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CINE-DINASTY: A HOLLYWOOD IL CIAK SI TRAMANDA DI PADRE IN FIGLIO: DA DAKOTA JOHNSON AL FIGLIO DI CLINT EASTWOOD: MAI COSI’ TANTI ''FIGLI DI'' HANNO SEGUITO LE ORME DI PAPÀ E MAMMA NEL MONDO DEL CINEMA - MA NON SEMPRE LA POPOLARITÀ È GARANZIA DI SUCCESSO. BASTA CHIEDERE A PATRICK WAYNE CHE FACEVA IL TENENTINO DI CAVALLERIA IMBRANATO NEI WESTERN DI PAPÀ JOHN...

Roberto Nepoti per la Repubblica

melanie griffith dakota e don johnson

 

Pochi ce l' hanno già fatta, altri stentano, qualcuno sgomita alla ricerca di visibilità. Se le dinastie, a Hollywood, non sono una novità, mai così tanti "figli di" si sono affollati alle porte del cinema come oggi. La più affermata nella stardom di nuova generazione è Dakota Johnson, ventottenne figlia degli ex sex-symbol Melanie Griffith e Don Johnson nonché nipote della hitchcockiana Tippi Hedren.

 

Scelta come protagonista della trilogia pulp-pop delle 50 sfumature di, ma anche musa di Luca Guadagnino nei suoi due remake ( A bigger splash e l' imminente Suspiria), Dakota dice un gran bene di mamma, dalla quale afferma di aver ereditato l' innata sensualità. È più laconica sulla genitrice Meryl Streep la trentaquattrenne Mamie Gummer, vista in Effetti collaterali (la sorella Grace invece era in Frances Ha e nella serie Mr. Robot).

melanie griffith dakota e don johnson

 

«Vorrei che i giornalisti non mi chiedessero continuamente di mia madre» si lamenta l' attrice che, a dimostrazione d' indipendenza dalla ingombrante genitrice, ha scelto di portare il nome del padre scultore. Qualcosa di analogo ha fatto Scott, il più noto dei sette rampolli di Clint Eastwood: «Per anni mi sono presentato ai provini come Scott Reeves, il cognome di mia madre. E spesso sono stato scartato, come capita a chiunque». Aggiungendo, quasi parlasse di uno dei personaggi paterni: «Mio padre mi ha sempre voluto forte e indipendente. Se gli chiedevo qualcosa rispondeva: no, vai fuori a guadagnartela». Alla lunga Scott ce l' ha fatta, come protagonista di La risposta è nelle stelle e poi entrando nel cast di franchise di successo come Fast & Furious e Pacific Rim.

 

Deve invece la sua fama di ex teen-idol all' attività come modello e al fidanzamento mediatico con Miley Cyrus il bel Patrick Schwarzenegger, ventiquattrenne atletico dai lineamenti più morbidi dell' ex-governatore della California. Il che gli ha permesso di ottenere la prima parte come leading actor nel romantico Il sole a mezzanotte, nel quale difficilmente immagineresti papà Arnold. Non ha nessuna intenzione di essere solo "figlia di" la diciannovenne Lily-Rose Depp, vista in due film importanti, Io danzerò e Planetarium, ed esplosa sui media con una pletora di servizi e dichiarazioni.

clint eastwood e scott reeves

 

Dove si apprendeva che è gelosa della sua vita privata, che non si considera etero al 100%, che dopo la separazione di Johnny Depp e Vanessa Paradis si è divisa tra Los Angeles e Parigi, per stare un po' con entrambi i genitori. Quel che è certo è che non ha realizzato gli auspici di mamma («Le auguro di avere prima il tempo di godersi la giovinezza, ha già abbastanza riflettori addosso a causa nostra») né di papà («Non sognavo certo un futuro da attrice per mia figlia»).

 

johnny e lily-rose depp

Sarebbe troppo lungo soffermarsi sui tanti altri figli d' arte, a tutt' oggi meno "emersi" di quelli citati fin qui: da Rumer Willis, figlia di Bruce Willis e Demi Moore, ad Ava Phillippe, mamma e papà sono Reese Witherspoon e Ryan Philippe, a giovani aspiranti star dal cognome celebre come Jake Hoffman, Lorraine Nicholson, Sean Brosnan o Jaden e Willow Smith, orgoglio di papà Will.

 

john e patrick wayne

Sarà interessante osservare, nei prossimi anni, l' evoluzione delle carriere di tutti questi rampolli d' oro. Anche per confrontarle con quelle dei "figli di" delle generazioni precedenti. Alcuni dei quali possono vantare, sì, brillanti filmografie: come Michael Douglas o Jane e Peter Fonda a Hollywood, per esempio; o, in Europa, Chiara Mastroianni, figlia di Marcello e Catherine Deneuve; o, ancora, le "dinasty" italiane dei Gassman e dei Tognazzi. Non sempre, però, la popolarità dei genitori è garanzia di successo. Qualche caso meno fortunato? Patrick Wayne, ad esempio, che faceva il tenentino di cavalleria imbranato nei western di papà John.

 

Lo sfortunato Sean Flynn, che una produzione spagnola ingaggiò per sfruttare la popolarità del celebre Errol nel Figlio di Capitan Blood, sequel del blockbuster piratesco che rese celebre papà trent' anni prima. Però il più iellato tris di talenti mancati è quello riunito in un mediocre western del 1962 dal titolo (non casuale) I giovani fucili del Texas: James Mitchum (figlio di Robert), Alana Ladd (di Alan) e Jody McCrea (di Joel).

lily rose depp lily rose depp 16 anniclint eastwood e scott reeveslily rose deppjohnny e lily-rose depplily rose depp

Visti sullo schermo da ragazzi accanto ai rispettivi papà, poi rapidamente spariti dai radar.

Lily Rose Depp

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