benedetta porcaroli

“LA PROVENIENZA DA ROMA NORD È UNO SVANTAGGIO PER CHI FA L’ATTORE” – LA GNOCCHISSIMA BENEDETTA PORCAROLI PARLA DELLA SERIE NETFLIX "BABY" ISPIRATA DAL CASO DELLE BABY-SQUILLO DEI PARIOLI E FA AUTOCRITICA: “FUORI DA ROMA NORD CRESCI IN MODO PIÙ SANO. CHI VIENE DA ALTRE ZONE DI ROMA HA MENO FRENI INIBITORI E PREGIUDIZI. IO, AD ESEMPIO...” – POI RIVELA: A SCUOLA ERO SEMPRE A RISCHIO BOCCIATURA PERCHE’…” - VIDEO+FOTO

Claudio Fabretti per leggo.it

benedetta porcaroli

 

«Stavolta esplode la bomba». Benedetta Porcaroli e Brando Pacitto, protagonisti di Baby 2, non hanno dubbi sull’impatto della nuova stagione: «Se la prima è servita a svelare i personaggi, questa mostrerà le conseguenze delle loro scelte». La serie di Netflix, ispirata dal caso di cronaca delle baby-squillo dei Parioli, racconta la vicenda di due adolescenti romane la cui vita, apparentemente perfetta, cela in realtà una serie di insicurezze e paure, che le porterà a frequentare persone sbagliate, finendo nel giro della prostituzione. «Entriamo negli alberghi - racconta Benedetta Porcaroli - che diventano centrali nelle vicende dei protagonisti».

 

benedetta porcaroli

Brando e Benedetta hanno quasi la stessa età delle protagoniste della vicenda reale: «Siamo cresciuti in una realtà romana molto simile a quella che viene raccontata nella serie», spiega Pacitto. «All’epoca fu sconvolgente scoprire queste vicende - aggiunge Porcaroli - Queste ragazze le avevo incrociate a Ponte Milvio, le conoscevo di vista. Pensare che tutto questo succedeva proprio dietro casa nostra, tra Balduina, Parioli e Prati, è stato uno choc. Apparentemente, in questi posti, tutto va sempre bene». Stessa generazione, insomma, alle prese con gli stessi problemi: «Questa storia non racconta la normalità - sostiene Porcaroli - ma alcune vicende e stati d’animo sono comuni a tutti. C’è una forte empatia tra noi ragazzi e nei nostri confronti c’è chi tende a manifestarla in modo quasi morboso. Forse è il quadro di una generazione un po’ allo sbando».

 

benedetta porcaroli

Quando il lato oscuro prende il sopravvento, entrano in gioco anche le dinamiche familiari. «Molte responsabilità nascono dentro casa, spesso non c’è dialogo e le adolescenti cercano dei punti di riferimento altrove», sostiene Porcaroli. E anche la scuola non può sopperire a queste lacune: «C’è una scena nella serie - racconta ancora Benedetta - in cui il preside della nostra scuola, interpretato da Tommaso Ragno, dice ai genitori dei ragazzi: “Voi pretendete di lasciarci i vostri figli e li volete consegnati fatti e cresciuti, ma noi non posiamo sostituirvi”». A proposito di scuola, esperienze diverse per i due protagonisti: «Io andavo al Nazareth», racconta Pacitto. «Una scuolaccia!», scherza Porcaroli, che invece ha frequentato per tre anni e mezzo il Mamiani: «Ma ero sempre a rischio bocciatura, così sono passata a una scuola privata, il Visconti, ma sono riuscita a prendere debiti pure là. Però lavoravo sui set 7 mesi all’anno, era dura». 

 

BENEDETTA PORCAROLI

A dividere i due anche il calcio: «Romanistissima» Benedetta, mentre Brando si professa «del tutto disinteressato». Su una cosa però concordano: «La provenienza da Roma Nord è uno svantaggio per chi fa l’attore». Spiega Porcaroli: «Roma Nord ti mette addosso un marchio a fuoco, anche se vieni da una famiglia normale e hai poi fatto altre esperienze altrove. Chi viene da altre zone della città ha meno freni inibitori e pregiudizi su cosa è fico e cosa non è fico.

benedetta porcaroli 21

 

Insomma, fuori da qui cresci in modo più sano. Io, ad esempio, per superare il senso di ridicolo di una scena ci metto il triplo di quello che impiega il nostro collega Mirko Trovato che interpreta Brando». Grazie a Baby, invece, la loro popolarità ha largamente superato i confini di Roma Nord: «A Miami dei portoricani mi hanno riconosciuto: mi avevano visto nella serie - racconta Porcaroli - È un impatto strano, devi saperlo gestire, perché ti può dare l’illusione di essere arrivata al traguardo. Sarebbe un errore fatale».

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