rispetto al secondo canale.

 

DARIA BIGNARDI MATTEO RENZIDARIA BIGNARDI MATTEO RENZI

Arriviamo al tasto più dolente di tutti, Rai3. Per settimane, anzi mesi, si è fatto il nome di Andrea Salerno, storico autore di satira/cultura di origine veltroniana. Proprio questa certezza avrebbe indispettito Camposanto Dall'Orto: Salerno da almeno 20 giorni aveva già contattato la sua ''squadra'' e diceva a destra e a manca che la nomina ce l'aveva in tasca. Troppa presunzione, e così il dg ha ripescato la sua vecchia amica Daria (roba da far rimpiangere il pizzaiolo napoletano Andrea Vianello).

 

FRECCEROFRECCERO

Sul nome di Birignao Bignardi ha dato il via libera anche il situazionista (nel senso che dove lo situazioni lui sta) Carlo Freccero, consigliere di amministrazione Rai in quota grillina. Ma ormai questi bilancini contano poco: con le nuove regole il direttore generale ha potere assoluto sulle nomine, il veto può essere messo solo da 7 consiglieri su 9, altrimenti il loro compito si limita a un ''parere''.

 

Ma l'antipatizzante Bignardi non avrà vita facile in Rai (siamo curiosi di vederla alle prese con la Gabanelli), come si capisce dal comunicato del sindacato dei giornalisti. La regola nelle aziende, e in particolare in un carrozzone come Viale Mazzini, dovrebbe vedere innanzitutto la promozione degli interni. Gli esterni si chiamano quando sono fuoriclasse in ascesa, magari strappati alla concorrenza. Non una che ha un solo programma alle spalle (finito male) e davanti un futuro da romanziera di discreto successo, e poco più. Certo, sarà contento il suo agente Beppe Caschetto, che potrà piazzare ancora più clienti nei programmi di Rai3.

GABRIELE ROMAGNOLIGABRIELE ROMAGNOLI

 

Sul nome di Gabriele Romagnoli a Rai Sport, e su come potrà rivoluzionare una struttura affollata di Mazzocchi, Varriale, Antinelli, Paola Ferrari, etc., è tutta una scommessa. Troppo letterario e snob, fornito di un carattere per nulla socievole, l’ottimo inviato di “Repubblica” ha davanti un compito davvero arduo.

 

 

USIGRAI, ANCORA ESTERNI, DG SFIDUCIA DIPENDENTI AZIENDA

ilaria dallatana ilaria dallatana

 (ANSA) - "Nei fatti una sonora sfiducia e delegittimazione di tutti i dipendenti della Rai. Se fossero veri i nomi anticipati dalle agenzie che domani saranno proposti dal dg al consiglio di amministrazione, saremmo di fronte a un fatto grave". Così l'esecutivo Usigrai commenta il ventaglio di proposte avanzate da Antonio Campo Dall'Orto per rinnovare i vertici delle reti.

 

 Paolo Mieli, Antonio Campo Dall'Orto a Spoleto Paolo Mieli, Antonio Campo Dall'Orto a Spoleto

"Salvo l'eccezione di Rai1, l'ennesima infornata di esterni. Evidentemente - avverte l'Usigrai - il dg ritiene che tra gli 11 mila dipendenti non ci sono professionisti in grado di assumere ruoli di rilievo. Si dà corpo così al pregiudizio che l'Usigrai ha denunciato da subito, nei confronti di tutti coloro che in questi anni hanno lavorato per il servizio pubblico, assicurando - vogliamo ricordarlo - il primato alla Rai in termini di ascolto e credibilità".

MAGGIONI CAMPO DALL'ORTOMAGGIONI CAMPO DALL'ORTO

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