1- CASSANO COLPITO AL CUORE, GIOCATORE FINITO? L’ULTIMA BOMBA È DI ALDO BISCARDI 2- “SONO RIUSCITO A PARLARE PERSONALMENTE CON IL PRESIDENTE DEL MILAN BERLUSCONI, IL QUALE MI HA PRECISATO QUANTO SEGUE: ‘PER CASSANO È STATA ESCLUSA UNA EMORRAGIA ALLA TESTA, SI TRATTA DI UN PROBLEMA CARDIACO RISOLVIBILE CON UN PICCOLO INTERVENTO CHIRURGICO CHE POTREBBE ESSERE ESEGUITO PRIMA POSSIBILE” 3- "UN ICTUS CHE NON LASCIA DANNI PERMANENTI. IL RECUPERO PUÒ ESSERE DEL 100% ANCHE PER UN CALCIATORE. MA BISOGNA CONOSCERE LE CAUSE CHE L'HANNO SCATENATO" 4- FATTI INSONDABILI, CRUDI E CRUDELI E COLPISCONO IL CASSANO PIÙ LUMINOSO DEGLI ULTIMI TRE ANNI. REDENTO E DISTANTE DAI VIZI. LUCIGNOLO SI ERA TRASFORMATO

1- CASSANO COLPITO AL CUORE?
http://www.ilpallonaro.com/condizioni-cassano-ictus-per-ansa-biscardi-problema-al-cuore/

Si aspettava ieri in giornata un comunicato ufficiale da parte del Milan o del policlinico di Milano atto a svelare le reali condizioni di salute di Antonio Cassano che evitassero fughe di notizie e indiscrezioni più o meno veritiere. In realtà nonostante un invito alla tranquillità di Galliani per via dei progressi fatti dal giocatore nelle ultime 24 ore confermate ieri in serata dal procuratore Giuseppe Bozzo sullo stato di salute del giocatore c'è il più stretto riserbo.

L'Ansa grazie alle delle indiscrezioni raccolte negli ambienti ospedalieri avallate dal tipo di accertamenti compiuti dal pibe de Bari ha questa sera ipotizzato un lieve Ictus ischemico causato dall'occlusione del flusso sanguigno. Resta adesso da valutare l'entità dei danni causati sul giocatore anche se il netto miglioramento delle condizioni generali del giocatore fanno ben sperare sui tempi di recupero.

Aldo Biscardi nel corso del Processo su 7 Gold ha invece smentito in qualche modo le notizie riportate dall'Ansa svelando un colloquio con il presidente Berlusconi in persona "Sono riuscito a parlare personalmente con il presidente del consiglio in veste di presidente del Milan, il quale mi ha precisato quanto segue: ‘Per Cassano è stata esclusa una emorragia alla testa, si tratta di un problema cardiaco risolvibile con un piccolo intervento chirurgico che potrebbe essere eseguito prima possibile".

La società attraverso un comunicato stampa ha però precisato l'infondatezza di tutte le fonti in quanto non ascrivibili a fonti ufficiali "A.C. Milan comunica che le notizie in circolazione contenenti ipotetiche diagnosi sullo stato di salute di Antonio Cassano non possono considerarsi verificate poichè non provenienti da fonti mediche accertate come lo staff sanitario di A.C. Milan o i medici del Policlinico di Milano che hanno in cura il calciatore. Il Milan sottolinea che Cassano è in fase di netto miglioramento e che nei prossimi giorni sosterrà ulteriori esami".

2- L'ICTUS SAREBBE DI ENTITÀ NON GRAVE E COMUNQUE LE CONDIZIONI DI SALUTE DI CASSANO SAREBBERO IN NETTO MIGLIORAMENTO
Paolo Cappelleri per l'Ansa.it

Chi lo ha visto nella sua stanza al terzo piano del reparto di Neurologia del Policlinico di Milano racconta che sta bene, e in effetti le sue condizioni di salute sono in netto miglioramento. Antonio Cassano non rischia la vita, ma ora deve fare i conti con una prima diagnosi del malessere che lo ha colpito sabato sera. Il Milan non commenta, ma secondo quanto risulta all'ANSA si tratta di un ictus ischemico, una tipologia di infarto dovuto al blocco del flusso sanguigno per un'occlusione, che può essere anche transitoria, di un vaso arterioso che porta il sangue al cervello.

Resta da valutare l'entità del danno, un fattore decisivo per comprendere quali saranno gli effetti sul 29enne calciatore del Milan e sulla sua carriera sportiva.

Secondo alcune indiscrezioni, l'ictus sarebbe di entità non grave e comunque le condizioni di salute di Cassano sarebbero in netto miglioramento: i sintomi che aveva accusato prima del ricovero sono regrediti del tutto, anche grazie alle terapie praticate. L'ospedale e il personale sanitario mantengono il più stretto riserbo, ma c'é ottimismo sulla ripresa del giocatore che potrebbe addirittura lasciare il policlinico di Milano in tempi brevi, fra mercoledì e giovedì, magari continuando le cure in altra struttura.

