BRUNETTA: ‘’È VERO CHE FAZIO PERCEPISCE 4MILA EURO A PUNTATA COME TITOLARE DEI DIRITTI SUL FORMAT DI "CHE TEMPO CHE FA", CEDUTO IN LICENZA A ENDEMOL?’’ - CROZZA E L’INTERVISTA SMENTITA

1. OLTRE ALLO STIPENDIO FARAONICO FAZIO PRENDE PURE LA PAGHETTA?
Raffaello Binelli per Il Giornale

Non si placano le polemiche su Fabio Fazio. Con due interrogazioni al presidente della commissione di Vigilanza Rai, il capogruppo del Pdl alla Camera, Renato Brunetta, torna alla carica: "Secondo indiscrezioni - scrive - il conduttore risulterebbe essere il proprietario del format "Che tempo che fa" e tale format sarebbe stato ceduto, in un secondo momento, in licenza, alla società di produzione televisiva Endemol", che "pertanto, verserebbe a Fazio, come corrispettivo per la licenza, circa 4 mila euro a puntata, che si aggiungerebbero al compenso annuo del conduttore pari a 1,8 milioni di euro.

Fabio Fazio, oltre ad essere conduttore, risulterebbe anche tra gli autori del programma e percepirebbe, a questo titolo, i diritti Siae". Dunque, non solo un ricco stipendio, ma anche una sorta di "paghetta". Nell'interrogazione Brunetta chiede se "quanto esposto corrisponda al vero, se i vertici Rai siano a conoscenza di tali fatti e non ritengano opportuno fare piena trasparenza al riguardo".

Nella seconda interrogazione il capogruppo del Pdl alla camera ricorda di essere stato "ospite della puntata di domenica 13 ottobre della trasmissione di Rai3 "Che tempo che fa". Durante l'intervista - sottolinea - tra i temi trattati, si è parlato anche del compenso percepito dal conduttore Fabio Fazio". Lo scorso 15 ottobre, "nell'articolo pubblicato dal Corriere della Sera e intitolato 'Brunetta insiste su Fazio, Mazzetti: attacco personale', viene riportata la dichiarazione del capostruttura di Rai3 Loris Mazzetti, secondo la quale lo scrivente - continua Brunetta - avrebbe un fatto personale nei confronti del conduttore di 'Che tempo che fa' Fabio Fazio. Si tratta di un'affermazione non corrispondente al vero - scrive Brunetta - e completamente destituita di ogni fondamento, che denota un goffo tentativo di prendere le parti, non si sa a che titolo, del conduttore Fazio".

Nell'interrogazione Brunetta chiede "a quale titolo il signor Loris Mazzetti ha rilasciato tali dichiarazioni non corrispondenti al vero" nei suoi confronti, "relative ad un programma in onda sulla terza rete Rai".

Qualcuno osserva: sul mercato televisivo ogni format prevede dei diritti e il relativo compenso. Verissimo. Però, visto che Fazio è anche il conduttore e l'anima del programma - e per questo riceve bei soldi - non potrebbe la Rai includere nell'ingaggio anche la spettanza per i diritti Siae? Comunque la si pensi la domanda è legittima.

2. CROZZA SMENTISCE IL COLLOQUIO COL MESSAGGERO IN CUI DICEVA CHE IL PDL ATTACCA SOLO ARTISTI DI SINISTRA. MA IL GIORNALISTA REPLICA: "HO TUTTO REGISTRATO"
Luca Romano per Il Giornale

Cosi Urbano Cairo durante la conferenza stampa convocata per annunciare l'intesa. Top secret il cachet dell'artista, che comunque continuerà a fare la copertina di Ballarò, il programma di Rai2. Ma la rottura della trattativa con la Rai, dopo le polemiche di questi giorni sui compensi faraonici, non è andata giù al comico. Che, in un colloquio col Messaggero, ha esternato il suo disappunto. Secondo Crozza, dietro gli attacchi di Renato Brunetta - e più in generale di pdiellini e grillini - c'è l'intento di colpire artisti e intellettuali di sinistra. Il tutto senza considerare i benefici.

A tal proposito, l'artista ricorre alla "parabola del maiale": "È giusto controllare i costi della Rai. Ma io controllerei anche i ricavi. Perché, se un salumiere spende dei soldi per comprarsi un maiale, poi se lo tiene perché si affeziona? No. Il maiale è un investimento. Sul maiale il macellaio ha un progetto: ci fa i salami. Li vende e ci guadagna. Io, forse forse, avrei potuto essere il maiale di Raiuno. Da me potevano tirar fuori anche due coppe e un pregiato culatello".

Ma "forse sbaglio", ha aggiunto il comico, "d'altra parte io non sono un Nobel mancato come Brunetta, sono solo un Raiuno mancato. E infatti, nel dubbio, ho preferito farmi da parte". In merito al colloquio col Messaggero, Crozza ha però smentito "categoricamente di aver mai rilasciato un'intervista al Messaggero e a nessun altro giornale. Dunque la frase che gli viene attribuita ("Vedo che nel mirino finiscono solo artisti considerati di sinistra") non è mai stata pronunciata. Mi stupisco molto nel leggere un'intervista totalmente inventata e valuterò l'opportunità di adire le vie legali".

Il giornalista del Messaggero Alberto Guarnieri però non è dello stesso avviso: "Sono stupito che Maurizio Crozza smentisca se stesso e le cose che analogamente ha detto davanti a una platea di tre milioni e mezzo di persone come quella di Ballarò. Vorrei anche precisare che non si tratta di un'intervista, come ho scritto, ma di un colloquio. Sulla frase che ha tanto colpito Crozza, ovvero Vedo che nel mirino finiscono solo artisti considerati di sinistra devo ammettere che non mi è stata riferita direttamente da lui, ma da una persona a lui molto vicina dopo un colloquio con Crozza stesso. E si poteva comunque evincere anche dalla battuta del comico durante Ballarò, quando rivolgendosi al conduttore Giovanni Floris dice Giova, la prossima volta tocca a te. Tutti gli altri virgolettati invece li ho registrati".

 

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