LA PROMESSA SPOSA ANDAVA A SCUOLA DI NAZISMO: IL “CORSO PREMATRIMONIALE” NELLA GERMANIA DI HITLER

Sarah Rainey per The Daily Telegraph - Traduzione di Carlo Antonio Biscotto per Il Fatto Quotidiano

Vestite con gonne molto modeste e un grembiule, i capelli raccolti dietro la nuca, un gruppo di donne cammina in un campo di fieno. Si tengono sottobraccio e ridono. In mano cestini pieni di fiori da cui poi ricaveranno bellissime ghirlande. In un'altra foto sono raccolte intorno a una macchina da cucire impegnate a riparare pantaloni da uomo, mentre altre immagini le mostrano mentre danno da mangiare al bestiame, tagliano le verdure in cucina e cantano in coro accompagnate da una di loro che suona l'armonica.

Queste foto in bianco e nero ingiallite dal tempo fanno pensare a scene di vita quotidiana del 19° secolo. In realtà, sono state scattate durante la Seconda guerra mondiale e non ritraggono idilliche scene di vita rurale, ma le famose e segretissime Reichsbrauteschule, le "scuole per le spose del Reich" il cui scopo era quello di educare le donne naziste, la maggior parte ancora adolescenti, a diventare perfette mogli del Terzo Reich.

Le foto apparvero all'epoca sulle pagine del quindicinale per donne NS-Frauen Warte. Fino a poco tempo fa, ben poco si sapeva di queste scuole dove la dottrina nazista del matrimonio veniva insegnata alle future mogli degli ufficiali delle SS. Questa settimana, l'Archivio nazionale di Coblenza ha pubblicato una serie di documenti che gettano una luce sinistra su quell'iniziativa.

Cosa erano in sostanza queste scuole? E perché a 70 anni dalla fine della guerra sono ancora avvolte in un alone di mistero? La prima fu costruita nel 1937 sull'isola di Schwanewerder, sul lago Wannsee nei pressi di Berlino e delle residenze di Joseph Goebbels e Albert Speer. Secondo un giornale dell'epoca, il suo scopo era quello di "trasformare impiegate in perfette mogli".

Un opuscoletto ufficiale spiegava: "Le studentesse, divise in classi di 20, debbono frequentare l'istituto preferibilmente due mesi prima del matrimonio per prepararsi alle gioie della vita matrimoniale". I corsi duravano sei settimane e costavano 135 marchi (circa 500 euro di oggi).

Le future spose imparavano a cucinare, stirare, curare il giardino, prendersi cura dei figli e del bestiame. Non si trascurava nessun aspetto della vita di tutti i giorni: dalla pulizia della divisa del marito alla capacità di sostenere una conversazione in occasione di cocktail e feste. Le donne prendevano numerosi impegni tra cui quello di educare i figli secondo i principi nazisti, di contrarre matrimonio con una cerimonia neopagana al cospetto di un funzionario del partito e di rimanere fedeli a Hitler fino alla morte.

Le scuole per spose naziste, spiega Jill Stephenson, docente di Storia contemporanea tedesca all'Università di Edimburgo, avevano lo scopo di "indottrinare le giovani e di farne delle convinte naziste".

Aggiunge la professoressa: "Fare la casalinga era un lavoro molto più duro di oggi. Non esistevano elettrodomestici e una donna di casa lavorava duramente tutto il giorno". Le giovani tedesche apprendevano l'importanza delle tre "K" (Kinde, Kuche e Kirche; bambini, cucina e chiesa) iscrivendosi obbligatoriamente alla Lega delle giovani tedesche e, una volta sposate, alla Lega delle donne nazionalsocialiste. Grazie alla legge approvata per incoraggiare il matrimonio, le sposine ricevevano dallo Stato un prestito di 1.000 marchi (pari a 4.000 euro di oggi) che potevano anche non restituire se mettevano al mondo un numero sufficiente di figli.

Dopo la prima, furono create diverse altre scuole e nel 1940 ne esistevano almeno nove a Berlino, Oldenburg e Tubinga. In un primo momento le iscritte erano esclusivamente le promesse spose di membri di primo piano delle SS e del partito. In seguito furono aperte a tutte le donne tedesche ritenute idonee a divenire mogli di uomini appartenenti alla superiore razza ariana. Il professor Randall Bytwerk del Calvin College, Michigan, ha trovato notizie su queste scuole in numerose riviste dell'epoca.

Nel maggio del 1942 così scriveva una giovane donna a NS-Frauen Warte: "Il mio fidanzato mi ha scritto che dovendo sposare un membro delle SS debbo frequentare una scuola per spose in modo da imparare a fraternizzare con le ragazze naziste della mia età".

Il tipo di addestramento era frutto della collaborazione tra Himmler, capo delle SS, e Gertrud Scholtz-Klink, capo della Lega delle donne nazionalsocialiste: era una donna carismatica e battagliera e fu la sua personalità magnetica a garantire il grande successo delle scuole. Spiega lo storico Michael Burleigh. "Nelle scuole c'era un misto di indottrinamento e di lavaggio del cervello. Notevole importanza avevano i valori del neopaganesimo che comportavano l'adorazione di Hitler e l'adesione assoluta ai principi della superiorità ariana".

Queste giovani donne imparavano a cucire, a cucinare e a pulire, ma erano in grado di creare l'ambiente perfetto per gli esponenti di spicco del nazismo. Il concetto di "famiglia" era riservato solo a coloro che rispondevano all'ideale ariano. Nel corso della guerra, la politica di Hitler nei confronti delle donne cambiò e molte furono incoraggiate a lavorare per far fronte al fabbisogno di manodopera. Comunque sia, alcune scuole erano ancora aperte nel maggio ‘44.

Sono passati molti anni e ancora ne sappiamo poco anche perché le donne che le avevano frequentate, a guerra finita non si mostrarono desiderose di parlare della loro esperienza. Ma avevano un'idea di quanto accadeva intorno a loro? C'è da dubitarne. Non lontano dalla prima scuola sorgeva la villa dove nel gennaio ‘42 alcuni ufficiali nazisti misero a punto la Soluzione Finale dando il via all'Olocausto.

 

 

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