1- “FAZIO? UN FURBETTINO FINTO PERBENE CHE SI È INTASCATO 10 MILIONI € CON LA MEGATRUFFA DI TELEMONTECARLO. E SAVIANO: UN PRODOTTO COMMERCIALE, CHE ANDAVA A OCCUPY WALL STREET PER FARSI VEDERE. “GOMORRA” L'HA COPIATO DA CHI SI FA IL CULO OGNI GIORNO NELLE PAGINE REGIONALI DEL ‘’MATTINO’’. LA CAMORRA L'HO CONOSCIUTA: NEANCHE SANNO CHI CAZZO È SAVIANO. PERÒ VA IN GIRO CON LA SCORTA PAGATA DA NOI” 2- "SANTORO E' UN 'EROE' CHE FA TUTTO PER SOLDI. QUANDO DOVEVA GESTIRE LA TRATTATIVA RAI PER LA LIQUIDAZIONE, HA CERCATO LUCIO PRESTA. DI SANTORO HO UNA FOTO QUANDO ERA BIONDO A CASA DI LELE MORA. SANTORO ERA LÌ PER POLITICA O SOLDI?” 3- "BERLUSCONI? UN GRANDE IMPRENDITORE, HA CAMBIATO L'ITALIA. MA LA STORIA DEL BUNGA BUNGA È RIDICOLA. CHI HA I SOLDI VIVE COSÌ, AFFARI LORO. ALTRIMENTI ANDREBBERO INDAGATI ANCHE I DIRETTORI DI GIORNALI, CHE SI SCOPANO LA SEGRETARIA E POI LA PROMUOVONO. OKAY, BERLUSCONI HA INCARICHI PUBBLICI, MA IL REATO NON C'È”

Andrea Scanzi Il Fatto Quotidiano

Deve rientrare a casa alle 21 e non uscire prima delle 7. Per i giudici è persona «pericolosa per la sicurezza e per la pubblica moralità». Due anni e 8 mesi di carcere per estorsione, tentata estorsione e spendita di monete false: sentenze definitive. Più i 5 anni in appello per l'estorsione a David Trezeguet. Fabrizio Corona, 38 anni da Catania.

Come si vive da "sorvegliati speciali"?
"E' una condizione che si usa solo per i mafiosi, ma io sono Corona e devo pagare per tutti. Richiesta nel 2007, entrata in vigore adesso. Neanche posso uscire per una birra con gli amici. Da due anni che non faccio reati, ho ridato 2 milioni di euro ad Equitalia, verso 25mila euro al mese e pago le tasse. Mi hanno fermato 30 volte e non ero mai con malavitosi. E' vergognoso".

Un martire anche lei?
"Macché. Tutti, in carcere, dicono di essere innocente. Le cavolate dei soldi falsi, l'aggressione a pubblico ufficiale, la pistola: le ho fatte. Per tutto il resto sono innocente".

Lele Mora è in carcere. E lei lo ha abbandonato.
"Il carcere preventivo può durare 6 mesi, lui è ancora lì. Spero che, dopo la sentenza Diaz, anche i tutori dell'ordine paghino. Lele l'ho rinnegato, ma non potevo fare altrimenti: 'Se continui a frequentarlo', dicevano gli avvocati, 'becchi 20 anni'".

E Belen?
"Non la sento da quattro mesi. Vedo ancora Cecilia, sua sorella minore: la mia cucciolina. Ero pazzo, se Belen stava con me le rovinavo la vita. E' giusto che si goda la sua giovinezza. Però lavoriamo ancora insieme. La trovata della farfallina era pianificata, due giorni prima che la foto fosse su tutti i giornali abbiamo brevettato il marchio: borse e mutande con la farfallina. I soldi si fanno così e io so farli".

Berlusconi?
"Un grande imprenditore, ha cambiato l'Italia. Lo stimo. Non mollerà e alle prossime elezioni avrà successo. Non sono di sinistra e neanche di destra, ma la storia del bunga bunga è ridicola. Chi ha i soldi vive così, affari loro. Altrimenti andrebbero indagati anche i direttori di giornali, che si scopano la segretaria e poi la promuovono. Okay, Berlusconi ha incarichi pubblici, ma il reato non c'è. E invece voi del Fatto fate come Zenigata con Lupin".

Eh?
"Mio padre Vittorio era vicedirettore de La Voce e molti di voi li conosco. A casa ho tutta la collezione de La Voce e pure un numero zero di un quotidiano che sarebbe diventato Il Fatto. Travaglio lo sa bene. Siete bravi, ma ce l'avete troppo con Berlusconi. Vi siete accaniti per anni, vi divertivate. E ora non sapete che scrivere. Doveva rimanere in carica, come Lupin: se Zenigata lo prende, poi la storia finisce".

E' gentile a preoccuparsi, ma i Lupin continuano a non scarseggiare. Grillo le piace?
"Un fenomeno mediatico. A sinistra c'è il vuoto, Bersani non rappresenta nessuno. Così molti votano Grillo perché va controcorrente ed è simpatico. E' una novità, ma i problemi non li risolve un comico".

