daria bignardi capelli

LE IMPLOSIONI BARBARICHE - STRONCATA DA PUBBLICO E CRITICA “BIRIGNAO” BIGNARDI AMMETTE IL FLOP: “FACCIO UN PROGRAMMA TROPPO LUNGO E CON TROPPE INTERVISTE” - “VUOTO DARIA” TENTATA DALLA CARRIERA DI SCRITTRICE A TEMPO PIENO

Giacomo Susca per “il Giornale”

 

luca sofri e daria bignardiluca sofri e daria bignardi

Le implosioni barbariche: l'indice d'ascolto diventa un mignolo. Daria Bignardi, sacerdotessa laica dell'intervista in tv, è finita in «nomination» e rischia di abbandonare il salotto radical chic: addio a tavolone bianco-oro, poltroncine girevoli e pinte di birra per sciogliere atmosfera e ospiti.

 

Nei corridoi di La7 aleggia lo spettro della chiusura anticipata ed è difficile immaginare ora una quattordicesima edizione delle Invasioni barbariche. Vai a capire che cosa ci si può inventare per rianimare un talk ai minimi storici. Due virgola cinque per cento di share mercoledì, stracciate da Oliver Twist. Addirittura il 2,1% la settimana prima, quando l'Oprah Winfrey di tele-Leopolda è stata battuta pure dal Piccolo lord. E non siamo nemmeno a Natale.

 

Tesoro, mi si sono dimezzati i telespettatori: da un milione a 500mila in un anno. Già, dura resistere alle tre ore di ammiccamenti e domande materasso. Perché è rimasto ben poco di barbarico nella sfilata di vip e politici sempre con un libro, un film, un cd, una riforma da piazzare.

 

«Bentornaaati, bentornaaati alle Invasioni!», Daria ti accoglie con voce suadente. E poi apparecchia la sagra del conformismo. Interviste barbariche massì, nel senso di che barba, che noia...

 

Se s'è stufata lei, figuriamoci chi la guarda(va). Vero, non è che i colleghi di rete quest'anno facciano molto meglio. Vedi Floris, Formigli, la trimurti Santoro-Travaglio-Innocenzi, comitiva puntualmente attapirata dai verdetti dell'Auditel. Le Invasioni arrancano, intanto hanno scavallato 9 dei 12 appuntamenti previsti e il destino della Bignardi resta in bilico.

daria bignardidaria bignardi

 

A giocare a suo favore non sarebbe tanto una questione di cachet, attorno ai 400-500mila euro data la spending review imposta da Urbano Cairo, quanto di Caschetto. Beppe, il suo agente. Invisibile o quasi, fattura 40 milioni di euro all'anno e con la “Itc2000” cura interessi e carriere «di quella che è considerata l'intellighenzia della sinistra nel piccolo schermo» (scritto dal Fatto Quotidiano). Da Fazio a Crozza, dalla Littizzetto a Floris, da Saviano alla Annunziata, Caschetto coi big di scuderia ha praticamente occupato La7 e Rai3 monopolizzando le strategie di rete. Un asso nella manica mica da poco.

 

Eppure su Daria si addensano le nubi della critica. Aldo Grasso sul Corriere l'ha pizzicata sul «volto di scambio» nella gestione delle ospitate e le ha dedicato l'epitaffio catodico: «Sembra aver toccato il fondo».

daria bignardi con suora e monsignoredaria bignardi con suora e monsignore

 

Prendi, incarta e porta a caaasa. Il guaio è che quelli di «Birignao» Bignardi - copyright Dagospia - sono pacchi pure quando tenta di rompere la monotonia dei vis á vis con un guizzo, una provocazione, un flirt con Valeria Golino, un selfie con Barbara D'Urso... Così, in campagna elettorale mise in braccio a Mario Monti il cagnolino Empy. Il Prof, affossato alle urne, non l'ha mai perdonata: «È stata molto scorretta». Ci mancava la maledizione del loden sgualcito.

 

«D'aria», come l'ha ribattezzata Daniele Luttazzi, è donna navigata e ha dovuto subire assalti ben peggiori. I grillini l'hanno colpita al cuore, trascinando nella rissa il marito Luca Sofri, oggi sempre più presente e addentro alle scelte di scaletta e di contenuto della trasmissione (a sentire il pubblico che frequenta i social una delle cause del crollo degli ascolti).

daria bignardi attizzatadaria bignardi attizzata

 

Di fronte al deputato M5S Alessandro Di Battista, lei provò a metterlo alle strette sul passato da fascista del padre. La vendetta a Cinque stelle arrivò sul blog del capo, una nemesi, per mano di quel Rocco Casalino che fu uno degli inquilini della casa del Grande Fratello spalancata in tv per prima proprio dalla Bignardi. «Cara Daria, com'è l'aver sposato il figlio di un assassino?».

