vasco ligabue

LA COMBRICCOLA DEL BLASCO! VIAGGIO TRA I FAN DEL "KOMANDANTE" CHE SABATO HANNO INVASO PACIFICAMENTE MODENA – SU UNA MAGLIETTA IL SEGNO VISIBILE DELLA RIVALITA’ CON LIGA, NATA DOPO LA MORTE DEL CHITARRISTA E AMICO DI VASCO MASSIMO RIVA: “LIGABUE FANCULO” – MA IL ROCKER DI CORREGGIO FA I COMPLIMENTI A VASCO E IL WEB INVOCA UNO SHOW INSIEME VASCO E LIGA – VIDEO

 

Franco Giubilei per la Stampa

 

vasco modena parkvasco modena park

Il popolo del Komandante, quello che andrebbe a vederlo suonare in capo al mondo e di certo non si è perso la grande festa di Modena Park, non è mica un pubblico come tutti gli altri. Venuto su a pane e Alba Chiara , fedele nei decenni come un ultrà, spesso invecchiato insieme a lui a meno che non si sia unito ai battaglioni del Blasco in più tenera età, soprattutto in passato mal tollerava che al suo Vasco venissero associati altri cantanti, italiani o stranieri che fossero.

 

All' Heineken Jammin' Festival edizione 2001, quando il rocker da Zocca era la star principale della prima serata, i poveri Stereophonics che lo precedettero sullo stesso palco nel pomeriggio vennero bersagliati di barattoli pieni di sostanze maleodoranti e se ne lamentarono in conferenza stampa, non senza ragioni.

VASCO MODENA PARKVASCO MODENA PARK

 

Altri tempi e un' intransigenza che si è vista riservare in contesti ben più caldi, come quando i fan dei Limp Bizkit obbligarono i Blink 182, rei di essere un po' troppo commerciali, a sgombrare il campo anzitempo sotto una pioggia di pietre. Da allora sono passati sedici anni, e coi capelli bianchi è arrivata una saggezza che a dire il vero non è più stata messa alla prova in un evento live collettivo, ma una certa vena trasgressiva è rimasta, così come l' antagonismo naturale fra i tifosi del nostro e il rivale emiliano per antonomasia, Ligabue, con cui un derby sotterraneo non è mai finito, almeno fra la gente del Blasco. Segno visibile, una t-shirt di pura ostilità indossata da uno spettatore a Modena Park, ornata da una scritta a caratteri cubitali: "Ligabue f..., tu, i tuoi film e il tuo Campo Volo di m...".

 

RAGAZZA CON LE TETTE AL VENTO CONCERTO VASCORAGAZZA CON LE TETTE AL VENTO CONCERTO VASCO

Poco signorile e viscerale, esprime però quella vena che il nostro sfoga liberamente levando il dito medio ogni volta che durante Siamo solo noi intona «vi fregano sempre». Più interessante cercare di capire perché il vastissimo equipaggio del Komandante, anziché accontentarsi di godere dei suoi trionfi e del dominio nazionale della sua star, oltre che del record mondiale del concerto a pagamento più affollato di sempre per un artista in solitaria, si trasformi in una curva calcistica fino a insultare l' artista rivale.

VASCO MODENA PARKVASCO MODENA PARK

 

Il fatto è che Vasco, inventandosi la sua poetica di provincia con cui ha interpretato i sentimenti di quella grande provincia che è l' Italia, ha provocato un' identificazione così forte fra pubblico e canzoni da generare un amore passionale che non accenna a spegnersi, malgrado il passar degli anni.

 

Eppure col tempo qualcosa è cambiato, e quella rabbia ha ceduto il passo a una raggiunta consapevolezza della propria forza, prova ne è il comportamento esemplare tenuto dal popolo del Komandante fin da venerdì sera, quando sono stati aperti i cancelli alle prime migliaia accorse a Modena Park.

 

LA NOTTE DI VASCO RAI1LA NOTTE DI VASCO RAI1

Sabato, la città intera è stata teatro di un' invasione gentile, a dispetto della moltitudine che superava di 40mila persone la popolazione locale.

 

Cantando le canzoni del loro profeta, si sono incamminati per le vie del centro in piena sintonia con la musica del Blasco proveniente da tutti i locali, come se fra loro e la città fosse stato stretto un patto in nome di Vasco Rossi. All' uscita, un altro momento critico e temuto, a decine di migliaia si sono ammassati lungo via Emilia Ovest, che fiancheggiava il lato-palco del Parco Ferrari, e lentamente, con educazione e rispetto, sono sfilati fino a disperdersi.

RAGAZZA CON LE TETTE AL VENTO CONCERTO VASCORAGAZZA CON LE TETTE AL VENTO CONCERTO VASCO

 

Dopo il loro passaggio sono rimaste sull' asfalto poche cartacce, ben al di sotto del limite minimo sindacale in situazioni del genere, quando solitamente restano sul campo rifiuti di ogni genere. Qualche decina per la verità ha scavalcato le recinzioni per evitare la calca e fare prima, inutilmente scongiurati da un' isolatissima addetta alla security che invano li metteva in guardia: «Così rischiate di rompervi una gamba». Qualcuno l' ha invitata a farsi gli affari suoi, unica residua intemperanza di un pubblico maturo e persino educato.

