alberto tarallo teodosio losito

COM’È FALLITA LA ARES FILM? A FAR SALTARE I CONTI DELLA CASA DI PRODUZIONE DI TEODOSIO LOSITO, MORTO SUICIDA NEL 2019, SAREBBERO STATI DUE EVENTI: L’ACCORDO INTERROTTO DA MEDIASET PER LA PRODUZIONE DELLA FICTION “DONNE D’ONORE” E IL MAXI FLOP DEL FILM “BOB & MARYS”, CON ROCCO PAPALEO E LAURA MORANTE – PER IL FALLIMENTO È INDAGATO L’EX COMPAGNO DI LOSITO, ALBERTO TARALLO, CONSIDERATO L’AMMINISTRATORE DI FATTO: NELLE PROSSIME SETTIMANE IL PM NE CHIEDERÀ IL RINVIO A GIUDIZIO PER BANCAROTTA FRAUDOLENTA…

 

Estratto dell’articolo di Luigi Franco per www.ilfattoquotidiano.it

 

tarallo losito

L’accordo interrotto da Mediaset per la produzione della fiction “Donne d’onore” e il maxi flop del film “Bob & Marys” con Rocco Papaleo e Laura Morante. Sono due degli eventi che, secondo le testimonianze raccolte dalla procura di Roma, hanno contribuito a far saltare i conti della Ares Film di Teodosio Losito, morto suicida nel gennaio del 2019.

 

Per il fallimento della Ares è indagato Alberto Tarallo, compagno di Losito e considerato amministratore di fatto della casa di produzione. Nelle prossime settimane il pm Carlo Villani ne chiederà con ogni probabilità il rinvio a giudizio per bancarotta fraudolenta. A lui vengono contestati alcuni fatti, come l’utilizzo della carta di credito aziendale per spese personali e a un accordo da 820mila euro con la Banca Centro Lazio Credito Cooperativo a saldo e stralcio di un debito più consistente che ha lasciato a bocca asciutta altri creditori. Ma le testimonianze agli atti dell’indagine permettono di ricostruire il contesto più ampio in cui la Ares è passata velocemente dai successi televisivi al tracollo.

 

ROCCO PAPALEO LAURA MORANTE Bob and Marys, criminali a domicilio.

La Ares – ricorda il curatore fallimentare Simonetta Barbuto in una relazione acquisita dal pm – era una casa di produzione che sin dalle sue origini ha avuto come unico referente Mediaset, per la quale ha prodotto molte fiction di successo. Del resto anche Rti, società del gruppo Mediaset, aveva una partecipazione nel capitale sociale.

 

“Nel 2017 – si legge nella relazione – la società aveva avviato la produzione di una nuova fiction, intitolata Donne d’onore, come da impegni assunti da Mediaset nel 2014. Era stata scelta la protagonista della serie ed il committente aveva dato il proprio benestare all’esecuzione di provini agli attori selezionati con trucco e abiti di scena. Ma nel marzo del 2018, senza alcun preavviso né una motivazione o giustificazione, Mediaset decise di non dare seguito agli impegni assunti con la Ares Film e di non produrre più la serie commissionata”.

 

ALBERTO TARALLO TEODOSIO LOSITO

Il venire meno dell’accordo viene ripercorso anche dalla testimonianza di Patrizia Marrocco, ex compagna di Paolo Berlusconi, socia della Ares fino al 2018 e oggi deputata di Forza Italia: “Mediaset in quegli anni decise di non produrre più fiction ma di buttarsi tutta sull’intrattenimento e per tale ragione questa serie tv non venne prodotta. Per tale mancata realizzazione della fiction la perdita è stata di circa 400-500mila euro”.

 

Tarallo a quel punto chiese a Marrocco, che non era più né socia né produttrice esecutiva di Ares e doveva ancora ricevere dalla società il Tfr e altri soldi, di intervenire su Mediaset: “Alberto mi disse che mi avrebbe dato i soldi a me spettanti (…) se lo avessi aiutato a chiudere l’accordo con Mediaset per la produzione di una fiction che Mediaset non voleva più produrre. Diciamo che mi fece un sottile ricatto (…) Mi disse che voleva fare causa a Mediaset in quanto vi era una lettera di intenti che glielo permetteva. Andai più volte a Mediaset per parlare con i vertici di Mediaset, in particolare con Alessandro Salem, braccio destro di Piersilvio Berlusconi, ma non riuscii a chiudere l’accordo. Ricordo che Mediaset mi disse che in nove anni avevano corrisposto alla Ares 147 milioni di euro e che con questi soldi si poteva ben far fronte a una situazione negativa temporanea”.

patrizia marrocco

 

Per l’accordo non rispettato da Mediaset, si era mosso lo stesso Losito, rivolgendosi nel 2018 pochi mesi prima di suicidarsi, all’avvocata Daria Pesce. La legale, che oggi difende Tarallo, spiega a ilfattoquotidiano.it che, dopo il suicidio, “è stato chiuso un accordo transattivo con Mediaset, che ha versato al fallimento della Ares buona parte dei costi sostenuti per la produzione della fiction”.

