CAPISCO PETRAEUS: SONO UN UOMO DI MEZZA ETÀ E MIA MOGLIE È ORMAI UN CIOSPO INGUARDABILE, ORMAI VADO A PROSTITUTE E "TOY GIRLS" - MATTIOLI E CARACCIOLO SANNO CHE GLI IMPIANTI A BIOGAS SONO SOTTOPOSTI A LIMITI SULLE EMISSIONI STUDIATI PER NON RENDERLI PERICOLOSI? - A MEDIASET STANNO MESI MALE: SI VEDE DAI PREMI DATI DALLA TRASMISSIONE DI BONOLIS - CREDETE DAVVERO CHE UN PESCATORE POTESSE RECUPERARE TONNELLATE DI ESPLOSIVO PER LA MAFIA?…

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Caro Dago
chiediamo assolutamente una replica dell'X-factor dei sinistrati, ma stavolta mandandoli tutti e 5 all'isola dei famosi. 3 giorni di confronto tra noci di cocco e riso in bianco!
Alessandro

Lettera 2
Egregio Direttore,
ma Gianni Mattioli e Nicola Caracciolo sono al corrente che gli impianti a biogass sono sottoposti a dei limiti di legge sulle emissioni dalla combustione di gas, studiati appunto per non renderli pericolosi?

Ci possono spiegare quale sia la differenza tra digestato ed il nobile letame maturo, pacificamente sparso per secoli sui campi o sono contrari anche a quello?
Infine se ci mandassero l'indirizzo di qualche impianto a biogass attivo con digestore non ermetico (se non lo è l'impianto semplicemente non funziona perché, volgarmente, i batteri che lo fanno girare crepano in regime aerobico)...
Confidando nel suo aiuto invio un sempre cordiale saluto
Cesare Ferrari

Lettera 3
Egregio signor Dago,
onestamente non capisco tutto questo rumore sulla questione Petreus, o come diavolo si scrive. Personalmente sono un uomo di mezza età e benestante, ho una posizione, sono sposato con una donna che negli anni è diventato un ciospo inguardabile e che naturalmente si guarda bene dal soddisfare le mie legittime necessità di maschio; quindi frequento, da un lato, prostitute professioniste (è sempre più facile trovarne di tutte le età e a prezzi sempre più bassi) e, quando non ho bisogno di una professionista, mi rivolgo alla mia nutrita schiera di "toy girls" che si accontentano di un regalino qua e là (ricariche telefoniche, un cappellino, un viaggetto, un cellulare, un biglietto aereo etc)

Inoltre mantengo numerose relazioni anche sessuali via chat lines, social network e anche per email, ma naturalmente gratis. Dato che questo Petreus, o come diavolo si chiama, non deve poi condurre una vita così diversa dalla mia, mi chiedo perché lo si debba mettere così in croce. A me nessuno mi ha mai messo in croce per il tipo di vita che conduco.
Anacleto Mitraglia

Lettera 4
Caro Dago,
hai badato che, invece di un premio da 1.000 euro, da Bonolis ne danno tre da 300,00 ?
Dunque, 3x300= 900,00, quindi c'è un risparmio di 100,00 euro a trasmissione.
Ma sono proprio messi così male a Mediaset ?
Recondite Armonie

Lettera 5
Carisssimo Dago, "re dei nomi storpiati"
Ma perchè prendersela tanto con il povero Merlo, mica ce l'aveva con chi storpia i nomi, dipende dal contesto, se fai satira ovviamente è lecito. Se la prende semmai con chi lo fa mentre fa o dovrebbe fare informazione ad un telegiornale (Emilio Fede) e/o politica (Grillo). In questi casi è tutta un'altra cosa.
ciao

Lettera 6
Caro Dago,
non ho visto, per scelta, il dibattito televisivo dei candidati alle premarie del Pd, enfatizzato a dismisura dalla carta stampata. Davvero non capisco tutti questi spazi per un tipo di consultazione che riguarda poi un'area precisa della politica italiana. Ma evidentemente, sull'onda delle elezioni americane, va di moda il confronto televisivo, con domande tra l'altro , da quanto ho letto, troppo ammorbidite.

Per una volta sono d'accordo con Mentana: nessuna svolta epocale, semmai ci si trova in una specie di tribuna elettorale, non quella di vecchia memoria con i giornalisti estratti a sorte. Un'ultima considerazione sui dibattiti televisivi: siamo in molti a non capire perchè i giornalisti presenti sono quasi sempre gli stessi. Non sarebbe bene fare un'estrazione a sorte per le varie testate o siti web?
Cordiali saluti. Giovanni Attinà

Lettera 7
Gentil Dago,
"Olindo" Sallusti in cella, grazie al voto dei barbari sognanti di Bobo Maroni? Vittorione Feltri ha attaccato Castelli e ha chiamato in causa Caligola. Ma, se l'imperatore romano nominò senatore il suo cavallo, il fratello dell'editore del "Giornale", Paolo Berlusconi, ha nominato l'ingegnere di Lecco, non proprio un de Gasperi, senatore e poi Guardasigilli.

