the staggering girl julianne moore

LA CANNES DEI GIUSTI - ''THE STAGGERING GIRL'' DI LUCA GUADAGNINO È UN ESERCIZIO DI ALTA CLASSE, MA RESTA IL FATTO CHE POCHISSIMI SONO OGGI IN GRADO DI GIRARE COME GUADAGNINO ANCHE UN FASHION MOVIE SENZA CADERE NEL RIDICOLO E FARLO DIVENTARE UN EPISODIO O UNA PARTE DI UN FILM CHE CI PIACEREBBE VEDERE PER INTERO. IN FONDO È L'UNICO FILM ITALIANO CHE CI RAPPRESENTA, E BENE, NELLA NUOVA ''QUINZAINE'' DIRETTA PER LA PRIMA VOLTA DA UN GIOVANE CURATORE ITALIANO, PAOLO MORETTI

 

1. ''THE STAGGERING GIRL'' DI LUCA GUADAGNINO

Marco Giusti per Dagospia

 

Cannes. Luca Guadagnino arriva a Cannes con quel che un tempo si chiamava un mediometraggio. The Staggering Girl, 35 minuti perfetti accompagnati dalla meravigliosa musica di Ryuichi Sakamoto interpretati da una superstar come Julianne Moore, la sempre adorabile Marthe Keller di Fedora, Il Kyle McLachlan di Twin Peaks in tutte le tre parti maschili, Alba Rohrwacher, Mia Groth.

the staggering girl

 

Produce la maison Valentino assieme a Paolo Del Brocco per Rai Cinema. È una sorta di coda di Suspiria, come lo ha definito Guadagnino, molto personale e molto simile ai corti di Luchino Visconti, penso al suo episodio ne Le streghe con Silvana Mangano, sporcato da un po' di mistero lynchiano.

 

Più che un fashion movie, cioè un film su commissione voluto da una maison che si può permettere la firma di un regista importante, è un film che usa la moda, in questo caso Valentino, esattamente come fosse il cinema di un maestro, cioè una fabbrica di sogni e di immagini più o meno iconiche. Gli abiti diventano oltre che citazioni o elementi di scenografia, parte essenziale del racconto come la musica di Sakamoto che ci riporta a Bertolucci.

 

La storia rimane giustamente misteriosa, divisa tra New York e Roma. Una mamma pittrice, una figlia scrittrice. Flashback continui. Questi tre maschi identici che rimandano a un universo maschile che sembra poco interessare al regista. Bellissime inquadrature, certo. E la voglia, alla fine, di vederne e saperne di più e di capire che bene che direzione sta prendendo il cinema di Guadagnino. Soprattutto dopo Suspiria che ha cosi diviso pubblico e critici.

the staggering girl julianne moore

 

Esercizio di alta classe si dirà, ma resta il fatto che pochissimi sono oggi in grado di girare come Guadagnino anche un fashion movie senza cadere nel ridicolo e farlo diventare un episodio o una parte di un film che ci piacerebbe vedere per intero. In fondo è l'unico film italiano che ci rappresenta, e bene, nella nuova Quinzaine diretta per la prima volta da un giovane curatore italiano, Paolo Moretti. E il primo film italiano che viene mostrato a Cannes.

 

 

 

2. «AL CINEMA NON SERVONO LE QUOTE ROSA»

Francesca D'Angelo per ''Libero Quotidiano''

 

A Cannes Luca Guadagnino non è decisamente passato inosservato. Ieri, alla sua prima volta al festival francese, il regista di Chiamami con il tuo nome e Suspiria si è presentato con un' opera sui generis: un mediometraggio da 37' (leggi: formato preistorico), prodotto con il direttore creativo della Maison di Valentino, Pierpaolo Piccioli. Titolo: The staggering girl (la ragazza che barcolla).

La storia è un ispirato e intenso racconto per immagini, che celebra le donne, le collezioni di alta moda di Valentino, il tempo e la vita. Nel cast, Julianne Moore nel ruolo della protagonista, nonché la nostra Alba Rohrwacher.

 

Com' è nata l' idea di The staggering girl?

«Nutro una grande ammirazione per Pierpaolo Piccioli. Ogni volta che vado alle sue sfilate, mi ritrovo a pensare che il suo sia un lavoro squisitamente narrativo: le collezioni che realizza non sono fatte solo di grandi e bellissimi abiti ma propongono un percorso, che attraversa l' intera collezione. Ho pensato che sarebbe stato interessante provare a tradurlo su un altro medium, ossia il cinema».

pierpaolo piccioli luca guadagnino

 

Ammetterà che il formato scelto è poco frequente: non teme che allontani i distributori?

«In realtà stiamo avendo un riscontro molto positivo: il mercato sta apprezzando The staggering girl proprio per la sua specificità».

 

Se si facesse avanti Netflix, accetterebbe?

«Certo! Netflix, AppleTv, Amazon: sono tutti benvenuti. Non ho nessuna preclusione verso alcuna piattaforma o device che sia interessata a proporre il mediometraggio».

 

A Cannes Julianne Moore, protagonista della sua opera, ha invocato l' introduzione delle quote rosa nel mercato cinematografico, anche in termini di parità di finanziamenti. Crede che sia la strada giusta?

«È una domanda difficile e non solo perché, qualsiasi cosa io possa dire, potrei finire con la faccia per terra. Il fatto è che un tema molto complesso. Da un lato ritengo che il sistema delle quote rosa, inteso come qualcosa di forzato, non tradisca molta intelligenza. È infatti difficile cambiare la mentalità di qualcuno forzandolo con delle imposizioni. Dall' altro lato, però, c' è un reale problema di gender equality: in generale le donne vengono pagate meno degli uomini».

the staggering girl julianne moore

 

Quindi cosa propone?

«Credo che sia un problema educativo. Forse punterei su quello, e sui diritti, più che sull' introduzione di quote o vincoli».

 

Cosa replica a chi interpreta The staggering girl come un nuovo, brillante, modo di fare marketing?

«Chi conosce la moda sa benissimo che quello è un mondo che vive del "qui e ora", mentre noi abbiamo lavorato su collezioni del passato, ormai superate. Inoltre nel film si parla di alta moda: i vestiti che vediamo non sono prodotti commercializzati e pubblicizzati. Le dirò di più: a me non interessa celebrare l' industria della moda ma l' intelligenza creativa di persone come Pierpaolo».

 

Come ha lavorato affinché questo racconto per immagini non finisse per risultare troppo criptico?

«In realtà, quando lavoro, non mi pongo mai il problema di essere capito. Così, anche con The staggering girl, abbiamo fatto il film che desideravamo realizzare, attraverso gli strumenti a nostra disposizione. E basta».

 

Il suo prossimo progetto?

luca guadagnino foto di bacco

«Sto lavorando a una nuova serie tv, per Sky e Hbo (il titolo è We are who we are, ndr). Al momento siamo in fase di preparazione. Iniziamo le riprese questa estate e andremo avanti fino all' autunno. Giriamo in Italia anche se l' ambientazione della storia sarà diversa».

pierpaolo piccioli

 

Ultimi Dagoreport

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO