DEMO-SPIA CRISTIANA - LA DC NEGLI ANNI ’50 SPIAVA GLI INTELLETTUALI DI SINISTRA COME FACEVA IL FASCISMO - LUCHINO VISCONTI, “NOTORIAMENTE AFFETTO DA OMOSESSUALITÀ”, DEVIAVA I GIOVANI (COME GASSMAN ED EDUARDO) VERSO IL COMUNISMO - SI LEGGE CHE A UNA DETERMINATA MOSTRA D´ARTE ALLESTITA A ROMA SOTTO L´EGIDA DEL PCI È PRESENTE “UN GRUPPO DI OSANNANTI SIGNORE E SIGNORINE CHE POSANO A SINISTRORSE”, CHE LO SCENARIO MOSTRA LA “PERFIDA E CRIMINOSA FINALITÀ” DI “INFANGARE” L´IMMAGINE DEL PAESE…

Nello Ajello per "la Repubblica"

Nugoli di spioni, incaricati dai governi democristiani, assediano gli intellettuali italiani in un clima teso e cronisticamente impegnativo. E´ questo lo spettacolo al quale ci invita il saggio di Mirella Serri, Sorvegliati speciali, appena uscito da Longanesi. L´autrice, che da lungo tempo segue i fasti - e soprattutto i nefasti - dei maîtres-à-penser della sinistra italiana, tra rivelazioni veementi e a volte tardive, ha trovato ora un terreno di prima mano sul quale fondare il proprio lavoro: mi riferisco all´apertura degli archivi del ministero degli Interni.

Ciò ha offerto alla libera ispezione degli studiosi - fra i quali, con ammirevole tempismo, l´autrice - uno scrigno traboccante di curiosità e di motivi di meditazione, specie su quella fase nevralgica del nostro dopoguerra che fu la guerra fredda.

Nulla, infatti, come questi brani di letteratura poliziesca può restituire al lettore i segni del tempo, offrendone un´immagine istintiva e, in fondo, sofferta. Non avrebbe senso figurarsi dei segugi di regime dotati d´ironia. E infatti, rileva la scrittrice, i rapporti elaborati da questi «detectives all´italiana», operanti soprattutto negli anni tardi Quaranta e Cinquanta, sono «talvolta ingenui, spesso sgrammaticati, quasi sempre rozzi».

Ma proprio per questo li si gusta con sorpresa. I loro "elaborati" derivano da ciò che a buon diritto può considerarsi una "scuola", e per giunta (a quei tempi) recente: quella che aveva imperato sotto il fascismo - o meglio si direbbe: sotto "i fascismi" - nel coniugare gli eventi ad uso del pubblico. Si capisce subito che il personale incaricato di svolgere quei programmi è rimasto immutato, al punto che su certi brani di prosa sembra stamparsi un marchio inconfondibile.

Quando si legge che a una determinata mostra d´arte allestita a Roma sotto l´egida del Pci è presente «un gruppo di osannanti signore e signorine che posano a sinistrorse», che lo scenario mostra la «perfida e criminosa finalità» di «infangare» l´immagine del Paese, l´ereditarietà risulta basilare.

Un´altra circostanza mnemonica s´impone in tema di costume: l´insistenza sulla privata biografia dei personaggi sui quali "vigilare". A proposito di un gallerista di sinistra, il gendarme avverte trattarsi di «un individuo scorretto, il quale mena vita disordinata e ha bisogno di notevoli mezzi finanziari che si procura senza eccessivo scrupolo».

Di un antropologo di larga fama, Ernesto De Martino, l´informatore rivela - nell´atto stesso, racconta Mirella Serri, di schedarlo «come un pericoloso sovversivo» - che «convive more uxorio con una signora dopo essersi separato della legittima consorte». Di un altro soggetto targato come progressista, Lidia De Grada, sorella di Raffaele, consigliere della Rai, si precisa che «da dieci anni convive maritalmente» con il pittore Ernesto Treccani, rampollo di famiglia celebre e dedito professionalmente - così rileva un altro segugio - «a un realismo dagli accenti nazional-popolari».

Su Luchino Visconti - ma qui siamo su un terreno molto arato - si precisa che, «notoriamente affetto da omosessualità», «esercita una forte influenza su giovani attori e registi, orientandone molti dalla sua parte politica», e in specie si cita Gassman. Quanto ai De Filippo, con particolare riguardo ad Eduardo e alle sue tendenze di sinistra, gli spioni si esibiscono con scrupolo.

Anche qui la loro insistenza viene da lontano: di rado, in era fascista, una famiglia di artisti era stata seguita con tanta abnegazione in ogni manifestazione di un ilare dissenso condito da battute travolgenti. Ora la sorveglianza degli agenti più o meno speciali ha mutato segno (ma, si potrebbe aggiungere, soltanto un po´).

Non mancano iniziative dal sapore più minuto, cioè le ispezioni effettuate per la proiezione non autorizzata di documentari in gloria dei progressi dell´Urss. L´epidemia viene colta con scupolo dagli informatori, le cui denunce riguardano piccole località e ignoti propagandisti. E´ il caso di tale Raffaele Di Pietro da Scoglitti, frazione di Vittoria (Ragusa), il quale proietta, per 25 compaesani una serie di filmine, s´immagina edificanti, sul «teatro degli animali» e sul «teatro dell´agricoltura», ambientate (si prosegue nell´immaginare) in Urss.

In Ancona e provincia, schermi allestiti «all´interno di abitazioni di indigenti simpatizzanti del Pci» si riempiono di vicende riguardanti il socialismo reale, mentre nella periferia di Roma va in scena con successo il film Mamme e bimbi in Unione Sovietica. Non di rado gli spettacolini sono allietati dall´offerta di dolciumi. In ciascuno di questi scenari di propaganda fa comunque irruzione la forza pubblica, trainata dai "mattinali" dei detectives. Vengono inflitti sequestri e multe, a volte anche in deroga del «parere contrario del pretore». Il che induce anche modesti proletari a considerarsi degli eroi.

Sta di fatto che, dal grande al piccolo, l´impegno degli agenti di regime ha l´inconveniente di tramutarsi spesso in un boomerang: ecco la sensazione che percorre il testo di Mirella Serri. La quale - nel descrivere la tattica adottata dai "sorvegliati speciali" e del partito cui fanno capo - si riferisce alla «tecnica basilare del judo: assecondare la spinta violenta dell´avversario per volgerla a proprio favore».

Il successo riscosso dal Pci fra gli intellettuali, e la stessa egemonia culturale ad esso proverbialmente riconducibile, vanno ormai riesaminati in un´ottica sportiva? Ecco l´invito che, nelle sue pagine più godibili, questo libro rivolge al lettore.

 

IL LIBRO DI MIRELLA SERRI "SORVEGLIATI SPECIALI"vittorio gassmanLUCHINO VISCONTIpec03 MBose Luchino Visconti

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...