Il Milan per parte sua non conferma né smentisce, ma precisa che Cassano "è in fase di netto miglioramento, nei prossimi giorni sosterrà ulteriori esami medici", e che bisogna attendere la diagnosi proveniente dallo staff sanitario rossonero o dai medici del Policlinico.

Intanto Cassano per tutta la giornata, seguito dal primario Nereo Bresolin e dal membro dello staff medico rossonero Stefano Mazzoni, ha proseguito con i controlli cominciati domenica mattina, subito dopo il ricovero di sabato sera, quando appena sbarcato dall'aereo a Malpensa di rientro dalla trasferta a Roma, la vista si è annebbiata, parlare è diventato difficile e anche muoversi.

Dopo il problema alla vista di Rino Gattuso, un altro episodio che ha creato apprensione nel club rossonero, dalla società ai giocatori, dallo staff tecnico a quello di Milan Lab. Soprattutto, però, nella famiglia di Cassano, che anche oggi si è stretta attorno al barese. "Speriamo, speriamo", ha sussurrato con gli occhi lucidi la mamma Giovanna, arrivando al Policlinico alle 11.10 assieme alla nuora, Carolina, che per tutto il giorno ha fatto avanti e indietro fra l'ospedale e casa, fra il marito Antonio e il figlio Christopher.

Intorno a loro una decina fra fotografi e operatori tv, che poco dopo vengono invitati a uscire dai cancelli del Policlinico. Non tutti hanno obbedito, così la signora Giovanna per evitare le foto è rimasta a pranzo nel reparto di Neurologia, mentre Carolina andava a casa passando da un'uscita secondaria.

Al suo ritorno, in ascensore si è trovata un tifoso che ha provato a incontrare Antonio ma è stato stoppato dalla sicurezza all'ingresso del reparto. "Volevo dare il mio supporto morale ad Antonio, ho provato a fare delle domande a Carolina ma non mi ha risposto", ha detto il ragazzo: "Mi aspettavo che ci fossero più tifosi qui per Cassano".

Di amici ne sono passati, però. A partire dal fraterno compagno Nicola, e dall'agente Beppe Bozzo, che è stato con lui per oltre quattro ore e lo ha trovato "bene, il solito Antonio", fino al giornalista di Mediaset Pierluigi Pardo, autore di un libro sull'attaccante, che è arrivato nel primo pomeriggio mentre Cassano riposava. "Sta dormendo - ha raccontato -, ma è vigile, parla, cammina". Insomma, Cassano si sta riprendendo. I parenti lo aspettano presto a casa e i colleghi quanto prima in campo.

MILAN: IPOTESI DIAGNOSI NON CONSIDERABILI VERIFICATE - "A.C. Milan comunica che le notizie in circolazione contenenti ipotetiche diagnosi sullo stato di salute di Antonio Cassano non possono considerarsi verificate poiché non provenienti da fonti mediche accertate come lo staff sanitario di A.C. Milan o i medici del Policlinico di Milano che hanno in cura il calciatore". Lo si legge su un sul sito del Milan. "A.C. Milan - è scritto - sottolinea che Antonio Cassano è in fase di netto miglioramento e che nei prossimi giorni sosterrà ulteriori esami medici".

3- "CASSANO GIOCATORE NON È FINITO"
Massimo Mazzitelli per repubblica.it

Le notizie che arrivano dal Policlinico di Milano sullo stato di salute di Cassano fanno pensare che l'ictus che lo ha colpito non fa temere per la vita del giocatore. Chi lo ha visto o ci ha parlato lo descrive tranquillo e senza evidenti menomazioni nella parola o nei movimenti. E' la risposta più importante per familiari, amici e per tutti gli sportivi che stanno seguendo la vicenda dell'attaccante milanista.

L'altra domanda e se l'ictus ha messo la parola fine alla carriera del calciatore. Le notizie sono ancora poche e frammentarie, difficile fare una diagnosi. Il prof. Giorgio Bernardi, direttore della Clinica neurologica dell'Università di Tor Vergata a Roma, lascia però aperta la porta alla speranza. "Non è detto che Cassano debba per forza essere considerato un ex. Sto parlando solo su ipotesi perché al momento l'unica notizia, neanche confermata dai medici del Policlinico di Milano, è che Cassano abbia subito un ictus ischemico.

