squid game

COREA, AVANGUARDIA CULTURALE - "SQUID GAME" È SOLO L'ULTIMO SUCCESSO CHE VIENE DA SEUL, CHE È DIVENTATA MAESTRA A ESPORTARE PRODOTTI CULTURALI, TANTO CHE IL BOOM DELLE BAND "K-POP" VIENE STUDIATO AD HARVARD - IN OCCIDENTE CE NE SIAMO ACCORTI CON "GANGNAM STYLE" NOVE ANNI FA, E SOPRATTUTTO CON I QUATTRO OSCAR AL THRILLER "PARASITE" - "SQUID GAME" PERÒ FA DISCUTERE IN PATRIA: IL TEMA DEL DEBITO PUBBLICO E DELLE DISEGUAGLIANZE TRA FAMIGLIE POVERE E RICCHE È MOLTO SENTITO... - VIDEO

 

Matteo Persivale per il "Corriere della Sera"

 

squid game

Quattrocentocinquantasei concorrenti. Quarantacinque virgola sei miliardi di won sudcoreani (pari a circa quarantatré milioni di euro) di monte premi. Una versione infernale di Giochi senza frontiere: chi sopravvive - non metaforicamente, proprio fisicamente, perché l'eliminazione consiste in una pallottola nella testa - vince tutto.

 

Squid Game 2

La ricetta della fiction di Netflix «Squid Game» è di una semplicità cartesiana: un talent show genere «Survivor» o «Isola dei famosi» dove l'eliminazione è la morte, la vittoria è la ricchezza che pare contemporaneamente a portata di mano e lontanissima.

 

Homo homini lupus, proverbio latino nato duemilatrecento anni fa a novemila chilometri di distanza da Seul, è il riassunto in tre parole della trama di «Squid Game», successo globale (a sorpresa).

 

squid game

Non si tratta di semplice avidità: i concorrenti sono tutti, ma propri tutti, strangolati dai debiti e partecipano al gioco, che fin dall'inizio pare molto equivoco e allarmante nelle modalità di reclutamento dei giocatori, con un solo obiettivo. Vincere significa uscirne, significa la salvezza. Fisica e finanziaria.

 

Squid Game 3

C'è l'uomo d'affari in difficoltà, l'immigrato pachistano, il profugo nordcoreano in fuga dalla dittatura, l'uomo che sta morendo di cancro. All'estero «Squid Game» trionfa grazie alla regia precisissima, quasi hitchcockiana, di Hwang Dong-hyuk, alla bravura degli attori, alla fotografia; in Corea del Sud però «Squid Game» è diventato un caso politico perché il tema del debito personale non è un artificio della sceneggiatura, è una realtà sociale drammatica: il debito familiare sudcoreano è il più alto di tutta l'Asia (l'Italia è in difficoltà per altri motivi ma ha il debito familiare più basso d'Europa); il boom dell'ultimo ventennio ha esacerbato le disuguaglianze.

 

parasite 3

Quello che fuori dalla Corea pare semplicemente un horror benissimo realizzato, in patria viene visto da destra come un umiliante modo di lavare i panni sporchi davanti al mondo, da sinistra come campanello d'allarme su un'emergenza nazionale che necessita di una soluzione non più rinviabile, il lato meno piacevole del grande balzo in avanti compiuto economicamente - e mediaticamente - dal Paese.

 

parasite 2

Proprio la cultura pop sudcoreana è diventata negli ultimi anni una macchina straordinaria - il grande pubblico europeo occidentale se n'è accorto con il tormentone della canzoncina «Gangnam Style» nove anni fa, e soprattutto con i quattro Oscar al thriller «Parasite» di due anni fa (peraltro anche «Parasite» parlava senza remore dell'enorme divario tra ricchi e poveri).

 

 

Ma l'onda lunga dell'intrattenimento made in South Korea è ventennale, con il K-Pop, pop coreano fatto di canzonette che a noi italiani ricordano - in versione riveduta e corretta e con i tempi accelerati - quelle di Sanremo anni Cinquanta ma che in Asia sono diventate un fenomeno dominante.

