bianca berlinguer - silvio berlusconi

AVANTI COMPAGNI, VERSO IL BONIFICO! - BIANCA BERLINGUER SPIEGA I MOTIVI DEL PASSAGGIO A MEDIASET DOPO AVER FIUTATO CHE IN RAI CON I CASI CORONA E ORSINI ERA FINITO IL SUO TEMPO: “MI SENTIVO UN'ESTRANEA IN FAMIGLIA, TOLLERATA E NON COINVOLTA. GLI HO RISOLTO UN PROBLEMA ANDANDO VIA” "IO, FIGLIA DI ENRICO, DA BERLUSCONI SEMBRA QUASI UNA BESTEMMIA? “SONO UNA DONNA DI SINISTRA E LO SARÒ SEMPRE. ANCHE SE SONO STATA ATTACCATA PIÙ DALLA SINISTRA CHE DALLA DESTRA”

Estratto dell'articolo di Michela Tamburrino per “la Stampa”

 

(...)

bianca berlinguer

 

Berlinguer, perché e quando ha deciso di lasciare la Rai che l'accolse giovanissima?

«Già da tempo mi sentivo isolata, un'estranea nella mia stessa famiglia. Assenza di quella comunanza di intenti che ti porta a lavorare bene e tranquillamente. Costretta a parare colpi, sempre da sola con il mio gruppo di lavoro. Tollerata e non coinvolta».

 

Che cosa di preciso l'ha fatta sentire non appoggiata?

«Un insieme di situazioni: per un anno intero hanno allontanato Mauro Corona, una figura importante per la mia trasmissione. Si trattava anche di una questione di principio: è impensabile interferire così pesantemente con l'identità di Cartabianca senza il mio accordo.

 

BARNUM RAI - VIGNETTA DI MACONDO

L'ex ad Carlo Fuortes lo reintegrò e gliene sono ancora grata e poco tempo dopo scoppiò il caso Alessandro Orsini e anche allora ho dovuto sostenere una battaglia in Rai perché si può non condividere il suo pensiero ma le sue posizioni hanno tutto il diritto di essere rappresentate perché corrispondono a una fetta dell'opinione pubblica nazionale».

 

Questi episodi risalgono a parecchio tempo fa e lei lascia oggi...

«Ho subito tutto questo fino a quando un mese fa mi sono resa conto che nulla sarebbe cambiato davvero e che tutte le promesse e le garanzie rispetto al ruolo e allo spazio affidati dalla Rai alla mia trasmissione erano prive di fondamento. Una spia molto significativa si trovava nel fatto che, per l'ennesima volta, mentre tutte le reti proteggono i loro prodotti con un lavoro di squadra e con la massima solidarietà interna, ogni martedì scoprivo che su La 7, la trasmissione mia concorrente, era affollata di volti noti della Rai. Tutto questo conferma quanto poco il tuo editore tenga a te».

SANDRO CURZI BIANCA BERLINGUER 45

 

(...)

 

Però quando l'ad Rai ha saputo della trattativa con Mediaset l'ha subito chiamata per trattenerla, vero?

«Roberto Sergio, che ha dimostrato di essere un gran signore, è intervenuto quando la situazione era già compromessa, appena 48 ore prima della presentazione dei palinsesti. Quando già avevo preso in seria considerazione l'ipotesi molto dolorosa dell'addio. Sono cresciuta in questa azienda, a cui mi sento ancora legatissima nonostante la rottura del rapporto sentimentale».

 

Che cosa l'ha maggiormente addolorata?

BIANCA BERLINGUER A LINEA NOTTE

«Dover lasciare tante persone che sono state preziose e indispensabili per la mia vita e per la mia carriera: tutto lo studio, la mia regista, i miei inseparabili amici Patrizia e Luca a cui devo tanto della mia immagine televisiva. E la proposta Mediaset è arrivata proprio quando mi rendevo conto che il rapporto con la direzione della Rai non era più ricucibile. Tutto sommato ho avuto la sensazione di aver risolto loro un problema andando via».

 

(...)

 

 

Che farà a Mediaset?

«La serata di martedì e anche uno spazio quotidiano alternato con Nicola Porro. So bene quale cambiamento, anche di pubblico, dovrò affrontare, e questo ovviamente mi preoccupa, i rapporti da ricostruire con i miei ascoltatori, ma ho piena fiducia nelle rigorose garanzie che mi sono state assicurate da Mediaset. E poi mi trasferirò con il mio gruppo e questo mi tranquillizza».

 

Lei ha trattato proprio con Pier Silvio, lo conosceva già?

bianca berlinguer silvio berlusconi 2

«Non ci siamo mai incontrati ma in questi giorni ci siamo sentiti più volte per telefono. I primi incontri li ho avuti con i dirigenti di Mediaset Mauro Crippa e Andrea Delogu. Ho trovato Berlusconi molto concentrato sulle sorti dell'azienda, attento ai dettagli e sinceramente interessato a dare un segnale di innovazione. E' chiaro che vuole tentare nuove strade. E le scelte recenti lo confermano».

 

Molti hanno detto che Berlinguer da Berlusconi sembra quasi una bestemmia, la figlia di Enrico, iconica figura di sinistra dal figlio di Silvio, il cavaliere. L'impressione strana c'è... «Io ho 63 anni, quando mio padre è morto ne avevo 24. L'anno venturo saranno 40 anni. E credo di poter rivendicare il diritto di essere valutata per quello che sono e per quello che faccio. Sono consapevole e felice di portare un cognome ancora oggi tanto amato. Un dono della vita essere stata sua figlia. Un'eredità onerosa che vivo con orgoglio. Ma poi come tutti devo essere chiamata a rispondere di ciò di cui solo io sono responsabile».

 

bianca berlinguer silvio berlusconi

Nessuna abiura?

«Ma per carità. Sono una donna di sinistra e lo sarò sempre. Anche se sono stata attaccata più dalla sinistra che dalla destra. Devo molto all'ex direttore generale Campo Dall'Orto che mi ha dato la possibilità del programma quotidiano e poi di Cartabianca settimanale, nonostante le disposizioni ostili di Matteo Renzi. Ogni tanto accade che si trovi un dirigente che guarda prima alla qualità del prodotto e solo dopo all'etichetta che porti. Lo ha fatto Campo Dall'Orto, infatti durò poco e pure Sandro Curzi che veniva dal PCI e che fece uno splendido Tg3».

 

Ottimo rapporto diretto con Pier Silvio ma Silvio Berlusconi lo aveva mai incontrato?

bianca berlinguer

«Lo avevo intervistato al Tg3 poi a Cartabianca e dopo qualche istante voleva già andarsene perché gli chiedevo risposte rapide. Riuscii a trattenerlo. Quando ero direttore del Tg3 lui era Presidente del Consiglio. Era prevenuto, al Tg veniva malvolentieri. Invece a Cartabianca l'ho visto molto più disponibile».

walter veltroni bianca berlinguer foto di baccobianca berlinguermauro corona bianca berlinguer al salone del libro di torinobianca berlinguer silvio berlusconi

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?