bagnaia 2015

EDITORIA IN ALLEGRIA – A BAGNAIA I DIRETTORI DEL “NEW YORK TIMES” E DEL “WALL STREET JOURNAL” FANNO GLI OTTIMISTI SUL GIORNALISMO AL TEMPO DI INTERNET: “PIÙ VELOCITÀ E COMPETIZIONE FANNO SOLO BENE” – “PER FARE GIORNALISMO INVESTIGATIVO LE DIMENSIONI CONTANO”

1. DAGOREPORT

 

Da poco Andrea Ceccherini ha salutato la platea degli editori invitandoli ad avere più coraggio e gli studenti invitandoli a "pretendere l'informazione scomoda, quella che dispiace a qualcuno piuttosto che quella che compiace”, quando arriva il clou della mattina al convegno di Bagnaia.

 

sarah varetto e massimo gramellini moderano il primo confronto tra i direttori di the new york times e the wall street journalsarah varetto e massimo gramellini moderano il primo confronto tra i direttori di the new york times e the wall street journal

Quest'anno e' presente il gotha dei direttori americani e il primo bellissimo round e' tra Dean Baquet, direttore del New York Times e Gerard Baker, direttore del Wall Street Journal, per la prima volta su un palco insieme. I direttori di queste due testate‎, Gramellini (La Stampa) e Varetto (Sky News)‎ conducono il dibattito.

 

La prima domanda è sulla complessità e la velocità indotta dalle nuove piattaforme, su questo entrambi i direttori sono incrollabilmente ottimisti e positivi (e non lamentosi e pessimisti come da noi): piu' fonti e piu' velocita significano per loro piu' competizione e questo può far solo bene alla professione, "dobbiamo dare il benvenuto all'aumento di informazione disponibile" dicono, perchè la professione giornalistica sta nel mettere alla prova (usano la parola "challenge"), sfidare queste fonti. Sarà una delle poche cose che li troverà d'accordo, poi si e' sentito  dire "I disagree" con una frequenza decisamente inusuale alla nostra latitudine.

remo lucchi presidente onorario gfk eurisko remo lucchi presidente onorario gfk eurisko

 

Dean Baquet (NYT) coglie un buon punto quando dice che "le dimensioni contano" per poter sfidare le istituzioni e il potere, per fare giornalismo investigativo su larga scala, mentre Gerard Baker (WSJ) evidenzia bene come i politici oggi cerchino di bypassare I giornalisti utilizzando I social network (succede da loro con Obama), ma come questo non diminuisca la responsabilità delle testate giornalistiche di mettere alla prova queste dichiarazioni, verificandole, spiegandole, commentandole.

l'amministratore delegato di time warner jeff bewkesl'amministratore delegato di time warner jeff bewkes

 

Poi viene il momento della purga per Gramellini, che prima, parlando con gli studenti, aveva detto che e' impossibile separare fatti da opinioni, esistono solo infiniti punti di vista. Eresia! Baquet e Baker lo bacchettano, relativismo pericoloso, la verita' (the truth) è una anche se ci sono tanti modi di raccontarla. Allora Gramellini - per chiarire il suo pensiero - fa un esempio‎ che tira in ballo addirittura le torri gemelle, ma si incarta ancora di più, alla fine lo  salva dal massacro Sarah Varetto con un intervento tanto tempestivo quanto umanitario.

 

l'amministratore delegato di time warner jeff bewkes(3)l'amministratore delegato di time warner jeff bewkes(3)

Ma la domandona vera la fa una studentessa di S.Miniato, sui motivi della pubblicazione o meno della vignetta di Charlie Hebdo: Baquet del New York Times difende la sua decisione di non pubblicare le vignette, pur sostenendo la loro libertà di pubblicare quello che vogliono. Baker ‎del Wall Street Journal e' sulla barricata opposta e difende invece la necessita' di informare con un atteggiamento neutro rispetto alle religioni. Il confronto tra I due e' molto intenso, tanto che a fine dibattito l'amministratore delegato di un importante gruppo editoriale locale non riesce a trattenersi dal commentare a bassa voce: "Noi qui siamo nella merda e dobbiamo stare a discutere se pubblicare o no la foto di Charlie

Hebdo?"