 

A contribuire all’aggravarsi della situazione contabile anche il flop del film che Ares, specializzata in fiction, produce per il cinema nel 2017: Bob e Marys – criminali a domicilio, con Papaleo e Morante. Uscita nel 2018, la pellicola al botteghino è un disastro: “È costato 1,8 milioni con un ricavo di soli 116.000 euro”, racconta agli inquirenti Marrocco sottolineando di non aver fatto volontariamente il produttore di Bob & Marys “perché non lo ritenevo un progetto valido”. […]

ROCCO PAPALEO LAURA MORANTE Bob and Marys, criminali a domicilio. teodosio losito ROCCO PAPALEO LAURA MORANTE Bob and Marys, criminali a domicilio. alberto tarallo alberto tarallo ROCCO PAPALEO LAURA MORANTE Bob and Marys, criminali a domicilio.

Ultimi Dagoreport

matteo piantedosi claudia conte

TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA “PERSONA MOLTO RISERVATA”, HA DECISO DI ROMPERE GLI INDUGI E DICHIARARE AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO PROPRIO ADESSO? LA GIORNALISTA E “PRODUCER” DEI SUOI AFFARI SI È RESA CONTO DI AVER MESSO IN DIFFICOLTÀ IL PREFETTO IRPINO, E PURE SE STESSA (I SUOI INCARICHI PASSATI E FUTURI SARANNO PASSATI AL SETACCIO) – CON TUTTI I GIORNALISTI CHE CONOSCE, PERCHÉ CLAUDIA CONTE SI È FATTA INTERVISTARE DAL “FRATELLINO D’ITALIA” MARCO GAETANI, CONCORDANDO PRIMA LA DOMANDA SU PIANTEDOSI? IL BOCCOLUTO CONDUTTORE DI RADIO ATREJU SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA BOMBA SU PALAZZO CHIGI? – INFINE, LA DOMANDA DELLE DOMANDE: QUAL È L’OBIETTIVO DEL “COMING OUT”? C’È UN INTERESSE SINGOLO O MULTIPLO? E DI CHI? È DI CONTE E PIANTEDOSI INSIEME? DELLA SOLA EX "RAGAZZA CINEMA OK"? OPPURE LA NOTIZIA INTERESSA ANCHE QUALCUN ALTRO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE FATALI PER IL GOVERNO?

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…

donald trump nato iran

DAGOREPORT – COSA DIRÀ DONALD TRUMP NEL DISCORSO DI STANOTTE? LE CANCELLERIE EUROPEE PREPARANO TANICHE DI CAFFÈ E MALOOX: IL TYCOON RIBADIRÀ IL SUO “DISGUSTO” PER I PARTNER DELLA NATO, MINACCIANDO DI NUOVO L’USCITA DEGLI STATI UNITI (“A NOI L’ALLEANZA NON SERVE, CI PROTEGGIAMO DA SOLI”), E POI ANNUNCERÀ LA VITTORIA SULL’IRAN – SE VUOLE SALVARSI LE CHIAPPONE, IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO DEVE FARE UN PASSO INDIETRO E RITIRARSI DAL MEDIORIENTE, PROCLAMANDO DI AVER ANNIENTATO GLI AYATOLLAH, IL LORO NUCLEARE E LA LORO MINACCIA. TUTTE CAZZATE: IL REGIME È PIÙ VIVO E INCAZZATO CHE MAI, E TIENE IL MONDO PER LE PALLE CON LA MINACCIA CONTINUA SULLO STRETTO DI HORMUZ…

sigonella donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT – CHI SI ASPETTAVA UNA REAZIONE FURIOSA DI TRUMP AL “NO” ITALIANO ALL’ATTERRAGGIO DI DUE CACCIA AMERICANI A SIGONELLA, HA SBAGLIATO DI GROSSO: IL NERONE DI MAR-A-LAGO È STATO MOLTO INDULGENTE CON GIORGIA MELONI. E TE CREDO: A FURIA DI MINACCE, ULTIMATUM E BULLISMO, S’È GIOCATO IL FAVORE DI TUTTI I LEADER UE. SFANCULARE ANCHE LA “TRUMPETTA” AVREBBE SIGNIFICATO RIMANERE SOLO CON L’AUTOCRATE ORBAN (CHE TRA DUE SETTIMANE RISCHIA IL PRE-PENSIONAMENTO DA PARTE DEGLI ELETTORI) – IL DRONE-SPIA ANDATO E TORNATO DA HORMUZ IL 20 MARZO E LA “FORZATURA” DI VENERDÌ SCORSO: COSA È SUCCESSO NEI CIELI DELLA SICILIA…