IL CINEMA DEI GIUSTI - “FACCIAMOLA FINITA”, UNA CAZZATONA PIENA DI POMPINI, COCA, E ATTORI CULTO (IN USA)

Marco Giusti per Dagospia

Aiuto! In quel di Hollywood, fra attori depravati e sballati di ogni tipo, arriva l'Apocalisse, con tanto di diavolone cazzuto pronto a punirli sfondando maschi e femmine senza distinzione. Sei sopravvissuti alla strage si rinchiudono nella villa di James Franco. Ma solo chi dimostrerà, fra loro, di essere buono e generoso entrerà nel Regno dei Cieli, pronto a ballare al ritmo dei Backstreet Boys.

Pensate se un paio di sceneggiatori buontemponi avesse portato questo soggetto a un produttore italiano, cioè una cazzatona ultrascurrile e pesantissima, piena di pompini, tiri di coca, macchie di sperma e dichiarazioni omo di star importanti, girata con effetti speciali miliardari e costruita come una feroce satira del mondo dello spettacolo cosa avrebbe avuto come risposta.

Invece i baldi Seth Rogen e Evan Goldberg, canadesi di Vancouver, che hanno al loro attivo una serie di successi demenziali come sceneggiatori, da "50/50" a "Suxbad", da "The Green Hornet" a "Strafumati", hanno riattivato un loro soggettino fuori di testa del 2006, che era già diventato un corto diretto in patria da Jason Stone, lo hanno riempito di scurrilità trasferendolo a Hollywood e lo hanno pure diretto come opera prima col titolo di "This Is The End", che in Italia è diventato un più innocuo "Facciamola finita", radunando attorno a loro un bel gruppo di amici attori di successo tutti rigorosamente nei panni di loro stessi.

Da James Franco a Jonah Hill, da Craig Robinson a Michael Cera, da Emma Watson alla bonissima Rihanna e a Channing Tatum che mostra il culo e fa il cane personale di Danny McBride, oltre allo stesso Seth Rogen e al suo vecchio amico di Montréal Jay Baruchel, già protagonisti del corto di sette anni fa. Certo sono quasi tutti amici legati al cinema di Rogen e Goldberg, già visti in "Strafumati" e "Suxbad", ma quasi tutti vengono immortalati qui in situazioni estreme che nessun giornale di gossip avrebbe mai avuto il coraggio di descrivere e fotografare.

Da Michael Cera, vera perla del film, che tocca il culo a Rihanna mentre si fa di coca e poi passa a un'orgetta in bagno con le mutande abbassate e due ragazze chinate, una davanti e l'altra dietro, a James Franco che oltre a accettare la battuta migliore del film, "Stasera James Franco non ha succhiato cazzi? Ma che acido vi siete fatti?", detta da Danny McBride, confessa come unico vero peccato aver fatto l'amore con Lindsay Lohan allo Chateau Marmont.

A casa sua troneggia una cazzone gigante che la virago Emma Watson decapiterà con un'accetta quando scoprirà che i suoi amici stanno pensando a chi la debba stuprare per primo. Simpatici. Quasi tutta l'azione si svolge appunto nella casa di James Franco a Hollywood, nel pieno di una di quelle feste assurde piena di vip e di gente sballata.

E' lì che i due vecchi amici Seth Rogen e Jay Baruchel arrivano, il primo convinto il secondo no, troppo snob montréalino, scoprendo ben presto che su Hollywood si sta abbattendo qualcosa che non è né un terremoto né un'invasione aliena. Ma una vera e propria Apocalisse, con tanto di diavolo cornuto e cazzuto, perché gli eccessi degli abitanti sono arrivati a un punto senza ritorno.

Dell'allegra combriccola della festa di James Franco si salvano in pochissimi, pronti a dar vita dentro la casa a una sorta di reality dove trionfano ancora l'egocentrismo e la vanità, peccati tipici degli attori. Ovvio che più che si dimostreranno senza cuore e privi di amore per il prossimo, più che scateneranno le ire del diavolone che è lì pronto a punirli.

Sballato, buffo, scatenato, senza logica, molto divertente, è possibile che in Italia, un po' per la poco dimestichezza con i protagonisti, lì Jonah Hill, Craig Robinson, Michael Cera sono delle star, qui no, un po' per la scarsa conoscenza dell'umorismo canadese, un po' per il doppiaggio, non venga amato come in America, dove ha incassato pure parecchio, oltre 90 milioni di dollari, e dove si pensa già al sequel.

Ma se vi applicate un attimo, capirete perché il film è considerato qualcosa di totalmente originale e selvaggio, pieno di battute e di osservazioni intelligenti sul mondo del cinema e quello della tv. Qualcosa che da noi sarebbe impossibile, mummificati come siamo nella costruzione di gag e di storie e di cast sempre uguali. E quando abbiamo tentato vie originali simili, vedi "L'ultimo capodanno" di Marco Risi, siamo stati subito puniti. In sala dal 18 luglio.

 

 

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