all's alls all s fair

IL DIVANO DEI GIUSTI/1 - STASERA, SU CONSIGLIO DI DAGO, MI VEDRÒ SU DISNEY+ LE PRIME TRE PUNTATE DI “ALL’S FAIR”, LA SERIE DI CULTO E STRACULT SULLE AVVOCATESSE DIVORZISTE AMERICANE RICCHE, FAMOSE E MOLTO RIFATTE, CON UN CAST STELLARE CHE VA DA KIM KARDASHIAN A NAOMI WATTS, DA NICEY NASH A GLENN CLOSE, FINO ALLA DIVINA SARAH PAULSON - OCCHIO A GIOCHETTI COME DIVARICATORI ANALI E A BATTUTE PESANTI: DICE DAGO CHE LA PIÙ SOFT È “SUCCHIACAZZI”… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

kim kardashian all's fair 3

Che vediamo stasera? Io stasera, su consiglio di Dago, mi vedrò su Disney + le prime tre puntate di “All’s Fair”, la serie di culto e stracult ideata e diretta (in parte) da Ryan Murphy sulle avvocatesse divorziste americane ricche, famose e molto rifatte che difendono clienti altrettanto ricche, famose e rifatte con un cast stellare che va da Kim Kardashian a Naomi Watts, da Nicey Nash a Glenn Close, dalla emergente Teyana Taylor (la Perfidia Beverly Hills di “Una battaglia dopo l’altra”) alla divina Sarah Paulson, che è la vera anima delle produzioni più folli di Ryan Murphy. E nessuno sa arrotare le r come lei.

 

kim kardashian naomi watts all's fair

“Anche se Rotten Tomatoes gli ha dato 0% di gradimenti a lei va il 100%” leggo su Indiewire. Leggo anche che Ryan Murphy avrebbe tanto voluto, nel ruolo di Glenn Close, quella spettacolare milfona di Halle Berry, ormai cinquantenne, ma già la presenza delle ricche e nere Nicey Nash e Teyana Taylor magari mi basterà. Occhio a giochetti come divaricatori anali e a battute pesanti, dice Dago che la più soft è “succhiacazzi”. Ma va vista in inglese per impazzire per Sarah Paulson. In tre giorni è già stata vista da 3, 2 milioni di spettatori.

 

terrazza sentimento 3

Su Netflix vi avviso che in Italia due serie Fremantle sono al primo e al secondo posto, cioè la miniserie documentaristica “Terrazza Sentimento” di Alessandro Garretano, cioè l’ascesa, la follia di sesso e droga e la caduta di Alberto Genovese, genio delle start-up e dello sballo milanese, malgrado la stroncatura di Aldo Grasso, e le prime cinque puntate de “Il mostro” dirette da Stefano Sollima dedicate alle piste sarde, che sono state la settimane scorse la serie pèiù visto di Netflix al mondo.

 

oscar isaac in frankenstein di guillermo del toro

Tra i film di Netflix è ovviamente primo in classifica “Frankenstein” di Guillermo Del Toro, che personalmente trovo troppo Netflix e poco alla Del Toro. Secondo posto per la commedia sentimentale danese ambientata a Malaga “Mango”, diretta dall’iraniano Mehdi Avaz, già responsabile della commedia sentimentale “Toscana” dove un cuoco danese si innamorava della napoletana Cristiana Dell’Anna in Toscana. Qui una direttrice d’albergo danese, Josephine Park, a Malaga con la figlia, Josephine Hijberg, si innamora di un certo Alex, interpretato da Dar Salim. Cercherò di vederlo.

colin farrell la ballata di un piccolo giocatore 2

Al nono posto troviamo “La ballata di un piccolo giocatore” diretto dal tedesco Edward Berger, regista dei fortunati “All’ovest nulla di nuovo” e “Conclave”, scritto da Rowan Joffe, tratto dal romanzo di Lawrence Osborne con un bravissimo Colin Farrell come Lord Doyle, giocatore fallito in quel di Macao indebitato con mezzo mondo, l’affascinante Fala Chen nel ruolo di Dao Ming, bellezza cinese che cercherà di salvarlo dall’autodistruzione, Tilda Swinton come Betty, che deve recuperare da lui qualcosa come poco meno di un milione di sterline che ha rubato a una vecchia signora.

 

colin farrell la ballata di un piccolo giocatore 3

E’ un film di grande ambientazione notturna e di grandi colori, Macao, i suoi alberghi e i suoi casino sono incredibile e valgono metà film, Berger magari esagera nel grottesco, ma il direttore della fotografia e i suoi attori fanno tutti un gran lavoro. Purtroppo il film. Lanciato a Toronto, non ha avuto grandi critiche, anzi. E’ nono nella classifica dei più visti di Netflix.

 

colin farrell la ballata di un piccolo giocatore 4

Ma è piuttosto interessante. Lord Doyle, che nasconde in realtà un ragazzo irlandese di origine operaie, è un giocatore autodistruttiva che si nasconde dal proprio passato di truffatore e non resiste alla tentazione di giocarsi tutto al tavole del baccarat. Incontra due donne, il segugio Betty che lo ha cercato nei casino asiatici, e la bella Dao Ming, che forse potrebbe salvarlo. Su tutto domina il fantasma affamato, cioè il desiderio compulsivo di non smettere mai né di mangiare né di giocare. Fino alla morte.

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