case artisti

CASA DOLCE MUSA – DUE LIBRI RACCONTANO LE ABITAZIONI PIÙ INTERESSANTI E SPETTACOLARI DEI GRANDI ARTISTI – DALLA FAMOSISSIMA “CASA MALAPARTE”, NELLA TOP TEN MONDIALE DELLE DIMORE INARRIVABILI, ALLA “PAZZESCA” DI LUIGI SERAFINI A ROMA: ALCUNE DELLE ABITAZIONI DEGLI ARTISTI PIÙ BELLE E INTERESSANTI AL MONDO…

casa come me di carlos d ercole

Eleonora Barbieri per “il Giornale”

 

Già dal titolo sono due libri che portano lontano. Con la mente, con il cuore, con i sogni. Uno si intitola Casa come me, è edito da Settecolori (pagg. 256, euro 200, edizione speciale illustrata italiano/inglese) ed è curato da Carlos D'Ercole, avvocato, collezionista e scrittore nato a Madrid e trasferitosi a Milano. D'Ercole ha girato per il mondo per entrare nelle case degli artisti - scultori, pittori, musicisti - e far parlare gli inquilini di sé. Ne è uscito un libro che è a sua volta una piccola opera d'arte, con fotografie originali e un «regalino» da parte di ogni intervistato (una foto, un disegno, un pensiero, a volte inediti). 

 

casa malaparte 1

Casa come me nasce del resto con una intenzione artistica: il riferimento è a Casa Malaparte che, nella Top ten mondiale delle abitazioni inarrivabili, potrebbe occupare tranquillamente il primo posto, aggrappata com' è in cima a una scogliera isolata, a Capri, selvaggia, unica, irriverente, meravigliosa. L'altro libro si intitola Una stanza tutta per sé, è edito da L'ippocampo (pagg. 192, euro 19,90), è curato dall'inglese Alex Johnson e illustrato dai disegni di James Oses. Racconta «Dove scrivono i grandi scrittori», e anche come: i loro studi o biblioteche, gli oggetti di cui si circondano, le manie, i rituali, i piani di appoggio e gli strumenti, dalla macchina per scrivere all'inchiostro o alle matite...

una stanza tutta per se alex johnson

 

Una stanza tutta per sé è un omaggio a Virginia Woolf e al suo breve saggio, pubblicato nel 1929, che è ancora oggi un manifesto della scrittura come professione e, specialmente, della libertà e della possibilità delle donne di essere scrittrici (cosa che, data la censura e le derive fanatiche nel mondo, non è scontata, e non solo per le donne). Se volete lasciar volare l'immaginazione, questi due libri sono perfetti.

 

Potrete arrivare in alto, su nella Torre del Castello dove si rinchiudeva Montaigne o nella soffitta dove lavorava il dottor Samuel Johnson nella Londra di metà Settecento (non è che fosse povero in canna, semplicemente sosteneva che «chi si occupa di letteratura risiede di solito ai piani più alti», come le Muse) o planare fino alla romantica campagna gallese, sull'estuario del Tâf, nel casotto dove Dylan Thomas, che amava le «minuscole stanze», componeva le sue poesie su una scrivania di colore rosso, con accanto le sue caramelle preferite. 

roald dahl great missenden

 

Potrete diventare piccoli piccoli e visitare il capanno di Great Missenden, nel Buckinghamshire, dove Roald Dahl aveva ricostruito un mondo di ricordi, per tornare bambino e scrivere le sue storie, senza dimenticare la guerra (teneva modellini di aerei, come l'Hurricane e il Gloster Gladiator, col quale era finito in mezzo al deserto libico, nel 1940) e il dolore (le foto della figlia Olivia, morta a sette anni).

 

Diceva: «Non conta tanto la stanza in sé, ma una dimensione decentrata, un luogo per sognare e perdersi, silenzioso, buio e accogliente come un grembo materno».

francesco clemente

E dimensioni decentrate, luoghi per sognare e perdersi, sono le case visitate da Carlos D'Ercole: ispirato da Juan Manuel de Prada e dalle sue interviste a personaggi della letteratura spagnola, ma memore del suggerimento di Francisco Umbral (di cui ha curato l'edizione italiana di La notte che arrivai al Café Gijón) che «è meglio non andare a trovare nessuno scrittore», ha deciso di andare in cerca di artisti. 

