IL CINEMA DEI GIUSTI - DA CANNES ARRIVA “STORIE PAZZESCHE”, UN CINEPANETTONE INTELLIGENTE: UNA BIZZARRA, QUASI PERFETTA COMMEDIA GROTTESCA SULLA VIOLENZA SELVAGGIA DEI GIORNI D’OGGI

Marco Giusti per Dagospia

 

Storie pazzesche di Damiàn Szifròn

 

relatos salvajes relatos salvajes

Arrivano i mostri, nel senso del film di Dino Risi, in salsa argentina e almodovariana! Fu una bella sorpresa a Cannes, dopo giorni e giorni di mattonate per cinéfili, fra pioggia e critici che russavano in sala, l’arriva di una commedia grottesca e stravagante, ma divertente, come l'argentino "Relatos salvajes", che da noi è diventato “Storie pazzesche”, scritto e diretto con gran freschezza da Damiàn Szifròn e prodotto dai fratelli Almodovar. I critici più barbogei storsero parecchio il naso, altri lo videro come una profanazione della sacralità di Cannes: un film comico! Come se avessero visto un cinepanettone…

 

Relatos salvajes x Relatos salvajes x

E' invece una bizzarra, divertente, quasi perfetta commedia grottesca sulla violenza selvaggia dei giorni d'oggi, che riprende "I mostri" di Dino Risi non solo nella modellare i personaggi, ma anche nella struttura a episodi e nella costruzione interna di ognuno dei sei raccontini a sketch con un ribaltamento o una sorpresa finale a effetto. E bene ha fatto la Lucky Red a distribuirlo come cinepanettone intelligente sotto Natale.

 

Alcuni episodi sono di pura commedia di costume all'italiana, come la storia dell'ingegnere, Ricardo Darin, che entra in un vortice di sfortuna e di aggressività quando si vede portare via la macchina dal carro attrezzi perché posteggiata male. Grazie a questo farà tardi alla festa della figlia, cosa imperdonabile per la moglie, che lo lascerà. E grazie all’essere uscito fuori di testa negli uffici della polizia stradale, perderà anche il posto e da lì precipeterà sempre più giù. In un altro episodio, invece, assolutamente geniale, per fare uscire il figlio da una sicura condanna per aver guidato in stato di ebbrezza e ucciso una donna incinta, un ricco signore, d'accordo col suo avvocato, convince il giardiniere di casa, José, a assumersi la colpa in cambio di 500.000 dollari.

RELATOS SALVAJES RELATOS SALVAJES

 

Ma anche l'avvocato vuole la sua parte e anche il magistrato corrotto che ha subito scoperto il trucco. Sono belli anche gli episodi di pura commedia, come quello della fresca sposa, Erica Rivas, che durante il matrimonio scopre che il suo sposo non solo la tradisce, ma ha portato alla cena di nozze la sua amante. Deciderà di vendicarsi brutalmente in diretta, prima scopandosi il cuoco, poi rendendo la festa un inferno. Più sui modelli spagnoli di Alex De La Iglesias che su quelli di Almodovar.

RELATOS SALVAJES RELATOS SALVAJES

 

Più ovvio ma molto divertente lo scontro fra due automobilisti nervosi, uno è Leonardo Sbaraglia, in una strada sperduta. Quasi horror quella della cuoca che spinge all'omicidio una cameriera che ha riconosciuto nel suo unico avventore l'uomo che ha spinto al suicidio il padre. E magistrale l'episodio da "Ai confini della realtà" dove tutti i passeggeri di un aereo, un critico musicale, un vecchio compagno di cla casse, una modella, uno psicanalista, perfino la hostess, scoprono di aver fatto qualcosa a un certo Gabriele Pasternak.

 

Troppo tardi scoprono che alla guida dell'aereo c'è proprio Gabriele Pasternak, che sta compiendo la sua terribile vendetta. Diciamo subito che il film, diretto e interpretato alla perfezione, si presta benissimo a un remake italiano. In sala dall’11 dicembre.

 

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