antonella clerici

"PORTOBELLO" CON MALTEMPO: MASSI E MACIGNI PER ANTONELLA CLERICI – “DALLE TELECRONACHE SPORTIVE HO IMPARATO IL RITMO. E NEL CUORE MI RESTA UN’INTERVISTA CON TOTTI" - ANTONELLONA A TUTTO CAMPO: "ILARIA D’AMICO È MOLTO BRAVA. DILETTA LEOTTA NON HA BISOGNO DI VESTIRSI SEXY, POTREBBE FARE LA SUA FIGURA ANCHE CON UN SAIO. A ME PIACCIONO ANCHE..."

Da www.ilmessaggero.it

 

antonella clerici

Una violentissima ondata di maltempo si è abbattuta sull’Italia nelle ultime 48ore mettendo in ginocchio gran parte delle regioni e provocando 12 vittime. Vittorio Garrone ha raccontato che la sua compagna Antonella Clerici se l’è vista molto brutta e ha rischiato addirittura la vita a causa dell’inesistente manutenzione ordinaria e straordinaria di alcune strade.

 

antonella clerici vittorio garrone

La conduttrice stava tornando dagli studi milanesi della Rai dopo la prima puntata di Portobello quando, sulla strada che collega le Valli Spinti e Borbera (nel Novese), sono caduti massi e macigni dal cavalcavia. Sfiorata dunque la tragedia per la 55enne che aveva percorso quel tratto di strada secondaria poco prima per far ritorno nella nuova casa in Piemonte dove vive attualmente con l’imprenditore. 

 

 

antonella clerici

2. ANTONELLA CLERICI IN TV CON PORTOBELLO: "MA CHE FREDDO SUI CAMPI DI CALCIO"

Gabriella Mancini per Fuorigioco-La Gazzetta dello Sport

 

Antonella Clerici non soltanto ama i cambiamenti: la esaltano. Così dopo la partenza con lo sport, esperienze varie, la virata sulla cucina, le serate su Rai 1 a partire dal Festival di Sanremo, la bionda Antonellina si mette di nuovo in gioco alla conduzione di Portobello, lo storico mercatino nato nel 1977 con il grande Enzo Tortora. Ieri sera su Rai 1 in prima serata è andata in onda la prima puntata. Un cambio di vita totale.

diletta leotta

 

Nata a Legnano, ha esordito alla Rai di Milano, si è trasferita a Roma e rieccola negli studi milanesi con l’entusiasmo e il sorriso di sempre. Complice l’amore. Antonella, dopo la storia movimentata con il giovane Eddy Martens dal quale ha avuto la piccola Maelle ("a 9 anni è alta 1.60, come me") oggi condivide la vita con l’imprenditore Vittorio Garrone, figlio dell’ex presidente della Sampdoria Riccardo Garrone, e vive in mezzo al verde, ad Arquata Scrivia. "Sto bene qua, in mezzo alla natura, dopo diciotto anni alla Prova del cuoco va bene così: con l’età mi va di lavorare un po’ meno. Ormai non devo dimostrare più niente, non voglio andare nei programmi a fare tappezzeria, quindi mi rinnovo ed entro in un nuovo progetto, che mi piace".

clerici portobello

 

 

Vittorio come l’ha conquistata?

"Mi ha dato il mio tempo, mi ha regalato una clessidra. È un uomo speciale".

Tutto cominciò con il pallone…

"Quante domeniche sui campi di calcio al freddo e al gelo! Oggi non potrei più farlo. Però lo sport è nel mio destino. Abituata ad ascoltare le telecronache, alla velocità del linguaggio sportivo, ho mantenuto il ritmo in tutti i miei programmi. Mi rendo conto subito quando i tempi sono troppo lunghi in tv, mi annoio da sola, e cambio marcia. Il senso della notizia e il ritmo ce li ho dentro"

 

Il suo esordio?

"A Oggi sport con Gianni Vasino. Per Italia ’90 Enrico Mentana mi chiamò a Roma per condurre Dribbling, che era presentato dall’ex nuotatrice Savi Scarponi. Non conoscevo nessuno, non ero ben vista dal curatore Maurizio Vallone. Mi consegnò i fogli e mi disse: 'Se sei così brava vai in diretta!'. Fu una puntata complicata, con collegamenti che saltavano, ma avevo studiato e superai l’impatto. In verità sono sempre stata una secchiona. Alla fine Maurizio si congratulò e siamo diventati amici".

La sua fortuna?

"Aver incontrato buoni maestri. Giornalisti come Enrico Mentana, Mario Sconcerti, Candido Cannavò, Gianfranco De Laurentiis, Enrico Ameri, Beppe Berti… Ho lavorato con Liedholm, Agnolin, Zenga e tanti altri".

antonella clerici

 

La sua squadra?

"Ho sempre nutrito simpatia per l’Inter, ma normale, non sono mai stata tifosa. Il calcio è nel mio destino in tutti i sensi. L’appartamento di Roma l’ho affittato al difensore della Lazio Martin Caceres, un tipo molto simpatico, la compagna di Eddy, il mio ex, è la mamma del belga Yannick Carrasco. Io il pallone lo seguo sempre, ma non come prima, i Mondiali senza Italia non li ho visti, ho sofferto troppo. Un lutto".

Un’intervista che non dimentica?

antonella clerici

"A Francesco Totti quando aveva 17 anni, una promessa. L’incontrai all’Eur per una gara benefica, chiesi il permesso alla mamma Fiorella, molto carina, ho conosciuto una bella famiglia. È la riprova che il talento non basta, se hai dei valori ti aiutano a raggiungere gli obiettivi. Allora era timido e solare, un gran battutaro. Continuava a spiattellare freddure in romanesco, ma io da milanese non capivo tutto… Nacque un’intervista molto simpatica. Lo apprezzo anche perché è sempre rimasto legato alla stessa maglia, come è successo a me con la Rai, salvo una brevissima parentesi a Mediaset".

 

E Cassano l’ha voluto a Sanremo…

"Lo adoro. È stato il primo a salire sul palcoscenico, la mia vita è sempre stata cadenzata dal calcio, nei primi 10 minuti sul palco ti giochi tutto, e ho voluto rischiarli con lui. Sono felice che abbia trovato la donna giusta, Carolina l’ha messo in riga!".

ilaria d'amico

A proposito, donne che parlano di calcio in tv: ha mai litigato con qualche collega?

"Qualche volta sì, ma cose sceme, che non lasciano segni".

 

Oggi chi le piace di più?

"Ilaria D’Amico è molto brava. Diletta Leotta è giovane, bella e ha una notevole proprietà di linguaggio, non ha bisogno di vestirsi sexy, potrebbe fare la sua figura anche con un saio. A me piace anche Lia Capizzi, che cura gli sport vari a Sky, e tra le nostre Simona Rolandi, un’altra che studia e si prepara. A riprova che la dobbiamo finire con il refrain della bella e scema".

 

Ieri sera il ritorno su Rai 1 con Portobello.

"Sono contenta perché è il programma che ha dato origine a tutti gli altri con l’impeccabile Enzo Tortora. È un mercato in cui troverete un po’ di tutto, io lo condurrò con il mio stile nel rispetto del format, affiancata dal mitico pappagallino. Anzi, già che ci siamo, se c’è qualche sportivo che, per esempio, ha una collezione da vendere o è alla ricerca di un oggetto cult, si faccia avanti!".

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