 

la casa di albert watson

Prima tappa, la casa di Francesco Clemente a New York, che in passato era stata la casa di Bob Dylan, e che ha ispirato La caduta dei Golden di Salman Rushdie. E poi quella di Albert Watson, con vista strepitosa sull'Empire State Building, una chaise longue di Le Corbusier sul terrazzo e la Marilyn di Warhol sopra la testata del letto... O quella milanese di Mimmo Paladino, eletta fra Roma e Paduli per «una componente romantico-nostalgica», con l'omaggio a Andrej Tarkovskij nell'ingresso, una croce ortodossa in cui si intersecano la A e la T delle iniziali del regista russo, un ritratto di Scianna a Borges, una serigrafia di Roy Lichtenstein, un Cy Twombly, e alcuni dei mobili da lui stesso creati. 

 

casa di luigi serafini

C'è la casa/laboratorio di Miquel Barceló a Parigi, nel Marais, nata come «un'estensione dello studio» e piena di riproduzioni di tori e teste di animali: un bisonte, un ippopotamo, un cammello in mezzo a una testa Maya, un Goya, una libreria di Sottsass. C'è il rifugio musicale di Paolo Fresu a Bologna, fra libri, spartiti, dipinti, strumenti e dischi, e c'è quello «ascetico» di Enrico Rava a Chiavari: niente televisione, il frigorifero comprato per la prima volta durante la pandemia, una tromba Bach 37 del centenario, un flicorno Van Laar, e la tromba che rubarono a Louis Armstrong nel '68 («per suonarla mi sono preso una tendinite»).

 

Si può finire anche nella casa «pazzesca» di Luigi Serafini a Roma, una tavolozza: rosso, giallo, verde, nero, bianco, scacchi, esagoni, righe, giocattoli, sculture, coleotteri giganti dipinti sulle porte... Se la casa è un Codex, anche il Codex è la casa. Per dire, Pablo Echaurren, «più duchampiano che mai», ormai colleziona pietre di selce. Anche se la moglie mostra a D'Ercole un presepe di Marinetti, donato dalle figlie del fondatore del futurismo. Ma è una sorpresa anche aprire la porta dell'appartamento madrileno di Alberto García-Alix, fotografo appassionato di moto che si è circondato di Harley, Triumph, Derby, caschi e giacche, oltre a qualsiasi libro esistente su Napoleone.

casa malaparte 3

 

Vale per tutti gli ospiti, di case e di stanze, raccontati in questi due libri, ciò che scriveva Virginia Woolf: «Gli scrittori lasciano sulle cose un segno più profondo delle persone comuni, trasformando a propria immagine e somiglianza il loro tavolo, la sedia, le tende, il tappeto». 

 

casa di mimmo paladino

Edifici, camere, oggetti, quadri, scrittoi (Dickens si portava il suo anche in viaggio, Hemingway scriveva in piedi, fra souvenir, custodie dei fucili e un sacchetto pieno di denti di carnivori), sedie, opere esposte e/o create, bibliomanie, inchiostri perfino (Kipling, scontento di quello in boccetta, ammise: «Potendo, affiderei a un ragazzino l'incarico di macinarmi l'inchiostro di china») e panorami (Ian Fleming non riusciva a scrivere senza il «magnifico vuoto» della Giamaica della sua Goldeneye), caos (come quello dei caffè, amati da Sartre e da J.K. Rowling...) o isolamento (come quello di Orwell sull'isola di Jura): tutto è vita, in queste pagine e immagini, la vita tormentata, splendida, affascinante, tremenda e piena di chi vive per creare, e crea per vivere. E, da sempre, ci invita a entrare nel suo mondo, per abitarvi in qualche modo, e amarlo. Ed è un viaggio che ci piace moltissimo.

una stanza tutta per se alex johnson 3una stanza tutta per se alex johnson 2casa di paolo fresucasa di dylan thomasuna stanza tutta per se alex johnson 1casa di samuel johnson casa di michel de montagne una stanza tutta per se alex johnson 4