Non vogliamo entrare nel merito dell'uomo perché vogliamo dare per scontato che non ci siano pericoli di vita, ma non escuderei neanche la possibilità di recupero del calciatore. Sarà importante capire il tipo di ictus e le cause che lo hanno scatenato. Da quello che si legge e si capisce dovrebbe essere un ictus che noi chiamiamo 'Tia', un ictus transitorio. Fortunatamente il meno grave perché non lascia danni permanenti. Il recupero può essere breve e al 100% anche per un calciatore.

Però prima di dire se Cassano potrà tornare a giocare è fondamentale capire la causa che ha scatenato l'ictus. Tante possono essere i motivi: la pressione, lo stress, un trauma, e anche l'abuso di farmaci. Ora i medici del Policlinico, e non sarà facile, dovranno capire perché questo ictus ha colpito Cassano. Però sia chiaro, non dobbiamo e non possiamo ancora mettere la parola fine alla carriera del calciatore".

4- FATTI INSONDABILI, CRUDI E CRUDELI E COLPISCONO IL CASSANO PIÙ LUMINOSO DEGLI ULTIMI TRE ANNI. REDENTO E DISTANTE DAI VIZI. LUCIGNOLO SI ERA TRASFORMATO
Malcom Pagani per Il Fatto

Il malore attivo dell'anarchico Antonio Cassano è una serranda sulla bellezza. Ictus ischemico transitorio, a 29 anni, con il sangue che manca l'ultimo passaggio e il cervello che va in fuorigioco.
Un black-out di senso e giustizia, battuto a sera dall'Ansa, mentre il Milan di stanza in Ucraina rimandava commenti e riflessioni a comunicati ufficiali, l'allenatore Allegri dettava anatemi: "Tutto ciò che viene detto adesso è errato" e nella disinformatjia pomeridiana ogni ipotesi, dalla dieta estrema all'ipoglicemia, aveva brillato di luce sinistra.

Ora, in una stanza d'ospedale, Antonio Cassano si sottopone a esami e prelievi. Lui che odia le tabelle e tra scuole elementari e medie, assemblò sei bocciature. Lui che a Roma aveva recitato da marziano, danzando e lampeggiando tra le linee. A fine gara si era imbarcato sul volo per Milano. Scherzando con i compagni, tra un'imitazione e una scaramanzia. Poi a Malpensa, si era sentito male. Smettendo di parlare. Ombre e nebbia, il ricovero, la paura.

Ora mentre l'atterraggio potrebbe essere definitivo e la diagnosi, se confermata, una partita senza tempi supplementari o recuperi, viene in mente il destino. Quello di Cassano è nella pista verde. In quei 100 metri per settanta. In campo è sempre stato dalle parti di Dio, fuori solo un ragazzo. Nudo. Senza rete, geometrie esistenziali e traiettorie. Superate le colonne d'Ercole del fallo di fondo sono, da sempre, più drammi che rose. L'infanzia scarburata tra i vicoli. La gavetta. La polvere. Poi ascesa, caduta e resurrezione. La sua condanna.

Il grafico dell'irregolare che da Vendrame a Zigoni, disegna parabole impazzite e cancella i finali lieti. Nel reparto di neurologia del Policlinico il passato è già una foto in bianco e nero. I colori scorrono su schermi sfuggenti, simili a sogni dimenticati, verbi al passato prossimo, illusioni. I malevoli notano che anche Gattuso supera colline e calvari a causa di un'infiammazione al nervo cranico e Ibrahimòvic, come già gli capitò a fine settembre del 2010, aveva usato il prato di Roma, in mondovisione, per liberare stomaco e pensieri.

Coincidenze. Cattiverie. Fatalità. Milan Lab, l'avanguardia medica che dei calciatori di Berlusconi monitora anche gli starnuti, non è un club per stregoni e adesso, in mancanza di controprove e come ringhia Eugenio Fascetti "in preda alle illazioni", meglio stare ai fatti. Che sono insondabili, crudi e crudeli e colpiscono il Cassano più luminoso degli ultimi tre anni. Redento e distante dai vizi. Lucignolo si era trasformato. Geniale come ieri, con la tempra per affrontare il domani.

Uno che come detta con emozione il suo biografo Pierluigi Pardo: "Tradisce il vino con l'acqua, protesta se fumi una sigaretta a 5 metri da lui e la sera, si addormenta alle 10 con suo figlio". Ora che la madre prega: "Speriamo" la moglie tace con gli occhiali neri calati sul volto, i tifosi superano le barriere per appoggiare una maglia e Galliani tinge il quadro: "È qualcosa che non ha a che fare col calcio", si può solo riflettere.

Se la vita fosse un anagramma, Cassano si troverebbe nel labirinto di Cnosso. Senza uscita, dopo aver costretto i tanti denigratori a visitare Canossa. Con quelli come Antonio accade così. Se ricevono l'investitura, cadono. Se corrono in faccia al sole, si bruciano e ogni cosa, in un amen, ritorna buia.

 

 

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