E quante pagine Sallusti ha dedicato al Carroccio ? E Rutelli anti-cronisti ? Lo hanno massacrato per ladron Lusi e si è voluto vendicare. Oppure spera, come ha insinuato un collaboratore, pesante, di Sallusti, il dalemiano Rondolino, che in cella ci finisca la bella moglie, e brava giornalista, Barbara ?
Ossequi
Pietro Mancini

Lettera 8
Non so, sarò diffidente a causa della veneranda età e della vita grama, ma a me certe storie che giranoingiro oggi non convincono...non credo che un pescatore sia in grado di recuperare esplosivo da residuati di guerra, non credo che un cassiere di partito perda soldi alle macchinette mangia-soldi dei locali. Credo invece alle fanfole (il grande Fosco Maraini...) costruite per nascondere le verità, modi per imboscare denaro senza lasciare traccia, esche per saziare noi popolino.
Ehh, son proprio giorni smegi e lombidiosi...
Giuseppe Tubi

Lettera 9
Ho letto il pezzo che inneggia alle foto sul web dove si mostrano gli "orrori" dell'alcool sui giovani. Secondo voi vale più di mille pubblicità progresso perchè le immagini indurrebbero a rinsavire.

Esprimo pacatamente un invito alla riflessione: in realtà se voleste togliervi la benda che copre gli occhi, non ci sono immagini, forti o deboli che possano cambiare questo trend di perdizione. Un trend imputabile all'abbandono della religiosità, del messaggio evangelico, della morale cristiana, meglio di quella cattolica.

Qualcuno dirà: ecco il solito pirla! In verità se guardate con distacco la cosa vedrete che proprio le civiltà occidentali dove la religione è stata buttata nell'immondizia, assieme al progresso tecnologico è arrivata la fine della morale e quindi si è profila il crollo della stessa civiltà occidentale. E' solo questione di tempo, ma è ineluttabile.

Più ci si allontana da Cristo e dai suoi precetti, più avanzano femminismo, omosessualità aggressiva, aborto, divorzi e via cantando, più la civiltà si ammala e più i giovani pagano di tasca propria. Basta monitorare negli anni la cosa: come i fiumi quando piove troppo. Esondano.
Luciano.

Lettera 10
Egregio Direttore,
mi lasci dire due sole parole sui senatori, almeno su quelli, della maggioranza presente in aula, che hanno votato si al carcere per i giornalisti (qualunque sia la motivazione): vigliacchi politici! Come elettore voglio sapere se mi devo o meno considerare complice morale e mandante di un voto che non condivido. Il voto segreto lo accetto per determinati e delicati casi di coscienza: qui si tratta di libertà, non di coscienza e voglio sapere come ha votato il senatore del mio collegio.

Non accuso la Lega che ha presentato l'emendamento: ha avuto la faccia di presentarlo a viso aperto. Coloro che si sono accodati " in segreto" hanno voluto proteggere le loro malefatte nel futuro, intimorendo il giornalista, che non si sentirà più tranquillo di scrivere su Tizio o Caio, a rischio di querela e galera.

Non hanno fatto in tempo i comici a consolidare la loro posizione al posto dei politici ed ecco che questi ultimi si fanno la polizza: chi parla male di noi stia attento, se sbaglia va in galera: Per questo lottarono i partigiani? Per questo i nostri padri ricostruirono l'Italia del dopoguerra, distrutta e sconfitta? Mi domando: ci saranno ancora altri senatori meritevoli di prigione come alcuni in questi ultimi mesi? E se si, di chi e di cosa stiamo parlando!
Grazie per l'attenzione e buon lavoro
Leopoldo Chiappini Guerrieri
Roseto Degli Abruzzi (Te)

Lettera 11
Caro Dago,
Non vi è alcun dubbio,giusto il tuo titolo "schifati e premiati " sui manager delle sei banche inglesi responsabili della crisi che se ne sono andati in pensione con la bella somma di 130 milioni di Euro. Trattandosi presumibilmente di una decina di alti dirigenti si sono intascati, mediamente 13 milioncini a testa...

Certo, gli inglesi, dei gran pasticcioni, per non dire di peggio...(vedi la BBC e il caso Savile di cui hai ampiamente relazionato i tuoi bravi follower). Ma la tua memoria infallibile ti farà ricordare, che almeno in materia di liquidazioni e di banche, noi siamo riusciti a far di peggio, avendo l'Unicredit circa un anno fa pensionato "arrogance" Profumo, con ben 45 milioni di euro (a lui da solo), come premio per aver portato la banca praticamente sull'orlo dell'abisso, dove è stata ripresa per i capelli grazie ai magheggi finanziari della BCE e alle continue iniezioni di denaro, con aumenti di capitale che hanno svenato gli azionisti.

E poi, per non farci mancare proprio nulla e, sopratutto per non vederlo, poveruomo, andare a bussare alla Caritas, lo abbiamo (lo hanno) messo a capo di un altro gigante morente, il Monte dei Paschi di Siena. Per fare che? Evidentemente per dargli il colpo di grazia finale, materia in cui si è ampiamente esercitato in Unicredit. Proprio un uomo nato con la camicia, come si diceva una volta. Altro che Briatore e la sua trasmissione "Apprentice", ci mandino Profumo alla scuola degli aspiranti manager, lui si che saprebbe davvero dargli le "dritte" giuste per fare carriera.
Ezzelino da Romano

 

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