 

I grillini barbarici toccarono fili delicatissimi, attaccando il suocero Adriano Sofri condannato per l'omicidio del commissario Calabresi, tanto che a difesa della conduttrice si mossero l'allora premier Letta e la Boldrini. Daria rivendicò: «Sono orgogliosa di avere come nonno dei miei figli un uomo che ha ingiustamente subito una condanna a 22 anni di carcere».

 

Classe 1961 da Ferrara, ha cominciato come pubblicitaria. Da giornalista è entrata in Rai agli inizi degli anni Novanta, a Milano, Italia con Gad Lerner e poi Gianni Riotta per maestri. A Mediaset il debutto alla conduzione (A tutto volume, 1995), poi i talk show Corto circuito e Tempi moderni (era il '98, prima puntata con nove coppie gay in studio). Quindi il boom con il Grande Fratello (2000-2001).

 

barbara d urso daria bignardi smackbarbara d urso daria bignardi smack

La carriera decolla, arriva pure la direzione del mensile Donna. Una stagione con la Fattoria nel 2004, prima di lanciare Le invasioni barbariche su La7 dal 2005. In Viale Mazzini la Bignardi fa di nuovo capolino nel 2009, firmando un contratto di tre anni a 600mila euro per la conduzione dell'Era glaciale (su Rai2), clone delle Invasioni. Durerà otto mesi. Una parentesi in cui fa comunque in tempo a indossare i panni della martire del berlusconismo.

 

Dall'editto bulgaro al bavaglio di Paperopoli. Sì, perché una sera il programma va in onda in ritardo, al suo posto un cartone animato. Per i vertici dell'azienda solo un incidente tecnico, lei sostiene che vollero far slittare l'intervista a Morgan, che attaccava il Cavaliere. Sbattè la porta per tornare allo scintillante ovile di La7, «un posto libero dove mi sento a casa».

selfie daria bignardiselfie daria bignardi

 

Oggi la luna di miele è finita. Si mormora che la conduttrice abbia perso ogni entusiasmo e che stia aspettando la fine dello strazio per salutare e togliersi qualche sassolino dalle scarpe, tacco 12 ovviamente. Per altri, a distrarla sarebbero le sirene di Sky. Chissà. Forse non è una coincidenza quell'intervento sul blog di Vanity Fair (sul settimanale le è assicurata anche una rubrica fissa), dal titolo «Quando è il momento di lasciare?».

 

selfie daria bignardi nekselfie daria bignardi nek

Magari la sciuretta snob del «non-guardo-la-tv», ma che guarda i suoi interlocutori dall'alto di un piedistallo, al giro di boa dei 54 anni ha in mente una nuova vita. Quella della scrittrice a tempo pieno in esilio dorato, tra un inverno a Gressoney e un'estate in Sardegna insieme a Luca e alla figlia Emilia.

 

Già adesso su Facebook Daria non fa che mettere in vetrina i suoi quattro romanzi, tutti pubblicati con Mondadori alla faccia del curriculum di anti-Cav. Recita il suo profilo Twitter: «Scrivo, anche per la tv. Conduco, persino». E i maligni scommettono: ancora per poco.

Daria Bignardi e Valeria GolinoDaria Bignardi e Valeria GolinoBIGNARDI VESPA  BIGNARDI VESPA Daria Bignardi e Valeria GolinoDaria Bignardi e Valeria GolinoDARIA BIGNARDI SUL TRONODARIA BIGNARDI SUL TRONOBIGNARDI GIULIANO FERRARABIGNARDI GIULIANO FERRARAMATTEO RENZI DARIA BIGNARDI INVASIONI BARBARICHEMATTEO RENZI DARIA BIGNARDI INVASIONI BARBARICHEDaria Bignardi e Valeria GolinoDaria Bignardi e Valeria Golino

Ultimi Dagoreport

bollo auto roberto vannacci giorgia meloni giancarlo giorgetti ursula von der leyen