Ultimi Dagoreport

palantir papa leone xiv enciclica magnifica humanitas peter thiel

PALANTIR SBARCA A ROMA! – PETER THIEL, L’ESEGETA DELL’ANTICRISTO, TORNA NELLA CAPITALE PER SFIDARE L’ENCICLICA “MAGNIFICA HUMANITAS” DI PAPA LEONE XIV SUI PERICOLI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: L’APPUNTAMENTO È FISSATO PER L’11 GIUGNO ALLE 14:30, AL SALONE BORROMINI ALLA BIBLIOTECA VALLICELLIANA – TRA I SELEZIONATISSIMI ORATORI C’È IL GURU DELLA TECNODESTRA AMERICANA ANDREA VENANZONI, IL “TECNOEVANGELISTA”  DAN CALINESCU, IL COSTITUZIONALISTA ALESSANDRO STERPA – L’EVENTO, DAL TITOLO “MAGNIFICA HUMANITAS. LO SGUARDO DELLA CHIESA SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE”, È ORCHESTRATO DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE VINCENZO GIOBERTI, CHE AVEVA GIÀ PORTATO A ROMA LO SCORSO MARZO THIEL A SPROLOQUIARE SULL'ANTICRISTO – SARÀ IL PRIMO SCONTRO FRONTALE TRA LA TECNODESTRA AMERICANA, CONVINTA CHE LA PACE SI OTTENGA A COLPI DI DRONI E SORVEGLIANZA PREDITTIVA, E LA CHIESA CHE VUOLE DISARMARE GLI ALGORITMI – LA SILICON VALLEY PROVERÀ A SPIEGARE A DIO COME SI GESTISCE IL PARADISO DEI DATI... (PENSA TU CHE COJONI: SE LA CHIESA ESISTE DA DUEMILA ANNI, CI SARA' UN MOTIVO...)

andrea orcel risiko friedrich merz unicredit commerzbank

DAGOREPORT - IL MURO ERETTO DA COMMERZBANK CONTRO UNICREDIT INIZIA A MOSTRARE LE PRIME CREPE – DOPO L’ANNUNCIO BY ANDREA ORCEL DEL SUPERAMENTO DELLA SOGLIA DEL 30% (E DEL 50 CONTANDO I DERIVATI), LA SECONDA BANCA TEDESCA HA CHIESTO L’AVVIO DI UN’INDAGINE ALLA BAFIN, LA CONSOB DI FRANCOFORTE. MA LA MOSSA PUÒ SOLO RALLENTARE, NON FERMARE L’OPERAZIONE – LO STESSO CANCELLIERE TEDESCO, FRIEDRICH MERZ, CHE PRIMA PARLAVA DI “ACQUISIZIONE OSTILE NON ACCETTABILE”, AVREBBE CAMBIATO IDEA DOPO LE INTERLOCUZIONI CON I GRANDI FONDI INTERNAZIONALI. PRESTO MERZ POTREBBE INCONTRARE ORCEL. E ANCHE IL FRONTE ANTI-ITALIA DEI SINDACATI TEDESCHI STAREBBE PERDENDO QUOTA – IL SEMPRE PIÙ VISPO ORCEL ACCELERA LA TRATTATIVA PER IL RISPARMIO GESTITO CON IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET. UNA VOLTA FATTO BINGO! POTRÀ TORNARE CON LA CORONA D’ALLORO A ROMA E PRENDERE A PERNACCHIE I SALVINI E GIORGETTI CHE LIQUIDARONO UNICREDIT COME “BANCA STRANIERA” STOPPANDO CON IL GOLDEN POWER LA CONQUISTA DEL “LORO” BANCO BPM…

sydney sweeney euphoria

BASTA STRONZATE! LA FIGA E' IN VENDITA. STA A TE. DECIDI TE. IL MERCATO DELLA CARNE E' APERTO. 7 GIORNI SU 7. IL PREZZO LO FAI TU - LE DONNE CHE VENDONO IL LORO CORPO SU ONLYFANS NON SONO SEMPRE DISPERATE. ANZI: SPESSO LO FANNO PERCHÉ LO VOGLIONO – DA “EUPHORIA” A “MARGO HA PROBLEMI DI SOLDI”, HOLLYWOOD HA SCOPERTO LE PIATTAFORME HARD A PAGAMENTO, MA PRESENTA SEMPRE LA SOLITA STORIELLA DELLO “STRUMENTO DI RISCATTO” PER POVERE DISPERATE – BARBARA COSTA: “SI TEME A DIRE CHE IL PORNO LO SI FA PER PERSONALE SCELTA DI LUSSURIA, FETISH, NINFOMANIA - NELLE SERIE TV, SE VENDI FIGA, VAI PUNITA. IL SENSO DI COLPA CI DEVE STARE. SE VOLESSERO ILLUSTRARE UNA PUR PORZIONE DI REALTÀ, QUESTE SERIE TV DOVREBBERO FAR DIRE AI PERSONAGGI CHE LORO VENDONO FIGA, SU ONLYFANS, PERCHÉ… MI VA E CI STA. PERCHÉ NON C’HO VOGLIA DI FARE ALTRO. NON HO ALTRI TALENTI. NON VOGLIO SUDARE ALTRIMENTI. E PERCHÉ PIÙ DI TUTTO VOGLIO I SOLDI - IL DENARO È IL VALORE CHE FA E TI DÀ (E SE LA VUOI) MORALITÀ. L’UNICA SOSTENIBILE..." - VIDEO

