IN GALERA! - MERCOLEDI’ IN ITALIA IL DIRETTORE DI UN GIORNALE DI OPPOSIZIONE VERRA’ IMPRIGIONATO PERCHE’ “SOCIALMENTE PERICOLOSO” - SALLUSTI RINUNCIA ALLE “SCORCIATOIE” E PREPARA TUTA, CIABATTE E BIANCHERIA: “UN ERRO¬RE HA UN PREZZO, UN PRINCIPIO NO. E IL PRINCIPIO CHE NON HA PREZZO È CHE NESSUN GIUDICE PUÒ MANDARE IN CARCERE QUALCUNO PER LE SUE IDEE”…

Alessandro Sallusti per Il Giornale

Eccomi. Sono quel sog¬getto «socialmente pe¬ricoloso », così è scrit¬to nella sentenza, che mercoledì sarà arrestato se la Cassazione confermerà il ver¬detto emesso contro di me da un giudice di Milano.

Un anno e due mesi di carcere per aver pub¬blicato, anni fa su Libero che al¬lora dirigevo, un articolo critico nei confronti di un magistrato che aveva autorizzato una tredi¬cenne ad abortire. Non ho prece¬denti penali ( come tutti i diretto¬ri, che in base a una assurda leg¬ge rispondono personalmente di tutto ciò che è scritto, sono sta¬to condannato più volte a risar¬cimenti pecuniari), non ho mai fatto male volontariamente a una mosca né mai lo farei.

Combatto da oltre trent'anni su quel magnifico ed esaltante ring democratico che è l'infor¬mazione. Ne ho più prese che da¬te ma non mi lamento, mai ho ri¬sposto con querele a insulti e mi¬nacce. Ho lavorato al fianco di grandi giornalisti, da Indro Montanelli a Paolo Mieli, da Giu¬lio Anselmi a Giuliano Ferrara.

A ognuno ho rubato qualcosa. Uno di loro, Vittorio Feltri, da tredici anni è anche un fratello maggiore che mi aiuta e proteg¬ge e di questo gli sarò per sem¬pre grato. Ho combattuto anche con durezza le idee di tante per¬sone potenti e famose, ma non ho alcun nemico personale.

A volte ho sbagliato? Certo che sì, e ho sempre pagato in tut¬ti i sensi. Sono un liberale, amo e mi batto per la libertà mia e di tutti, e per questo sono orgoglio¬so di dirigere oggi il quotidiano della famiglia di Paolo Berlusco¬ni, famiglia che la libertà ce l'ha nel sangue, fin troppo direbbe¬ro alcuni.

Potrei difendermi dalle accu¬se sostenendo, come è vero, che quell'articolo non l'ho scritto io, o cose del genere. Non lo farò perché ho la profonda convin¬zione che nessuno, dico nessu¬no, debba andare in carcere per una opinione, neppure la più as¬surda. Se danno c'è stato che venga quantificato e liquidato. Ma nulla di più è dovuto. L'erro¬re ha un prezzo, un principio no. E il principio che non ha prezzo è che nessun giudice può mandare in carcere qualcu¬no per le sue idee.

Se accettassi¬mo questo sarebbe la fine della democrazia, tutti noi saremmo in balia di pazzi, di uomini di Sta¬to in malafede, di ricattatori. Io sono disposto a pagare un equo indennizzo, ma non baratto la mia libertà. Per questo ho detto no a scorciatoie che i miei nuovi e bravissimi avvocati mi hanno proposto. La classe dei magistrati che ha partorito questo obbrobrio ab¬bia il coraggio di correggersi o l'impudenza di andare fino in fondo.

Non ho paura. Io sono un nulla rispetto al problema in questione. Vogliono fare con¬cludere il settennato di Napoli¬tano (l'ho aspramente criticato in passato, se sarà il caso lo rifa¬rò ma lo rispetto e ringrazio per l'interessamento annunciato ie¬ri) che dei magistrati è anche il capo, con una macchia indelebi¬le per le libertà fondamentali? Vogliono mandare Monti in gi¬ro per l'Europa come il premier del Paese più illiberale dell'Occi¬dente? Lo facciano, se ne hanno il coraggio.

Per questo, non per il mio destino personale, sareb¬bero dei criminali alla pari di chi ha stilato la sentenza che vuole impedirmi di scrivere ciò che penso per il resto della mia vita. Rinuncio al salvacondotto per rispetto alle persone con le quali condivido la vita, ai letto¬ri, ai miei tre vicedirettori che si fidano di me, dei cento giornali¬sti che dirigo e che hanno il dirit¬to di lavorare in un giornale se¬condo i principi non negoziabi¬li stabiliti dal suo fondatore In¬dro Montanelli.

 

 

SANTANCHE-SALLUSTISANTANCHE SALLUSTI ALLE SFILATE DI MILANO.jpgSALLUSTI SALLUSTI E D'ALEMA

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...