michael moore donald trump planet of the humans

NASCI INCENDARIO, MUORI TRUMPIANO – LA PARABOLA DI MICHEAL MOORE: DA IDOLO DELLA SINISTRA E DEI COMPLOTTISTI DELLE TORRI GEMELLE A BENIAMINO DELL’ESTREMA DESTRA AMERICANA – NELLA SUA ULTIMA PRODUZIONE, ““PLANET OF HUMANS”, SBUGIARDA LA TESI CHE IL CAMBIAMENTO CLIMATICO SIA COLPA DELLE ATTIVITÀ UMANE E SOSTIENE CHE IL VERO PROBLEMA SIA LA SOVRAPPOPOLAZIONE DI AFRICA, ASIA E AMERICA LATINA. MUSICA PER LE ORECCHIE DELL’ELETTORATO TRUMPIANO - VIDEO

 

 

 

Luciana Grosso per www.businessinsider.com

planet of the humans 1

 

Ricordate Michael Moore? Regista, negli anni ‘90 di un documentario sugli operai americani, “Roger & me” che è una specie di pietra miliare della cinematografia politica? Regista premio oscar per il (bellissimo) documentario “Bowling at Columbine”, che racconta e ricostruisce una delle peggiori stragi da armi da fuoco successe di recente in America?

michael moore planet of the humans

 

climate change

Oppure ancora il regista di “Fahrenheit 9/11” film che raccontava, con una luce molto critica nei confronti dell’amministrazione Bush la guerra in Iraq? Bene, quel regista lì, che da sempre si colloca nella parte più a sinistra dell’emiciclo della cinematografia, che politicamente si è da sempre speso in prima persona per la campagna elettorale dei candidati democratici e, di recente in particolare, per quella di Bernie Sanders, è da poco entrato nel canone dei beniamini della destra estrema americana.

michael moore donald trump 2

 

Colpa (o merito) del suo ultimo film, “Planet of the Humans” nel quale, in buona sostanza, dice che non tutto ciò che è green è per forza buono e che non tutto il combustibile fossile vien per nuocere. Un film nel quale, a sorpresa e in modo del tutto discontinuo rispetto alla sua storia cinematografica e politica, Moore sposa le posizioni dei negazionisti ambientali, ossia di chi dice che le attività umane, siano esse inquinanti o meno, non possono in nessun modo essere messe in relazione con i cambiamenti climatici.

 

planet of the humans

Sulla scia di questo assunto Moore sostiene che tutte le campagne portate avanti, da decenni, dagli ambientalisti, sono sostanzialmente truffe e non hanno nessuna ricaduta positiva se non per le tasche dei produttori di pannelli solari e turbine eoliche.

 

michael moore (5)

 Il film, come prevedibile, ha provocato un putiferio di polemiche. Non tanto per le posizioni portate avanti dal film, che non sono niente di nuovo ma che, al contrario, esistono da quasi 50 anni, ossia da quando si è iniziato a parlare di allarme ambientale e climatico. E neppure per il fatto che a portarle avanti sia stato uno come Michael Moore. No. a causare la levata di scudi contro il film (che comunque ha già avuto 6 milioni di visualizzazioni) è stato il fatto che buona parte dei dati e dei fatti citati dalla pellicola sono falsi o parziali.

 

michael moore

 Per esempio nel film si sostiene che per produrre elettricità da fonti energetiche rinnovabili, “si usino più combustibili fossili di quanto se ne risparmi”. I dati e le ricerche, però, dicono il contrario: in media un pannello solare genera 26 unità di energia solare per ogni unità di energia fossile necessaria per costruirla e installarla. Per le turbine eoliche il rapporto è di 44 a uno.

michael moore (4)

 

Ma non è tutto. Tanto che c’è Michael Moore porta avanti anche tesi smaccatamente razziste: in particolare sostiene che il vero problema ambientale sia la sovrappopolazione. Su questo si può anche essere d’accordo. Quel su cui però risulta difficile concordare (a meno che non si sia profondamente di destra e razzisti, allora è un altro paio di maniche) è che laddove si parla di ridurre l’impronta ambientale dell’umanità, se ne additano come responsabili le popolazioni di Africa e Asia perché più numerose. E questo è un errore, oltre che una tesi piuttosto difficile da digerire. Perché è sì vero che in Africa e Asia e America Latina ci sono più persone di quante ce ne siano in Europa e Nord America.

planet of the humans 2

 

michael moore alla trump tower

Ma è anche vero che la maggior parte dei consumi in termini di energia, rifiuti e sprechi arriva dall’occidente industrializzato e non dall’Asia e dall’Africa. Tesi chi gli hanno inimicato i suoi ex amici della sinistra americana e che, invece, lo hanno reso molto popolare nel gotha della destra trumpiana. Ma che soprattutto sono state più volte e ampiamente smentite dalla scienza, i cui fatti non sono né di destra né di sinistra.

il regista michael mooremichael moore alla trump towermichael moore in trumplandil regista michael moore michael moore alla trump tower

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA A LOVAGLIO PRIMA DELLA SCADENZA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - QUALE SARÀ IL DESTINO DEI NOSTRI EROI? CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI ASSICURAZIONI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E CALTAGIRONE AH, SAPERLO… - PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…