IL DIVANO DEI GIUSTI/1 – CONFESSO DI ESSERMI VISTO SU SKY UNA CAZZATONA COME “UN FILM MINECRAFT”. NON CAPISCO PERCHÉ LUCA GUADAGNINO LO INSERISCA TRA I MIGLIORI DIECI FILM DELL’ANNO. MA AVRÀ I SUOI MOTIVI. DEL RESTO HA INCASSATO QUASI UN MILIARDO DI DOLLARI E LO RISPETTO - MI SONO VISTO CON PIÙ INTERESSE, ANCHE SE È BELLO TOSTO E POCO ADATTO ALLE FESTE, SEMPRE SU SKY, “28 ANNI DOPO”, GRANDE RITORNO DELLA SAGA ZOMBESCA INIZIATA DA ALEX GARLAND E DANNY BOYLE APPUNTO 28 ANNI FA – GRANDI INVENZIONI DI REGIA, BELLE AMBIENTAZIONI, STREPITOSA FOTOGRAFIA, NESSUNA IRONIA. SIETE AVVISATI… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
Che vediamo stasera con una giornata così triste e piovosa. Confesso di essermi visto su Sky nel pomeriggio una cazzatona come “Un film Minecraft” di Jared Hess, ispirato a un celebre videogioco, con Jack Black scatenato come Steve il minatore, Jason Momoa come il capelluto e vanesio Garrett Garrison detto The Garbage Man, Sebastian Eugene Hansen come il piccolo nerd Henry, Emma Myers e Danielle Brooks come Natalie e Dawn alle prese con un mondo assurdo da sottosopra con maiali e zombi quadrati da eliminare.
Mi arrendo. Non capisco perché Luca Guadagnino lo inserisca tra i migliori dieci film dell’anno. Ma avrà i suoi motivi. Del resto è un film che ha incassato quasi un miliardo di dollari e lo rispetto. Però non era proprio il film per me. Mi sono visto con più interesse, anche se è bello tosto e poco adatto alle feste, sempre su Sky, “28 anni dopo”, grande ritorno della saga zombesca iniziata con grande intelligenza da Alex Garland, scrittore, e Danny Boyle, regista, appunto 28 anni fa, e ora ripresa da loro stesso per quella che è di fatto una trilogia.
Ma non perde la sua forza di horror politico sull’isolazionismo inglese. E 28 anni fa non c’era ancora stata la Brexit. Clamorosa la scena iniziale, ambientata nel 2002, con un bambino biondo, il piccolo Jimmy, in fuga dagli zombi, che riceve una croce dal padre prete protestante prima di venir ucciso.
Il film segue poi un altro bambino, 28 anni dopo, Spike, che vive col padre, Aaron Taylor Johnson, e la madre malata, Jodie Comer, su un’isola, Lindisfame, la stessa di “Cul de sac” e “Macbeth” di Roman Polanski, protetta dall’alta marea dove i contagiati non riescono a entrare. Spike cerca di curare la madre malata, Jodie Comer, portandola sulla terraferma dal dottor Kelson, Ralph Fiennes. Grandi invenzioni di regia, belle ambientazioni, strepitosa fotografia, nessuna ironia. Siete avvisati.
Da vedere e rivedere, inoltre, per prepararsi al sequel, “28 anni dopo – Il tempio delle ossa”, diretto dalla Nia Da Costa di “Hedda”, che uscirà infatti il 16 gennaio in tutto il mondo. E ritroveremo Ralph Fiennes come Dottor Ian Kelson e Alfie Williams come Spike. Non so se troveremo invece il padre del piccolo protagonista, cioè Aaron Taylor Johnson.
Per chi segue “The Lowdown” su Disney+, che migliora di puntata in puntata, vi avverto che nella quarta puntata compare come co-protagonista con Ethan Hawke lo straordinario Peter Dinklage, eroe di “Games of Throne”. Peccato che ci sia solo per una puntata. Uffa.
Un film Minecraft
28 anni dopo
the lowdown 2
the lowdown 5
the lowdown 9
the lowdown 7
the lowdown 11
the lowdown 8
Un film Minecraft
28 anni dopo
28 anni dopo
28 anni dopo
Un film Minecraft
Un film Minecraft
Un film Minecraft





