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SIETE CURIOSI DI CAPIRE COME È ESPLOSO IL POPULISMO? NON È SOLO UN PROBLEMA DI DISEGUAGLIANZA ECONOMICA, È UNA QUESTIONE DI IDENTITÀ. LO SCRIVE FRANCIS FUKUYAMA NEL NUOVO LIBRO: “PER QUANTO IMPORTANTE SIA L'INTERESSE PERSONALE MATERIALE, GLI ESSERI UMANI SONO SPINTI ANCHE DA ALTRO. LA SI POTREBBE CHIAMARE "POLITICA DEL RISENTIMENTO". NON BASTA CHE IO ABBIA IL SENSO DEL MIO VALORE SE ALTRI NON LO RICONOSCONO PUBBLICAMENTE O, PEGGIO, SE MI DENIGRANO O NON RICONOSCONO LA MIA ESISTENZA”

FRANCIS FUKUYAMA

Anticipazione del nuovo libro di Francis Fukuyama, “Identità. La ricerca della dignità e i nuovi populismi”, Utet, pubblicata da “il Sole 24 Ore”

 

Una lunga tradizione risalente come minimo a Karl Marx vede le lotte politiche come un riflesso dei conflitti economici, sostanzialmente come dispute per spartirsi la torta. In effetti questo fa parte della storia dei primi due decenni degli anni duemila, in cui la globalizzazione produce consistenti popolazioni di individui lasciati indietro dalla crescita complessiva che si va presentando nel mondo. 

Putin e Trump

 

Tra il 2000 e il 2016 la metà degli americani non ha visto alcun aumento nei propri redditi reali; la percentuale della produzione nazionale che andava all' 1 per cento più ricco è passata dal 9 per cento del pil nel 1974 al 24 per cento nel 2008.

 

Ma per quanto importante sia l' interesse personale materiale, gli esseri umani sono spinti anche da altro, da motivazioni che meglio spiegano gli eterogenei eventi del presente. La si potrebbe chiamare "politica del risentimento". In un' ampia varietà di casi un leader politico ha mobilitato seguaci attorno alla percezione che la dignità del gruppo fosse stata offesa, disprezzata o in altro modo trascurata. 

populismo social 1

 

Questo risentimento genera richieste di un riconoscimento pubblico della dignità del gruppo in questione. Un gruppo umiliato che chiede gli venga restituita la dignità porta con sé un peso emotivo assai maggiore di quelli che perseguono semplicemente il proprio vantaggio economico.

 

Così, il presidente russo Vladimir Putin ha parlato della tragedia del crollo dell' ex Unione Sovietica, e di come Europa e Stati Uniti hanno approfittato della debolezza della Russia negli anni novanta per portare la Nato fino ai suoi confini. Lui disprezza l' atteggiamento di superiorità morale dei politici occidentali e vuole vedere la Russia trattata non alla stregua di un attore regionale debole, ma come una grande potenza.

populismo c pia jpeg

 

E molti di quelli che avevano votato per Donald Trump ricordavano un tempo migliore nel passato, un tempo in cui il posto che occupavano nel proprio ambiente sociale era più sicuro, e speravano con le loro azioni di «rendere l' America di nuovo grande».

trump e putin 4

 

Pur lontani nel tempo e nello spazio, i sentimenti dei sostenitori di Putin nei confronti dell' arroganza e del disprezzo delle élite occidentali erano simili a quelli nutriti dai votanti rurali negli Stati Uniti che sentivano che le élite urbane su entrambe le coste e i loro alleati dei media stavano allo stesso modo ignorando loro e i loro problemi. I praticanti della politica del risentimento si riconoscono tra loro. 

 

La solidarietà che Vladimir Putin e Donald Trump provano l' uno per l' altro non è solo un sentimento personale, ma è qualcosa che si basa sul comune nazionalismo.

populismo

In questi casi un gruppo, che si tratti di una grande potenza come la Russia o la Cina o di elettori negli Stati Uniti o in Gran Bretagna, ritiene di possedere un' identità che non riceve un riconoscimento adeguato, da parte del mondo esterno nel caso di una nazione, o da parte dei membri della stessa società.