 

 

2. LE NOTIZIE NELL’ERA DIGITALE, CONFRONTO INTERNAZIONALE A BAGNAIA

il direttore del the wall street journal, gerard bakeril direttore del the wall street journal, gerard baker

Alessio Ribaudo per il “Corriere della Sera”

 

Capire il futuro del giornalismo e le strategie di business vincenti nell’era di Internet attraverso le esperienze di manager, editori e direttori dei gruppi editoriali leader mondiali nel settore. Sono gli obiettivi della nona edizione del convegno «Crescere tra le righe», organizzato dall’Osservatorio permanente giovani - editori presieduto da Andrea Ceccherini, che si apre oggi a Bagnaia, nel Senese. Molto atteso il faccia a faccia tra i direttori del New York Times , Dean Baquet, e del Wall Street Journal , Gerard Baker su giornalismo e sfida digitale. Marty Byron, direttore del Washington Post racconterà cosa ha significato per il suo quotidiano l’avvento di un editore come Amazon mentre Davan Maharaj, direttore del Los Angeles Times , spiegherà la chiave del successo del suo sito internet. 

il direttore del the new york times, dean baquetil direttore del the new york times, dean baquet


Innovazione e sperimentazione saranno i fili conduttori di molti interventi, tra cui quello di Mark Thompson, ad del New York Times . Richard Gingras, senior director dei prodotti News e Social di Google, spiegherà il ruolo delle piattaforme nell’era del colosso di Mountain View.

 

i direttori del the new york times, dean baquet, e del the wall street journal, gerard baker insieme ad andrea ceccherinii direttori del the new york times, dean baquet, e del the wall street journal, gerard baker insieme ad andrea ceccherini

Non mancheranno gli ospiti dell’editoria italiana come il presidente della Stampa e di FCA Group John Elkann, l’ad de Il Sole 24 Ore Donatella Treu, l’ad di Rcs MediaGroup, Pietro Scott Jovane, l’ad di Poligrafici Editoriale Andrea Riffeser Monti e l’ad di Mondadori Ernesto Mauri. Ai lavori parteciperanno i direttori Luciano Fontana del Corriere della Sera , Monica Maggioni di Rainews24 , Mario Calabresi de La Stampa , Andrea Cangini di Quotidiano Nazionale ,Virman Cusenza de Il Messaggero e Roberto Napoletano de Il Sole 24 Ore . Oltre a giornalisti come Aldo Cazzullo e Bruno Vespa. 


A Bagnaia ci sarà spazio anche per i temi economici con tanti top manager e personalità della società civile: dal Ceo di Intesa San Paolo, Carlo Messina, al vice presidente di Unicredit, Fabrizio Palenzona; dal Presidente di Telecom, Giuseppe Recchi, al presidente di Pirelli, Marco Tronchetti Provera; dal Presidente dell’Acri, Giuseppe Guzzetti, sino all’ambasciatore USA in Italia, John R. Phillips, e al Segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino. A condurre i lavori ci saranno la direttrice di SKY TG24 , Sarah Varetto, e Massimo Gramellini, vicedirettore de La Stampa.

andrea ceccherini(3)andrea ceccherini(3)andrea ceccheriniandrea ceccheriniandrea ceccherini e massimo gramellini sul palco della nona edizione di crescere tra le righeandrea ceccherini e massimo gramellini sul palco della nona edizione di crescere tra le righeJames Murdoch e Andrea Ceccherini a Bagnaia al Convegno dell'Osservatorio Permanente Giovani-EditoriJames Murdoch e Andrea Ceccherini a Bagnaia al Convegno dell'Osservatorio Permanente Giovani-Editoriandrea ceccherini(2)andrea ceccherini(2)

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