Eppure lei credeva e crede in Berlusconi. 
"Battuta da Fatto, ma lui per voi non è un comico: è un criminale. Parliamo di Santoro?"

Se vuole.
"E' un 'eroe' che fa tutto per soldi. Quando doveva gestire la trattativa Rai per la liquidazione, ha cercato Lucio Presta. Con Servizio Pubblico ha perso il 40 percento dei soldi. Lo vedo giù, c'è rimasto male. Senza Berlusconi ha perso il 30 di share. Travaglio, da solo, gli fa metà programma. E fatturano meno anche i suoi uomini. Come si chiamano? Ah sì, Baffino e Formigli".

Ricostruzione appena personale. Comunque "Baffino" è Sandro Ruotolo e Formigli non lavora più con Santoro.
"E fa bene. Di Santoro ho una foto quando era biondo. L'ho scattata io. Sarà stato il 2006. Era a a casa di Lele Mora. C'era anche Costantino. Lele aveva un pantalone di lino bianco, ciabatte, si vedevano i peli: orrendo. Li guardo, dopo pranzo, e gli dico: 'Dai, scattiamo una foto'. Tutti in posa. Santoro era lì per politica o soldi?"

Altri sassolini da togliersi?
"Fazio: un furbettino finto perbene che si è intascato 10 milioni di euro con la mega truffa di Telemontecarlo. E Saviano: un prodotto commerciale, che andava a Occupy Wall Street per farsi vedere. Come se andassi in Emilia per sfruttare il terremoto. Gomorra l'ha copiato da chi si fa il culo ogni giorno nelle pagine regionali del Mattino. La mafia napoletana l'ho conosciuta: neanche sanno chi cazzo è Saviano. Però va in giro con la scorta. Che paghiamo noi".

A volte sembra uno Stracquadanio palestrato. E Monti?
"Se dico quello che penso, mi danno l'ergastolo. Quando Libero e Il Giornale hanno scritto che Monti porta sfiga, sono stati buoni. Ho visto la finale degli Europei al mare in un posto normale - sa, io frequento il popolo - e lo odiavano tutti. Abbia il coraggio di colpire i partiti politici e le Minetti che prendono 10mila euro al mese, non i poveracci. Altro che Imu".

Napolitano?
"Napoletano (testuale, NdA) sembra una brava persona, ma quando parla non lo ascolto mai".

Briatore?
"Era povero, si è fatto da sé. Bravo. Ma ora tutti si allontanano da lui. La Melandri, quella di sinistra, è stata una settimana ospite a casa sua e ora finge di non conoscerlo. Facile, eh?".

Parli bene di qualcuno, su.
"Oscar Giannino, fa provocazioni giuste. Però l'unico giornalista incorruttibile era mio padre".

Il migliore giornalista italiano?
"Enrico Mentana. Quando ero in carcere fece una puntata sbagliatissima di Matrix su Vallettopoli. Mia madre chiamò in diretta e gliene disse di tutti i colori. Lui il giorno dopo la cercò e chiese scusa. Un signore. E' ripartito da capo e ha creato l'unico tg indipendente. Lo leggo su Vanity Fair, lo ascolto in radio. Grande uomo".

Lei è tamarro di suo o si impegna?
"E' una strategia commerciale. Se non uscivo dal carcere vestito in quel modo, rimanevo uno stronzo come tutti. Ho fatto certe dichiarazioni per conquistare una fetta di pubblico precisa. Quella trash. Ha funzionato. La gente mi ferma per strada e mi dice che sono un grande".

Adesso i giudici vogliono che conduca una vita onesta.
"Sono onesto. Da tre anni e mezzo".

Con la sua Bentley, a 250 orari sulla A1, stava per uccidere Ferruccio Sansa. L'ha raccontato lui su queste pagine, il 30 luglio 2010. Quando vi siete trovati in un autogrill, lei dal finestrino ha risposto: "Chi cazzo sei? Che cazzo vuoi?". 
"
E' possibile. Molto possibile".

Anche andare a 250 orari è un reato. Ed era due anni fa, non quattro.
"(sorride) Va be', che c'entra. Parlavo di reati veri. E poi, si sa, donne e motori son gioie e dolori. Soprattutto per me".

 

mannelli-coronamaldive CORONA E BELEN Lele Mora e Fabrizio Corona fazio saviano littizzettoROBERTO SAVIANO E FABIO FAZIO IN _QUELLO CHE NON HOberlusconi harem OGGI 05mora e corona berlusconi harem OGGI 03Michele Santoro, Sandro Ruotolo e Carlo FrecceroFabrizio Corona nel film VIDEOCRACYBalotelli con fabrizio Corona Santoro Corona Starsbelen e corona a cortina da Oggi it Bentley di Corona regalo di LeleMora

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”