luigi lovaglio mps mediobanca

DAGOREPORT - MENTRE I GIORNALONI GIÀ SI BALOCCANO SUL RISIKO BANCARIO PROSSIMO MPS-BANCO BPM, NESSUNO SI DOMANDA CHE FINE HA FATTO L’INTEGRAZIONE (PREVISTA PER IL 3 GIUGNO) TRA LA BANCA SENESE E MEDIOBANCA (CHE HA IN PANCIA IL TESORETTO DEL 13% DI GENERALI) - CHE DIAVOLO DI DUBBI E PERPLESSITÀ SONO SORTI TRA I SOCI (DELFIN, BPM, FONDI INTERNAZIONALI, ETC.) CHE HANNO INASPETTATAMENTE APPOGGIATO IL RITORNO ALLA GUIDA DI MONTEPASCHI DI LUIGI LOVAGLIO, L’AD LICENZIATO PER GIUSTA CAUSA, DOPO AVER GESTITO LA VITTORIOSA SCALATA A MEDIOBANCA? - C’È CHI ACCENNA AI FONDI (BLACKROCK, NORGES, ETC.) CHE SAREBBERO PERPLESSI SULLE SINERGIE CHE SCATURIRANNO DALL’INTEGRAZIONE DELLE DUE BANCHE - C’È CHI METTE DI MEZZO I TEMPI ‘’AVVENTATI’’ PER PORTARE IN PORTO UN’OPERAZIONE CHE DEVE OTTENERE L’APPROVAZIONE DEI DUE/TERZI DELL’ASSEMBLEA MPS – UNA MOSSA CHE LOVAGLIO SA BENE CHE NON PUÒ PERDERE: IN CASO DI BOCCIATURA, DOVREBBE DIMETTERSI - (CHISSA' POI COME VA FINIRE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO SUL PRESUNTO CONCERTO RELATIVO ALL’OPS DI MPS SU MEDIOBANCA, IN CUI SONO INDAGATI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO...)

elly schlein giorgia meloni taruffi bonafoni de luca bonaccini

LA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA MELONI HA UN COMPLICE SEGRETO: ELLY SCHLEIN - OLTRE ALL’OBBLIGO PER UNA COALIZIONE DI INDICARE IL NOME DEL CANDIDATO PREMIER (ELLY E' SICURA DI BATTERE CONTE ALLE PRIMARIE), C’È UN NODO CHE STA SPACCANDO I PARTITI: LE PREFERENZE – IL “MELONELLUM”, CHE AVEVA ELIMINATO LA PREFERENZE PER "RESTITUIRE SOVRANITÀ" AGLI ELETTORI, TOGLIENDO POTERE AI CACICCHI E A FAVORE DELLE "NOMINE DALL'ALTO" DELLE SEGRETERIE NEI LISTINI BLOCCATI, È STATO BOCCIATO DA FORZA ITALIA E LEGA! - BRUTTO SCHIAFFO PER SCHLEIN CHE HA L'AMBIZIONE SFRENATA DI RIEMPIRE LE LISTE CON CANDIDATI A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA - MA I RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE RACCONTANO UN’ALTRA STORIA: NEI COMUNI VINCONO CANDIDATI CHE NON NASCONO CON PD-ELLY, NON PARLANO IL SUO LINGUAGGIO DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO A SINISTRA E, IN MOLTI CASI, NON APPARTENGONO NEMMENO AL PERIMETRO DEL “CAMPO LARGO” TEORIZZATO DALLA SEGRETARIA - SE IL SISTEMA DELLE "LISTE BLOCCATE" DOVESSE ANDARE IN PORTO CHI PORTERÀ I VOTI AL PD, I CARNEADI DI ELLY: BONAFONI, TARUFFI, CHIARA BRAGA?

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”