CIAK, MI GIRA! - BUONE NOVITÀ DAGLI INCASSI ITALIANI DI IERI? MAH… “RESIDENT EVIL” È AL PRIMO POSTO IN CLASSIFICA CON 461 MILA EURO, 52.850 SPETTATORI IN 335 SALE PER UN TOTALE DI PIÙ DI UN MILIONE DI EURO. NON È L’INCASSO DI "SPIDER-MAN" O DELL’"ODISSEA”, MA È UNA BUONA PARTENZA - SECONDO POSTO PER UN MEGACLASSICO PIXAR DI VENT’ANNI FA COME "CARS", CHE INCASSA 246 MILA EURO, CON 29.622 SPETTATORI IN 276 SALE - TERZO POSTO PER LA COMMEDIA DI GRAN CLASSE "THE INVITE – IL PIACERE È TUTTO NOSTRO..." - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
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Buone novità dagli incassi italiani di ieri? Mah… Forse che “Dov’è la fiesta?” di Niccolò Gentili con Francesco Carril e Linda Caridi, pur rimanendo al 15° posto ha superato “The Echo Chamber” di Andrea Pallaoro con Luca Marinelli e Alicia Vikander, e può vantare un incasso di € 32.436, 5.067 spettatori con 238 sale (238!) contro i € 28.007, 4.328 spettatori con 151 sale, che scivola al 16° posto.
Direi che il pubblico italiano, quello più attivo e mobile, seguita a preferire gli horror intelligenti e i film americani in generale, riedizioni comprese. Così “Resident Evil”, secondo film di Zach Cregger, il regista di “Weapons”, con Austin Abram, è solidamente al primo posto in classifica con € 461.848, 52.850 spettatori in 335 sale per un totale di € 1.060.669.
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Non è l’incasso di Spider-Man o dell’”Odissea”, ma è una buona partenza. In America è partito venerdì con 26 milioni di dollari (minchia!), gelando “Amori & incantesimi 2” al secondo posto, che è rimasto al palo con 3, 3 milioni. Nel suo primo weekend incasserà 55 milioni di dollari. E non è neanche particolarmente pauroso, ma è un buon film. Che avrei voluto vedere a Venezia al posto di qualche film italiano o francese del tutto inutile che invecchiava il concorso.
Secondo posto per un megaclassico Pixar di vent’anni fa come “Cars” di John Lasseter e Joe Ranft con le voci di Owen Wilson come Lightning McQueen e del grande Paul Newman come Doc Hudson nell’edizione originale. Lo vorrei rivedere? Certo. Ma devo prima vedere “Resident Evil”. “Cars” incassa ieri € 246.576, con 29.622 spettatori in 276 sale per un totale di € 561.622.
Terzo posto per la commedia di gran classe “The Invite” – Il piacere è tutto nostro” con Olivia Wilde, Seth Rogen, che vedrei perfettamente in un film di Verdone, Edward Norton e una clamorosa Penelope Cruz che fa la differenza, € 203.635, 26.769 spettatori in 390 sale, un totale di € 530.083. Quarto posto per il cartone animato “Coyote vs Acme” con € 187.393, 24.045 spettatori in 351 sale per un totale di € 3.533.868.
Al quinto posto troviamo “Odissea” di Christopher Nolan con Matt Damon, con € 176.384, 19.279 spettatori in 258 sale per un totale di € 57.670.353. Sesto posto per “Paw Patrol: Missione dinosauri” con € 129.386, 17.107 spettatori in 391 sale, un totale di € 1.334.987. Lo segue “Oceania” della Disney con € 83.560, 10.589 spettatori in 229 sale, un totale di € 11.210.128.
Al settimo posto vedo una novità, “Heart of the Beast – Nel profondo selvaggio”, con € 61.566, 7.459 spettatori in 168 sale al primo giorno. Al nono posto scivola l’ormai spompato “Spider-Man: Brand New Day” con € 54.900, 6.582 spettatori in 144 sale, un totale di € 38.410.721. E decimo “Amori & incantesimi 2” con Sandra Bullock e Nicole Kidman, € 49.315, 6.177 spettatori in 317 sale, un totale di € 569.871, mezzo flop,
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anche perché è un sequel del quale non sentivamo proprio bisogno, soprattutto dopo trent’anni… Ecco. Questo per farvi vedere che fino al decimo posto non ci sono film italiani in classifica. Ma se abbiamo portato 29 film italiani a Venezia?, direte. Possibile? Ora. Non solo i film italiani non sono granché piaciuti alla giuria di Venezia, e non parliamo di Berlino e Cannes dove tra centinaia di titoli presentati non ce ne era uno solo italiano, ma sembra che non attirino molto il nostro pubblico nemmeno in sala.
Forse dovremmo ragionare su questo, come dice Mereghetti (“Perché se ragionammo ’ste cose nce spiegammo” recita “Tammuriata nera”). I film italiani reduci da Venezia finiscono tutti tra l’11° e il 16° posto. E’ una sorta di mallopazzo dove ritroviamo tutte le star del nostro cinema. “Serpenti” di Roberto De Paolis Maino con
Borghi-Golino-Castellitto, quello che va meglio, è 11° con € 43.118, 6.643 spettatori in 122 sale, un totale di € 339.562. “I figli della scimmia” di Tommaso Landucci con Riccardo Scamarcio, l’unico film italiano che ha avuto premi a “Orizzonti”, è 12° con € 42.991, 6.713 spettatori in 202 sale per un totale di € 89.813. “Ritorno a Buenos Aires” di Marco Bechis con Adriano Giannini, è 13° con € 34.218, 5.453 spettatori in 96 sale per un totale di € 73.104.
E, come vi ho detto all’inizio, “The Echo Chamber” di Andrea Pallaoro con Luca Marinelli è 16° con € 28.007, 4.328 spettatori in 151 sale, un totale di € 314.772. Battuto dal più allegro “Dov’è la fiesta?”, che non era a Venezia, con € 32.436, 5.067 spettatori in 238 sale, un totale di € 65.957. Diciamo che, forse, non c’è un grande interesse per i temi, tra il padre del figlio disabile, il dramma del reduce delle torture argentine, il femminicida incompreso, il musicista che finisce steso a letto e la fidanzata che gli fa… mi fermo qui.