 

 

Come sempre, se n'è accorta per prima l'industria del lusso, che ne ha arruolato le star principali come ambasciatori in Asia. Il K-Pop riesce a varcare le frontiere di mercati molto diversi, dalla Cina al Giappone, ignorando gli effetti negativi della pandemia (il K-Pop è «recession-proof», a prova di recessione).

 

parasite 1

I social media poi hanno funzionato, ancor più del solito da amplificatore - un divo musicale come Kai è onnipresente sui social, gira video da 100 milioni di clic su YouTube, che usa per fatturare poi cifre enormi con i vari endorsement commerciali.

 

gangnam style 3

Proprio l'utilizzo dei social media e la gestione chirurgica delle risorse (l'ascesa del K-Pop è un case study della Harvard Business School da cinque anni ormai) sono stati elementi chiave del suo successo. Per «Squid Game», più semplicemente, ha funzionato il passaparola tra utenti, alla vecchia maniera.

 

gangnam style 1gangnam style 2SQUID GAME SQUID GAME squid game 4squid game squid game 5SQUID GAME squid game 2squid game 3i dalgona i biscotti al caramello di squid game squid game squid game 6Squid Game

Ultimi Dagoreport

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO

elkann ferragni

CHIARA FERRAGNI E' FINITA SUL GOZZO A TUTTI - UN SONDAGGIO "YOUTREND" CERTIFICA CHE, DOPO IL PANDORO-GATE, L'80% DEGLI ITALIANI HA UN GIUDIZIO NEGATIVO DELL'INFLUENCER (SOLO L'8% SI FIDA DI LEI) - MALISSIMO ANCHE JOHN E LAPO ELKANN: IL 58% DEGLI ITALIANI HA UN'OPINIONE NEGATIVA DEL PRESIDENTE DI "STELLANTIS". PEGGIO SUO FRATELLO, MAL VISTO DAL 69% DEGLI INTERVISTATI - AVVISATE CUCINELLI: IL 64% DEGLI ITALIANI NON LO CONOSCE, NONOSTANTE IL SUO FILM DAL POMPOSO TITOLO "BRUNELLO, IL VISIONARIO GARBATO", COSTATO 4 MILIONI DI SOLDI PUBBLICI...

pier silvio marina berlusconi giudici toghe magistrati

FLASH! – E MARINA FINI' MARINATA DA PIER SILVIO - LA CAVALIERA AVREBBE CHIESTO UN IMPEGNO PIÙ INCISIVO DI MEDIASET PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, IN NOME DEL “CALVARIO” SUBITO DA PAPI SILVIO - MA “PIER DUDI”, CHE È MOLTO PIÙ AUTONOMO DALLA PRIMOGENITA DI QUANTO SI RACCONTI IN GIRO, IN NOME DEL PLURALISMO SI SAREBBE OPPOSTO – PERCHÉ SPINGERE CON UNA CAMPAGNA SPECIFICA, QUANDO BASTA MARTELLARE SUGLI ERRORI GIUDIZIARI (GARLASCO, TORTORA ECC.) SUI TALK SHOW E LE TRASMISSIONI CRIME?

donald trump ted sarandos david zaslav larry david ellison paramount

CASA BIANCA DELLE MIE BRAME (PICCOLI TRUMP CRESCONO) - COME MAI LA PARAMOUNT DELLA FAMIGLIA MULTI-MILIARDARIA DI LARRY ELLISON VUOLE WARNER BROS-DISCOVERY A TUTTI I COSTI? - DOPO IL NO ALL'ULTIMA OFFERTA DI 108 MILIARDI DI DOLLARI (25 IN PIÙ DI NETFLIX) L'EREDE DAVID ELLISON PORTA L'AFFARE IN TRUBUNALE - L’OBIETTIVO PRINCIPALE NON SONO I FILM O GLI STUDIOS, MA L'EMITTENTE ALL-NEWS, LIBERAL E ANTI-TRUMP CNN, TRAMPOLINO INDISPENSABILE PER SOSTENERE LA CANDIDATURA DI ELLISON JR ALLA NOMINATION REPUBBLICANA NEL 2028…(A DIFFERENZA DI TRUMP, NON HA BISOGNO DI FARSI FINANZIARE DA NESSUNA BIG TECH...)