campo orto - verdelli vespa giannini porro bonolis

SILURATO GIANNINI, IN PANCHINA PORRO, DIMEZZATO VESPA CHE SARÀ AFFIANCATO DA ALTRI, NIENTE RIENTRO IN VIDEO PER ANDREA VIANELLO. IN ATTESA DELLA ROTTAMAZIONE DEI TG - CAMPO DALL’ORTO INTERVISTATO DA MINOLI, HA SCODELLATO LA RAI DEL RENZISMO SENZA VERGOGNA

RENZI E CAMPO DALL ORTO ALLA LEOPOLDARENZI E CAMPO DALL ORTO ALLA LEOPOLDA

DAGOREPORT

Camposanto Dall’Orto intervistato da Minoli (che lo ha incalzato per un’ora e mezza con domande che uscivano più dalla rabbia personale di non essere al suo posto di "dominus" della Rai che dall'equilibrio del giornalista) fa cilecca e per tutto il tempo non dice nulla: faremo, diremo, sceglieremo, penseremo, etc....ma dopo un anno siamo ancora a questo punto? Tale quale al suo "capo" Renzi...

 

giovanni minoli e campo dall ortogiovanni minoli e campo dall orto

Poi CDO fa una serie di svarioni: fa immaginare ad un "passaggio" alla Rai di Alessandro Cattelan per poi essere subito smentito dallo stesso Cattelan. Ancora: fugge da ogni risposta sull'incredibile numero di dipendenti della Rai (altro che taglio dei costi!). Di più: dice: "Crozza l'ho inventato io!”. Infine, unica notizia-Rai: torna il re del trash Bonolis! La montagna, dopo un anno, ha partorito il topolino. Fotografia finale sul palco di Dogliani: CDO+Valsecchi+Grasso+ Andreatta: cosa chiedere di più?

giovanni minoli e campo dall orto giovanni minoli e campo dall orto

 

2. LA RAI METTE IN CROCE VESPA E ANNUNCIA LA FINE DI «VIRUS»

Laura Rio per “il Giornale”

 

Il caso Riina-Vespa? «È stato un vulnus per la Rai, nel palinsesto nuovo di Raiuno, Porta a porta non sarà l' unico spazio di approfondimento serale». Il talk Virus? «Non ci sarà più, stiamo lavorando a un altro programma affidato a Nicola Porro». Insomma nella nuova tv di Stato, che per ora sta nella mente di Antonio Campo Dall' Orto e che si vedrà effettivamente in onda da settembre, alcune cose si capiscono: i due conduttori, che - si sa - non fanno riferimento all' area vicino al centrosinistra, verranno in qualche modo ridimensionati o comunque, nel caso di Porro, non continueranno nella strada seguita finora. Certo sono in buona compagnia: perché anche Ballarò, la storica trasmissione «rossa» subirà una profonda mutazione e non sarà condotta da Massimo Giannini.

bruno vespa intervista riina jrbruno vespa intervista riina jr

 

Incalzato da Giovanni Minoli che ha tentato in tutti i modi di strappare risposte concrete al «fumoso» ospite, il direttore generale ha di fatto ufficializzato i «ben servito» ai tre giornalisti (di cui si vociferava da settimane) in un incontro al Festival della televisione in corso a Dogliani nelle Langhe. Partiamo dal caso Vespa. La vicenda dell' intervista al figlio di Riina che ha scatenato indignazione e polemiche a non finire (in primis da parte della famiglia di Borsellino) «obbliga - dice il dg - a una profonda riflessione». In particolare permettere a Riina junior di firmare la liberatoria per la messa in onda dell' intervista dopo averla realizzata (e non prima come è prassi) «è stato un vulnus per l' azienda».

massimo gianninimassimo giannini

 

Conseguenze di tutto questo?

Vespa da settembre non sarà più il solo titolare dell' approfondimento di seconda serata del primo canale. Se da anni si cercava un modo per ridimensionare Porta a porta, stavolta Vespa ha servito l' appiglio su un piatto d' argento ai suoi «nemici». Dunque, «si sta lavorando - dice in burocratese Campo Dall' Orto - per definire nuovi format di racconto, informazione e intrattenimento». Tradotto significa che le serate di Vespa diminuiranno rispetto alle attuali quattro.

 

carlo verdellicarlo verdelli

E che in quelle libere andranno in onda altri tipi di programmi di informazione, non necessariamente dei talk. In più, Porta a porta, come tutti gli altri approfondimenti, sarà sottoposto a una nuova supervisione, che il dg definisce «confronto», ma che nella realtà si traduce in «controllo preventivo». Compito affidato alla nuova squadra capitanata da Carlo Verdelli, Francesco Merlo e Pino Corrias con l' intento, tra gli altri, di impedire che accadano di nuovo «casi sensibili come quello dell' intervista a Riina».

 

nicola porronicola porro

Per Nicola Porro si profila invece la chiusura di Virus, il talk di RaiDue arrivato alla terza edizione. Secondo il dg il programma non ha trovato una giusta identità e quindi va ripensato.

«Non sono contro i talk - dice - ma devono trovare una loro forma». Quale sarà quella del nuovo programma affidato a Porro, e soprattutto se avrà lo stesso spazio in palinsesto, non è dato sapere.

 

david parenzo andrea vianello e giorgio marconidavid parenzo andrea vianello e giorgio marconi

E veniamo a Ballarò, che cambierà formula e pure conduzione, ma non è ancora deciso come muterà e chi la guiderà: il dg esclude che a sostituire Massimo Giannini saranno chiamati Andrea Vianello o Alessandro Cattelan come era stato ventilato. Tante le questioni sul tappeto. Il caso di Francesco Merlo, di cui si è annunciata l' assunzione come vice direttore senza sapere che, essendo un pensionato, non poteva ricevere questo incarico?

 

BONOLISBONOLIS

«È stato un errore di valutazione dell' ufficio personale». I troppi dirigenti presi fuori dalla Rai, in particolare dal mondo Mtv-La7?

«Il fatto non sussiste, ho preso persone che servono per far lavorare meglio il personale interno e sono pochissime quelle arrivate da La7». Chi vorrebbe avere in Rai: Bonolis, Crozza?

«Sono nomi di fuoriclasse della tv, tutti li vorrebbero avere».

francesco merlofrancesco merloCROZZACROZZAPINO CORRIASPINO CORRIASAlessandro CattelanAlessandro Cattelan

 

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...