cappellani leavitt.

DAVID LEAVITT PAZZO DI OTTAVIO CAPPELLANI: “AMO LA CULTURA ITALIANA E I TUOI ROMANZI, L’ULTIMO “SICILIAN COMEDI”, MI RICORDANO IL PIETRO GERMI DI “DIVORZIO ALL’ITALIANA”. HO AMATO BOMBAY E LA TUA SICILIA MI SEMBRA MOLTO ITALOBOLLYWOODIANA” – PRONTO IL PROSSIMO ROMANZO DELLO SCRITTORE AMERICANO: "IL DECORATORE"

Da Panorama

 

CAPPELLANI

CAPPELLANI LEAVITTCAPPELLANI LEAVITT

In molti mi chiedono, e a dire la verità me lo sono chiesto anche io, come mai uno scrittore così rappresentativo della letteratura americana si sia occupato di uno scrittore siciliano.

 

LEAVITT

Il New York Times mi ha telefonato e mi hanno chiesto se mi andava di recensirti. Ho detto subito sì. Dopo avere vissuto a New York e dopo in Italia per qualche anno, sono approdato prima a Bombay e quindi in Florida, dove insegno scrittura creativa all’università. Amo la cultura italiana e i tuoi romanzi mi ricordano il Pietro Germi di “Divorzio all’italiana”. Ho amato Bombey e la tua Sicilia mi sembra molto italobollywoodiana. Credo di avere un interesse particolare per il sud del mondo, e considero la Florida come la Sicilia d’America. Anche per le note vicende storiche di Miami. Mi ha anche colpito molto il tuo uso di più strumenti narrativi, l’opera, il teatro, il cinema, oltre alla letteratura.

 

CAPPELLANI

CAPPELLANI LEAVITT -CAPPELLANI LEAVITT -

La tua generazione, come ben sai, è stata per la mia estremamente importante. Si pensava quasi che la letteratura fosse morta. Poi abbiamo letto il tuo “Ballo di famiglia”, che ha aperto la strada a tutta una generazione di scrittori newyorkesi, e in tanti abbiamo pensato quasi a un vero rinascimento.

 

LEAVITT

Devo dire che la strada era stata aperta da alcuni scrittori prima di noi, soprattutto attraverso l’uso del racconti breve. Penso ovviamente a Raymond Carver. Molto spesso si è parlato della morte della letteratura, ma secondo me ha più vite di un gatto.

 

CAPPELLANI

CAPPELLANI CAPPELLANI

è più o meno quello che penso della commedia. La narrazione è nata dalle mie parti, con il teatro greco: le forme della narrazione erano tre, la tragedia, la commedia e una terza, oggi quasi dimenticata, l’ilarotragedia. Oggi, soprattutto in Italia, è come se avesse vinto il pensiero “tragico”. E la narrazione ne segue le sorti, cupe, seriose. Voi anglosassoni avete invece sempre conservato uno stretto legame con l’ironia, forse perché Shakespeare per primo riprese la commedia classica inserendola nella tragedia. D’altronde anche da noi Dante scrisse una Commedia e non una Tragedia, come spesso si tende a dimenticare.

 

LEAVITT

CAPPELLANI LEAVITT. s (4)CAPPELLANI LEAVITT. s (4)

Per noi l’ironia, la commedia, il sarcasmo, sono sempre state armi della letteratura per resistere alle ingiustizie. Oggi con internet è più facile che questa forma di narrazione torni a rivestire la sua importanza. Penso agli anni della seconda guerra mondiale, da noi esisteva la commedia, l’ironia feroce contro Hitler, in Germania ovviamente no. Adesso invece vedo come in tanti paesi iniziano a conoscere, ad esempio, i nostri stand up comedian, Louis C.K., Eddie Izzard per citarne due. Donald Barthelme, uno scrittore che sicuramente ci ha influenzati, usava il termine “wacky” per descrive una forma di commedia che però ha il potere di spezzarti il cuore. Tu sei “wacky”.

 

buttafuoco  cappellanibuttafuoco cappellani

CAPPELLANI

Wacky mi piace infinitamente. So che sei al lavoro su un nuovo romanzo, “Il decoratore”. Il titolo è parecchio interessante per un siciliano: la “decorazione” è un’arte equilibristica, può raggiungere vette altissime con il barocco o lambire il kitch con il rococò.

 

LEAVITT

Ho sempre avuto una grande passione per l’architettura degli interni. Credo che la “decorazione”, in senso lato, tracci un confine tra l’interno e l’esterno, tra l’intimo e il pubblico. In quale mondo vive il “decoratore”? Quale è la voce narrante del “decoratore”? È ambientato tra New York e Parigi, con un paio di capitoli in Italia, all’indomani dell’elezione di Donald Trump, quando in Francia si ventilava la possibilità di una vittoria di Marine Le Pen. Forse è il mio romanzo più “politico”, narrato attraverso questo confine tra interno ed esterno, la decorazione, il decoratore.

OTTAVIO CAPPELLANI jpegOTTAVIO CAPPELLANI jpeg

 

CAPPELLANI

Credo che con queste parole tu abbia dato una delle migliori definizioni del barocco. Ma forse si può applicare a molti altri stili che conosco di meno. A proposito del privato, ho molto ammirato la tua decisione di lasciare New York proprio quando forse era il luogo dove “dovere” stare, il tuo tirarti fuori da un gruppo - penso a Bret Easton Ellis, Jay Mcinerney, Donna Tartt - nel periodo di maggiore successo.

 

LEAVITT

OTTAVIO CAPPELLANIOTTAVIO CAPPELLANI

Ti faccio un esempio. Siamo stati a Pordenone, una cittadina bellissima, un festival di letteratura con una organizzazione perfetta, sono stato davvero bene, ma non sono riuscito a dormire la notte. Troppi input. Ho bisogno di fare decantare le cose. Con l’esperienza ho scoperto l’importanza della lentezza, della routine, nella scrittura. Ho avuto e ho un rapporto molto conflittuale con New York. Per me è una benzina con troppi ottani.

 

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)