 

Quelle identità possono essere straordinariamente diversificate, basate sulla nazione, la religione, l' etnia, l' orientamento sessuale o il genere. Le espressioni "identità" e "politica identitaria" sono di formazione relativamente recente, la prima popolarizzata dallo psicologo Erik Erikson negli anni cinquanta, e la seconda comparsa solo nell' ambito della politica culturale degli anni ottanta e novanta. Oggi la parola "identità" ha un vasto numero di significati, in alcuni casi riferendosi semplicemente a categorie o ruoli sociali, in altri a informazioni di base su se stessi (come nella frase «mi è stata rubata l' identità»). 

 

Populismo web

Usate in questo senso, le identità sono sempre esistite. Nel mio libro uso "identità" in un senso specifico che ci aiuta a capire perché è un elemento così importante nella politica contemporanea. L' identità sorge, in primo luogo, da una distinzione tra il proprio autentico io interiore e un mondo esterno di regole e norme sociali che non riconoscono adeguatamente il valore o la dignità dell' io interiore. In tutto il corso della storia umana gli individui si sono trovati in contrasto con le loro società. 

PUTIN REGALA UN PALLONE A TRUMP

 

Ma solo in tempi moderni si è consolidata l' idea che l' autentico io interiore sia intrinsecamente prezioso, e la società esterna sistematicamente in errore e ingiusta nella sua valutazione di quest' ultimo elemento. Non è l' io interiore che deve conformarsi alle regole della società, ma è la società stessa a dover cambiare. L' io interiore è la base della dignità umana, ma la natura di quella dignità è variabile e si è andata trasformando nel tempo. In molte culture arcaiche la dignità è attribuita solo a pochi individui, spesso guerrieri che sono pronti a rischiare la vita in battaglia. In altre società la dignità è un attributo di tutti gli esseri umani, basata sul loro valore intrinseco di persone con la capacità di agire. In altri casi ancora, la dignità è dovuta all' appartenenza a un più vasto gruppo dalla memoria e dall' esperienza condivisa.

grillo la benzina e il populismo L HSPaIH

 

Infine, il senso interiore della dignità cerca riconoscimento. Non basta che io abbia il senso del mio valore se altri non lo riconoscono pubblicamente o, peggio, se mi denigrano o non riconoscono la mia esistenza. L' autostima nasce dalla stima espressa dagli altri. Poiché gli esseri umani ambiscono per natura al riconoscimento, il senso moderno dell' identità evolve rapidamente in politica identitaria, nella quale gli individui pretendono il pubblico riconoscimento del loro valore. In questo modo la politica dell' identità abbraccia gran parte delle lotte politiche del mondo contemporaneo.

 

DONALD TRUMP VLADIMIR PUTIN

In effetti, il filosofo Hegel vedeva nella lotta per il riconoscimento la maggior forza trainante della storia umana, una forza che era la chiave per comprendere la nascita del mondo moderno. Mentre le disuguaglianze economiche derivanti dagli ultimi cinquant' anni circa di globalizzazione sono un fattore importante per l' interpretazione della politica contemporanea, le rimostranze economiche diventano molto più accese quando sono legate a sentimenti di oltraggio e di mancanza di rispetto. Anzi, molto di ciò che vediamo come motivazione economica riflette in realtà non un diretto desiderio di possedere ricchezza e risorse, ma il fatto che il denaro viene percepito come segno di stato sociale e come qualcosa grazie al quale si può acquistare il rispetto.

POPULISMO - SALVINI LE PEN . PETRY

 

La teoria economica moderna è costruita attorno al presupposto che gli esseri umani sono individui razionali animati tutti dal desiderio di massimizzare le proprie "utilità", cioè il proprio benessere materiale, e che la politica non è altro che un' estensione di quel comportamento massimizzante. Tuttavia, se vogliamo interpretare correttamente la condotta dei concreti esseri umani nel mondo contemporaneo, dobbiamo spingere la nostra comprensione della motivazione umana al di là di questo semplice modello economico che così intensamente domina gran parte della nostra argomentazione. 

 

TRUMP PUTIN

Nessuno contesta che gli esseri umani siano capaci di comportamento razionale, o che siano individui interessati a se stessi e alla ricerca di ricchezza e risorse. Ma la psicologia umana è molto più complessa di quanto lasci intendere un modello economico piuttosto elementare come questo. Per poter comprendere la politica identitaria contemporanea, dobbiamo prima fare un passo indietro e sviluppare una comprensione più profonda e più ricca delle motivazioni e del comportamento umani. Ci occorre, in altre parole, una teoria migliore dell' animo umano.

 

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