DAGOREPORT - BOLLO CHE NON BALLA! LA TROVATA ELETTORALE DI SOSPENDERE PER ANNO IL BOLLO AUTO, PRESA IN AUTONOMIA DALLA MELONI, SI È RIVELATA UN PASTICCIO (ALTRO CHE "MISURA STRUTTURALE", DURA UN SOLO ANNO!) – DOVE SI PRENDONO I 2,3 MILIARDI DI EURO DI COPERTURE PER COMPENSARE I MANCATI INCASSI DELLE REGIONI? IL TESORO VUOLE USARE I "RISPARMI" DEI FONDI PNRR, BRUXELLES E' SCETTICA E GIORGETTI HA REAGITO IN MODO SCOMPOSTO: “QUELLI ORMAI SONO SOLDI NOSTRI” – LA MOSSA SPERICOLATA CONFERMA COME LA DUCETTA STIA ORMAI RINCORRENDO VANNACCI, CHE NEL PROGRAMMA DI "FUTURO NAZIONALE" AVEVA PREVISTO PROPRIO IL TAGLIO DEL BOLLO. IL GENERALE HA GIOCO FACILE A RINFACCIARE ALLA DUCETTA CHE LA MISURA È TUTT’ALTRO CHE “STRUTTURALE”, DAL MOMENTO CHE È VALIDA SOLO PER IL 2027, CIOE' L’ANNO ELETTORALE. UNA SORTA DI “BOLLO DI SCAMBIO”…

anna wintour e beppe sala - vogue world milano john galliano

DAGOREPORT – IL 22 SETTEMBRE SBARCA IN GALLERIA A MILANO VOGUE WORLD, QUEL BARACCONE A SCOPI SEMI-BENEFICI CHE ANNA WINTOUR ORGANIZZA UN ANNO QUI E UN ANNO LÀ, MA CHE IN REALTÀ MIRA A RIMPINGUARE LE CASSE DI CONDÉ NAST – LA WINTOUR SI PRESENTA MEZZA AZZOPPATA PER L’INCIDENTE DEL MET GALA, CON LA MOSTRA DEDICATA AL SUO AMICO JOHN GALLIANO, POI CANCELLATA PER LE POLEMICHE SULLE USCITE ANTISEMITE DELLO STILISTA – “LADY VOGUE” HA INGOLOSITO BEPPE SALA GARANTENDOGLI DUE MILIONI DI EURO PER RECUPERARE UNA BIBLIOTECA A QUARTO OGGIARO – POI GLI ORGANIZZATORI HANNO MESSO “SOTTO TORCHIO” CHIUNQUE FACCIA MODA PER FARSI DARE VESTITI E ACCESSORI PER LA SFILATA E HANNO FATTO SAPERE CHE L’EVENTO ERA SÌ GRATIS, MA LA PRESENZA ERA GARANTITA CON 25 MILA EURO PER LA PRIMA FILA E 15 MILA PER LA SECONDA. ALLA FINE SI È ARRIVATI ALL'OFFERTA LIBERA…

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT – FERMI TUTTI! DOMANI FABIO RAMPELLI, IL FONDATORE DELLA COMUNITÀ DEI GABBIANI DI COLLE OPPIO, LA BETLEMME DI FRATELLI D'ITALIA, PARLERÀ A FENIX AL LAGHETTO DELL'EUR DAVANTI AI GIOVANI FRATELLINI – IL TITOLO DEL DIBATTITO SARÀ “È RABBIA È AMORE”, CHE FU IL PRIMO MANIFESTO CON CUI SI PRESENTÒ ALLE COMUNALI DEL 1993 – FIBRILLAZIONE GENERALE: UNA PAROLA D'ORDINE QUASI, ANZI UN RICHIAMO ANCENSTRALE ALLA BATTAGLIA. SI CANDIDERÀ COME SINDACO DI ROMA? O MEGLIO, LO CANDIDERANNO LE SORELLE MELONI CHE CON LUI SONO CRESCIUTE?

