loredana berte

VIVA LA LI-BERTE’: "HO AVUTO UNA RELAZIONE CON UN CALCIATORE, UNO STRAFICO DEL BAYERN MONACO CHE HA FATTO 2 MONDIALI. ERA IL TERZINO DELLA NAZIONALE TEDESCA". DI CHI SI TRATTA? (BREITNER?) -IL LETTO A FORMA DI FERRARI NELLA VILLA DI BORG, LE POLEMICHE PER ‘RE’ E LO SHOW "ORA O MAI PIÙ’" DOVE FARA' LA...: "SONO COME L'ARABA FENICE. RISORGO SEMPRE DALLE MIE CENERI" - VIDEO

Da Un Giorno da Pecora

 

loredana berte nel videoclip del brano non ti dico no

Loredana Berte' rivela, per la prima volta, a Un Giorno da Pecora Rai Radio1, una relazione con un celebre calciatore del Bayern Monaco e della Nazionale di Calcio Tedesca di circa 30 anni fa, senza farne il nome. Ospite di Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, la cantante, parlando dei suoi flirt famosi, ha esordito: “ho frequentato tennisti e calciatori in passato, in particolare uno, del Bayern Monaco, uno strafico pazzesco che faceva il terzino anche nella Nazionale tedesca”. Quando è accaduto?

 

bertè borg

“Diciamo circa 30 anni fa”. Come si chiamava? “Non me lo ricordo, è una cosa che non ho mai detto...Mi ricordo che aveva un cane, un bulldog”. Era per caso Beckenbauer? “No”. Forse Andreas Brehme? “Nemmeno. Era uno bruno con degli occhi azzurri pazzeschi. Una volta scappo' dal ritiro a Milano e passo' la notte a casa mia. Venne 'sgamato' e lo punirono”. Era un giocatore famoso? “Molto, era il capitano della Germania, ha fatto due mondiali”. Com'è stata questa sua relazione? “Diciamo che era più bravo in campo...", ha concluso la Bertè a Un Giorno da Pecora.

 

2. LOREDANA BERTE’

Paolo Scotti per il Giornale

 

panatta bertè

Febbraio 1986, festival di Sanremo. Loredana Bertè sale sul palco per cantare Re. E il pubblico sbigottisce. Assieme a due ballerine similmente acconciate, la diva ribelle del rock italiano esibisce un pancione di nove mesi (ovviamente posticcio) che ballonzola ipertrofico al ritmo rock della canzone scritta da Mango.

 

Apriti cielo. «Un cataclisma; un putiferio. Dissero che insultavo le donne, che svilivo la maternità, che offendevo le partorienti...» Risultato: la CBS straccia il suo contratto e la cantante (complice il tempestoso matrimonio coll' idolo del tennis Björn Borg) finisce esiliata dai microfoni per sei anni e mezzo.

 

panatta bertè

«Fu il momento più buio della mia carriera. Mi ferirono profondamente. Per fortuna io non mollo. Sono come l' araba fenice, io. Risorgo sempre dalle mie ceneri».

 

Quindi comprende gli otto cantanti che, famosi per un unico brano, in Ora o mai più (dall' 8 giugno su Raiuno) tenteranno di riagguantare il successo solo intravisto, sotto la guida sua e di altri vip canori?

«Accidenti, se li capisco! Quanti momentacci ho avuto anch' io; quanti contratti strappati! Ma il talento non ha età. Se trovi l' occasione giusta e questo show può essere per loro l' ultimo treno - ti rimetti in sella»

 

Ma non trova che la formula, a cominciare dal titolo vagamente iettatorio, sia piuttosto crudele?

«È la vita ad essere crudele, caro amico. La vita dei cantanti, poi...

 

» E allora come ha fatto a viverla, lei?

«Sempre di testa mia. Sono una capocciona incosciente, sa?

fazio berte' borg bush

Agli inizi io e mia sorella Mimì nemmeno pensavamo al successo... Ci bastava pagare l' affitto! E poi odio le regole, vado contro; mai dato retta a nessuno. Mandavo a quel paese le case discografiche, facevo solo quel che mi pareva. Intanto ci azzeccavo, però. Come quando tornai dal Brasile con le canzoni di Djavan, e inorridirono, gli stupidi: Ma dove sei andata a pescarlo, questo qua?. Risultato: venti settimane in classifica, 150mila copie vendute».

 

Capocciona anche nel look...

«Non sbaglia. Per Non sono una signora mi presentai al Festivalbar in abito nuziale. Per E la luna bussò con la benda sull' occhio e l' uncino al posto di una mano. Il pancione di nove mesi?

berte' d'urso

Macché insulto alla maternità: un inno alla forza delle donne, era! E invece poco mancava che mi arrestassero. I discografici mi dettero il benservito, dovetti pagare l' albergo di tasca mia e tornare a Milano in autostop. Poi però venticinque anni dopo Lady Gaga ha fatto esattamente lo stesso. Ero troppo avanti: questa è la verità».

 

Come sopravvisse a quel periodo buio?

«La mia autostima era sotto i piedi. Decisi di lasciare la musica, per correre dietro all' amore di Borg, che credevo eterno. Lo sposo pensavo - e non devo nemmeno cambiare la targhetta sul citofono: L.B. Ma sei anni e mezzo in quel castello in Svezia avrebbero schiantato chiunque.

Quando poi mi comunicò che non voleva avere figli, feci le valigie e mollai tutto. Pure il letto a forma di Ferrari che Pininfarina mi aveva fatto costruire appositamente, gli lasciai.

loredana berte antonella clerici

Che scema!».

 

Ma una volta riagguantato il successo cosa bisogna fare per tenerselo?

«Beh... io da due anni sono a dieta. Quando mi ruppi il femore, otto anni fa, scoprii la cyclette, e da allora sgambetto un po' tutti i giorni. E poi palestra, massaggi... Infine essere pronti a combattere, certo.

Ma alle volte nemmeno quello basta.

In realtà tutto dipende dal pubblico: lui è il solo contro cui tu non tu puoi fare un bel niente. E il pubblico è spietato: dimentica in fretta. Oggi non saremmo a fare questo show, se il pubblico non avesse la memoria corta. Senza contare quando ha dei pregiudizi. Io ho dovuto superarne molti. Ma si vede che è un difetto di famiglia: a mia sorella i pregiudizi l' hanno addirittura massacrata. Basti pensare che sono quindici anni che non pubblico un disco di inediti. Lo farò solo il prossimo settembre».

 

E' ancora segreto quale dei cantanti «di un solo successo» le verrà affidato. Cosa si augura per voi due?

«Che il talento che mi è stato donato ci aiuti ad asfaltare tutti gli altri. Sa che le dico? Ora o mai più!».

 

breitner

 

patty pravo, loredana berte, aida cooper backstagepatty pravo e loredana berte in sala proveemma marrone, elisa, loredana berte photo andrea arrigaemma marrone prove con loredana bertepatty pravo e loredana berte photo andrea arrigapatty pravo con loredana berte photo andrea arrigasanremo bacio baudo berte'

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