il cast di dobbiamo parlare

IL CINEMA DEI GIUSTI - TRADIMENTI, RANCORI, SINISTRA E DESTRA: IL FILM DI RUBINI SULLE DISCUSSIONI DI COPPIA - PARLARE, SI SA, È MEGLIO DI NIENTE: A 45 ANNI CHE CI FAI CON L’AMORE? - LA BATTUTA STRACULT SUL “TIPICO POMPINO DEI PARIOLI”

IL CAST DI DOBBIAMO PARLAREIL CAST DI DOBBIAMO PARLARE

Marco Giusti per Dagospia

 

Due coppie borghesi, cioè due medici e due scrittori, cioè un totale di quattro attori, Sergio Rubini, Fabrizio Bentivoglio, Maria Pia Calzone, Isabella Ragonese, in un attico del centro di Roma, discutono di tradimenti, rancori, gelosie, frustrazioni, sinistra e destra e d’amore per una notte. Non a caso il film, già presentato con successo al Festival di Roma, si intitola Dobbiamo parlare.

 

Lo ha diretto con grazia e grande attenzione ai suoi attori, sperimentandolo prima a teatro e poi al cinema, Sergio Rubini, che lo ha pure scritto assieme a Carla Cavalluzzi e Diego De Silva. Parlare, si sa, è meglio di niente.

 

IL CAST DI DOBBIAMO PARLARE IL CAST DI DOBBIAMO PARLARE

“A 45 anni che ci fai con l’amore?”, si chiede realistica Costanza, interpretata con grande padronanza da primadonna da Maria Pia Calzone, la dermatologa che ha scoperto il tradimento dell’esuberante marito chirurgo, Alfredo, cioè Fabrizio Bentivoglio, grazie alla lettura dei messaggini che scambia su WhatSapp con l’amante, moglie di un macellaio infartato. Storia bollata più tardi come una storia di pompini. “Il tipico pompino dei Parioli”. Tranquilli, poi ci ritorniamo.

 

Ma anche lei, Costanza, nasconde una storiella, con un avvocato più giovane. Anche se, appunto, a 45 anni che ci fai con l’amore? E la più giovane Linda, Isabella Ragonese, sposata con lo scrittore Vanni, Sergio Rubini, nasconde un segreto anche peggiore. Ghostwriter del suo uomo, scrittore di successo un tempo e ora un po’ in crisi, progetta di scrivere un romanzo da sola e per questo lo va a scrivere in segreto in un monolocale all’Eur. E lui nasconde la sua insofferenza di vederla un po’ come un accollo, forse causa anche dell’insuccesso del suo ultimo libro, “Se perdi pubblico, devi farti delle domande”.

 

UNA SCENA DI DOBBIAMO PARLAREUNA SCENA DI DOBBIAMO PARLARE

Ora, se la coppia dei medici fin troppo su di giri, Alfredo e Costanza, è in crisi riconosciuta da tempo, non è che la coppia dei padroni di casa, Linda e Vanni, stia così meglio. Solo che se lo nascondono. Ma “la superficie è importante”, dice a un certo punto uno dei personaggi.

 

Come è importante l’urlo. Costruito un po’ sul modello di Carnage e di Le prénom, il film di Rubini trova la sua forza nella vitalità e nella presenza dei suoi attori, erano anni che non vedevamo assieme Rubini e Bentivoglio, vecchi amici, mentre la Calzone è una grande scoperta per il nostro cinema e la Ragonese una ovvia riconferma, e nel desiderio da parte dell’intero cast di mettere in scena un lavoro sperimentale.

 

Nel senso che è un testo che si è andato componendo sia nelle tante repliche teatrali sia nella riduzione cinematografica e che avrà una nuova vita successivamente a teatro con una versione che partirà proprio dal film.

 

Per rendere le cose più difficili, Rubini ha affidato a Bentivoglio un ruolo che non ha mai fatto, quello del borghese romano un po’ gradasso, il chirurgo tutto battute e volgarità, “Hai un occhietto da frocio inculato!”, ha messo la Calzone nel tipico ruolo da Margherita Buy, e in un primo tempo doveva essere proprio lei a interpretare Costanza, e ha lasciato per sé e per la Ragonese la rogna di mettere in scena, ma con una certa finezza, un bel po’ della coppia misteriosa di scrittori alla Elena Ferrante. Non a casa Domenico Starnone è stato per anni sceneggiatore dei primi film di Rubini.

IL CAST DI DOBBIAMO PARLARE  IL CAST DI DOBBIAMO PARLARE

 

Ma ognuno degli attori, poi, a cominciare da Rubini, sembra poi mettere nel proprio personaggio anche un bel po’ di se stesso. Ne viene fuori un film che gioca sì molto sulle mode e sui tic di un tipico mondo romano, a un certo punto compaiono anche il vero editore Paolo Repetti nel ruolo dell’editore di Vanni, il pittore Marco Tirelli e Stefania Casini come amici della coppia di scrittori, ma anche un film che scava parecchio nella profondità di ciascun attore per non fermarsi alle banalità e alla superficie.

 

Viene fuori così un film molto più realistico e sentito del previsto, dove niente è scontato, la comicità apparente di Bentivoglio può diventare a esempio drammaticità, e dove gli interpreti sono costretti a mettersi a nudo. Può essere un film in parte derivativo, ma non è mai banale e ritroviamo qui il Rubini degli anni migliori.

IL CAST DI DOBBIAMO PARLARE IL CAST DI DOBBIAMO PARLARE

 

Quanto al “tipico pompino dei Parioli”, beh, magari si poteva spiegare meglio, tecnicamente, la cosa… Ma chi abita ai Parioli sa sicuramente di cosa si parla. Come quando si allude alla tirchieria di Repetti che si presenta con un vinazza da 15 euro… In sala.

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...