trump netanyahu bin salman

DAGOREPORT – TRUMP IN CUL DE SAC: A UN MESE E MEZZO DALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IN CUI RISCHIA DI PERDERE OLTRE ALLA CAMERA ANCHE IL SENATO, IL DISTURBATO DELLA CASA BIANCA E' POSSEDUTO DALL'URGENTE BISOGNO DI USCIRE DAL PANTANO IN CUI SI È INFILATO NEL GOLFO - PER RISOLLEVARE I SUOI CONSENSI AGONIZZANTI, HA DAVANTI TRE GLI SCENARI POSSIBILI: PER DIMOSTRARE CHE IL CIUFFO CE L'HA ANCORA DURO, CONTRO IL PARERE DEI SUOI GENERALI, TRUMP ORDINA UN NUOVO MASSICCIO BOMBARDAMENTO DELL’IRAN – SECONDO IPOTESI: IL TYCOON ABBASSA LA CRESTA E RAGGIUNGE UN COMPROMESSO CON IL REGIME DI TEHERAN (PASDARAN E CIA TRATTANO DA TEMPO SOTTOTRACCIA), USCENDONE DI FATTO CON L'IMMAGINE DELLO SCONFITTO – LA TERZA STRADA VEDE I PAESI DEL GOLFO, LE CUI ECONOMIE STANNO PAGANDO UN PREZZO ALTISSIMO PER LA SCELLERATA GUERRA TRUMPIANA, TENTARE UN ACCORDO DIRETTO CON IRAN E HOUTHI PER RIPRENDERE A MACINARE PETRODOLLARI – TRA LO STALLO IRANIANO, IL CONFLITTO CHE CONTINUA IN UCRAINA, NETANYAHU SCARICATO E MELANIA INVEPERITA DI PORTARE LE CORNA, “THE DONALD” E' UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSO...

urbano cairo enrico mentana

DAGOREPORT - VUOI VEDERE CHE ALLA FINE TRA URBANO CAIRO ED ENRICO MENTANA FINIRÀ A TARALLUCCI E VINO, INTONANDO: CHI HA AVUTO, HA AVUTO, CHI HA DATO, HA DATO, SCURDAMMOCE 'O PASSATO? - SE CHICCO NON HA ANCORA TROVATO UNA ALTERNATIVA AL SINISTRISMO DE LA7 (CHE FINE HANNO FATTO LA ''CNN ITALIANA'' DI KYRIAKOU, IL RITORNO A MEDIASET O LE VOCI SU SKY?), DA PARTE SUA URBANETTO NON HA ANCORA SCOVATO CON CHI SOSTITUIRLO AL TG E LASCIA LA PORTA APERTA AL RINNOVO DEL CONTRATTO IN SCADENZA IL 31 DICEMBRE PROSSIMO: "LA MIA STIMA PER MENTANA E' INTATTA..."

giorgia meloni ignazio la russa antonio tajani fabio rampelli roberto occhiuto marina berlusconi cirielli

DAGOREPORT – IN QUELLA POLVERIERA CHE E' DIVENTATA L'ARMATA BRANCA-MELONI, LA MICCIA E' COLLEGATA A DUE EVENTI: L’ELEZIONE SUPPLETTIVA IN CALABRIA E IL VOTO A SCRUTINIO SEGRETO ALLA CAMERA SULLA LEGGE ELETTORALE (SPUNTERANNO FRANCO-TIRATORI TRA COLORO CHE SANNO DI NON ESSERE RICANDIDATI NEL 2027? CHE DECIDERANNO LE DONNE DI FORZA ITALIA INVEPERITE PER LA MANCATA ALTERNANZA DI GENERE?) – IL CASO CALABRESE, CON IL CANDIDATO DI VANNACCI CHE RUBA VOTI A FORZA ITALIA E RISCHIA DI FAR VINCERE IL PD, PUO’ ESSERE L’OCCASIONE CHE TAJANI ASPETTAVA DA TEMPO: REGOLARE I CONTI CON IL GOVERNATORE OCCHIUTO, SUO NEMICO INTERNO, SU CUI RICADREBBE LA COLPA DELLA SCONFITTA DI FABIO ROSCIOLI, TESORIERE DI LADY BERLUSCONI – SE LA FAIDA TRA GLI AZZURRI È PALESE, IN FDI DEVONO GESTIRE I MALUMORI DEI “RAS” LOCALI. A MILANO LA RUSSA NON DIGERISCE LA PROPOSTA DI CANDIDARE A SINDACO L’AZZURRO PEREGO, NOME NON SGRADITO A VIA DELLA SCROFA - IN CAMPANIA C’È LA ROGNA DEL VISPO CIRIELLI, L'EX COLONNELLO DI GIORGIA CHE INVOCA DI IMBARCARE VANNACCI NELLA COALIZIONE - NEL LAZIO IL MENTORE DELLE SORELLE MELONI, FABIO RAMPELLI, NON SOLO SI E' AUTOCANDIDATO A SINDACO DI ROMA IN BARBA AL PARTITO, MA SCALPITA PER PIAZZARE I SUOI "GABBIANI" NELLE PROSSIME LISTE ELETTORALI - STENDIAMO UN "PELO PIETOSO" SUL'ALTRO ALLEATO, LA LEGA SPROFONDATA AL 4,5% CON SALVINI APPESO A CIO' CHE POTRA' SUCCEDERE DOMENICA PROSSIMA SUL PRATONE DI PONTIDA...