BANKSY: L’ASSANGE DELLA STREET ART, O L’ANONYMOUS DEI GRAFFITI, È PIÙ DI UN MERO MITO COMMERCIALE: È UNA RIGENERAZIONE DELLA CULTURA ALTERNATIVA/ANTAGONISTA

Stefano Pistolini per "Il Foglio"

Ciò a cui stiamo assistendo, per quanto frantumato possa apparire il fenomeno, è una rigenerazione della cultura alternativa/antagonista, smantellata a fine millennio dal distacco delle nuove generazioni dalla partecipazione alla politica, dalla fatica espressa dalla causa ambientalista, dall'illusione che bastasse la rete per sentirsi liberi.

Il fenomeno si va ricostruendo in forme bizzarre a cui si possono diversamente affiliare sigle come Occupy, Anonymous, WikiLeaks e certamente buona parte della Guerrilla Art, l'arte di strada pensata per attrarre l'attenzione di un pubblico casuale con messaggi visivi istantanei, capaci di provocare reazioni emotive, prese di coscienza o solo fulminanti sensazioni di piacere. E la street art sta facendo egregiamente la sua parte nella ridefinizione di un'area espressiva estranea al mercato e imprevedibile nelle forme e nei contenuti.

E dal momento che ciascuno di questi movimenti ha un bisogno fisiologico di un leader identificabile, possiamo dire che l'Assange della street art oggi sia Banksy, quarantenne di Bristol di cui non si conosce né l'identità, né il volto (ovvero: la conoscono in tanti, ma la protezione del segreto non mostra crepe) che porta, con mirabile sottigliezza, l'arte di strada sulle prime pagine dell'informazione, senza scendere a compromessi o annacquare l'inventiva della propria produzione.

La posizione di Banksy oggi è particolare: da un lato i collezionisti si disputano a cifre formidabili le sue opere commerciabili, insomma che non sono stampate su un muro o dipinte su un marciapiede. Dall'altro lui riesce a mantenere perfetta la reputazione di Robin Hood della street art, ad esempio annunciando il passaggio da New York per un mese durante il quale, ha promesso (e sta mantenendo) eseguire un "intervento" al giorno negli angoli più imprevedibili della città.

Non solo: più si parla di lui, più il mito della sua capacità sloganistica via immagini folgoranti (il dimostrante che getta fiori e non molotov, il bambino palestinese che scava sotto un muro della Cisgiordania, i topi che invadono la nuova, avida Londra) più lui provoca e sconcerta pubblico e critica. Per esempio vendendo su una bancarella di Manhattan, affidata a un vecchietto, alcune sue opere originali, a un prezzo di partenza, ma trattabile, di 60 dollari ciascuna.

Gli affari gli sono andati bene: a fine giornata il suo emissario ha incassato la sommetta di 480 dollari, dopo che tre clienti hanno negoziato alcuni pezzi, per lo più con l'idea di arredare la stanza dei loro ragazzi (portandosi a casa opere da centinaia di migliaia di dollari). Banksy era lì, ha filmato tutto e poi lo ha mostrato sul suo sito, accompagnando l'operazione con una risata omerica, a dispetto del pirotecnico mercato dell'arte e delle sue cifre da capogiro.

Il fatto è che le tecnologie a basso costo e l'apparentamento con altre discipline controculturali (parkour, skateboard, videomaking, web) rendono la street art un territorio espressivo cangiante, attraente, in perenne evoluzione e a disposizione di chiunque voglia provare. Le strade della città tornano a essere punto d'incontro tra idee individuali e pubblica condivisione. Certo, bisogna farsela venire un'idea e darle quel margine di rischio senza il quale la street art resta inerte e decorativa.

A questo proposito sempre Banksy tempo fa ha presentato un film dedicato non alla sua autobiografia quanto alla celebrazione di chi, come lui, di notte va in giro a esporre clandestinamente la propria visualità. Si chiama "Exit Through The Gift Shop" ed è il migliore prontuario immaginabile per l'arruolamento di un esercito d'artisti di strada da cuccioli.

 

NEW YORK CANE URINA SUL GRAFFITO DI BANKSY Lopera di Banksy le sirene degli innocenti FINTO BANKSY VENDE PIU DEL VERO imbrattatore banksy bloccato banksy imbrattato particolare PARKOUR THE FIFTH ESTATE IL FILM SU ASSANGE E WIKILEAKS

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…