 

 

 

ligabue tweetligabue tweet

 

VASCO FATTI UNA VASCA! – L’ODIO PER LIGABUE HA UNA DATA: 1999, ANNO IN CUI MORÌ DI OVERDOSE IL SUO CHITARRISTA E AMICO, MASSIMO RIVA –DODICI ANNI FA ROSSI-LIGA: UN ODIO CHE NASCE DALLA MORTE DI MASSIMO RIVA...

L.I. per "Libero" pubblicato da Dagospia il 9 agosto 2011

 

liga vascoliga vasco

Ma voi lo sapete qual è il vero motivo dell'astio che disunisce Vasco Rossi e Ligabue? La causa del contendere? La ragione per la quale il Komandante, emiliano di montagna, nato a Zocca, non risparmia frecciatine quotidiane al collega di pianura il quale risponde con un silenzio che, secondo i suoi fan, è quello dell'innocente?

 

 

Per venire finalmente a conoscenza della ragione dell'odio occorre fare un salto indietro nel tempo di ben 12 anni. Correva il 1999 quando uno dei migliori amici del Blasco, il talentuoso chitarrista Massimo Riva, si spegneva. Un momento che ha segnato la vita di Vasco, unito alla sua fidata schiera di amici con un legame quasi ancestrale a tal punto da commuoversi ogni qualvolta cita Riva durante i suoi concerti. Anche oggi,a tanti anni dalla sua scomparsa.

vasco-ligabuevasco-ligabue

 

Successe che, poco dopo la triste notizia, Ligabue uscì con una frase che apparì alquanto stonata alle orecchie del Komandante: «Per i musicisti rock c'è ancora oggi l'alibi dello scotto da pagare per fare musica. Perciò, secondo il galateo della perfetta rockstar, io che non mi drogo sarei fuori target».

 

«È morto un amico - replicò Vasco - e invece del silenzio c'è chi, per accrescere la propria credibilità, ha scelto di speculare lanciando anzitempo inutili messaggi moralizzatori». Liga si affrettò a replicare: «Chiedo scusa a Vasco e a chi sta vivendo il lutto per la scomparsa di MassimoRiva: non sono stato sufficientemente scafato da immaginare che qualcuno potesse speculare sulla morte di un musicista, imbastendo polemiche di bassa lega».

LA NOTTE DI VASCOLA NOTTE DI VASCOVASCO MODENA PARKVASCO MODENA PARKVASCO MODENA PARKVASCO MODENA PARKVASCO MODENA PARKVASCO MODENA PARKVASCOVASCO

 

VASCOVASCOVASCO 6VASCO 6VASCO 1VASCO 1

Ultimi Dagoreport

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...

giorgia meloni giancarlo giorgetti daria perrotta

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI QUESTA VOLTA FA BENE A INCAZZARSI CON GIANCARLO GIORGETTI: IL PASTROCCHIO SUL DEFICIT AL 3,1% (L’ITALIA RESTERÀ SOTTO PROCEDURA D’INFRAZIONE PER LA MISERIA DI 600 MILIONI DI EURO) È TUTTA FARINA DEL SACCO DEL MEF, E DELLA RAGIONIERA DELLO STATO DARIA PERROTTA (CHE NON HA AVUTO IL CARISMA PER ENTRARE IN SINTONIA CON L'APPARATO CORPORATIVO DEL MINISTERO) – SE CI FOSSE STATO UN VECCHIO VOLPONE COME BIAGIO MAZZOTTA O UN ALTRO GRAND COMMIS DI QUELLI TANTO INVISI ALLA “FIAMMA MAGICA”, UNA SOLUZIONE SI SAREBBE TROVATA, E QUELLO 0,1% SAREBBE STATO ARROTONDATO - COLPA DELLA INFAUSTA GUERRA AL DEEP STATE INIZIATA DAL GOVERNO MELONI...

vladimir putin donald trump ue europa

DAGOREPORT - TRUMP E’ COSI’ INCAZZATO CON I PAESI EUROPEI PER IL MANCATO APPOGGIO ALLA GUERRA IN IRAN CHE MEDITA LA SUA VENDETTA - POTREBBE DISERTARE IL PROSSIMO VERTICE DEL G7 A EVIAN, IN FRANCIA, DAL 15 AL 17 GIUGNO - UN PRIMO, CHIARO, SEGNALE DI SMARCAMENTO: SE VOI NON CI SIETE PER ME, IO NON CI SARÒ PER VOI - POTREBBE FARE IL BIS AL VERTICE NATO PREVISTO AD ANKARA, IN TURCHIA, IL 7 E L’8 LUGLIO 2026 (E IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH SPINGE PER RENDERE I VERTICI NATO A CADENZA BIENNALE E NON ANNUALE: UN ULTERIORE SGANCIAMENTO) - IL CEFFONE FINALE AI PAESI EUROPEI TRUMP CONTA DI DARLO AL G20 PREVISTO A MIAMI IL 14 E 15 DICEMBRE 2026: AL VERTICE VUOLE INVITARE PUTIN. UNA PRESENZA CHE CLAMOROSA E DEFLAGRANTE PER L’ASSE EURO-ATLANTICO: RITROVARSI AL TAVOLO PUTIN, SU CUI PENDE UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE PER CRIMINI DI GUERRA IN UCRAINA, A UN CONSESSO NEGLI STATI UNITI (NON IN SUDAFRICA O IN BRASILE), E IN PRESENZA DI TUTTI GLI ALTRI LEADER EUROPEI, SAREBBE LO SPUTO NELL’OCCHIO DEFINITIVO…